TNA – FINAL RESOLUTION 2005

Benvenuti a questa nuova edizione speciale di Stamford Report dedicata alla TNA ed al suo PPV Final Resolution. Bando alle ciance e passiamo subito a commentare gli incontri di questo ottimo show:

Kazarian & Christopher Daniels & Michael Shane vs 3LK: 7-
Decisamente un discreto incontro questo primo match di Final Resolution, perfetto per scaldare il pubblico. E’ stato un incontro frenetico e senza un istante di pausa, ben combattuto da tutti e 6 i wrestlers ed in particolar modo da Kazarian e Daniels. Piacevole l’inizio con Daniels e Konnan, impegnati in un veloce scambio ben orchestrato, discreto il proseguo del match che ha visto i vari wrestlers impegnati in spot che hanno cercato di mettere in luce le caratteristiche migliori di ognuno di loro. Gli spot aerei non sono mancati, ma da un punto di vista della spettacolarità si è visto probabilmente di meglio in altri incontri della TNA. Il match non aggiunge né toglie molto alle carriere dei wrestlers coinvolti, né porta avanzamenti particolari a livello di storyline, e forse questo è l’unico difetto di un match un po’ fine a se stesso.

Sonjay Dutt vs Elix Skipper: 7+
Ancora un buon incontro per Final Resolution. Sonjay Dutt ed Elix Skipper sono riusciti a metter su una sfida decisamente coinvolgente caratterizzata da un inizio veloce e spettacolare (ottime alcune manovre ad opera di Dutt) e da un proseguo per buona parte basato sull’infortunio alla spalla di Elix Skipper che comunque non è mai risultato noioso, anzi. Discreta la fase finale con diversi schienamenti ad opera di Sonjay Dutt, peccato solo che sia arrivata troppo presto perché mi sarebbe piaciuto vedere all’opera questi due wrestlers per qualche minuto in più.

Kid Kash vs Dustin Rhodes: 6/7
Discreto l’incontro tra Kid Kash e Dustin Rhodes, ed è decisamente una sorpresa considerando le ultime apparizioni dell’ex Goldust nella TNA. Possiamo definirlo un incontro in pieno stile WWE, privo di grossi fronzoli ed incentrato in questo caso prima sul finto infortunio al ginocchio di Kash (una frecciatina allo sfortunato New Year’s Revolution?) poi per la quasi totalità del match con lo stesso Kash che infliggeva danno al ginocchio dell’avversario (tipico degli incontri tra wrestlers di stazza differente). Ogni tanto delle accelerazioni di uno dei due wrestlers andava a spezzare la staticità delle prese a terra, ma c’è comunque da evidenziare come anche nelle fasi più movimentate Dustin Rhodes sia stato molto bravo a vendere l’infortunio al ginocchio. Il match ha senza dubbio beneficiato del supporto del pubblico, sempre presente anche nelle fasi a terra, e di un Kid Kash che ha saputo adattarsi benissimo allo stile differente dell’avversario.

Raven vs Erik Watts: 6
Anche in questo caso mi aspettavo di peggio da questo incontro, ma alla fine il giudizio complessivo è comunque sufficiente. E’ risultato infatti un match piacevole, e gran parte dei meriti sono di Raven che è riuscito a condurre incredibilmente Watts ad un incontro più che dignitoso grazie al suo stile brawl in grado di coprire le carenze dell’avversario. L’azione seppur non velocissima si è spostata ora a bordo ring (fino ad arrivare all’entrata dei wrestlers) ora sul ring, ed ha visto l’utilizzo anche della sedia che però non ha portato (stranamente considerando che il match non era No DQ) a nessuna squalifica. Watts si è limitato a subire e ad eseguire un paio di spot che hanno messo in luce una certa agilità, seppur goffa, per un big man, ma ha sbagliato la chokeslam che ha chiuso il match (ripetuta per una seconda volta). Nel complesso comunque un match piacevole.

Scott Hall vs Jeff Hardy: 4/5
Incontro decisamente mediocre come da previsioni della vigilia. Oramai è chiaro come Scott Hall non sia più in grado di reggere i ritmi di un single match, e di certo non è Jeff Hardy il wrestler più adatto a portare avanti un incontro con l’ex Razor Ramon. E’ stato un match lento e noioso in cui a parte un paio di manovre aeree caratteristiche del repertorio di Jeff Hardy si è visto veramente molto poco. La presenza di Roddy Piper come arbitro non ha aggiunto nulla al match se non un paio di frangenti che hanno rasentato la commedia. Fortunatamente è stato un incontro brevissimo che ha visto almeno la vittoria di Jeff Hardy, attaccato nel post match dal rientrate Abyss.

