WWE WRESTLEMANIA 21

Un saluto da parte di David Grauli e benvenuti a questa nuova edizione di Stamford Report dedicata a Wrestlemania 21. Con questo numero 70 Stamford Report compie la bellezza di 5 anni: era infatti il lontano aprile 2000 quando al sottoscritto venne l’idea di questa rubrica (pensavo d’aver ideato una roba clamorosa mentre in realtà negli USA Keller, Meltzer e compagnia bella lo facevano da anni! Beh, perlomeno ho iniziato io in Italia…), coadiuvato da un CDB (a cui si deve l’idea del nome della rubrica) con cui all’epoca mi scannavo ogni volta per assegnare i voti agli incontri…

Passiamo ora ad assegnare i voti a questa nuova edizione di Wrestlemania…

Rey Mysterio vs Eddie Guerrero: 7+
Buon match d’apertura per questa edizione numero 21 di Wrestlemania, anche se l’incontro non ha rispettato appieno le grandi attese della vigilia. I precedenti tra questi due atleti (uno su tutti il match di Hallowen Havoc 97) avevano lasciato presagire un probabile show-stealer dell’evento, ma alcuni aspetti hanno impedito al match di fare il salto di qualità. E’ stato un match che ha alternato fasi più statiche (che lasciavano presupporre un lungo incontro) a dei momenti di grande wrestling (spettacolari molti spot dell’incontro, anche se inficiati in alcune circostanze dal problema che Rey Mysterio ha avuto con la sua maschera): le due cose si sono ampiamente compensate ma, come detto all’inizio, da un match potenzialmente da “8” sarebbe lecito aspettarsi ancora di più. Anche la durata del match è stata a mio avviso inferiore al dovuto: probabilmente con quei 5/6 minuti in più il match avrebbe fatto un salto di qualità tale da essere considerato un piccolo classico.

Money in the Bank Ladder Match:
Chris Benoit vs Kane vs Chris Jericho vs Christian vs Edge vs Shelton Benjamin: 8.5

Da qualche anno la WWE non proponeva un spot-fest di questo tipo: sarà stata la “fame” di high-spot, ma questo a mio avviso è stato uno dei match più spettacolari mai proposti dalla WWE. Raramente si è visto infatti un incontro così intenso e carico di azioni spettacolari in casa Stamford, un susseguirsi di high spot che a differenza di altri match simili non ha avuto pause derivate dalla preparazione delle varie sequenze. I 6 wrestlers si sono alternati splendidamente in modo da dare una grande fluidità all’azione, riuscendo anche nell’arduo compito di proporre un Ladder Match molto originale. Alcuni spot (Benjamin che corre lungo la scala poggiata ad un’altra scala ed esegue una clothesline su Edge è stato da applausi) sono risultati infatti assolutamente inediti, ed inedita è stata anche la cura per la psicologia della sfida (straordinario Benoit ed il suo infortunio alla spalla) che generalmente viene lasciata da parte in questo genere di incontri. Grandissima prestazione per tutti i wrestlers, con una nota di merito per Benoit e Benjamin, ma da evidenziare come anche Kane si sia reso protagonista di un’ottima prestazione nonostante questo tipo di incontro penalizzasse un big man come lui.

Undertaker vs Randy Orton: 7-
Superiore alle attese (non le mie visto che nutrivo buone speranze) il “Legend vs Legend Killer” Match, un incontro discreto in tutta la sua durata. Il match tra Taker ed Orton non è uscito di molto da quelli che sono gli schemi caratteristici degli incontri del Phenom della WWE, soprattutto nella prima parte della contesa, ma la sfida si è sviluppata con una solidità che ha reso il match sempre interessante, grazie anche ad alcuni cambi di fronte improvvisi. Molto buona la parte finale dove l’interferenza di Bob Orton ed alcuni schienamenti da parte del Legend Killer (molto credibile quello successivo al colpo col gesso di Bob Orton, così come quello derivato all’improvvisa RKO eseguita durante la chokeslam di Taker) hanno reso la contesa ancora più coinvolgente. Molto buona la partecipazione del pubblico, sempre molto presente nell’incitare Taker e nei cori contro Orton.

