Ethan Carter III parla di Sting, di TNA e altro

In una recente intervista con Ryan Rider di “Main Event Radio”, Ethan Carter III ha parlato della TNA, dell'aver lavorato con Sting, e di chi vorrebbe affrontare in futuro.

L'arrivo in TNA.
“Quello di cui avevo bisogno era un'opportunità. Se mi viene dato un centimetro, io poi mi prendo un metro. Mi è stato dato più di un centimetro, e quindi mi sono preso più di un metro. Le persone con le quali lavoro (in TNA, ndr) hanno molto rispetto del mio operato, molto di più di quanto ne avevano quelle con cui lavoravo prima (in WWE, ndr). Sono contenti di avermi e io sono contento di esserci. E' tutto perfetto”.

L'aver lavorato con Sting.
“Sting è stato il mio esempio fin da quando ero piccolo. Era il babyface definitivo, colui da osservare. Quando ho avuto l'onore di trovarmi faccia a faccia con lui ho provato una sensazione meravigliosa. Ho potuto parlare, lavorare, con uno dei più famosi wrestler del mondo. Spero che si rifarà, mi piacerebbe avere un'altra occasione di lavorare con lui. Ho vinto due volte”.

Avversari che vorrebbe affrontare.
“Bobby Roode è riuscito a farsi un nome rimanendo sempre fedele alla TNA. Io lo rispetto tantissimo e mi piacerebbe molto affrontarlo. Magnus è il campione, quindi è ovvio che lo voglia affrontare. Samoa Joe, per quella fisicità unica che porta sul ring. Dewey Barnes e Norv Fernum, mi piacerebbe affrontarli qualche altra volta. Potrei tirarci fuori una carriera da ciò. Abyss, perché porta sul ring la sua particolarità e la sua violenza. Anche io ho le capacità per fare così, ma non ho mai avuto la possibilità di dimostrarlo. Quindi penso che sarebbe divertente vederci combattere”.

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