La WWE vieta una serie di parole ai propri partner commerciali

La WWE degli ultimi anni ha una particolare attenzione al mantenimento di una impeccabile immagine pubblica. Questo sia per mantenere la propria vocazione di un prodotto televisivo per le famiglie, sia ovviamente per evitare ripercussioni negative in borsa.

Wrestlemania non farà ovviamente eccezione, rispetto a questa linea di elevata attenzione. Fightful Select ha diffuso la lista di termini che la WWE avrebbe bandito da ogni tipo di promozione o attività legata all’edizione dello scorso anno di Wrestlemania. Le stesse regole sarebbero applicate anche a tutti i parnter commerciali della Federazione, con tanto di istruzioni esplicite sia sui termini da evitare che su come avrebbero voluto la promozione dell’evento. E’ ovviamente altamente probabile che sia stata fatta esattamente la stessa cosa anche per l’edizione di quest’anno

Secondo la stessa fonte, c’erano anche delle linee guida sui social media che chiedevano agli account di rispondere solo ai fan nei commenti. È stato anche detto loro di non menzionare voci o speculazioni sull’evento.

L’elenco dei termini vietato

Di seguito è possibile trovare l’elenco delle parole vietate.

Blood (sangue)
Choke (strangolare)
Belt (cintura)
Strap (cinghia)
Diva
Head shot (colpo alla testa)
Trauma
Kayfabe
Mofos (modo di dire, traducibile più o meno come “figlio di buona donna”)
House show
DQ (squalifica)
The Anti-Diva
Spinal injuries (infortuni alla spina dorsale)
Victim (vittima)
Violence/violent (violenza/violento)
Wrestling/wrestlers
WWF
Curb Stomp
Needs a push (Ha bisogno di un push)
To be over (andare over)
Babyface
Heel
To job/jobber
Card
Strangle (soffocare)
Kill (uccidere)
Murder (omicidio)

Redazione Tuttowrestling
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