Lunga intervista di Dean Ambrose con RVA Magazine

L'ex membro dello Shield Dean Ambrose è stato recentemente intervistato da RVA Magazine riguardo al suo stint in solitaria, allo stare sotto alla luce dei riflettori e ai suoi dieci anni nel wrestling. Di seguito l'intervista integrale:

WWE: Dean Ambrose parla del suo stint in solitaria, della luce dei riflettori e dei suoi 10 anni nel Pro Wrestling

È assolutamente discutibile quale sia stata la parte migliore del prodotto WWE negli ultimi dodici mesi, ma ogni volta che si parla di quest'argomento una delle prime cose che vengono in mente è indubbiamente lo Shield, la fazione di tre uomini composta da Roman Reigns, Seth Rollins e Dean Ambrose.

Sin da quella prima intervista con lo Shield nel novembre del 2012, Dean Ambrose è stata forse la parte più accattivante e intrigante del gruppo, ricevendo paragoni eccellenti con delle leggende del wrestling come 'Rowdy' Roddy Piper e Brian Pillman. Alcuni si sono spinti anche più in là e hanno ipotizzato un collegamento tra Ambrose e la rappresentazione di Heath Ledger del Joker! Con la fine dello Shield appena andata in scena, Ambrose è da solo per la prima volta in WWE e, se quanto accaduto lunedì scorso può essere un indizio, sembra che il pubblico sia pronto a vedere Ambrose farsi largo nel roster WWE come wrestler singolo allo stesso modo in cui l'ha fatto in quanto membro dello Shield.

Siamo riusciti a parlare con Dean Ambrose alla vigilia del PPV di domenica Money in the Bank e alcune settimane prima lui e il resto della WWE sono tornati a Richmond, al Coliseum, per Monday Night RAW. Come sempre, ha avuto molte cose da dire e lo ha fatto nel suo modo unico.

Money in the Bank è domenica sera e tu sei nel match tradizionale insieme a sei altri wrestler. Quali pensieri o riserve hai nell'affrontare questo match, considerando specialmente che dei pionieri dei Ladder match come Edge e Matt Hardy non hanno risparmiato critiche riguardo ai danni a lungo termine che questi possano comportare?

Sai, è una di quelle cose in cui c'è molto in gioco e tu potresti dover correre un grosso rischio nel salire su quella scala. C'è molto in palio. Molto acciaio, grandi altezze e molti giocatori in ballo. È una situazione molto imprevedibile. Tu devi semplicemente buttarti a capofitto senza paure o riserve. Devi semplicente farlo. Tuttavia, devi essere bravo a scegliere le tue mosse ed essere furbo. Una volta che sei di fronte a quel pubblico, le luci si alzano, vedi la valigetta appesa e senti l'adrenalina; tutte le tue paure scompaiono. Se hai delle paure nella tua testa, quello è il momento in cui finirai per farti del male. Devi fare in modo che pensieri come quello spariscano dalla tua testa, altrimenti sarà una profezia che finirà per realizzarsi da sé. Puoi essere furbo, ma non puoi esitare. È come dice Patrick Swayze in Point Break – Punto di rottura. 'La paura ti porta ad esitare ed esitare fa in modo che le tue peggiori paure diventino realtà'.

Qualcuno degli uffici o nel backstage ti dà qualche consiglio o qualche semplice linea guida per questi match?

Non proprio. Voglio dire, tutti sanno cosa ti aspetta, anche se è la tua prima volta. Solitamente tutti nel backstage incrociano le dita, pregano, dicono le loro Ave Maria o fanno qualche altra cosa sperando che nessuno si faccia male. Quasi tutti gli occhi sono incollati allo schermo. Molti 'Ooooooh' e 'Aaaaaaah', ma anche 'Spero che stia bene' e anche preoccupazione e sollievo quando è finita e tutti stanno bene.

Ora, tre settimane fa Seth Rollins vi ha traditi e, a giudicare dagli ultimi show TV, sembra che tu e Roman Reigns non siate più partner. Cosa hai pensato riguardo al turn e a come è stato realizzato?

Non sai mai cosa potrà accadere a Monday Night RAW. Devi sempre vederlo perché può accadere qualsiasi cosa e la stessa cosa accade a noi quando arriviamo lì ogni lunedì sera. Non sai mai cosa ti attende dietro l'angolo o quale svolta stiano pianificando riguardo al tuo destino. La cosa bella è che lo Shield non si è mai avviato verso il declino. Siamo usciti di scena quando eravamo al nostro apice assoluto con una vittoria completa sull'Evolution, una delle stable più decorate e dominanti di tutti i tempi. La cosa bella da ricordare è che noi siamo usciti di scena con un alto profilo mentre altri gruppi non lo hanno fatto e ciò mi rende molto orgoglioso. Siamo tutti ancora tre dei migliori performer della compagnia e abbiamo ancora tutti quello stato mentale e quell'etica del lavoro e l'idea di essere dei simboli di eccellenza. Ciò diventa parte della tua psiche e tu vuoi andare là fuori ogni sera, spaccarti la schiena, mettere su il miglior show possibile e rifiutare di essere superato da chiunque. Vedrete ancora questo da tutti noi. Non ci vedrete più lavorare insieme nel meccanismo classico dello Shield, ma tutti e tre noi, con tutti i nostri ego e le nostre aspirazioni e i nostri desideri saremo ancora nelle vostre TV a scalare le gerarchie. È un momento esaltante per i fan.

Con Reigns bookato come la prossima grande star della WWE e Rollins dalla stessa parte di Triple H, sei preoccupato in minima parte di perderti nel meccanismo come è successo ultimamente a tante altre superstar?

Nope. (questa non potevo non lasciarla così – ndr)

Abbastanza sicuro di te, eh?

