CM Punk svela le proposte di match per WM30

Negli scorsi giorni ha fatto molto discutere una Instagram story di CM Punk che rivelava una delle proposte per la card di WrestleMania 30 che Punk ricevette quando ancora era in WWE.

Nella foto pubblicata dall'ex wrestler di Chicago si vede come originariamente non fosse prevista l'ascesa di Daniel Bryan e che CM Punk avrebbe dovuto affrontare Triple H, lasciando a Randy Orton e Batista il main event con in palio l'allora unico Titolo Mondiale. Più volte in passato Punk aveva detto di aver lasciato la WWE anche perché pesantemente deluso dal non aver avuto un main event a WrestleMania e per il fatto che non sembrava che sarebbe mai stato possibile per lui accedervi.

Il foglio porta una datazione risalente al 20 gennaio, ossia il lunedì precedente alla Royal Rumble. E in effetti alcuni degli incontri sembrano coincidere a quelle che erano le storyline pre-rumble: Punk all'epoca combatteva contro Triple H e i suoi ritrovati amici dei New Age Outlaws e in alcune puntate di Raw sembrava ci fosse l'idea di mettere qualche crepa tra i membri dello Shield (nel foglio è presente un match tra gli allora alleati Roman Reigns e Dean Ambrose per il Titolo degli Stati Uniti di quest'ultimo). Questo potrebbe essere uno dei cambiamenti a cui la WWE è stata forzata, dal momento che poi lo Shield si mostrò più unito che mai ancora a lungo e a WM30 affronto Kane e i NAO. Sicuramente nemmeno una settimana dopo Batista vinse la Rumble e divenne il #1 Contender al Titolo all'epoca detenuto da Randy Orton, uscito a sua volta vittorioso dalla difesa contro John Cena (e dalla successiva Chamber). Altre cose, tuttavia, sorprendono un po' di più: Daniel Bryan avrebbe dovuto – pare – affrontare Sheamus ed evidentemente un cambio di storyline era comunque in programma per l'American Dragon che a gennaio 2014 feudava contro la Wyatt Family. Tuttavia Bray Wyatt affrontò effettivamente John Cena a WM30.

https://twitter.com/status/status/1213307441363873793

Insomma stando al foglio che Punk ha ritrovato facendo pulizia – a suo dire – i piani erano ben diversi. Non solo il main event sarebbe stato precluso a lui ma anche al leader dello Yes Movement che invece, forse anche in virtù dei cambiamenti imposti dall'abbandono subito dopo la Rumble della Voice of the Voicless, si ritrovò sulla cresta dell'onda ancora più a furor di popolo, anche se in una prospettiva di rincalzo e non di emergenza dettata dal volere dei fan, come spesso è sembrato essere.

Daniele La Spina
Una mattina ho visto The Undertaker lanciare Brock Lesnar contro la scenografia dello stage. Difficile non rimanere incollato. Per Tuttowrestling: SmackDown reporter, co-redattore del WWE Planet, co-presentatore del TW2Night!. Altrove telecronista di volley, calcio, pallacanestro, pallavolo e motori.
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