Lunga intervista di Triple H sul suo ruolo in WWE

Sports Illustrated ha recentemente fatto uscire una lunga intervista dedicata a Triple H, a cura di Justin Barrasso. L'intervista tratta della transizione di Paul “Triple H” Levesque da wrestler a dirigente di successo, nonché portabandiera del “futuro” in casa WWE. Traduciamo integralmente l'intervista (grazie a Marco Astori che ne ha curato la prima parte)

Come Paul Levesque ha usato le lezioni imparate da wrestler per costruire dei nuovi brand per la WWE
In parte wrestler, in parte dirigente di alto rango, Paul 'Triple H' Levesque svela la sua visione per il futuro della WWE e come sia arrivato a crearla.

La WWE ha diversificato il suo marchio esponenzialmente negli ultimi tre anni con il Performance Center, NXT, il Cruiserweight Classic, lo show settimanale 205 Live e lo United Kingdom Championship Tournament tutti in onda sul proprio servizio di streaming video ad abbonamento, il WWE Network.

Mentre Wrestlemania 33 è ormai alle porte, Paul 'Triple H' Levesque è stato intervistato da Sports Illustrated per discutere il modo in cui la WWE crea dei nuovi marchi, il suo tocco indelebile nel processo e il futuro della WWE.

La WWE sostiene che il wrestling sia sports entertainment, un ibrido tra uno sport professionistico e Shakespeare per le masse. Il prodotto contiene così tanto atleticismo che esiste un problema relativo alla creatività. Paul 'Triple H' Levesque chiede costantemente a se stesso e a quelli attorno a lui quali siano i modi migliori per creare una crescita pur usando ancora gli stessi modelli che esistevano cinque anni fa.

Levesque sta aiutando la WWE a ridefinire il proprio marchio attraverso progetti come il Cruiserweight Classic, lo show 205 Live e lo United Kingdom Championship Tournament per fornire una programmazione globale su base locale.

'Io credo che nessuno di questi progetti sia ancora completo', afferma Levesque. “Questa è la prima versione di questo Performance Center. Potrebbero essercene degli altri, questa è la prima versione. NXT è quello che vedete, ma non è più quel piccolo progetto di sviluppo, bensì un brand da 200 live event e 4 pay-per-view all'anno. Il mio obiettivo è far sì che diventi un prodotto imperdibile e che per vederlo si debba avere il Network. Il mio obiettivo con 205 Live è quello di farlo diventare uno show dove vedere voli e spettacolo in grande stile. Se sei un fan dello stile inglese, allora il Network è il posto dove trovare quello stile.'

La storia di Levesque, della WWE e del modo in cui la compagnia costruisce i suoi brand sarebbe tuttavia incompleta senza ripercorrere ciò che accade il 19 maggio 1996. La WWE tenne un house show quella domenica al celeberrimo Madison Square Garden di New York, il cui main event si concluse quando il favorito dei fan 'The Heartbreak kid' Shawn Michaels sconfisse il suo arcirivale Diesel, ovvero il personaggio interpretato da Kevin Nash. Questo show fu l'ultimo in WWE per Nash e Scott Hall, poiché i due avevano firmato dei contratti con la rivale WCW e Shawn Michaels voleva un addio adeguato per due dei suoi più cari amici.

La Kliq – che consisteva di Michaels, Nash, Hall, Levesque e Sean 'X-Pac' Waltman, che era infortunato e non fu presente ai festeggiamenti di quella sera – decise di abbracciarsi sul ring, catturando l'emozione genuina provata da ognuno dei suoi membri ed esprimendo gratitudine per aver potuto creare dei momenti così memorabili sui ring della WWE.

Il contesto è fondamentale e mentre la rottura dei character – o della kayfabe, com'è nota nel wrestling – viene celebrata nel 2017, era proibita nel 1996. Vince McMahon fu costretto a rispondere a un fatto che alcuni bollarono come sacrilegio e Hall e Nash avevano lasciato la compagnia, mentre Michaels era il WWE Champion: l'unico a potersi prendere la colpa fu Levesque.