Ho fiducia in me per chilometri e chilometri ogni giorno quando mi sveglio. Se sapete qualcosa di me o della mia storia, sapete che quando sono costretto in un angolo abbasso la testa e colpisco e mordo e graffio e mi dimeno e tiro pugni finché non mi cadono le braccia. Arrivo dove voglio che a qualcuno piaccia o no. Ho basato la mia carriera e la mia vita nello smentire la gente e nel far rimangiare loro quanto detto su di me. Arrivo dove voglio arrivare e ottengo ciò che voglio. Non sempre sarà una storia tipica perché si parla di Dean Ambrose – non lo sarà. Le cose potrebbero prendere una brutta piega e non essere sempre così belle. Potrei avere dei graffi e delle ferite, ma otterrò quello che voglio. Sai, può essere molto facile ascoltare ciò che dice la gente. Sono un tipo che – non ascolto le cose o anche le piccole cose che ci sono. Il gossip o i commenti o la percezione pubblica. Tutto ciò che importa è il pubblico. Io so chi sono e so cosa faccio e so quanto ho lavorato duramente per arrivare qui. Non sai mai che curva ti attende durante il percorso. Penso che i ragazzi migliori si sveglino ogni giorno la mattina, si guardino allo specchio e dicano 'Sono uno dei migliori, sono uno dei dominatori del mondo e nessuno mi impedirà di ottenere ciò che voglio'. Io faccio lo stesso e sento lo stesso e lo sento da lungo tempo.

Sei uno dei ragazzi che si distinguono di più ogni sera in TV per il modo con cui dipingi te stesso di fronte alla telecamera, sul ring, al microfono e così via. Da chi trai ispirazione per mettere insieme tutti quegli elementi o ti viene tutto in modo naturale?

Sono stato ossessionato dal wrestling da quanto io riesca a ricordare. Ero solito visitare ogni mercatino e videostore per ottenere registrazioni e ho ammassato questa gigantesca collezione di video registrati illegalmente di pessima qualità. Ho studiato così tanto del business sotto ogni aspetto. Ogni territorio, compagnia, wrestler – ho provato a costruirmi una conoscenza enciclopedica di tutto. Non sai mai quanto tutto questo possa aiutarti. Non ho qualcuno in particolare che mi ispiri, mi viene tutto fuori naturalmente. Guardi tanta gente e studi tanta gente e impari alcuni dei loro modi di fare. Però quando vado là fuori sono molto a mio agio quando la luce rossa si accende e sono di fronte alla telecamera perché quello il momento in cui mi lascio andare e faccio ciò che voglio fare. Io vado letteralmente lì fuori e non penso a cosa sto per fare. Lo faccio e basta. Non ho inibizioni. Non camminerò in un dato modo per la mia entrata, facendo tre pessi verso il ring, alzando la mano sinistra e posando al paletto. Quello non sono io. Se sono di cattivo umore vedrete sempre qualche riferimento autobiografico verso ciò di cui sto per parlare. Se sono di buon umore potrei sorridere. Forse no. Potrei ballare o saltellare se sono di buon umore. Rifletterà sempre come mi starò sentendo in quel momento. Se sono di fretta andrò velocemente sul ring. Se non lo sono sarò lento. Faccio semplicemente in modo di andare lì fuori e far sì che ciò che vedete è ciò che traspare davvero. Non posso dirvi cosa accadrà giorno per giorno perché non lo so.

Per finire, a chi sei più vicino nello spogliatoio?

Roman Reigns. È ancora il mio migliore amico, il mio compagno, il mio partner di viaggio. Io e Roman siamo vicini. Abbiamo avuto i nostri screzi in TV e potremmo scontrarci perché siamo due maschi alfa e quindi è facile che ci prendiamo a testate, ma quello è il motivo per cui ci vogliamo bene. Siamo fratelli e ci sproniamo a vicenda e guardiamo ancora le spalle l'uno all'altro. Per quanto riguarda Roman, lui è un tipo super-carismatico, adorabile, pieno di passione che può essere un faro per chiunque nello spogliatoio, cosa che credo sia ottima in questo momento.

Nello spogliatoio attuale?

Sì, siamo veramente un ottimo gruppo nello spogliatoio. Ci sono tantissimi ragazzi con cui viaggio o che frequento, ma l'intero spogliatoio al momento è grandioso. Non c'è quella divisione tra i ragazzi migliori e quelli peggiori che c'era prima o che comunque c'era in passato. Penso che lo Shield abbia aiutato questo processo perché siamo ragazzi giovani che sono arrivati e hanno detto che si sarebbero impossessati della compagnia spaccandosi la schiena e lavorando duro. C'è stata tanta gente che è arrivata dopo di noi e che ha assunto quello stesso schema mentale o che l'ha copiato e questo ha davvero aiutato la situazione in generale. È semplicemente uno spogliatoio veramente buono al momento e uno dei migliori in cui sia mai stato. Tanti ragazzi giovani e affamati che amano frequentarsi e amano il business e vogliono vedere tutti gli altri fare bene. Penso che ciò significhi che grandi cose aspettano la compagnia, noi tutti e tutti i fan.”

Lorenzo Pierleonihttps://www.tuttowrestling.com/
Dicono che sia il vicedirettore di Tuttowrestling.com ma non ci crede tanto nemmeno lui, figuriamoci gli altri. Scrive da otto anni il 5 Star Frog Splash, per un totale di oltre 200 numeri. Cosa gli abbiano fatto di male gli utenti di TW per punirli così è ancora ignoto. A marzo 2020 si ritrova senza niente da fare, inizia un podcast e lo chiama The Whole Damn Show. Così, de botto, senza senso.
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