WWE NEW YEAR’S REVOLUTION

Jeff Hardy vs Johnny Nitro: 7.5
Buon incontro d’apertura con in palio il titolo IC, cintura che grazie a questo feud sta riacquistando punti. Non è stato lo spot-fest che in molti si aspettavano, ed anzi non ci sono proprio stati high spot in grado di richiamare i proverbiali cori “Holy Shit!” da un pubblico che si è comunque mostrato molto partecipe nel seguire le gesta dei due lottatori. Il match infatti ha preferito proporre uno stile meno frammentato e più solido, proponendo comunque molte manovre aeree che pur senza rischi hanno reso il match decisamente piacevole e coinvolgente. Buona la sequenza finale, variante di quella vista in uno steel cage del 2000 tra Jericho ed X-Pac.

The Highlanders vs WGTT vs Jim Duggan & Super Crazy vs Cade & Murdoch vs Cryme Tyme: 6+
Incontro pienamente sufficiente, anche se privo di spunti particolari in grado di lasciare il segno. Ammetto di non apprezzare particolarmente il tipo di gimmick match, quasi sempre ridotto ad una serie di brevi incontri in cui difficilmente i wrestler riescono ad esprimersi al meglio. Questo incontro non ha fatto eccezioni in questo senso, ma bisogna dire che gli incontri sono stati tutti solidi e discretamente combattuti. Si sono viste cose più discrete nel primo segmento dell’incontro, ma anche gli altri match sono risultati alla peggio dignitosi e comunque privi di fasi di stanca. Il fatto che la WWE abbia deciso di concedere oltre 20 minuti ad un match della categoria tag team fa comunque ben sperare…

Ric Flair vs Kenny Dykstra: 6+
Sufficiente l’incontro tra Flair e Dykstra, anche se non troppo distante da quello che è il livello di un match da show televisivo. La qualità maggiore dell’incontro è stata senza dubbio l’abilità dei due lottatori nel saper raccontare una storia sul ring, anche se aiutati dalla particolarità del feud, una sorta di scontro generazionale tra due wrestler. L’incontro ha avuto alcune fasi statiche forse troppo insistite (comunque mai fini a se stesse), ma fortunatamente la durata non eccessiva ha evitato che il match scadesse in momenti di stanca. Inevitabilmente è stato un match che ha coinvolto il pubblico nel seguire le sorti di Flair, come sempre abilissimo a rendere credibile ogni sua sfida pur senza strafare data l’età. Bravo anche Kenny che dimostra di saper stare sul ring molto bene: il ragazzo ha tutte le carte in regola per imporsi nella WWE.

Mickey James vs Victoria: 6.5
Incontro più che sufficiente quello per il titolo femminile, in linea con quelli che sono i livelli qualitativi di questa categoria. E’ stato un match ben combattuto in cui le due lottatrici hanno mostrato alcune delle manovre più interessanti del loro repertorio. La velocità della contesa non è stata elevatissima ed a volte Mickey James sembra combatta con la paura di sbagliare (ed ogni tanto gli capita), ma il match non ha avuto grosse pause ed il finale con l’intervento di Melina ha reso il tutto più incerto e coinvolgente.

DX vs Team RKO: 7+
Incontro più che discreto che sarebbe potuto diventare buono se l’infortunio di Triple H non avesse rovinato il tutto. Finalmente alla DX hanno smesso i panni dei giullari per interpretare un ruolo a loro più consono, ed è un peccato che proprio ora che era stata imboccata la strada giusta questo duo sia costretto a terminare la propria corsa. Dopo un’intensa prima parte combattuta all’esterno del ring, i due team hanno impostato un match classico nell’andamento ma intenso e soprattutto dotato di grande solidità per quel che riguarda l’azione. Abbiamo visto alcune ottime manovre aeree nel corso del match (soprattutto l’elbow drop di HBK sul tavolo dei commentatori), ma l’infortunio di Triple H ha purtroppo penalizzato notevolmente il match, soprattutto per la sua ostinazione nel voler continuare la contesa. Lasciare spazio definitivamente ad HBK sarebbe stata la scelta più giusta, anche per evitare l’aggravarsi dell’infortunio.

Carlito vs Chris Masters: 6-
Incontro sufficiente ma poco incisivo, anche per la durata eccessivamente corta. Per colpa anche di un pubblico ancora sotto shock per l’incidente di Triple H, l’incontro è risultato poco coinvolgente e caratterizzato da un’intensità altalenante. Nonostante Carlito in un paio occasioni abbia esibito alcune delle sue migliori manovre aeree, il match non ha avuto grossi sussulti ed anche il finale è sembrato tanto inatteso quanto poco incisivo. Carlito è migliorato molto da un punto di vista tecnico ma ancora non ha fatto il salto di qualità per quel che riguarda il suo personaggio. Probabilmente riusciva ad esprimersi meglio da heel…

John Cena vs Umaga: 7-
Non il main event in grado di far compiere il salto di qualità al PPV, ma comunque un match discreto. Assolutamente atipico nell’andamento per essere un incontro di John Cena: il campione WWE è stato dominato dall’inizio alla fine da Umaga, e già questo ha rappresentato un piacevole diversivo. Il ritmo della contesa ha sofferto in diverse occasioni di una certa lentezza che ha caratterizzato le lunghe fasi dominate da Umaga, ma la solidità dell’azione ha sopperito in parte a questa mancanza di velocità. A livello di spot non abbiamo visto grandi cose, ma nonostante questo i due wrestler hanno saputo svolgere bene il compito assegnato. Il finale è sembrato il giusto modo per non penalizzare eccessivamente Umaga senza ricorrere a squalifiche di sorta.

PPV: Sufficiente
Difficilmente la WWE riesce ad iniziare l’anno in maniera incisiva con New Year’s Revolution, ed anche quest’edizione non fa eccezioni. Mi verrebbe da dire che l’unico segno lasciato dal PPV è quello nel quadricipite di Triple H, perchè per il resto l’evento non ha offerto grossi spunti nè colpi di scena. Pur senza proporre brutti incontri, NYR è mancato di colpi di scena che non fossero casuali come l’infortunio di Triple H, ed a livello di storyline non ha portato grossi cambiamenti nè passi in avanti all’interno dei vari feud. Gli incontri si sono mantenuti su di un livello qualitativo che va dal sufficiente al più che discreto, ma a parte l’incontro iniziale per il resto anche gli incontri migliori come il main event o il match tra la DX ed il Team RKO (quest’ultimo per ragioni diverse) non hanno brillato in maniera completa. Il resto della card ha proposto incontri sufficienti, ma in alcuni casi non siamo andati molti distanti da quello che è il livello di un piacevole incontro da show televisivo. Intendiamoci non è stato un brutto PPV, ma a mio avviso nemmeno uno show per il quale valga la pena spendere certe cifre (diverso il discorso se siete in Italia dove con 9 euro potrete vedere il PPV live… eheheheh).
 

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