Il nostro 'inchino finale' diventò qualcosa di più di quello che realmente fu in quel preciso momento', spiega Levesque. 'Per Vince non fu un problema dal momento esatto in cui uscimmo fuori. Il giorno successivo il problema era però evidente: avevamo creato un ammutinamento.'

https://www.youtube.com/v/R_45t_LSkaw

Levesque ora è il vicepresidente esecutivo addetto ai talenti, ai live event e al settore creativo della WWE. Nel lontano 1996 iniziò a mettere in dubbio la possibilità di continuare a lavorare per la compagnia.

'Capisco che ha dovuto punirmi', dice Levesque. 'Compresi la conversazione che avemmo. L'unica cosa che gli risposi fu 'Devo sapere che, alla fine di questa cosa, sarà tutto finito. Se non c'è luce alla fine del tunnel non posso fare il mio lavoro e non posso essere qui. Non voglio andarmene, voglio rimanere qui per sempre. Ma se non c'è alcuna luce alla fine del tunnel allora qual è il senso? Ma se ci sarà una fine allora dammi qualsiasi punizione ritieni di dovermi dare. Finché saprò che ci sarà una fine avrò abbastanza fiducia in me stesso che riuscirò a tornare dove merito di stare.'

'Vince mi disse 'Sarà finita quando oltrepasserai quella porta. Dovrai mangiare m***a per molto tempo e apprezzarne il sapore.' Mi presi la punizione, la oltrepassai indenne e mi guadagnai il rispetto di tutti per averlo fatto.'

Nonostante le conseguenze che fu costretto ad affrontare come risultato del fatidico 'inchino finale', compresa la sconfitta in un ambito King of the Ring Tournament che avrebbe dovuto vincere, Levesque imparò una lezione dal valore inestimabile dal pubblico del MSG.

'La realtà dei fatti è che io dissi un'altra cosa a Vince in quella stanza', sottolinea Levesque. 'Dissi: 'Capisco perché devi fare questa cosa e non mi sto lamentando affatto, ma perché chiunque in quel palazzetto è andato fuori di testa?

'È stata la reazione più rumorosa della serata. Il business è cambiato''.

Levesque ha continuato a ridisegnare il concetto fondante della WWE. Il quarantasettenne, che ha lottato come pro wrestler fin dal 1992, ha l'abilità di vedere il business attraverso una lente completamente diversa rispetto a qualsiasi altro individuo che abbia mai guidato una compagnia di wrestling, per non parlare di un colosso globale come la WWE.

'WWE Ridisegnata è diventata la mia nuova catchphrase', dice Levesque. 'Tre anni fa eravamo in un brand singolo. Se aveste chiesto 'Cos'è la WWE?' tre anni fa, avevamo Raw e SmackDown con gli stessi roster, avevamo 300 live event e avevamo lo stesso calendario di pay per view che avevamo da anni.'

Tre anni dopo ci sono dei cambiamenti notevoli.

Grazie al WWE Network e alla creazione del Performance Center la WWE mette in scena ora oltre 500 live event all'anno; Raw e Smackdown sono ora brand separati disegnati per mantenere i talenti in forma; NXT, che è una creazione di Levesque, tiene oltre 200 live event all'anno; mentre 205 Live ha preso un numero notevole di cruiserweight e ha costruito un brand completamente nuovo.

'Stiamo solo raschiando la superficie di ciò che si può fare', dice Levesque. 'Guardate allo U.K. Tournament. Siete in grado di immaginarci – anche solo cinque anni fa – tenere un evento basato sui talenti delle indie del Regno Unito e menzionare delle compagnie indie in diretta? Questa per me è la 'WWE Ridisegnata'. Siamo molto più grandi della compagnia che si limita a produrre Raw. Stiamo ridisegnando ciò che è la WWE per il mondo e lo stiamo facendo ogni giorno'.

La WWE ha creato i suoi brand concentrati sui talenti e sulla distribuzione, due aree di cui Levesque ha una notevole conoscenza e alle quali dedica tanta passione.

'Non c'è mai stata attenzione verso queste cose in passato', spiega Levesque. 'Quando ho iniziato a indicare a Vince le cose che non stavano accadendo per migliorare il futuro del business, lui se n'è accorto e ha detto 'Assolutamente, facciamolo''.