WWE Women’s Championship Match:
Trish Stratus vs Christy Hemme: 4

Rispettate appieno le più negative previsioni della vigilia. Per quanto Trish abbia provato in tutti i modi a mascherare la totale inesperienza di Christy, il risultato complessivo del match è risultato comunque insufficiente. Christy ha cercato di dare il massimo, ma la sua prova è stata ricca di errori ed incertezze evidenti che hanno estraniato il pubblico dall’incontro. Ci sono tutte le giustificazioni del caso, ma ho visto prove più convincenti da parte di Stacy o Torrie nonostante la loro eguale inesperienza. Per fortuna il match si è attestato intorno ai 4 minuti…

Kurt Angle vs Shawn Michaels: 8/9
Strepitoso, uno dei migliori incontri combattuti nella WWE negli ultimi anni. Qualcuno ha avuto da obiettare che le attese della vigilia non sono state pienamente rispettate: FATEMI CAPIRE, COSA VOLEVATE? Nonostante le loro condizioni fisiche, Angle e Michaels hanno fatto ciò che molti loro colleghi fisicamente più in forma sognerebbero di fare anche al meglio delle loro condizioni…In considerazione della lunga durata e della seconda parte esplosiva, l’inizio del match è stato caratterizzato da numerose prese a terra che però non sono mai risultate noiose. Scelta a mio avviso perfetta per preparare il proseguo del match che, in un crescendo clamoroso di intensità e spettacolarità (Angle ha ripescato dal suo repertorio il moonsault, mentre HBK si è esibito in alcune delle azioni più spettacolari del suo repertorio), ha letteralmente catturato il pubblico dell’arena e quello da casa. Grande cura della psicologia del sfida, e grande tecnica esibita da parte di entrambi i wresters che sono riusciti a raccontare una storia in pieno stile WWE, con un finale ricco di schienamenti (alcuni credibilissimi) di rara intensità. Nonostante siamo soltanto ad aprile, mi sento già di dire che questo sarà il match dell’anno nella WWE.

Sumo Match:
Akebono vs Big Show: SV

Incontro assolutamente strepitoso, appena un gradino sotto Angle vs Michaels.
No vabbè, sto scherzando… chi ce l’ha messo stò coso all’interno di Wrestlemania?

WWE Championship Match:
JBL vs John Cena: 5+

Peggior match della serata (il match femminile e quello di sumo sono fuori scala…), delusione totale ed uno dei più grossi errori della WWE (non mi è piaciuto questo incontro, credo si sia capito…). Questo match è stato come prendere il lunghissimo regno di JBL e buttarlo nel cesso, senza dimenticare di tirare lo sciacquone. Un match nella norma che più nella norma non si può NON PUO’ essere uno dei main event di Wrestlemania, e NON PUO’ segnare la fine di un regno così lungo ed importante. Il match si è consumato velocemente (11 minuti per un main event?!?!) a suon di pugni e poco più (roba da house show, neanche da show settimanale), con Cena che ancora una volta ha combattuto il suo solito incontro: subisce per tutta la durata del match, poi se ne esce con la FU e porta a casa la vittoria (praticamente come facevano Lex Luger e Randy Savage nella WCW). Il match è stato privo di emozioni, ed il finale è stato talmente improvviso da vanificare completamente l’importanza di una vittoria di Cena che valeva la fine di uno dei regni più importanti degli ultimi tempi. Sembra che il match sia stato accorciato per mancanza di tempo: complimenti alla WWE per essersi ritrovata in queste condizioni con un PPV da 4 ore e 8 incontri.

