Rob Van Dam parla di finisher e Kenny King

La stella della TNA Rob Van Dam, attuale X-Division Champion, è stato intervistato da The Rack Thursday Night. In un'intervista di circa venti minuti, il Whole F'N Show ha parlato dei suoi match recenti e del suo feud con Kenny King, di come sia stato vincere l'X-Division Title, di quale sia stato il suo titolo preferito e di come la 5-Star Frog Splash sia diventata la sua finisher, dell'utilizzo della VanTerminator e del PPV della TNA Genesis, di come sia stato tornare a Philadelphia e di quali siano i suoi propositi dedicati al wrestling per il 2013 e altro.

Il suo feud con Kenny King: “È davvero la cosa di cui parlare, dato che Kenny King è sempre stato coinvolto durante le mie ultime apparizioni televisive. Devo dire la verità, tutti sapevano molto più di lui di quanto sapessi io. Ho lottato contro di lui all'ultimo PPV e tutti sono venuti da me, inclusa Dixie Carter, chiedendomi quali fossero i miei pensieri sul match. Mi chiedevano come mi sentissi riguardo ad esso perché tutti loro non vedevano l'ora di vederlo ma, devo dirvi la verità, io non sapevo nemmeno chi fosse (King). Non lo avevo mai incontrato prima, non lo avevo visto lottare prima e non sapevo fino a poco prima dello show che avrei lottato contro qualcuno di nome Kenny King, ma tutti erano super entusiasti di lui. Dicevano 'Sì, voi farete il match della serata. Ha le mosse e l'atteggiamento giusto, ha la stazza giusta. Per cui voi ragazzi dovreste cercare di essere competitivi'. E questo ha catturato il mio interesse.

Abbiamo fatto quel match e chiaramente RVD è stato l'uomo migliore; voglio dire, sono ancora il campione, ho vinto il match. Per cui ero soddisfatto. Non posso rimproverare nessuno per averlo spalleggiato. Lui ritorna, non lo so, torna come mio amico; sembra essere amico di tutti gli altri; sembra un tipo a posto ma penso che stia facendosi condizionare dal business, non lo so. Abbiamo fatto il match, ne facciamo un altro e lui trova il modo di rompere le regole in suo favore così che possa averla vinta. E ora, questo mi mette nella posizione: 'Ok, il ragazzo mi ha battuto in un non-title match. Che facciamo ora?'. Mi sento in qualche modo obbligato a lottare ancora contro di lui per il titolo, ma non subito. Capite che intendo? Penso sia un buon modo per farlo. Per cui lotto contro altri; lotto insieme a lui e lui continua a ronzarmi intorno, come un picchio fuori che mi tiene sveglio mentre cerco di dormire. È qualcosa che devo sistemare. Per cui non lo prenderò alla leggere, quello che sto dicendo è che sono migliore di lui. So che non è finita, so che lui ne vuole ancora. Andando avanti vedremo di che pasta è fatto e di cosa porta sul tavolo stavolta”.

Come la 5-Star Frog Splash è diventata la sua finisher: Penso che questo sia, pensavo che fosse il mio 23º titolo, ma alcuni fan mi hanno detto che in realtà è il 21º ed io non posso verificare o confermare; ma, a quanto pare ho vinto più di 20 titoli che sono documentati e questo numero non include un sacco di titoli minori, regionali, territoriali che ho vinto in tutta la mia carriera perché questi non entrano nei registri. Ma è vero che nella mia lunga carriera ho vinto molti titoli e c'è una ragione per questo: perché ho vinto molti dei miei match. Solitamente vincevo con lo Split-legged Moonsault, più o meno dal 1992 al '99, stavo lottando in WCW ed un promoter, Ron Slinker, lo stesso che ha inventato il nome Rob Van Dam, mi ha detto: 'Devi pensare ad una mossa più d'impatto, perché lo Split-legged Moonsault è bello, alla gente piace, ma non è veramente d'impatto e non una mossa molto potente'. Per cui ci ho pensato su e ho detto: 'Ok, ci ho pensato, ciò che farò è lanciarmi con tutto il mio corpo, lanciarlo in alto quanto potrà arrivare in alto nell'arena e farlo cadere giù con tutto l'impatto, tutto il peso, tutto il momentum, BOOM sul mio avversario; atterrare su di lui. Quindi nacque la 5-Star Frog Splash e, una volta che la ebbi padroneggiata, devo dirvi che ho battuto molti wrestler importanti con quella; molti campioni. Quando colpisco con la 5-Star Frog Splash sono abbastanza sicuro che, se riuscirò a colpire in tempo, riuscirò ad ottenere il conto di tre. Per cui è sempre il mio asso nella manica; i fan lo sanno.

Dove si colloca l'X-Division Title nella sua scala di preferenza dei titoli: “Ho avuto altri titoli; sapete che sono stato Tag Team Champion moltissime volte. Sono stato Intercontinental Champion moltissime volte, Television Champion. Uno dei miei preferiti era l'Hardcore Championship perché rifletteva il mio stile preferito e sento che per la X-Division Belt è la stessa cosa. La gente si aspetta molto quando l'X-Division Championship è in palio ed io provo a rispettare quelle aspettative; provo a rendere il tutto più eccitante e a tirarlo fuori anche dal mio avversario. Per cui mi sto divertendo nel mio regno da X-Division Champion e lo collocherei sullo stesso muro insieme a tutti i miei altri World Title”.

Sul suo ritorno a Philadelphia con la TNA il 5 gennaio: “È un grande evento per me perché ho trascorso così tanto tempo a Philadelphia quando stavo muovendo i primi passi ed imparando a forgiarmi nella superstar che sono ora. Sono arrivato nella ECW a Philadelphia nel 1996 e sono andato via nel 2001; una stella mondiale molto più grande di quando arrivai e ringrazio la ECW per questo. Ed il pubblico, Philadelhia e tutto il nord-est: standard alti, aspettative alte; il pubblico chiede soddisfazione ed aspetta che tu scivoli per cantarti qualcosa. Loro aspettavano che qualcuno scivolasse ed erano senza pietà; erano fantastici ed era un ottimo pubblico per imparare di fronte a loro perfezionando Rob Van Dam. Per cui il ritorno a Philadelphia è un piacere per me”.

Lorenzo Pierleonihttps://www.tuttowrestling.com/
Dicono che sia il vicedirettore di Tuttowrestling.com ma non ci crede tanto nemmeno lui, figuriamoci gli altri. Scrive da otto anni il 5 Star Frog Splash, per un totale di oltre 200 numeri. Cosa gli abbiano fatto di male gli utenti di TW per punirli così è ancora ignoto. A marzo 2020 si ritrova senza niente da fare, inizia un podcast e lo chiama The Whole Damn Show. Così, de botto, senza senso.
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