'La gente mi chiedeva spesso come abbia ideato alcuni aspetti del Performance Center. Ho più di vent'anni di esperienza come wrestler e come performer. Ho il beneficio di conoscere il 99% di coloro che sono mai stati nel business perché ho ricoperto entrambi i ruoli. La gente potrebbe dire 'Lo stai facendo solo da pochi anni', ma non è vero'.

Nella storia del professional wrestling non c'è nessuno con l'acume, il successo e la visione di Vince McMahon. Nonostante il suo successo, le visioni di spessore di McMahon incontravano spesso lo scetticismo e il cinismo dei suoi avversari. Il pedigree di Levesque, o la mancanza di questo, non è diversa dalla promettente imprenditorialità di McMahon quando cercò di acquistare la WWE nel 1982.

Levesque non possiede alcuna laurea avanzata né un diploma del college – eppure, come McMahon, si circonda di menti brillanti della squadra esecutiva della WWE che ce l'hanno – e ha ascoltato la gente dubitare di come un ex wrestler possa aiutare a modellare il futuro della compagnia.

La rinascita della WWE con Levesque come membro integrante della sua struttura aziendale ha più senso quando vengono presi maggiormente in considerazione i suoi punti di forza come performer sullo schermo e riguardo alla presenza nel backstage.

'Nutrivo un fascino verso l'altro lato del business e il processo creativo mi ha sempre affascinato', ammette Levesque. 'Vince mi ha dato una possibilità nel '98 di partecipare agli incontri creativi. Era solito parlare del settore creativo con me e stabilimmo questo rapporto creativo. Improvvisamente iniziò a chiedermi 'Cosa ne pensi di questo?'. Poi mi chiese 'Ti va di partecipare agli incontri della produzione?'.

'Per me non era obbligatorio andarci, ma cominciai a farlo. Quando l'appuntamento per i talenti era alle 13 o alle 14 io ero lì dalle 10 del mattino. Non era perché sarei stato pagato di più. È perché amo questo tipo di processo. Ero lì per impegnarmi in un dibattito creativo con Pat Patterson. Ci siedevamo insieme e parlavamo di queste idee folli e dei modi per mettere in scena dei match e sì, ne discutevo con lui ma allo stesso tempo imparavo anche. Ricopro entrambi i ruoli nel business ed è una cosa che la maggior parte delle persone non ha. Lo facevo da performer e l'ho fatto negli ultimi vent'anni'.

Levesque pianificava di frequentare il college con indirizzo in arti grafiche, ma invece si ritrovò a rincorrere una carriera nel pro wrestling. La sua più grande possibilità di emergere fu all'evento principe della WCW, Starrcade, nel 1994 quando lottò contro 'Das Wunderkind' Alex Wright.

'Quello fu il mio primo pay per view di sempre', ricorda Levesque. 'Mi venne offerto un contratto per due anni dalla WCW, ma dissi [al presidente della WCW Eric] Bischoff al telefono che volevo un contratto per un solo anno. Bischoff mi rispose che era la cosa più stupida che avesse mai sentito'.

Invece di firmare un contratto biennale con la WCW che sarebbe durato dal 1994 al 1996, Levesque si assicurò invece un contratto annuale che lo privò di denaro garantito.

'Bischoff mi chiese 'Qual è la logica dietro questa cosa?'', racconta Levesque. 'Gli spiegai 'Mi state offrendo 52.000$. Sarebbe una cifra di denaro onesta se tutte le mie spese di viaggio e della mia vita di tutti i giorni non fossero a mio carico.'

'Quindi alla fine dell'anno o avrebbe saputo che valevo molto di più di 52.000$ o avrebbe saputo che non li valevo'.

Una rapida occhiata alla storia del business dimostra che, sì, Levesque valeva molto di più di 52.000$.

Bischoff approvò l'accordo annuale ma Levesque aveva altri piani quando il suo contratto scadde. Fissò un appuntamento in Connecticut – nello stesso ufficio che ora riconosce come il proprio – con McMahon per rincorrere il suo sogno di lavorare per la WWE.

'Andai da Vince alla fine dell'anno per un incontro, ma non credo che sapesse chi fossi', ricorda Levesque. “Ottenni quell'incontro ma non c'era così tanto interesse. Poi disputai il mio match a Starrcade contro Alex Wright e nel tempo in cui rientrai a Chicago dopo la fine dello show venni a sapere da mia mamma di aver ricevuto una telefonata da JJ Dillon.

