Jimmy Jacobs sull'esperienza in WWE ed il suo futuro

Jimmy Jacobs ha partecipato all'ultimo episodio di Live Audio Wrestling. Scopriamo cosa ha detto l'ormai ex writer WWE:

“Ho avuto un'esperienza spirituale ed ho deciso che alla fine avrei dovuto essere creativo, e quindi, a quel punto nella mia carriera, ero pronto a passare a lavorare dietro le quinte. È andato tutto bene per i primi sei mesi che ero lì, ma poi un giorno stavo producendo un segmento backstage, credo tra Chris Jericho e Shane McMahon, stavamo preparando le telecamere. Mi sono messo al posto di Chris Jericho per un secondo, solo per vedere come sarebbe sembrato il tutto, poi è arrivato Shane ed abbiamo iniziato a fare il promo, e poi lo abbiamo guardato sul monitor. Guardai come sembravo sul monitor e pensai che non ero male sul monitor. Quella fu la prima volta in cui pensai che non sarebbe stato male (essere un talento on screen in WWE ndr.).

C'erano quei tipi di momenti. Di certo non furono ciò che dominò il mio periodo di lavoro di due anni e mezzo lì, ma c'erano quei momenti in cui lavoravo ai promo con i ragazzi e gli dicevo di fare un promo in un certo modo, e glielo mostravo. Arrivavo al punto di volergli dire di lasciarmi andare lì fuori e farlo fare a me il promo. C'erano momenti del genere. In questo tipo di momenti lavorare lì fu agrodolce per me. Ma ci sono stati anche grandi momenti, ma ora sono apposto.”

Come sappiamo Jacobs è stato responsabile di numerose idee apprezzate dai fan, in particolar modo quella della lista di Chris Jericho. Di certo la sua esperienza come wrestler gli ha reso più facile lavorare e farsi capire dalle superstar WWE. Ecco cosa ha detto riguardo il dover conquistare il rispetto delle superstar come writer:

“La verità è che quando arrivi in WWE non importa quello che hai fatto prima. Tutti devono dimostrare di nuovo cosa sanno fare; persino uno come AJ Styles, che ha avuto un grande debutto, ha dovuto provare nuovamente le sue abilità. Tutti lo devono fare, e quindi anch'io ho dovuto ricominciare dall'inizio, in circostanze diverse. Certo, avevo un rapporto diverso con quelli col quale avevo lavorato per anni…penso che per me le cose siano andate diversamente rispetto che per molti altri, penso che ci fossero persone che erano felici di vedere qualcuno come me, che avevo un background nel pro-wrestling, nel writing team, ma dovevo comunque mostrare il mio valore.”

Riguardo suoi possibili impegni in ROH ed il tornare ad avere la sua libertà:

“Nella mia vita è tutto da definire al momento.
Mi è piaciuto (il periodo in WWE), non mi importava di dover lavorare tanto. Erano sette giorni alla settimana, era un tipo di vita che non avevo problemi a fare. Il mio problema non erano gli impegni, ma ora apprezzo l'avere di nuovo la mia libertà.
Quando ho iniziato a lavorare in WWE avevo 31 anni, mi sono fatto togliere i miei orecchini perché bisogna avere un certo tipo di look. Prima di andare a lavoro due settimane fa me li sono fatti rimettere. Più tardi quello stesso giorno sono stato licenziato. Dicendo questo voglio far capire che ero pronto a tornare ad essere me stesso.”

Davide Palmieri
Aprile del 2005, Italia 1, Fatal-4 Way Match tra JBL, Kurt Angle, Booker T e Big Show. Quest'ultimo colosso mi impressiona da subito, ed ancora di più mi impressiona che i tre nemici debbano allearsi per metterlo fuori gioco, scaraventando su un tavolo. L'inizio di un amore travagliato col wrestling che dura ancora oggi. Sono un newsboard di TuttoWrestling ed in precedenza editorialista riguardo Impact Wrestling.
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