DDP vs Kevin Nash vs Monty Brown: 5
Altro mediocre incontro, come da previsione. Il match ha avuto un pessimo inizio in cui due wrestlers a turno si sono affrontati al centro del ring col terzo wrestlers che rimaneva immobile a gustarsi la scena, caratterizzato da un ritmo decisamente lento. Leggermente meglio il proseguo del match coinciso con l’eliminazione “stile Royal Rumble” di Kevin Nash, ma DDP e Monty Brown hanno ravvivato l’azione solo grazie a qualche schienamento improvviso. Anche in questo caso è stato un match breve, anche per non affaticare eccessivamente Monty Brown.

AMW vs Team Canada: 7/8
Ormai è chiaro come la TNA sia la patria dei match di coppia, una categoria che invece la WWE sembra aver da tempo messo nel dimenticatoio. Ancora una volta gli AMW si sono resi protagonisti di una prova maiuscola, combattendo un bellissimo incontro questa volta senza l’ausilio della gabbia d’acciaio. E’ stata una sfida intensissima, con un inizio brawl combattuto al di fuori del ring ed una parte centrale più classica ma comunque sembra ben combattuta ed in grado di coinvolgere il pubblico. Grandissimo il finale pieno di false conclusioni che hanno reso la sfida incertissima ed hanno lasciato gli spettatori col fiato sospeso. Se volevate vedere un match di coppia vecchio stampo non potete lasciarvi scappare questo incontro.

Ultimate-X: Petey Williams vs AJ Styles vs Chris Sabin: 8+
Splendido match, e non poteva essere altrimenti considerando i partecipanti ed il tipo d’incontro. Williams, AJ Styles e Sabin hanno messo su un match veloce e privo di pause, in un climax di spettacolarità che ha visto un eccellente utilizzo della particolare struttura che caratterizza l’incontro. Sarebbe impossibile descrivere tutti gli spot più spettacolari di questo match dove tutti e 3 i wrestlers hanno mostrato il meglio del loro repertorio, l’unico consiglio (come per il precedente incontro) è quello di non perdervi un probabile candidato al titolo di match dell’anno.

Jeff Jarrett vs Monty Brown: 7
Una piacevole sorpresa il main event di Final Resolution, e buona parte dei meriti vanno a Jeff Jarrett che è riuscito a condurre Monty Brown ad una discreta prova. Buono l’inizio del match dai risvolti brawl combattuto anche in mezzo al pubblico, con un Jeff Jarrett che ha fatto da solo l’incontro in questa prima parte. Il proseguo del match si è mantenuto su livelli discreti, e seppur senza troppi fronzoli è riuscito a coinvolgere il pubblico grazie ad un discreto equilibrio della sfida. Il finale over-booked ci sta a pennello in una sfida del genere, un po’ meno invece la vittoria di Jeff Jarrett che ha tarpato le ali ad un lanciatissimo Monty Brown.

PPV: 8-
Ancora un ottimo PPV ad opera della TNA, probabilmente il migliore dei 3 visti finora. La TNA sta dimostrando di sapersi migliorare di evento in evento, dando spazio a chi lo merita e riducendo al minino la presenza di quei personaggi come Nash ed Hall che come wrestlers hanno davvero poco da dire. E’ stato un PPV che ha proposto grandi incontri, e come per Turning Point le due perle dell’evento sono risultate il match degli AMW e quello per l’X-Title. La TNA sembra puntare molto su queste due categorie capaci di far fare il salto di qualità all’intera federazione, e capaci soprattutto di distinguerla dalla WWE che invece sembra dare sempre meno importanza alle cinture di coppia e alla categoria cruiserweight. Se già Turning Point aveva però proposto due grandi incontri, qui è l’undercard di Final Resolution a rendere ancora più interessante questo show della TNA. Il match d’apertura è stato un ottimo modo per dare il via al PPV, così come il match tra Dutt e Skipper che con qualche minuto in più avrebbe probabilmente portato a 3 le perle dell’evento. Grande sorpresa per ciò che riguarda il match tra Kid Kash (un wrestler che non conosce mezze misure in termini qualitativi) e un Dustin Rhodes che almeno in quest’occasione affrancato dal ruolo di raccomandato eccellente. Il main event è stato probabilmente quanto di meglio Jarrett e Brown potessero offrire, con l’unica pecca per la conclusione del match che ha visto ancora la vittoria di Jarrett. Insufficiente invece il match tra Scott Hall e Jeff Hardy, ma è stato molto breve, e mediocre il 3-Way Match tra DDP, Monty Brown e Nash, ma la cosa non ha sorpreso poi più di tanto considerando le scarse attese che c’erano su entrambi gli incontri.
Come ho già scritto nei precedenti numeri di questa rubrica probabilmente la TNA non arriverà fino alla fine del 2005, ma quello che ci sta offrendo in questi mesi è senza dubbio uno spettacolo di qualità che merita d’essere visto. Evito qualsiasi raffronto con la WWE…

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