WWE Planet #913 – Fuoco e virus

Mancano esattamente due settimane alla Royal Rumble ma all’orizzonte non si vedono ancora papabili vincitori. Analizziamo quindi la situazione attuale di Raw e SmackDown come ogni settimana. Io sono “Devixe” Davide Procopio e questo è un nuovo numero del WWE Planet.

Una settimana che sembrava iniziare subito con il piede giusto con Triple H che, non solo torna sugli schermi del WWE Universe, ma che annuncia anche il suo ritorno a calcare il ring contro Randy Orton, quello che ormai sedici anni fa fu il suo pupillo, almeno prima che vincesse il suo primo titolo contro [REDATTO].

Per quanto possa far piacere vedere tornare Triple H a indossare gli stivaletti c’è da ricordare che i due wrestler in questione in passato sono stati anche fautori di uno dei peggiori main event della storia di WrestleMania, ricordi che fanno rapidamente svanire l’entusiasmo.

Ecco, personalmente avrei preferito vedere un match altrettanto brutto invece di ciò che è avvenuto al termine di Raw. Alexa Bliss è tornata dopo appena una settimana dal tentativo di omicidio da parte di Orton.

E qui inizia già a sorgere il primo interrogativo: perché Alexa Bliss ha già compiuto il suo ritorno mentre Bray Wyatt, che a quanto ne sappiamo è il suo “boss” continua a essere lontano dagli schermi? Non avrebbe avuto più senso un ritorno simultaneo dei due? E soprattutto dov’è svanito Triple H?

Ma stiamo parlando della WWE e il più delle volte mi accorgo che non voglio che diano delle risposte, speranza che puntualmente viene soddisfatta. Ciò che più mi fa storcere il naso in questa storyline è invece…la storyline stessa, a partire del concetto stesso di The Fiend, che fino a un certo punto posso giustificare, e di Alexa Bliss.

La WWE nel 2021 non ha ancora deciso che cosa vuole fare da grande. L’obbiettivo principale è quello di vendersi come uno sport, una federazione di livello che può dire la sua nel mondo dell’intrattenimento. Il problema sopraggiunge quando al contempo cerca di essere “altro”. Bray Wyatt è una gimmick che poteva andare bene trent’anni fa al fianco di Undertaker o Iron Shiek in cui personaggi fuori dal normale o con poteri sovrannaturali erano la norma e inseriti in un contesto pensato appositamente per loro.

Non è tollerabile, da parte dello spettatore e di chiunque si intenda di narrativa, il passare dal mondo reale in cui la WWE ti presenta Brock Lesnar campione UFC a uno uscito dalla mente schizofrenica di Vince McMahon, tra persone incendiate, nani che abitano sotto al ring e mani partorite che diventano adulte.

Passando per il mondo reale vorrei spendere una parola riguardo il trattamento riservato a Riddle: perché?

Per quanto riguarda il titolo Universale ormai lo sappiamo, Drew McIntyre ha contratto il virozzo e rischia di dover saltare il suo match, nato dall’incapacità improvvisativa di Oldberg, in programma per la Royal Rumble. E io non posso fare altro che vedere il lato positivo della situazione. Si, ok, ci dispiace per la salute dell’attuale campione ma almeno potremmo evitare di vederlo perdere in cinque minuti contro un ultracinquantenne.

Passando a SmackDown fortunatamente Adam Perce non combatterà alla Royal Rumble contro Roman Reigns. Fortunatamente non perché sia un cattivo wrestler, tutt’altro, ma perché ciò che sarebbe venuto fuori molto probabilmente sarebbe stato un segmento dal dubbio gusto giusto per dare qualcosa da fare al campione che si ritrova senza avversari.

Ecco che torna allora “a sorpresa” Kevin Owens che sembra continuare la faida con la tribù samoana almeno fino al 31 gennaio. Il problema resta lo stesso dello scorso PPV però. Davvero qualcuno si aspetta la vittoria del titolo da parte di Owens? Continua a essere un avversario di transizione in attesa, probabilmente, del vincitore della Royal Rumble maschile. Che possa essere uno dei due nomi che hanno fatto un grandissimo match dello show blu? Sto ovviamente parlando di Cesaro e Daniel Bryan, con quest’ultimo che sembra effettivamente essere lanciato per la vittoria della rissa reale ma che ha trovato un ostacolo, abbastanza inaspettato a dir la verità, nel colosso svizzero.

Non c’è che da fare i complimenti a quei due per il match messo in piedi questa settimana e salutare tutti voi e darvi appuntamento con il prossimo numero del WWE Planet

Davide Procopio
Fan di wrestling ma niente di serio (cit.) Laureato in sociologia dei processi culturali spera un giorno di poter scrivere della sociologia del wrestling. Nel tempo libero... non ne ha
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