WWE JUDGMENT DAY 2005

BUn saluto da parte di David Grauli e benvenuti a questa nuova edizione di Stamford Report dedicata a WWE Judgment Day. Alcuni di voi mi hanno scritto per chiedere che fine ha fatto lo Stamford Report dedicato a TNA Hard Justice. Beh, la risposta è semplice: non ci sarà nessuno Stamford dedicato a questo PPV, così come probabilmente non ci saranno altri Stamford dedicati alla TNA. La mancanza di tempo da parte mia e di interesse nei confronti di questa federazione da parte degli appassionati di wrestling italiani mi fa propendere per una momentanea sospensione di questa rubrica. Nulla vieta che un PPV della TNA particolarmente riuscito non mi porti a scrivere un nuovo numero di Stamford, ma certo è che al momento questa rubrica non uscirà più con cadenza fissa mensile. Passiamo ora all’interessante Judgment Day che la WWE ci ha proposto questo mese…

MNM vs Charlie Haas & Hardcore Holly: 6+
Piacevole incontro di coppia in apertura di Judgment Day, sicuramente al di sopra delle aspettative. E’ stato un match caratterizzato da un’intensità sostenuta e da un livello qualitativo sempre di discreto livello, grazie ad una buona prestazione da parte di entrambe le coppie (bravi soprattutto gli MNM a vendere le mosse degli avversari). Nonostante l’esito scontato del match il pubblico è apparso notevolmente coinvolto, sostenendo gli sfidanti dall’inizio alla fine e rendendo quindi la sfida decisamente più interessante. Esaltati probabilmente dall’ottimo sostegno, Haas e Hardcore Holly hanno offerto una discreta prestazione, con Haas autore anche di una plancha e Hardcore Holly che ha fatto valere la sua nomina di essere un lottatore duro con alcune chop decisamente stiff. Peccato per la durata esigua dell’incontro, qualche minuto in più avrebbe sicuramente giovato alla sfida.

Carlito vs Big Show: 5+
Innocuo nella sua breve durata e per questo mai noioso, ma decisamente mediocre da un punto di vista qualitativo. Durato appena 6 minuti, il match ha proposto come unico highlight del match la F5 di Matt Morgan (strappata a forza da Brock Lesnar) su Big Show: notevole, se non fosse che il resto dell’incontro ha visto solo Carlito lanciato da una parte all’altra del ring a suon di pugni, chop, testate e spintoni. Nonostante la vittoria, Carlito è uscito decisamente penalizzato dal match: ok la differente stazza fisica, ma l’andamento della sfida lo ha ridotto alla stregua di un jobber, lui che invece avrebbe bisogno di acquistare credibilità sul ring. Nonostante tutto il match si è lasciato comunque guardare anche grazie ad un pubblico ancora coinvolto nonostante la pochezza della sfida, utile (si fa per dire…) a condurre ad un feud tra Matt Morgan e Big Show che farà sicuramente la gioia di Vince McMahon.

Chavo Guerrero vs Paul London: 6.5
Finalmente un discreto match con in palio il titolo cruiserweight, ma siamo ancora al di sotto di quelle che sono le potenzialità di questi atleti. Paul London e Chavo Guerrero avrebbero potuto offrire sicuramente un match più veloce ed intenso, ed invece nella prima parte l’incontro ha risentito di una velocità ridotta e di una mancanza di spettacolarità che invece dovrebbe essere il fiore all’occhiello di questa categoria. Fortunatamente nella seconda parte London e Guerrero hanno messo da parte il “WWE-Style” per offrire un incontro più veloce e caratterizzato da un paio di spot spettacolari (da vedere un impressionante volo di Paul London). Peccato che il pubblico (estraniato dopo la prima parte poco esaltante) sia rimasto distaccato anche da questo segmento conclusivo, finendo per rendere la sfida meno coinvolgente.

Booker T vs Kurt Angle: 7-
Non male il match tra Kurt Angle e Booker T, anche se a mio avviso non perfettamente inserito all’interno del feud tra i due. Nonostante infatti l’accesa rivalità che i due hanno manifestato nel corso delle ultime settimane, ed in considerazione anche del pre-match, mi aspettavo un incontro molto più intenso ed un Booker T decisamente più aggressivo nel portare i colpi nei confronti di Angle. I due invece hanno optato a sorpresa per un match più canonico, sicuramente solido nello svolgimento (anche se privo di spunti particolari) e discreto da un punto di vista qualitativo, ma privo di quel mordente che sembrava caratterizzare il feud tra Booker T e Kurt Angle. Più lenta la prima parte, migliore invece la seconda caratterizzata da diversi schienamenti, mentre l’errore nello schienamento finale ha tolto qualcosa al match soprattutto in considerazione della conclusione anticipata rispetto al previsto. Interessante il post-match, anche se avrei preferito vedere Angle infierire su Booker T e Sharmel Sullivan per portare avanti il feud.

