Curiosità e statistiche da Payback

Ecco alcune curiosità e statistiche raccolte sul web o da noi in occasione di Payback, PPV appena andato agli archivi:

Per la quarta volta la WWE ha utilizzato lo spot del collasso del ring in seguito ad un Superplex. Per farlo la federazione ha dovuto rispolverare il quadrato con i ring post tradizionali, anziché quelli utilizzato ormai normalmente, più grossi e ricoperti di LED. È la prima volta che he l’evento non causa l’interruzione dell’incontro ed è anche la prima in cui, nello spot, non è coinvolto The Big Show, vittima in tutte e tre le precedenti occasioni del Superplex; ossia:
– Nella puntata di SmackDown! del 12 giugno 2003 in match contro Brock Lesnar per il WWE Championship;
– A Vengence 2011 (23 ottobre) in un match contro Mark Henry per il World Heavyweight Championship;
– Nella puntata di Raw del 7 aprile 2017 in un match contro Braun Strowman.

Oltre a vari cedimenti parziali e danneggiamenti, il ring collassò alla base anche in occasione del segmento post-match al termine dell’incontro tra Kurt Angle e Mark Henry a Royal Rumble 2006, ma per effetto dei fulmini che colpirono i quattro angoli lanciati da Undertaker (kayfabe) per sfidare il vincente Angle.

Sempre restando sul main event, Roman Reigns è l’unica Superstar ad aver partecipato a tutte e 6 le edizioni di Payback. In tre occasioni ha lottato per un titolo massimo, vincendolo due volte, e per la quinta edizione di fila ha preso parte del main event.

Ieri notte Randy Orton ha incassato la 15ª sconfitta su 20 incontri one-on-one contro un ex NXT Champion. Il Legend Killer ha inoltre confermato il proprio tabù in occasione di Payback, portando il proprio score a 0 vittorie e 5 sconfitte. Infine da notare anche che con la sconfitta di ieri, Orton ha perso due incontri di fila in PPV, dopo quello di 8 giorni fa a SummerSlam. Due ko consecutivi in PPV non gli capitavano dal 2007 e, oltre ad essere l’unico precedente, all’epoca ebbe due attenuanti: combatté tre incontri nel giro di due eventi e uno lo perse per squalifica. Parliamo infatti di No Mercy 2007, quando perse un match per il WWE Championship contro Triple H a inizio serata, salvo poi vincere un Last Man Standing nel main event, contro lo stesso avversario e sempre per la Cintura. Successivamente uscì sconfitto anche da Cyber Sunday, il mese successivo, ma appunto solamente per squalifica contro Shawn Michaels, mantenendo il Titolo.

Parlando dello stesso incontro, a sottolineare ulteriormente il valore della vittoria di Keith Lee, il Limitless è il solo wrestler a poter vantare un esordio in Single Match in PPV contro Orton, oltre a Roman Reigns (SummerSlam 2014 – anch’egli vittorioso).

Con la conquista dello United States Championship, Bobby Lashley è diventato un 2 volte US Champion, nonché il wrestler con la quarta pausa più lunga tra due regni con quella Cintura, la più lunga in epoca WWE. Non indossava il Titolo dall’11 luglio 2006 (episodio di SmackDown! andato in onda tre giorni dopo) quando lo perse contro Finlay dopo poco meno di 2 mesi di regno. Da allora sono passati 5164 giorni (5161 contando la messa in onda), circa 14 anni e due mesi. Più di lui attesero solo Ric Flair (15 anni e 5 mesi circa), Roddy Piper (15 anni e 9 mesi circa) e Terry Funk (24 anni e 10 mesi circa), tutti però quando la Cintura era ancora della WCW.

Nia Jax è diventata la terza lottatrice a competere per i WWE Women’s Tag Team Championship con due differenti partner (Tamina e Shayna Baszler), la prima a laurearsi Campionessa. Prima di lei ci hanno provato solo Carmella (Dana Brooke e Naomi) e Tegan Nox (Dakota Kai e Shotzi Blackheart), nessuna però riuscendo a vincerli. È stata inoltre la prima volta in cui i Titoli sono passati di mano tra due tag team composti interamente da atlete americane.

L’Amway Center è diventato il terzo palazzetto ad ospitare almeno due PPV WWE di fila. Oltre, ovviamente, il Performance Center, che ha raggiunto questo record nei mesi scorsi, e al Rosemont Horizon di Rosemont, Illinois. Il palazzetto, attualmente noto come Allstate Arena e situato alla periferia di Chicago, fu infatti la casa di The Wrestling Classic il 7 novembre del 1985 (primo PPV della federazione dopo WM I) e poi di WrestleMania II, in collaborazione con il Nassau Veterans Memorial Coliseum di Uniondale (NY) e la Los Angeles Memorial Sports Arena di Los Angeles (CA). Per coincidenza la Allstate Arena ha ospitato ben 3 delle 5 edizioni precedenti di Payback.

Daniele La Spina
Una mattina ho visto The Undertaker lanciare Brock Lesnar contro la scenografia dello stage. Difficile non rimanere incollato. Per Tuttowrestling: SmackDown reporter, co-redattore del WWE Planet, co-presentatore del TW2Night!. Altrove telecronista di volley, calcio, pallacanestro, pallavolo e motori.
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