Lance Archer: “Mi sono unito alla AEW per fare la storia”

Recentemente apparso al podcast “di casa” AEW Unrestricted, il neo campione degli Stati Uniti IWGP Lance Archer ha parlato della sua carriera in Giappone e di cosa lo ha spinto a passare alla AEW.

Il Murderhawk Monster ha rivelato come i suoi contratti con la NJPW fossero “old school, proprio come hanno sempre fatto con i talenti stranieri la New Japan mi metteva sotto contratto per ogni singolo tour, al termine del quale il mio lavoro con loro era terminato. Ho fatto così per quasi una decade, poi ad un certo punto mi sono trovato davanti offerte di contratto vere da AEW e NJPW.”

“Era nel periodo in cui la politica in New Japan era iniziata a cambiare, quindi arrivavano contratti anche per i ‘gaijin’, ma avevo la AEW e immediatamente dopo mi contattarono anche loro. In Giappone ho lasciato amici che mi hanno trattato come famiglia, ma tornare in America live davanti ad un grande pubblico -firmai prima dello scoppio della pandemia- ed unirmi alla AEW, che stava cambiando il business, è stato ciò che mi ha convinto.”

Archer ha ricordato di aver incontrato Tony Khan a Dallas nel catering della prima giornata del G1 Climax 2019, e che Khan “era sbalordito quando gli avevo detto come funzionava il mio contratto. Quindi ero a Chicago per un evento indy durante All Out e ho parlato con Tony e Chris Jericho. Il Venerdì dopo mi arrivò una email da QT Marshall, che mi invitava a Corpus Christii per incontrare lui e Cody, da quel momento in poi era praticamente fatta.”

Interessante notare come nonostante fosse in partenza, Archer fu incoronato campione USA per la prima volta ad Ottobre del 2019 dopo che un tifone impedì a Moxley di presentarsi per la difesa contro Juice Robinson. Mercoledì Lance ha invece vinto il suo secondo alloro, questa volta senza neanche essere sotto contratto con la NJPW.

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