WWE Planet #898 – BELIEVE THAT!

Scrivere il WWE Planet è un onore per pochi, aver curato questa rubrica per due anni circa è un ricordo indelebile, tornare una tantum è sempre un piacere. Io sono “The REAL Messiah” Aldo Fiadone e quest’oggi giungo in sostituzione del buon Lothar per parlarvi dei recenti fatti in WWE, principalmente quelli del tanto discusso main roster.

Mi soffermerò principalmente su un punto focale, quello che più ha fatto discutere o, più semplicemente, quello che tutti stavamo aspettando.

Prima di iniziare… per qualunque chiarimento, commento o critica da muovermi, non esitate a contattarmi attraverso la mail, [email protected], sarà un piacere poter leggere i vostri messaggi per interagire con ognuno di voi.

Nel momento meno atteso e più strano per il mondo intero, Roman Reigns è passato dalla parte dei “cattivi” alleandosi a Paul Heyman riconquistando il WWE Universal Championship.
In quel di Payback Roman è riuscito nell’impresa ottenendo il massimo risultato con il minimo sforzo.

Reigns è infatti tornato a tutti gli effetti nel post main event di SummerSlam attaccando The Fiend e Strowman con una brutalità e cattiveria viste poche volte in passato.
I giorni passano e il venerdì successivo (quello precedente Payback) vediamo il mastino affiancato proprio da Heyman prima di firmare (cosa che farà solo nel PPV) il contratto del triple threat championship match.

Una scena che ha praticamente spiazzato tutti portando a credere seriamente nella possibilità che, questa volta, sarebbe stato difficile sbagliare con l’ex Shield.

É forse la pista giusta per l’affermazione definitiva di Roman?

Quanto visto nel PPV corrisponde proprio a questo, una via alternativa per proporre un segmento interessante, ma soprattutto capace di dare una vera e propria direzione a Reigns.
Si, forse per la prima volta la WWE è riuscita seriamente nella cosa ed è inutile che lo neghiate, questo Reigns piace anche a voi. Purtroppo gran parte del wrestling web non riesce a concepire un Bray Wyatt senza l’obbligo di vestire un titolo mondiale attorno alla vita (The Undertaker dei primi anni novanta vi dice qualcosa?), oppure affiliano ancora Reigns al “quasi” ritiro del becchino
Ahimè fin quando non cambierà questo asset, sarà difficile avere da parte di tutti un opinione sana, pulita e trasparente a riguardo.

L’attuale Roman Reigns, oggi in faida con suo cugino Jay Uso attira, incuriosisce e spinge a seguire in modo fisso Friday Night SmackDown, uno show che ha letteralmente cambiato pelle negli ultimi mesi e, per tale motivo, ben messo negli ascolti (è a tutti gli effetti lo show settimanale più seguito al mondo, concorrenza inclusa con dati in aumento di settimana in settimana).

“The Guy” ne ha passate tante, lo abbiamo dovuto ingoiare più volte sopportando esiti e soluzioni senza una vera ragione o senza un dignitoso merito. Siamo rimasti delusi e lo abbiamo giustamente odiato (vocabolo forte, ma veritiero) seppur la colpa non fosse totalmente sua.

Con il tempo il giovane di origini samoane ha mostrato miglioramenti che però non sono mai risultati del tutto digeribili a un pubblico comunque stanco della solita minestra e di quella mancanza di coraggio più volte mostrata dalla WWE.

La leucemia, la guarigione, il ritorno in-ring cambiarono leggermente il tutto, ma lo fecero per motivi (appunto) extra ring. Quella rabbia e odio stava tornando in voga quando a febbraio vedemmo il cinque volte campione faccia a faccia con Goldberg.

Il Coronavirus ha involontariamente costretto la compagnia a mischiare le carte in tavola perché Joseph Anoa’i scelse di non mettersi in gioco a causa, principalmente, delle sue condizioni di salute più fragili di un uomo comune.
Il momento recentemente più buio dell’umanità, ha quindi costretto Vince e soci a cambiare percorso per arrivare ai frutti che oggi gustiamo.

Immaginate solo per un istante un pubblico “reale” basito davanti al segmento tra RR e Heyman, oppure la reazione dinanzi al ritorno di SummerSlam o il tipo di vittoria ottenuta la settimana seguente. Ci siamo accontentati di un Thunderdome (da promuovere come fatto con l’NBA), ma di sicuro ci siam goduti il tutto nelle nostre case e, senza dubbio alcuno, continueremo a farlo ancora perché stiamo assistendo alla reale possibilità di goderci il miglior Roman Reigns di sempre.

Have A Nice Day… YEAH! 🙂

Aldo Fiadone
Newser ed editorialista per Tuttowrestling.com dal 2015; Founder e conduttore del podcast Pro Wrestling Culture; Dal 1999 amante di Sting e le sue gesta.
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