UNFORGIVEN 2004

Un saluto da parte di David Grauli e benvenuti a questa nuova edizione di Stamford Report.
Avete già preso i biglietti per gli show di Firenze e Torino? Io in extremis sono riuscito a conquistare uno (anche discreto come posizione) quando oramai avevo rinunciato allo show di Firenze (coraggio Hyppo, ce la puoi ancora fare, tifiamo tutti per te). Tanto per citare l’ultima edizione di Kliq Here, è proprio vero che uno nelle intro delle rubriche non sa mai che cosa scrivere…

William Regal & Chris Benoit vs Ric Flair & Batista: 7
Buon match d’apertura ed uno dei pochi incontri di coppia veramente validi visti quest’anno nella WWE. Molto old-style nell’andamento (con gli heel che giocano sporco ed i face spesso a subire), è stato un match di coppia solidissimo che pur senza troppi fronzoli è risultato molto interessante, anche grazie ai numerosi cambi dei due team che hanno reso più varia la contesa. Buona la prova di Benoit (coinvolto nella maggior parte delle occasioni), di Flair e di Regal che hanno garantito un discreto apporto tecnico, ma buona anche la prova di Batista che con una prestazione convincente ha confermato ancora una volta tutti i suoi progressi. La durata del match (superiore rispetto a quella che generalmente la WWE concede a questi incontri) ha senz’altro permesso al match di svilupparsi maggiormente, anche se forse si doveva concedere più tempo alla fase finale dell’incontro.

Trish Stratus vs Victoria: 7
Anche il secondo match di Unforgiven si rivela un discreto incontro per gli standard della categoria femminile. Ennesimo incontro di una lunga serie cominciata nel 2002 (e che vide le due divas impegnate in un ottimo street fight match a Survivor Series 2002) questo match è risultato solido e ben combattuto, con Victoria protagonista in più di un’occasione. Anche in questo caso la durata maggiore rispetto agli standard femminili ha permesso al match di svilupparsi in maniera più completa, evitando di concentrare in 4 minuti una serie di spot uno dietro l’altro, e questo ha fatto si che il match risultasse più coinvolgente. Non ci sono stati gli errori tipici della categoria femminile, ed entrambe le wrestler hanno combattuto un match credibile.

Tyson Tomko vs Mystery Woman: 2
Così su due piedi lo definirei il peggior match mai disputato in un PPV della WWE da diversi anni a questa parte. L’unica curiosità riguarda la sostanza assunta dai booker quando hanno scelto di inserire all’ultimo istante questo incontro nella card…

Chris Jericho vs Christian: 7.5
Senza dubbio un buon match quello tra Jericho e Christian ma che certo non tocca i livelli più alti raggiunti dagli altri Ladder Match disputati nel passato. L’incontro si è ben sviluppato con un inizio dentro e fuori il ring (con un breve segmento tra il pubblico che non si vedeva da tanto) ed un proseguo dell’incontro che è andato mostrando via via gli spot più spettacolari col passare dei minuti. Il problema però risiede proprio nella spettacolarità raggiunta dal match: dopo aver visto l’incredibile serie di incontri combattuta dai Dudleyz, gli Hardys ed Edge & Christian qualche anno fa, questo incontro caratterizzato dal nuovo stile WWE potrebbe lasciare indifferenti. La scala è stata utilizzata più che altro come corpo contundente (in diversi casi anche in maniera interessante), ma a parte un paio di occasioni il pubblico non si è mai ritrovato a gridare “Holy shit” come capita sempre in questo tipo di sfide (e questo saltuario coinvolgimento del pubblico non ha certo fatto fare il salto di qualità alla sfida). Intendiamoci, stiamo parlando comunque del miglior match della serata e bisogna applaudire i due wrestlers per l’ottima prova, ma quando parliamo di Ladder Match la mente torna subito a WM10…

Shawn Michaels vs Kane: 7+
Anche con questo incontro Unforgiven si mantiene su discreti livelli, e ci regala una sfida che forse l’aggiunta della stipulazione “No DQ” faceva presupporre differente (utilizzo maggiore di oggetti contundenti, più fasi combattute al di fuori del ring e perché no, l’uso della scala) ma che comunque non delude poi troppo le attese della vigilia. E’ stato un match che si è mantenuto su livelli d’intensità discreti, con un Kane in controllo dell’azione per buona parte del match (come la differenza di stazza tra i due wrestler lascerebbe presupporre). Non ci sono state troppo pause nell’azione, e la presenza di Lita a bordo ring ha rappresentato una variante interessante nel corso dell’incontro. Come detto in precedenza la stipulazione è entrata in gioco solo in rare occasioni, ed alla fine sembrava di assistere più ad un match regolare (con qualche azione scorretta), ma di fronte ad un feud che potrebbe proseguire anche nei mesi a venire è stato meglio non bruciare il meglio al primo incontro. Stupisce comunque il fatto che Kane sia riuscito ad inanellare una serie di incontri positivi nei PPV che non si verificava da tempo, ma bisogna anche dire che finché si incontra gente come Benoit o Shawn Michaels diventa tutto più facile.

