Jon Moxley: “Ricreare un’altra stable come lo Shield è impossibile”

Intervistato da Metro, Jon Moxley ha parlato dello Shield e di come sia difficilissimo per la WWE attuale riuscire a trovare qualcosa di simile, in occasione del settimo anniversario del tradimento di Seth Rollins ai danni del gruppo, avvenuto il 2 Giugno 2014.

Moxley, che arrivò in WWE nel 2011, transitò brevemente in FCW e debuttò l’anno dopo senza avere alle spalle anni di permanenza ad NXT, sostiene che “tutto potrebbe funzionare, ma adesso quando debutti sei già conosciuto dai tempi di NXT, noi siamo arrivati che eravamo quasi sconosciuti.”

“Quindi da una parte c’è che nessuno ti conosce, ma la cosa ti aiuta ad aggiungere mistero, arrivi e spacchi il c*lo a chi ti pare. Lo Shield potrebbe essere l’ultima grande creazione che viene dal vecchio metodo quando ancora non esisteva l’NXT attuale. Se credi in qualcuno allora li supporti totalmente e puoi farci di tutto.”

L’ex campione AEW e WWE ha poi sottolineato che “il problema non è la transizione dal Performance Center ad NXT al main roster, ma semplicemente avere la fiducia dei piani alti. Non conta il tuo background, cosa facevi prima e da dove vieni, se vai over con il pubblico allora è necessario che ci sia la fiducia di chi comanda nel programmare un push continuo.”

“All’epoca per noi era differente. In FCW non sapevi mai se saresti stato promosso o licenziato, quindi la nostra attitudine era tipo ‘trarremo il meglio da questa opportunità e fanc*lo chi si mette in mezzo’, quindi quando è arrivato il nostro momento è stata una liberazione” ha ricordato l’ex Dean Ambrose, che ha ammesso come “eravamo in FCW e pensavamo ‘fanc*lo questi figli di pu**ana a Raw! Siamo meglio di loro!’, l’ambiente era più ostile quindi dovevamo rimanere uniti.”

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