Smentite le voci sul mandato d'arresto per Paige

A dispetto delle ultime voci che erano circolate e che vi avevamo prontamente riportato, la notizia del presunto mandato d'arresto emesso nei confronti di Paige è stata ufficialmente smentita da Tufayel Ahmed, giornalista di Newsweek, al quale è stato riferito direttamente dall'ufficio del procuratore di stato della Florida che non c'è attualmente alcun mandato per la lottatrice sotto contratto con la WWE.
Tale notizia è stata confermata anche dalla polizia di Orlando a PWInsider.
https://twitter.com/status/status/890229713024806913
Inoltre oggi Keith McMahon, avvocato di Alberto El Patron e Paige, ha pubblicato su Twitter il rapporto della polizia di Orlando in merito alla lite avvenuta tra El Patron e la ragazza inglese il 9 luglio all'aeroporto di Orlando, il quale riconosce il messicano come vittima dell'accaduto e afferma che l'altra persona coinvolta (di cui non si fa il nome, ma si conosce essere Paige) non era sotto l'effetto di stupefacenti o altre sostanze.
Dal rapporto si evince anche come non ci sia stato alcun danno fisico tra le persone coinvolte e non sia stato effettuato nessun arresto.
https://twitter.com/status/status/890405883729129472
Nonostante ciò Paige può ancora essere accusata di violenza domestica poichè, come riportava Pro Wrestling Sheet, la polizia di Orlando dopo le indagini svolte ritiene che ci siano tutti i presupposti per incriminarla.
Spetterà all'ufficio del procuratore di Stato di Orlando però prendere una decisione in merito; ricordiamo che se Paige dovesse essere ufficialmente accusata di violenza domestica verrebbe sospesa a tempo indefinito dalla WWE, mentre se dovesse essere condannata sarebbe immediatamente licenziata dalla compagnia di Stamford, la quale ha una politica di tolleranza zero per gli episodi di violenza domestica, abusi su minori e violenza sessuale.
Per quanto riguarda la situazione di El Patron, attualmente sospeso dalla GFW, Dutch Mantell ha affermato durante la conference call tenuta ieri che verranno prese decisioni in merito una volta che la compagnia avrà terminato le proprie indagini sull'accaduto, anche se non è più sospettato come colpevole nell'incidente di Orlando.