Abyss parla di sè, di Giappone e dei più giovani

La Superstar TNA Abyss ha parlato di recente al Miami Herald, per promuovere il PPV della serie One Night Only, Global Impact, che la federazione ha tenuto in Giappone. Ecco i punti salienti:

Registrare l'evento in Giappone e ritornare per Bound For Glory:“E' stato un grande onore. E' un grande onore. Torneremo per Bound For Glory, cosa che credo sia incredibile. Personalmente, andarci è un grande onore. La cultura che i giapponesi hanno del wrestling è storica, ha una grande tradizione e farci parte è straordinario. Mi impressiona sempre vedere le differenti presentazioni di questo sport nei vari posti del mondo. Mi piace imparare. La fan base giapponese è incredibile. Lottare in Giappone è una gran cosa. Essere insieme a leggende come The Great Muta ed avere la possibilità di mostrare lì il marchio TNA e lo stile di Impact Wrestling, e poi di condividerlo con i ragazzi della Wrestle-1 e tutti i tifosi giapponesi è davvero emozionante.”

I personaggi di Abyss e Joseph Park:“Il personaggio è stato in molti posti e ha fatto molte cose. Ne ha anche subite, però. Il personaggio ha avuto molta longevità. E' in giro da molto, molto tempo in questa compagnia. E' una cosa rara nel wrestling, quindi di questo sono orgoglioso. Non mi dispiacerebbe se il personaggio si evolvesse e facesse vedere un po' di più l'intelligenza del mostro. E' qualcosa che potreste vedere più in là. Voglio solo andare avanti e fare ciò che fa Abyss. Dare alla gente un prodotto per cui valga la pena dire 'E' stato speciale'”.

I consigli che dà ai più giovani in TNA:“Gli dico sempre di ricordarsi chi sono e non cambiare mai. Ragazzi come Ethan Carter, Bram, Jesse Godderz, Robbie E, Davey Richards e Eddie Edwards dei Wolves, Rockstar Spud. Hanno un'etica lavorativa tremenda, e sono molto umili. Ricordo che anche io ero così. Ricordo i consigli che ricevevo ai miei primi periodi in TNA, con i vari Dutch Mantell, Terry Taylor e Jeff Jarrett. Ecco cosa mi ricordo. Ricordarsi chi si è, senza cambiare mai. Non bisogna sacrificare il proprio atteggiamento o la propria etica lavorativa. Questo è ciò che dico loro, ma questi ragazzi lo sanno già. Io glielo ricordo semplicemente, da amico. Quando si lavora con questi talenti, è una bellissima sensazione quando li vedi avere successo.”

Dario Rondanini
Grandissimo appassionato di wrestling che segue dal 2003, grazie a Tuttowrestling ha avuto la possibilità di vedere dal vivo diversi show WWE e non. Si occupa dei report di Impact Wrestling, ma dà una mano un po' ovunque, anche con editoriali, podcast e news.
14,976FansLike
2,617FollowersFollow

Ultime Notizie

Articoli Correlati