La WWE chiude una causa legale pagando 39 milioni di dollari

La WWE ha chiuso una causa legale collettiva che le è stata presentata contro dal fondo pensionistico dei dipartimenti di polizia e dei pompieri della città di Warren, in Michigan. La causa si è chiusa con un accordo tra le parti, che dunque eviterà alla compagnia di andare in giudizio. Un accordo che tuttavia prevede il pagamento di ben 39 milioni di dollari da parte della WWE.

La causa legata agli affari arabi della WWE

Secondo i legali che hanno presentato la causa, La causa i dirigenti della WWE avrebbero ingannato gli investitori sui loro affari nel Regno dell’Arabia Saudita; questo per gonfiare le azioni della società, vendendo poi più di 280 milioni di dollari di azioni a prezzi gonfiati in modo fraudolento. Ricordiamo, infatti, che la WWE è una società quotata in borsa.

La causa, originariamente presentata a marzo, era stata consolidata da sei diversi studi legali. Nella causa si afferma che i funzionari della WWE non hanno rivelato che gli accordi commerciali previsti con l’Arabia Saudita per i diritti televisivi mediorientali non fossero stati conclusi; facendo credere agli investitori il contrario, la società aveva causato un aumento delle azioni quando non avrebbe dovuto.

La difesa della WWE

La WWE ha presentato la modulistica legale che di fatto sancisce l’accordo tra le parti. All’interno dei suddetti documenti, è stata inserita la seguente dichiarazione:

“La Società ritiene che risolvere la questione sia la giusta decisione aziendale e che sia prudente porre fine al lungo e incerto processo di class action”.

Il documento è a firma dalla nuova Chief Financial Officer della WWE Kristina Salen. All’interno dello stesso si ribadisce che la società preferisce chiudere la questione piuttosto che andare in giudizio; non manca, però, una difesa dell’operato della compagnia. Ecco il passo più importante in tal senso:

La presente relazione sul modulo 8-K contiene dichiarazioni previsionali. Le dichiarazioni previsionali possono essere identificate da parole come “si aspetta”, “intende”, “anticipa”, “pianifica”, “crede”, “cerca”, “stima”, “volontà” o parole di significato simile. Le dichiarazioni previsionali rese dalla Società si riferiscono solo alla data in cui sono state rilasciate; sono soggette a modifiche senza alcun obbligo da parte della Società di aggiornarle o rivederle e non si dovrebbe fare indebito affidamento su queste dichiarazioni.

In pratica, la WWE sostiene che gli investitori avrebbero fatto riferimento a delle stime preventive, scritte con tutta la cautela del caso, e che non è compito della compagnia aggiornare le suddette. Nonostante questa difesa, tuttavia, è arrivata come detto la scelta di pagare un risarcimento decisamente sostanzioso. Sarà ovviamente da vedere anche se la notizia comporterà delle conseguenze sulla quotazione del titolo in borsa.

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Redazione Tuttowrestling
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