'Chiamai JJ e lui disse che Vince voleva parlare con me, quindi lo chiamai al telefono. Vince disse 'Ti ho visto questo weekend, voglio offrirti un lavoro. Non ci sono garanzie e lo so che loro ti stanno offrendo del denaro garantito ma io posso garantirti un'opportunità'.

'Avevo detto a Vince al nostro incontro che non m'importava del denaro. Volevo lavorare con i migliori del mondo, volevo lavorare 300 giorni all'anno e volevo essere grande in questo. Non m'importava di nient'altro eccetto quest'opportunità. Vince disse 'Vuoi lavorare con i migliori del mondo? Vieni qui'. E io dissi 'Affare fatto''.

Levesque si allenò con il il leggendario Walter 'Killer' Kowalski. Le parole dello scomparso Kowalski risuonano ancora nella testa di Levesque.

'Nel momento in cui entrai alla WCW pensavo che Kowalski non mi avesse insegnato molto', ammette Levesque. 'Eppure ancora oggi mi ritrovo ancora a citare cose che mi ha insegnato lui'.

'Quando entrai dalla porta Kowalski mi insegnò: 'Hai una decisione da prendere: vuoi piacere alla gente o vuoi fare soldi?' Io volevo avere successo. Molti entrano in questo business perché era un modo facile per fare soldi e andavano lì fuori ogni notte. Se si mettevano nei guai in una città andava bene – erano già in viaggio verso la prossima città'.

Levesque decise molto presto che, anche senza gli allori su cui adagiarsi, c'era un modo migliore per avere successo nel business del professional wrestling. Lo stesso concetto si applica nella costruzione e nella creazione di una crescita all'interno di un brand.

'C'era l'opportunità di riposizionare le donne nell'industria, dunque l'abbiamo cambiato', dice Levesque. 'Il cambiamento è difficile da accettare per le persone dopo che determinate cose sono state fatte in un modo per così tanto tempo. Invece di parlare di cambiamento ci siamo messi e abbiamo mostrato loro il cambiamento e abbiamo convinto tutti ad approvare il nostro cambiamento. Vederlo accadere, e vedere delle donne essere nel main event di un pay per view o di Raw, oppure disputare un Cage match a SmackDown – sono così fiero di loro. Una cosa è creare l'opportunità, un'altra è prenderla e scappare via con essa. La gente mi dice spesso 'Grazie per l'opportunità' e io rispondo sempre 'Grazie per averla presa'. Abbiamo bisogno di vedere dove questo cambiamento può ancora crescere. Roma non è stata costruita in un giorno, né lo è stata la WWE'.

Levesque ha il compito di gestire un marchio organico, che è un compito enorme. Prendete ad esempio il dilemma Roman Reigns: un affascinante e muscoloso samoano di 1,95 metri che viene rumorosamente fischiato dal pubblico WWE e che i fan della WWE richiedono costantemente sia turnato heel. Levesque intende la situazione in maniera diversa.

'La gente può guardare a Roman Reigns a dire 'Il tentativo fallito che è Roman Reigns', ma Roman Reigns vende i biglietti', afferma Levesque. 'Roman Reigns ottiene una delle più rumorose reazioni ogni notte, che la reazione sia composta da fischi o da apprezzamenti. I fan che dicono 'Non capisco perché non turnano heel Roman Reigns!'… non lo è già?

'Se credete in ciò che credete e dite 'Come possono non turnarlo heel? C'è il 70% del pubblico che lo fischia e non vuole più vederlo!' Se questo è il vostro credo allora non è già il più grosso heel che abbiamo? Se il 70% di quel pubblico lo sta fischiando allora è un geel. Ve lo stiamo solo presentando in una maniera diversa che ve lo fa odiare'.

https://www.youtube.com/v/5-cjWdh2_js

Per quanto Levesque stia ripensando la WWE, internet ha cambiato l'intero business del pro wrestling.

