JR: «Vince aiutò economicamente la ECW di Paul Heyman per ottenere il loro archivio»

Durante l’ultimo episodio del podcast Grilling JR, condotto proprio da Jim Ross, il telecronista della AEW ha raccontato le dinamiche che portarono all’acquisizione della ECW da parte di Vince McMahon. La compagnia chiuse i battenti nel 2001, dichiarando bancarotta. Secondo quanto racconta JR, Vince era a conoscenza dei problemi finanziari della ECW e offrì a Paul Heyman, allora a capo della ECW, un cospicuo compenso mensile per tenere in vita la compagnia per il tempo necessario per poterne acquisire l’archivio video e i migliori tesserati (tra cui lo stesso Heyman) in uscita dopo il fallimento.

L’aiuto economico di Vince

«Sapevamo che, sfortunatamente, Paul era in difficoltà economiche – esordisce JR – E immaginavamo che lo scenario finale più logico sarebbe stata la bancarotta della compagnia. In quegli anni eravamo pronti a rilevare tutti gli asset della federazione, inclusa la loro ampia banca dati video che sarebbe finita in tribunale con il resto dei loro possedimenti. Così, aiutammo [come WWE] Paul, credo che lo pagammo 50 mila dollari al mese. Ma non ricordo con certezza, potrei sbagliare qualcosa sulla cifra. In ogni caso, lo aiutammo economicamente. Percepiva regolarmente un assegno per tenere la compagnia in vita in modo, oltretutto, da poter negoziare una cessione legittima senza paura di fallire da un momento all’altro. Vince fu molto gentile in quel periodo con Heyman».

«Non sarebbe stato facile tagliarlo [Heyman] fuori dal business, tutti i suoi lottatori però volevano andare via perché avevano capito che noi ne avremmo assunti la maggior parte. Avevamo tutti coloro che volevamo, erano loro a chiamarci e non noi ad essere insistenti per assumerli. Vince, dal lato suo, non voleva cambiare le nostre policy abituali, soprattutto non voleva adottare strategie che danneggiassero la ECW. Voleva comprare il loro archivio perché aveva già in mente di tirare su il suo network».

Rapporti di fiducia

Ross ha affermato, andando avanti con il podcast, che il principale motivo per cui McMahon pagò Heyman fu per creare una relazione solida e costruire un rapporto di fiducia. Soprattutto per quando, inevitabilmente, la ECW sarebbe andata in bancarotta.

Continua JR: «Pagare Paul fu come sistemare le sdraio sul ponte del Titanic: sapevi che la sua compagnia sarebbe affondata, noi provammo a tamponare la ferita al meglio delle nostre possibilità per poi poterci assicurare le prestazioni dei lottatori più importanti che avevano. E fummo bravi a prendere e assumere il meglio che poteva offrire il loro roster».

«Vince sapeva riconoscere il talento, e sarebbe stato assurdo e ridicolo per chiunque dire che Paul Heyman non avesse talento. Ha fatto un lavoro enorme sfruttando il materiale (spesso scarno) a disposizione. Paul è sempre stato un gran motivatore. Noi volevamo, come detto, la libreria video della ECW come obiettivo numero uno, in secondo luogo ci interessavano i loro lottatori più importanti. E ottenemmo tutto quanto, sapevamo che sarebbe stato meglio rimanere vicini e alleati con Paul, dimostrargli la nostra lealtà. E anche se dal nostro piano fossimo usciti con il solo Heyman, ma senza lottatori, avremmo vinto comunque: Paul è un brillante writer e ha una spiccata abilità creativa, uno dei più intelligente con cui abbia mai lavorato».

Jim Ross ha parlato anche della forte lealtà che legava il locker room della ECW a Paul Heyman.

«Ho sempre apprezzato l’enorme lealtà che i ragazzi della ECW avevano nei confronti del brand, anche se spesso avevano da ridire con il management perché spesso i pagamenti arrivavano in ritardo. Heyman era il leader e motivatore del gruppo e a noi piaceva questo suo carisma. Io conosco Paul dalla fine degli anni ’80, quando gli procurai il primo lavoro in una tv nazionale proprio nella ECW. Quello di Vince era un piano con un finse specifico e ottenne tutto ciò che si era prefissato dalla ECW».

JR ha concluso la disamina parlando della banca dati video della ECW, affermando che, secondo lui, Vince conosceva ben poco della federazione prima di acquisirne i diritti e i migliori lottatori in uscita dopo la chiusura.

«Il loro archivio acquisì per noi un valore preziosissimo, soprattutto considerando la direzione che stavamo prendendo. Non volevamo ottenere contratti, bensì quell’archivio. Vince non conosceva il prodotto della ECW, allora, né conosceva il valore dei lottatori coinvolti: non guardava lo show, non poteva avere quelle competenze. Non sapeva, ad esempio, che Joey Styles commentava da solo le puntate. Il suo unico obiettivo era il loro archivio».

Marco Ghironi
Rimasi estasiato quando, da bambino, girai per caso canale e mi imbattei in questo tizio con la maschera strana che sconfiggeva un energumeno esageratamente più grosso di lui. Almeno 15 anni più tardi, cerco settimanalmente di seguire anche lo show secondario di una qualsiasi federazione di wrestling polacca. Nel mentre, condivido pensieri, opinioni e notizie qui su Tuttowrestling, fondendo le mie anime di giornalista e fan sfegatato.
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