World Heavyweight Championship Match:
Triple H vs Batista: 6.5

Incontro a mio avviso dignitoso che nel complesso rispetta le previsioni della vigilia. Non mi aspettavo grandi cose dal match in quanto Batista era al primo single match importante della sua carriera, e Triple H non è il massimo quando deve fare da solo il match. Considerando che l’incontro non ha avuto grossi aiuti esterni in termini di booking (se si esclude il finale), credo che il risultato complessivo si possa ritenere soddisfacente. HHH e Batista hanno portato avanti il match a suon di pugni in maniera metodica nella prima parte, mentre nella seconda parte hanno inserito alcune varianti nel match (la fase combattuta a bordo ring, Triple H sanguinante, le interferenze di Flair ed un paio di ref bumps) che hanno ravvivato la sfida. In un match di questo tipo anche l’apporto del pubblico può fare la differenza: a WM18 The Rock vs Hogan è stato reso un classico, a WM20 Goldberg vs Lesnar è diventato una comica… a WM21 HHH vs Batista ottiene dal pubblico un discreto beneficio, non tale da renderlo un buon match ma comunque utile a renderlo sensibilmente migliore.

PPV: 8-
Ancora una volta qui a chiederci se quest’edizione di Wrestlemania ha onorato il nome che porta. Sarà stata all’altezza di edizioni come la numero 17, la numero 3, la numero 10, la numero 8, la numero 20, PPV che hanno fatto la storia di questa federazione e di questa disciplina? La risposta non è facile…
Intendiamoci, è stato nel complesso un bellissimo evento, uno dei migliori degli ultimi 3 anni, ha avuto grandi sorprese (una su tutte il ritorno di Hogan che da solo rende l’edizione 21 decisamente speciale), presenze importanti, due “piccoli classici” (lo splendido Kurt Angle vs Shawn Michaels e lo spettacolare Ladder Match da soli valgono il prezzo del biglietto per ciò che riguarda il livello qualitativo dell’evento) ed un paio di match di qualità (buono Rey Mysterio vs Eddie Guerrero, discreto Undertaker vs Orton), eppure manca qualcosa in grado di rendere questa edizione un vero classico di Wrestlemania.
Il difetto principale è a mio avviso il numero dei match: solo 8 incontri in 4 ore, tra cui un match femminile che non fa testo (4 minuti per un semi-farsa) ed un inutile incontro di sumo che non ha ragione d’esistere in un PPV di wrestling (senza contare che i preparativi hanno fatto perdere un mare di tempo rispetto al tempo effettivo del match). A mio avviso 6 incontri (uno dei quali accorciato per mancanza di tempo) sono troppo pochi per un evento come Wrestlemania, un PPV che si è sempre contraddistinto per essere una vetrina importante per i wrestlers della WWE. Tanto tempo è stato occupato dai segmenti extra-ring, soprattutto per ciò che riguarda il segmento con Austin-Piper-Carlito e quello con Hogan-Hassan-Eugene. Entrambi sono stati a mio avviso piacevoli, soprattutto il secondo che contava sull’effetto sorpresa (facendo finta di non conoscere le indiscrezioni della vigilia…), ma per la loro lunga durata hanno tolto a tutti gli effetti spazio ad altri due incontri che avrebbero perlomeno completato una card povera a livello quantitativo (a mio avviso si potevano accorpare i due segmenti come da voci di corridoio della vigilia). Non ho mai amato particolarmente le card da 12-13 incontri, ma con 6 siamo andati decisamente da un eccesso all’altro, soprattutto perché la durata di questi 6 non è stata poi così eccessiva se si esclude il match tra HBK ed Angle.
Anche l’atmosfera dell’evento a mio avviso non è stata sempre “da Wrestlemania”, anche per via del pubblico che ha alternato momenti di grande coinvolgimenti ad altri in cui ha fatto mancare il proprio apporto. Sarà anche un’ovvietà, ma il grande pubblico di WM3, 6, 8, 17, 18, 19 fa decisamente la differenza anche solo per il colpo d’occhio.
Non vorrei comunque essere frainteso nel giudizio su questo evento: è stata un’ottima edizione di Wrestlemania, da vedere e conservare soprattutto per alcuni ottimi “Wrestlemania Moment”, ma proprio per quanto di buono s’è visto fa rabbia pensare che con qualche correzione staremmo probabilmente a parlare qui di un’edizione da inserire tra le prime 5 di sempre.

Alla prossima

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