WWE Planet #917 – Sottozero

Bentornati amici di Tuttowrestling a un nuovo appuntamento con il WWE Planet. Pronti a tirare la somma di questa settimana in WWE.

E la prima domanda che faccio è: posso dare dei voti negativi? Ché, per quanto SmackDown si regga a galla, Raw questa settimana è sembrato un blocco di cemento di trentasette chili. Ho anche pensato di scrivere il Planet questa mattina ma ho avuto il terrore che se non l’avessi fatto subito avrei avuto gli incubi per tutta la notte. Si capisce che sto tergiversando per evitare di analizzare lo show rosso? Ah, non posso?

La settimana si apre con il ritorno di Shane McMahon. Perché quando gli ascolti vanno male che fai, migliori il tuo prodotto? Assolutamente no, butti fuori un McMahon, così, de botto, senza senso. E sempre de botto e senza senso ci vengono annunciati i partecipanti per l’Elimination Chamber di Raw, che potrà decretare o meno un nuovo campione. Almeno in questo caso i nomi annunciati, chi più chi meno, sono di livello e potrebbero promettere un buon incontro, sebbene AJ e Jeff Hardy siano riusciti a fare quindici minuti di nulla, strano da parte loro.

Diverso è il caso per la Chamber di SmackDown. Mi vanno bene i match di qualificazione. Non mi vanno bene che siano di coppia ma lo accetto. Mi fa schifo vedere King Corbin che però usa la musica d’ingresso di Baron, e Sami Zayn all’interno del match. Uno perché è un personaggio comedy heel, quindi non può puntare sull’effetto Marella. L’altro semplicemente perché fa schifo in tutto, theme a parte. Bryan e Cesaro da parte loro invece sono settimane che tirano fuori grandi match e ci si aspetta lo stesso nell’incontro a eliminazioni.

Il buio della costruzione femminile

E almeno per gli uomini hanno costruito qualcosa. Ma per le donne?
Bianca Belaire ha vinto la Rumble e ha una costruzione alle spalle abbastanza solida quindi mi va bene ci si limiti a portare avanti il feu… perché Lancey Evans ha vinto una title shot per squalifica? E io ho il terrore perché c’è Asuka che la WWE considera come un freezer in cui mettere la cintura al riparo per tempi migliori. C’è Lancey Evans che sappiamo essere supportata dai vertici della federazione. C’è la cocca di casa Charlotte che ha un feud in corso con la Evans. E c’è WrestleMania tra meno di due mesi. Mi limito a lanciare l’hashtag #PrayforAsuka.

Spendo anche qualche parola sui titoli secondari che ci stanno regalando incontri interessanti nelle ultime settimane. Continuano le grandi prestazioni da parte di Big E che potrebbe puntare anche a qualche capatina nell’upper card una volta finito con Apollo Crews e che non mi dispiacerebbe vedere provato in quella posizione in modo costante.

Buone prestazioni anche sul versante rosso che però pecca di uno, o meglio due, problemi: Riddle e Lee. Non perché non siano dei buoni wrestler ma per la loro totale mancanza di costruzione e, soprattutto per Riddle, per le continue sconfitte. Anche in questo caso può uscire un buon match tra i tre, e nel caso di una vittoria pulita di uno dei due contendenti, elevarne almeno un minimo lo status.

Per il resto non c’è molto da dire dato che ci si è focalizzati sul costruire le Chamber, mentre il resto è stato puro riempitivo di dubbia qualità. Direi che possiamo quindi salutarci qui e darci appuntamento alla prossima settimana con un nuovo numero del WWE Planet

Davide Procopio
Fan di wrestling ma niente di serio (cit.) Laureato in sociologia dei processi culturali spera un giorno di poter scrivere della sociologia del wrestling. Nel tempo libero... non ne ha
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