KUSHIDA affronterebbe Daniel Bryan?

KUSHIDA ha parlato alla sezione “Extra Mustard” di Sports Illustrated di vari argomenti, tra cui Daniel Bryan:

Sull'essere stato menzionato da Daniel Bryan come uno dei wrestler che vorrebbe affrontare,
e sul suo eventuale interesse:
“Ovvio che la mia risposta è YES! YES! YES! Mi ha fatto molto piacere sentirlo. Quando ero un fan, adoravo American Dragon e Curry Man e la loro rincorsa agli IWGP Junior Heavywieght Tag Team Championships. Ragazzi come Bryan, o Rey Mysterio, non sono necessariamente i più grossi, ma sono comunque riusciti ad arrivare al top. Essendo uno con la loro stessa stazza, o comunque molto simile, li tengo molto in considerazione. Loro sono la prova che puoi riuscire a realizzare i tuoi sogni se ci credi e lavori sodo. Semmai tornasse, mi piacerebbe molto affrontarlo, penso che non sarebbe nemmeno il caso di guardare il pubblico: ci concentreremmo uno sull'altro e lasceremmo parlare il ring. Spero davvero che accada un giorno.”

Vincere due degli ultimi tre Best of the Super Juniors:“Il BOSJ è davvero molto importante per i wrestler di quella categoria. Forse da adesso in poi ci sarà un evento ancora più grande aperto a tutti i Super Juniors del mondo. Di sicuro c'è una grande pressione sui wrestler della mia generazione, volendo mantenere lo stesso livello di competizione nei tornei. Crescendo non avrei mai immaginato di ricevere questo grande onore non una volta, ma due. Sono già molto emozionato per il prossimo anno.”

Sulle differenze nel lottare in USA e in Giappone:“Per quanto riguarda la New Japan, una grande differenza è il match d'apertura. Noi abbiamo i Young Lions (giovani talenti, ndr). La mia opinione è che la prossima volta che la NJPW vada in America, il primo match dovrebbe essere un match tra Young Lions. Stivali neri e costume nero, è questa l'origine della NJPW, è iconica. Guardiamo le indies attuali: è sempre lo stesso stile, dal primo all'ultimo match. Per molti di quei ragazzi, è la prima e ultima occasione che hanno, quindi se sono nel primo match, comunque devono dimostrare tutto quello che hanno. Tutti hanno fretta di fare tutto subito. Ora, io capisco tutto ciò e non voglio dire che non lo approvi. Solo, la New Japan è diversa, più “basica”. I veterani conoscono l'importanza di avere buoni fondamentali, e di quanto questi siano utili per proteggere. I match titolati, o quelli più in là sulla card, sono fatti per fare di più. Forse sembrerò un vecchio scorbutico, ma la penso così.”

Dario Rondanini
Grandissimo appassionato di wrestling che segue dal 2003, grazie a Tuttowrestling ha avuto la possibilità di vedere dal vivo diversi show WWE e non. Si occupa dei report di Impact Wrestling, ma dà una mano un po' ovunque, anche con editoriali, podcast e news.
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