'Internet ha cambiato il mondo', afferma Levesque. 'Siamo le persone più supponenti del mondo adesso. Si può trovare qualcuno che la pensi come voi indifferentemente da ciò che pensiate. Basta andare su internet e, se si cerca abbastanza, troverete qualcuno che è d'accordo con voi. I giorni in cui tutti amavano quel personaggio sono andati, i giorni in cui tutti odiavano quell'altro personaggio sono andati. Se interpreti un cattivo ci sarà un gruppo di persone pronto ad amare quel personaggio. È Darth Vader, è il cattivo e loro amano qualsiasi cosa malvagia faccia. Se interpreti un buono ci sarà della gente che lo amerà ma ci sarà quello stesso gruppo di persone che lo odierà. La verità è che tutti guarderanno a John Cena e diranno 'John Cena è stato costantemente questo personaggio 'Super Cena' e come possono non sentire che mezza arena lo odia?' Sapete noi cosa sentiamo? I biglietti venduti.

'Ho parlato con John nel 2004 (era il 2006 in realtà – ndr) nel periodo in cui ho lavorato con lui a Wrestlemania ed era un po' infastidito dall'essere fischiato. Gli dissi 'Amico, l'evento è sold out. Che te ne importa? Sei gli Yankees e i Red Sox nella stessa partita'. Non è più possibile imporre alla gente cosa fare'.

Un educatore è paziente e la pazienza è necessaria per costruire propriamente un marchio. La pazienza si collega direttamente al successo di Levesque come performer. Levesque lavorò nelle compagnie indipendenti del New England come Terra Ryzing, poi in WCW come Jean Paul Levesque. Successivamente debuttò in WWE come un nobile di sangue blu del Connecticut chiamato Hunter Hearst Helmsley e, nel tempo, diventò Triple H – che alla fine trovò la sua dimensione come 'The Game' e ora come 'The Creator and Destroyer'. La formazione di Vince McMahon consisteva nel costruire un business, dove la pazienza può essere tanto utile quanto dannosa, mentre Levesque la vede in modo completamente diverso riguardo all'applicazione e all'utilità della pazienza.

'Ho questo lusso', ammette Levesque. 'Vince non l'ha mai avuto. Il lusso che ha avuto Vince è stato di comprare questa compagnia da suo padre e di sapere 'Se non faccio qualcosa di grande per avere un sacco di soldi adesso sarò costretto a mancare una rata, lui si riprenderà il business e io perderò tutto'. È uno stato mentale ed è a quel punto che Vince dà il suo meglio. Wrestlemania? Vince si giocò tutto. Wrestlemania II? Vince si giocò tutto di nuovo e lo fece ancora a Wrestlemania III. Se avesse fallito in uno qualsiasi di quegli eventi sarebbe andato in bancarotta.

'Ho il lusso di poter essere paziente perché ho una macchina alle mie spalle. So quale direzione voglio prendere e posso pazientemente aspettare di arrivarci. Guardate ai cruiserweight. Abbiamo creato il Cruiserweight Classic e poi li abbiamo collocati a Raw, quindi abbiamo messo su 205 Live. Ci stiamo lavorando con le risorse giuste dedicate a questo progetto, nel modo migliore possibile affinché funzioni. Non sta funzionando al momento, ma ci arriveremo mai? Certo, ci vuole solo del tempo'.

Il concetto di una WWE ridisegnata è solo una parte degli obiettivi quotidiani di Levesque. Ci sono molti diversi aspetti di questo lavoro, dal design dei loghi alle decisioni pertinenti ai live event all'essere presente a Raw – e, se qualcuno avesse bisogno di un promemoria, Triple H proverà anche a distruggere Seth Rollins a Wrestlemania 33 domenica.

'Do il mio meglio quando c'è qualcosa che non sembra risolvibile', dice Levesque. 'Come Vince, sono il migliore quando mi gioco tutto. Il concetto dello U.K. Tournament mi ha costretto a impegnarmi a fondo come produttore. Creare nuove opportunità mi dà lo stesso brivido che sento quando sono sul ring'.

Con l'eccezione del WWE Network, il brand di maggiore successo della WWE è NXT, che è un sistema che serve a nutrire il main roster che non ha mai avuto così successo da parte di una compagnia major del pro wrestling.