Orlando Jordan vs Heidenreich: 4
Una cagata atomica, e scusate la sincerità. Sinceramente non so cosa si aspettasse la WWE mettendo contro Orlando Jordan (uno che è al primo single match in un PPV della WWE) ad uno come Heidenreich, ma sono sicuro che la totalità degli appassionati di casa Stamford fossero già certi dell’assoluta inutilità di un match del genere. Dopo lo psico-demenziale segmento introduttivo con Heidenreich e la bambina, il match è sfociato in una serie di scambi lenti e caratterizzati dalle continue imprecisioni da parte di Heidenreich, sempre grossolano in ogni sua manovra. Il match (fortunatamente molto breve) è terminato dopo una semplice ddt eseguita da Jordan, roba da sembrare una punizione nei confronti di Heidenreich.

Eddie Guerrero vs Rey Mysterio: 8+
Grandissimo incontro tra Eddie Guerrero e Rey Mysterio, sicuramente superiore al loro incontro di Wrestlemania 21. Il match tra questi due ex compagni di coppia è stato un incontro che ha incorporato benissimo gli elementi che hanno caratterizzato il sinora eccellente feud tra i due, tra infortuni di Rey Mysterio, tentativi di riproporre episodi tra i due già visti (come il suplex sulla scaletta d’acciaio), coinvolgimento di Chavo Guerrero e tanto altro. Perfetta già la lenta entrata sul ring dei due wrestlers per sottolineare la drammaticità della contesa, ottimo l’inizio aggressivo da parte di Rey Mysterio e la successiva sistematicità di Guerrero nell’infliggere danno alla schiena dell’avversario, molto buone le fasi a bordo ring (soprattutto considerando il rischio di squalifica o count out) così come la fase finale veramente molto coinvolgente. Ogni elemento, anche le fasi iniziali più lente (ma mai noiose) controllate da Guerrero o la squalifica nel finale, è sembrato incastrarsi alla perfezione all’interno di un match che ha saputo raccontare benissimo la storia tra i due. Una storia che avrà sicuramente seguiti ancora più esaltanti…

John Cena vs JBL: 8.5
Finalmente John Cena è protagonista di un grandissimo incontro dopo una serie di prove opache (una su tutte la sfida di Wrestlemania 21 proprio contro JBL) e di critiche rimediate negli ultimi mesi. Certo è che la stipulazione (così come la carenza incontri combattuti con questo stile nella WWE) ha aiutato lui e JBL a combattere uno dei migliori main event della WWE da diversi mesi a questa parte, ma è innegabile che Cena ed il suo avversario abbiano dato tutto nel corso di questo incontro. Abbiamo infatti visto una grandissima varietà di situazioni e di spot spettacolari tra due wrestlers ridotti a due maschere di sangue a fine match (soprattutto Cena, ed è stata una novità vederlo in questo stato): il frangente combattuto sul ring, quello tra il pubblico, quello intorno ai tavoli dei commentatori (bello il back body drop di Cena su JBL), quello sulla limousine di JBL e per finire quello sul camion con cui Cena ha fatto la sua spettacolare entrata. Peccato per il finale in cui JBL ha improvvisamente ceduto pronunciando le parole “I Quit” (probabilmente un escamotage per proteggere l’onore dell’ex campione WWE e per dare un seguito al feud tra i due) ma per il resto è sicuramente un candidato al titolo di match dell’anno.

PPV: 7/8
Il PPV che non t’aspetti, sia perché la card non suscitava grandi attese sia perché un eventuale buon PPV sarebbe stato il terzo consecutivo evento di qualità messo a segno dalla WWE dopo Wrestlemania 21 e Backlash. Questa volta invece s’è ripetuta la regola del “Non c’è due senza tre”, e così Judgment Day finisce per rivelarsi uno dei migliori PPV che la WWE abbia messo negli ultimi tempi. A far fare il salto di qualità al PPV sono stati senza dubbio gli ultimi due incontri, eccellenti da un punto di vista qualitativo e di intrattenimento. Rey Mysterio vs Eddie Guerrero è stato il secondo capitolo di un feud che avrà sicuramente un seguito, e se il climax che ha portato dal match di Wrestlemania 21 a questo si ripeterà è molto probabile che nel prossimo PPV di Smackdown ci troveremo di fronte ad un match da 9. Sorpresa assoluta invece per JBL vs John Cena: ci si aspettava un incontro positivo, ma sicuramente non a questi livelli. Il main event di Judgment Day è stato a mio avviso il migliore da Wrestlemania 20 ad oggi, ed ha riproposto uno stile ed un’intensità sempre più rara nei main event della WWE (mi ha ricordato alcuni dei migliori incontri di Steve Austin). La tendenza mostrata dalla WWE nel proporre uno stile di lotta più aggressivo ed intenso in questo inizio 2005 sembra dunque confermata anche da questo Judgment Day, e non è un caso che il livello qualitativo dei PPV di casa Stamford stia salendo notevolmente nel corso degli ultimi mesi. Certo, Judgment Day ha avuto anche i suoi nei rappresentati da incontri come Heidenreich vs Orlando Jordan e Big Show vs Carlito, ma la loro durata è stata ridotta al minimo e dunque nel complesso non hanno inficiato eccessivamente sul livello qualitativo dell’evento. Il resto della card si è mantenuto invece su livelli più che sufficienti, ed ha rappresentato un buon completamento ad un PPV sicuramente piacevole e che merita decisamente d’esser visto. Questa volta la WWE schiaccia nettamente la TNA (dignitoso e niente più il suo Hard Justice) nell’immaginaria sfida tra i PPV mensili delle due federazioni americane…

Alla prossima
 

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