Tajiri & Rhyno vs La Resistance: 6
Ecco un incontro decisamente penalizzato dalla totale mancanza di supporto da parte del pubblico, che comunque non gli ha impedito di raggiungere la sufficienza piena. Si è trattato infatti di un match ben combattuto da parte di tutti e 4 i wrestlers (soprattutto Tajiri, autore di diverse manovre caratteristiche del suo repertorio), privo di fasi di stanca e con una discreta intensità per tutta la durata dell’incontro. Grossi difetti non ne ho riscontrati, ma come già detto in precedenza il disinteresse del pubblico ha fatto perdere al match quel fattore emotivo che fa la differenza (e bisogna dire che i due team ce l’hanno messa tutta).

HHH vs Randy Orton: 7 – –
Il main event non fa fare il salto di qualità all’intero PPV, e pur rivelandosi un match nel complesso discreto lascia indifferenti tutti quelli che si aspettavano un possibile candidato al titolo di match dell’anno. Le attese erano alte considerando che fino ad un paio di mesi fa questo era accreditato come il più probabile main event di WM21, ma alla resa dei conti si è trattato di un match privo di momenti memorabili e, a parte la lunga fase finale piena di interferenze, privo anche di grosse emozioni. Anche in questo caso il pubblico è stato il grande assente, ma HHH ed Orton non hanno certo brillato. Nonostante una certa solidità complessiva, il match non è stato molto veloce anche per i continui tentativi di HHH di infortunare il ginocchio di Orton. La lunga fase finale salva il match e gli fa guadagnare qualche punto: generalmente non apprezzo i finali pieni di interferenze, ma in questo caso gli interventi di Flair, Batista e The Coach hanno ravvivato decisamente un match fino ad allora piatto.

PPV: da vedere (con riserva)/7
Non ricordo chi abbia coniato questa definizione per gli ultimi PPV della WWE, ma credo che in questo caso calzi a pennello: “Se acquistate il PPV non avete buttato i vostri soldi, ma se non lo acquistate non vi siete persi niente”. Unforgiven 2004 è stato infatti un evento discreto dal punto di vista qualitativo, con tutta una serie di incontri di livello considerevole come Christian vs Jericho o Kane vs Shawn Michaels, senza dimenticare il match d’apertura, ma che è mancato del grande match “da vedere assolutamente”. Anche il miglior match della serata, il ladder match, è stato un incontro buono che però abbiamo “già visto” tante altre volte, ed a mio avviso è stato anche leggermente inferiore rispetto agli ultimi ladder match visti (gratis) nei mesi scorsi a Raw (come Christian vs Rob Van Dam). Kane vs Shawn Michaels impostato in un altro modo poteva essere un match da 8, mentre così si è rivelato un buon match incapace però di lasciare il segno. Delude per certi versi il main event: chi aveva visto il match tra i due negli house show parlava di un grande incontro, ma alla fine (sarà anche per il pessimo pubblico) di memorabile c’è stato poco. Buona a mio avviso invece la scelta di inserire pochi incontri nell’evento in modo da concedere più tempo ad ogni sfida, mentre decisamente mediocre il pubblico presente nell’arena (ed è già la seconda volta dopo l’irridente pubblico di Summerslam).
La WWE in questo momento con Raw si trova in una fase a mio avviso difficile: il top face della federazione (perlomeno secondo la volontà della WWE) Randy Orton non è over col pubblico, e mancano i sostituti per il suo ruolo. Ci sarebbe sempre Shawn Michaels, ma un nuovo feud con HHH sarebbe francamente insostenibile. Ci sarebbe Benoit, ma anche con la cintura la WWE gli ha concesso il main event o con la presenza di HHH o quando la cintura la doveva perdere (e non è certo un segno di fiducia nei confronti del canadese). Probabilmente quindi la WWE continuerà ancora a proporre HHH vs Orton (a meno che le scelte dei tifosi per il ppv Taboo Tuesday non sconvolgano la situazione), ma se i risultati sono quelli di Unforgiven…

Alla prossima.

David ‘DVD’ Grauli

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