'Quando ho ideato il concetto di NXT è stato perché ce n'era parzialmente bisogno', dice Levesque. 'Riuscivo a vedere una differenza nel modo in cui stavamo creando nuovi talenti. Non stavano arrivando e le indies si stavano prosciugando. Ho pensato che in ciunque o dieci anni non ci sarebbe stato più nulla. Non stavamo reclutando nessuno, stavamo solo aspettando che la gente ci chiamasse. Per cui ho creato uno 'zuccherino' che invogliasse gli atleti a venire qui, ovvero il Performance Center, e avevo bisogno di creare un posto che potesse insegnare agli atleti in modo che imparassero cosa facciamo.

'Quando ho iniziato a interessarmene mi sono chiesto: 'Come dovrebbe essere lo show?' Non stavo cercando di creare nuovi fan, stavo cercando di costruire uno show per i nostri fan più accaniti. Volevo che il fan più appassionato dicesse 'Ne voglio ancora' e ho costruito lo show in quel modo'.

Il successo da talento di Levesque gli ha permesso di avere successo come dirigente. Ha ascoltato attentamente come il pubblico del Madison Square Garden fosse impazzito per il suo 'inchino finale' e ha ascoltato fan di lunga data lamentarsi che il prodotto attuale fosse impostato per fan casuali o decisamente più giovani. Per trovare una soluzione Levesque ha creato NXT. Mentre Wrestlemania ha in programma di mettere in scena almeno 13 match, NXT Takeover: Orlando, che si terrà sabato notte, avrà una card molto più strutturata con cinque match.

'Raw e SmackDown devono essere la musica pop', ha detto Levesque. 'Devono piacere alla maggior parte delle masse. C'è sempre un sottoinsieme di persone che preferirebbero sentire i Metallica o Jay-Z, per cui diamo loro NXT e 205. Diamo loro i cruiserweight. Pensate al Regno Unito, c'è uno stile diverso con talenti diversi. Ora potete seguire un talento locale lavorare duro dal Regno Unito fino ad arrivare a NXT e al main roster. Ora potete sentirvi come se aiutaste quel ragazzo ad avere successo.

Levesque incoraggia la crescita dei talenti con NXT e alcuni dei momenti in cui può ritenersi più orgoglioso adesso sono quelli in cui un talento riesce ad arrivare nel main roster e a vincere dei titoli in WWE. La ricompensa più grande è la foto celebrativa con Levesque.

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'Mi faccio una foto con i nostri talenti quando vincono un titolo per due ragioni', dice Levesque. 'La prima è perché sono incredibilmente orgoglioso di loro è la seconda è che mi cercano, vogliono quel momento. NXT viene portato avanti per la maggior parte dai miei social media. Vendo biglietti pubblicizzati solo sui miei social media – non abbiamo praticamente alcuna spesa di marketing per NXT. Sanno che è il mio brand, io mi limito a dire quale sia il codice per la prevendita e la gente compra i biglietti. Dico alla gente chi guardare e a chi prestare attenzione. Quella foto è il momento di chiusura – è come se stessi lasciando mio figlio libero di andare per il mondo ed è una chiusura. È quell'ultimo momento di promozione per loro. Molti di quei talenti non sono ancora pienamente affermati e qualsiasi cosa aiuta.

La precisione della WWE nel costruire un brand ha dato alla compagnia il riconoscimento come una delle migliori organizzazioni in tutto lo sport e nel settore dell'intrattenimento. I piani di Levesque per il futuro sono disegnati per globalizzare il marchio WWE su una scala mai nemmeno immaginata finora.

'Stiamo solo raschiando la superficie di tutto ciò che può essere', dice Levesque. 'Questa compagnia sarà decisamente fantastica tra dieci anni. Se potessi andare nel futuro di vent'anni mi immagino di vederci come la Disney, che è molto più del solo Topolino. Mi immagino di vederci come la Marvel, che non è più dei semplici fumetti. Rimarremo fedeli al nostro fulcro e continueremo a crescere.'”

Lorenzo Pierleonihttps://www.tuttowrestling.com/
Dicono che sia il vicedirettore di Tuttowrestling.com ma non ci crede tanto nemmeno lui, figuriamoci gli altri. Scrive da otto anni il 5 Star Frog Splash, per un totale di oltre 200 numeri. Cosa gli abbiano fatto di male gli utenti di TW per punirli così è ancora ignoto. A marzo 2020 si ritrova senza niente da fare, inizia un podcast e lo chiama The Whole Damn Show. Così, de botto, senza senso.
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