Causa contro la WWE per sospetti in merito alla vendita delle azioni

Nuova gatta da pelare per la WWE: il sito Fightful ha riportato in anteprima che Vince McMahon, Stephanie McMahon, Triple H ed altri ufficiali della WWE sono soggetti ad una causa.

Secondo l’accusa, la WWE avrebbe venduto azioni per oltre 300 milioni di dollari a prezzi gonfiati e mantenuto un profilo volutamente basso sugli accordi televisivi in Medio Oriente, diventati un fattore chiave negli ultimi anni.

Precisamente, la WWE avrebbe assicurato agli investitori che avrebbe trovato il rinnovo con l’Orbit Showcase Network di Riyadh pur essendo a conoscenza che il canale aveva deciso di abbandonare la programmazione sportiva. Un altro punto importante della causa sarebbe che la compagnia di Stamford avrebbe rassicurato i soci sulle possibilità di sostituire OSN, pur senza avere un piano B.

Vince ha venduto 3.5 milioni di azioni per un totale di 280 milioni di dollari basate su “informazioni chiave sui contratti televisivi in Medio Oriente e sulle prospettive nella zona” mentre gli altri soci avrebbero fatto lo stesso per una trentina di milioni, ma il prezzo sarebbe poi crollato da 62 dollari a 44.50 una volta che la verità è emersa.

Non è la prima volta che la WWE è chiamata in causa per i propri affari nel Medio Oriente, e nel mese di Novembre 2020 la compagnia fu costretta a pagare 39 milioni di dollari dopo essere stata portata in tribunale per alcuni problemi riguardanti la partnership con l’Arabia Saudita.

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