Resi pubblici gli atti del processo a Hulk Hogan?

Secondo un articolo del Tampa Tribune, numerosi media tra cui l'Associated Press avrebbero richiesto che la corte di Pinellas County a Tampa, in Florida, tolga i sigilli relativi alle registrazioni legate alla causa legale intentata da Hulk Hogan contro Gawker per aver presentato un estratto da un minuto e una recensione del suo sextape con Heather Clem trapelato qualche anno fa.

Al centro della richiesta ci sono le intercettazioni dell'FBI relative alle indagini riguardo all'uscita del sextape di Hogan, che sono state concesse a Gawker dietro loro richiesta ma non rilasciate al pubblico. Il fatto che gli atti processuali di una causa civile siano tenuti così curiosamente privati ha portato a diverse domande su cosa ci sia sui nastri (e su cosa sia stato scoperto dalle indagini dell'FBI) e sulla ragione per cui questi siano stati così fortemente protetti dall'opinione pubblica.

A luglio Hogan è stato licenziato dalla WWE e cancellato dal loro sito dopo che del materiale contenuto nel sextape che lo riguardava, diffuso dai media, presentava una terminologia fortemente oltraggiosa dal punto di vista razzista contro gli afroamericani. In tribunale Hogan ha accusato Gawker di aver fatto volutamente trapelare quel materiale. In dell'altro materiale trapelato Hogan usava una terminologia omofobica, ma quest'ultimo non ha avuto la stessa attenzione da parte dei media. Hogan si è scusato per aver usato la parola “negro”, giustificandone l'uso affermando che si trattasse di un retaggio dell'ambiente in cui è cresciuto, e ha sottolineato il fatto che Vince McMahon non gli abbia parlato di persona prima che la WWE facesse in modo di prendere le distanze con lui.

Il processo civile sulla diffusione del sextape in questione è attualmente fissata per marzo 2016.

Per leggere l'articolo del Tampa Tribune potete cliccare qui.

Lorenzo Pierleonihttps://www.tuttowrestling.com/
Dicono che sia il vicedirettore di Tuttowrestling.com ma non ci crede tanto nemmeno lui, figuriamoci gli altri. Scrive da otto anni il 5 Star Frog Splash, per un totale di oltre 200 numeri. Cosa gli abbiano fatto di male gli utenti di TW per punirli così è ancora ignoto. A marzo 2020 si ritrova senza niente da fare, inizia un podcast e lo chiama The Whole Damn Show. Così, de botto, senza senso.
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