CM Punk si ritira ufficialmente dalle MMA

La neo star della AEW CM Punk ha comunicato ufficialmente il ritiro dalle MMA, ovvero dalle arti marziali miste. A darne notizia è un sito specialista del settore, ovvero MMAFighting.com.

Secondo la suddetta fonte, Punk ha recentemente notificato all’UFC la sua decisione, in modo che potesse essere rimosso dal programma antidoping della UFC stessa. Il programma prevede una serie di controlli obbligatori nel corso dell’anno; solo nel 2020, lo stesso Punk è stato controllato ben sei volte.

La breve (e infruttuosa) carriera in UFC.

Il ritiro di Punk non è certamente una notizia scioccante, considerando che non ha combattuto all’interno dell’ottagono dal 2018. Il suo ultimo match è stato, infatti, la sconfitta ai punti per decisione unanime contro Mike Jackson a UFC 225. La sconfitta è stata successivamente rivista proprio di recente in un no-contest, a causa della positività del suo avversario alla marijuana.

Dopo quel match, il presidente dell’UFC Dana White dichiarò che ben difficilmente CM Punk sarebbe tornato in UFC, a meno che non avesse raccolto alcune vittorie in promozioni MMA più piccole. A distanza di anni, la previsione si è rivelata corretta.

Punk si ritirerà ufficialmente dalle MMA con un record di 0-1-0 (1 No Contest). Ha perso il suo incontro di debutto contro Mickey Gall a UFC 203 nel settembre 2016.

Da alcune settimane, CM Punk è tornato al wrestling professionistico dopo una pausa di 7 anni. Affronterà Darby Allin al prossimo pay-per-view All Out; si tratterà del suo primo incontro di wrestling dalla Royal Rumble del 2014.

Andrea De Angelis
Appassionato di Wrestling da diversi anni, tra i suoi preferiti Undertaker, The Rock e Kurt Angle. Cura la sezione notizie del sito
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