Chris Jericho parla di un suo ritorno in WWE

Chris Jericho ha recentemente sostenuto un'intervista con Zap2It.com, di seguito sono riportate le parti salienti.

Parlando del tour, sembra che dopo Dicembre non ci sia nulla in programma. C'è una possibilità di rivederti presto sul ring? Il tuo ultimo ritorno è stato alla Royal Rumble a Gennaio, c'è una possibilità che accada di nuovo?

Questo è il punto. “Di nuovo.” L'abbiamo già fatto. Inoltre, la gente sembra apprezzare molto le date dei Fozzy. E a Gennaio siamo in studio per lavorare su un nuovo album.

Non ho detto che non potrei tornare al wrestling, ma vorrei farlo nelle circostanze giuste e con il giusto angle. Mi è piaciuto quando sono tornato quest'anno, è stato uno dei periodi migliori della mia carriera, ma ho scoperto di essere un po' svogliato. Non c'era una missione specifica, come quando tornai nel 2012 e c'era la storia di CM Punk. Stavolta si trattava solo di lavorare con persone a caso, il che è stato comunque divertente. Nonostante ciò a questo punto, per tornare al wrestling, che amo ancora, dovrebbe esserci un angle specifico in cui potrei immergermi totalmente.

Altrimenti, non so se tornerei e non so se loro vorrebbero che tornassi. È molto egoistico da parte mia pensare che posso andare e venire quando mi pare. Loro dicono che è figo, ma Vince potrebbe cambiare idea e dire “Credo che dovresti restare per un anno, altrimenti non possiamo utilizzarti.”

Chissà? Ho passato gli ultimi 10 anni a lavorare sulla mia vita dopo il wrestling. Ho 43 anni. Mi sento ancora benissimo e posso ancora lavorare alla grande, ma col tempo non riuscirò più a fare un match ai miei livelli, cioè a cinque stelle, a dare il massimo ogni sera, che sia al Madison Square Garden per Wrestlemania o a Covina per un house show. Davanti a dieci o diecimila persone, io lavoro allo stesso modo.

A parte questo, c'è un sacco di roba in programma nel mio mondo. Ho appena accettato di fare un podcast con la Podcast One, ovvero quella di Steve Austin, di Adam Carolla, di Seth Rogen. Si presentano sempre cose come questa e credo che molti fan di wrestling vorrebbero che tu sia legato alla disciplina per il resto della tua vita, ma sfortunatamente per me non funziona così. Non mi sono mai visto semplicemente come un wrestler, ma come un intrattenitore.

Sembri essere uno dei pochi nel business che sia stato capace di fare questo, ovvero crearsi interamente nuove carriere al di fuori del wrestling.

Sì! Grazie! Ed ora le opportunità fighe si presentano sempre più velocemente. Questo mi toglie tempo per il wrestling. Quando torno io voglio essere presente a tutti gli show, non solo in TV o ai ppv. Mi piace stare in viaggio e lavorare con i ragazzi.

Non so esattamente dove mi collocherebbero in questo momento. Hanno le loro storyline bloccate, e già si può intravedere cosa succederà a Wrestlemania. Invece io vorrei tornare per qualcosa di davvero speciale. Altrimenti, e i fan potrebbero odiarmi per questo, non ho bisogno di un gran tour di ritiro. Non ho bisogno dell'ultimo match, non ho mai pensato di farlo, come quello di Ric Flair e Shawn Michaels.

Non sono quel tipo di persona, mi piace fare il contrario di ciò che vuole la gente. Io voglio solo svanire nel tramonto e non essere visto mai più.

Questo sembra essere il modo in cui te ne andrai, e la protesta immediata dei fan sarà “Che stanno facendo con Chris Jericho?”

Sì, è il modo in cui faccio le cose. E credo sia facile che le persone si arrabbino allo stesso modo. Si lamentano che perdo sempre, il che non è vero. Ma loro pensano di sì. È show business, amico. Detto questo, non tornerò per perdere ogni sera, ma se voglio lavorare con Steven Spielberg e mi dice che il mio personaggio in “Salvate il soldato Ryan II” morirà dopo 15 minuti e io rispondo “No, non ho intenzione di farlo”, quello mi dice di andarmene e assume qualche altra persona. Se voglio tornare a lavorare con la WWE per due mesi, devo fare ciò che dice il capo.

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