Cody Rhodes commenta il suo rilascio

Qui di seguito, riportiamo integralmente il comunicato rilasciato dall'ormai ex Superstar WWE Cody Rhodes sul suo profilo Twitter personale:

Entrare nel Greensboro Coliseum lo scorso lunedì ha rappresentato un bizzarro momento di chiarezza per me. A questo punto, molte persone già sapranno che ho davvero chiesto il rilascio dalla World Wrestling Entertainment, ma è prioritario per me dare delle risposte ai fan di wrestling e non lasciarli con dei punti di domanda. Molti aggettivi possono essere usati per descivere il mio mentore nel wrestling, ma uno in particolare di cui spesso mi dimentico è 'intrepido'. E questo è un tratto che avrei sperato di ereditare maggiormente.

Quindi ero lì, nello stesso spogliatoio in cui era stato Ric Flair prima di cambiare il sistema wrestling/PPV (all'epoca a circuito chiuso) per sempre, vincendo l'NWA Title a Starrcade '83 'a flair for the gold'. (letteralmente, 'una predisposizione all'oro, ndr.) E' triste che dopo essere stato messo fuori dagli schermi ancora una volta, il mio destino in suddetto luogo è stato quello di aprire con un calcio la mia borsa per trovarci dentro il mio costume nel quale non entro più e un kit per il face paint. Sia HHH che Vince McMahon mi hanno entrambi dato molte opportunità divertenti e impegnative nella mia carriera, ed io ho dimostrato la mia gratitudine cercando di tirare sempre fuori il miglior segmento possibile, e di destare sempre più interesse. Mi hanno dato la possibilità di allenarmi per questo lavoro con alcune delle menti più brillanti del settore (uomini come Arn Anderson e Fit Finlay). Farei questo lavoro gratis, ma ciò non ha mai impedito alla WWE di compensarmi in modo sempre generoso. Il mio obettivo nel pro wrestling è sempre stato quello di vincere il titolo mondiale (l'unico titolo che mio padre non ha mai vinto), e per un decennio ho cercato di convincere Vince e HHH che io potessi essere la loro stella, il loro quarterback universitario se vogliamo, ma sembra fossimo arrivati al punto in cui nessuno dei due vedeva questo in me. Apprezzo sinceramente il rispetto intramontabile di HHH verso mio padre, ed il modo in cui ha cercato di preservare la sua storia da quando ci ha lasciati. Non mi doveva lo stesso rispetto che provava per Dream, ma pensavo di potermelo guadagnare col tempo. Una delle ultime discussioni che abbiamo avuto conteneva la frase 'la WWE è come una recita e tutti hanno il loro ruolo da recitare al meglio'. Tutto ciò che posso pensare di rispondere a ciò è 'gli attori migliori non vogliono i ruoli minori'. Negli ultimi sei mesi ho pregato il team creativo ed entrambi i miei datori di lavoro di lasciarmi mettere in gioco e tornare ad essere Cody Rhodes. Sono andato praticamente da tutti i writer come un venditore porta a porta, spiegando il quando, come e perchè… e credetemi, ci sono molti che hanno cercato di aiutarmi (Brian James, Nick, Faz, J.Russo, Dave K, JBL & Cole che mi hanno lasciato scatenare nel loro show su YouTube, e di sicuro tanti altri), ma a dispetto di questo, entrambi gli 'head writer' di Raw e SmackDown (di cui uno finge di essere Brian Gewirtz e l'altro è troppo impegnato a molestare le ragazze del settore di sviluppo), hanno continuato a non rispondere ai miei suggerimenti o alle mie e-mail, e quando ci vedevamo faccia a faccia tentavano di fregarmi fingendo di essere ai loro portatili palesemente scarichi, a malapena disposti ad ascoltare un'idea che io pensavo potesse essere di beneficio a più di un talento. Come si dice? Non accettare 'no' come risposta… ma cosa fareste voi se non riceveste assolutamente nessuna risposta? Mi ritrovavo lì, dopo aver fatto tutto quello che potevo fare per dieci anni per cercare di ottenere il meglio dalle opportunità che ho avuto, e perfino da quella stupidaggine di 'truccarmi come mio fratello'. La mia specialità era diventata trasformare la m***a in cioccolata, e spero di aver fatto il massimo con quelle opportunità degne di nota che ho avuto. Ho presenziato a molte WrestleMania, ed ho anche subito l'onta di vedere cancellato un mio match allo show proprio quando ero dietro la tenda con la mia musica pronta. Mi sono sentito come se avessi avuto tantissime occasioni per fare il grande salto, ma quando poi si trattava di farlo sul serio, non ce la facevo.

Come ho detto, lunedì è stato bizzarro, perchè ho sentito quella spericolatezza dentro di me, anche se solo per un breve momento. Ho capito che non ho bisogno di svendermi a questi due writer a capo di un sistema irriconoscibile, soprattutto quando, considerato l'impegno che ci ho messo e il tempo che ci ho impiegato, avrebbe dovuto essere il contrario. Ho capito che 'il sangue è più denso della vernice', so chi sono e di cosa sono capace. Non sono Dusty Rhodes, sono Cody Rhodes, sono un pro wrestler e ne sono fiero. Si dice di non rifiutare mai i soldi, ma nessuna cifra al mondo vale più della tua dignità. Chiedete a mia moglie, non guardavo neppure gli assegni. Non l'ho mai fatto per i soldi, ma per i momenti, e che io sia dannato se il lignaggio di mio padre è 'stardust' o una serie di piccoli video per NXT. Per me seguire le sue orme non è un lavoro, ma un privilegio. Mi mancheranno molti dei soldati di quello spogliatoio, di cui mi sono guadagnato l'amicizia. Ragazzi come Cesaro, Zack Ryder, Tyler Breeze, KO, Harper, Kofi, Tye, gli Ascension… continuate a lavorare sodo e a mettere su un match migliore di quanto si aspettino da voi. Io credo davvero che i migliori emergono e che il duro lavoro paga, ma il mio lavoro deve essere semplicemente altrove. Voglio ringraziare allo stesso modo sia i miei fan che i miei detrattori. Non c'è responsabilità maggiore che avere un fan che si aspetta un determinato livello di intrattenimento da te, e nulla di più motivante di quelli che comprano un biglietto per poi trovarsi manchevoli di qualcosa (ho sempre considerato le critiche come una richiesta e ho fatto le migliorie che potevo fare). Di nuovo, dal profondo del mio cuore, grazie. Quasi un anno fa, la stella più luminosa del mio cielo mi è stata portata via quando ho perso mio padre. E' tempo per me di provare a trovare quella illuminazione, quella luce, che è ancora là fuori. Questo non è un addio. C'è un intero mondo di film e televisione e palco che potrei scoprire (e per il quale potrei avere già un'offerta). Per quanto riguarda il futuro, tuttavia, io sono un wrestler, quindi questo è ciò che farò. Farò il lottatore.

Dario Rondanini
Grandissimo appassionato di wrestling che segue dal 2003, grazie a Tuttowrestling ha avuto la possibilità di vedere dal vivo diversi show WWE e non. Si occupa dei report di Impact Wrestling, ma dà una mano un po' ovunque, anche con editoriali, podcast e news.
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