Stamford Report N. 39 – JUDGMENT DAY 2003

Un saluto e benvenuti a questa nuova edizione di WWE Stamford Report. Nulla da dire in questa intro, se non che dalla prossima edizione di questa rubrica avremo a che fare con i PPV divisi tra Raw e Smackdown. Cosa comporterà tutto questo? Non so, ma credo che peggio di quanto si stia vedendo nel corso degli ultimi due mesi non si potrà vedere…

FBI vs Benoit & Spanky & Rhyno: 6-
Deludente incontro ad aprire questo Judgment Day, non tanto per la mediocrità dell’azione quanto per l’esigua durata del match. Ridurre un 3 vs 3 a poco più di 4 minuti è stata infatti una scelta che ha dell’assurdo, considerando che per quel poco che c’è stato si è intravisto qualcosa di discreto, soprattutto grazie a Spanky. Rhyno invece non è praticamente riuscito ad intervenire nel corso del match, mentre Benoit ha mostrato qualcosa del suo repertorio solo nel finale. Il match si è concluso oltretutto in una buona fase in cui sono rimasti coinvolti tutti e 6 i wrestler, lasciando ancor più l’amaro in bocca per un match che con i giusti tempi avrebbe potuto mostrare ben altre cose.

Test & Scott Steiner vs La Resistance: 5/6
Sicuramente meglio di quanto ci potesse aspettare, ma comunque un match che ha molto il sapore di riempitivo. L’azione si è mantenuta sempre su livelli più o meno dignitosi (comunque non si è visto molto di più rispetto alla solita serie di pugni), ed anche Steiner non è apparso poi così scadente come in passato (più che altro perché è stato coinvolto solo a tratti), ma è stato un classico match da “show settimanale” risollevato esclusivamente da un finale perlomeno coinvolgente, anche se prevedibile. Dubito poi possa uscir fuori qualcosa di buono sul ring tra Test e Scott Steiner…

Team Angle vs Eddie Guerrero & Tajiri: 7+
Ladder Match più che discreto, ma comunque anni luce rispetto ai Ladder Match di coppia visti in passato. Si sono visti alcuni spot discreti (ma anche qualche errore, soprattutto ad opera di Tajiri) che hanno ravvivato l’azione, ma è mancata quell’intensità e quella spettacolarità che ha sempre caratterizzato queste sfide. L’azione è stata spesso lenta, e la struttura del match è stata abbastanza slegata (il classico spot-rest-spot-rest), senza contare che non si sono visti spot inediti. Sorprendente invece la vittoria di Guerrero & Tajiri, assolutamente inattesa alla vigilia. Sarà che in passato siamo stati abituati a ladder match di ben altra caratura, ma da questo incontro mi aspettavo molto di più.

Intercontinental Battle Royal: 6.5
Le 4 eliminazioni nel corso dei primi 2 minuti fanno il paio in assurdità alla durata del match d’apertura. Comprendere una scelta del genere rimane un mistero, considerando che tra questi 4 c’erano probabilmente i 2 wrestler più over col pubblico. Tralasciando questo per nulla insignificante particolare, bisogna dire che il resto del match è stato discreto, anche se non è sembrato per nulla una battle royal. Ci sono stati alcuni frangenti emozionanti, ed anche la vittoria finale di Christian è stata una sorpresa, soprattutto per la “Dusty-Finish” conclusiva che ha sorpreso un po’ tutti. Da un match di questo tipo era però lecito aspettare qualcosa di diverso.

Mr. America vs Roddy Piper: 5
Il match è stato assolutamente mediocre come ampiamente prevedibile, ma almeno è scattata quella poca nostalgia nel vedere due grandi stelle del wrestling (di qualche tempo fa…) combattere per l’ultima volta (si spera) l’uno contro l’altro. Azione letargica che si è limitata ai soliti pugni e a qualche mossa di repertorio, ma la durata esigua del match ed il finale overbookato ha resto l’incontro nel complesso più sopportabile, anche se l’intero angle di Mr America si sta rivelando a mio avviso una boiata che si sta protraendo troppo a lungo.

HHH vs Kevin Nash: 4.5
L’idea dietro questo incontro è stata riproporre ciò che già avvenne per il match tra Undertaker e Brock Lesnar a Unforgiven 2002, dove dopo una squalifica nel finale del match si arrivò ad un Hell in a Cell nel PPV successivo. Se ad Unforgiven però assistemmo ad un buon match, qui invece il match non c’è praticamente stato: HHH e Nash hanno messo su un incontro breve e di una lentezza disarmante, ravvivata solo dalle fasi pre e post match in cui i due si sono affrontati al di fuori del ring. Sul ring i due hanno rischiato di far addormentare il pubblico che, giustamente, è rimasto completamente distaccato dal match (tranne che nel finale) e ha mostrato il suo disappunto in diverse circostanze. Nash (al primo incontro one on one in un PPV da due anni e mezzo a questa parte) ha confermato quanto di negativo detto su di lui nel corso delle ultime settimane, mentre HHH si è limitato a subire la lenta manovra dell’avversario, così come fece già nei match contro Steiner (con gli stessi risultati…). Speriamo che a Bad Blood i due riescano a non rovinare il prestigio che circonda gli Hell in a Cell

Jazz vs Trish Stratus vs Jacqueline vs Victoria: 7
Ancora un buon match nella categoria femminile della WWE, anche se oramai ci vorrebbe qualcosa in grado di ravvivare la categoria visto che ad affrontarsi sono sempre le stesse contendenti. Tutte e 4 le lottatrici hanno dato il massimo sul ring e, sebbene non abbiano mostrato nulla che già non avessero mostrato in passato, sono riuscite a coinvolgere il pubblico grazie anche alle solite e collaudate manovre. Ottima soprattutto Trish Stratus, protagonista anche di un’impressionante caduta dal ring che gli ha provocato un taglio sul labbro. Scontata invece la vittoria di Jazz con pin su Jacqueline, inserita nel match solo per essere sacrificata al pin della vincitrice.

Stretcher Match: Brock Lesnar vs Big Show: 7.5
Bellissimo incontro quello tra Lesnar e Big Show, sicuramente il migliore dell’evento ed in assoluto il migliore combattuto da Big Show nella sua carriera all’interno della WWE. E’ stato un intenso match hardcore in cui i due si sono scambiati colpi di un certo impatto, con un Lesnar che ha mostrato un’aggressività straordinaria (soprattutto nel finale) ed un Big Show che si è impegnato come raramente gli avevamo visto fare in passato. Ottimi alcuni spot che hanno visto l’uso della barella, e finale molto coinvolgente grazie anche all’intervento a sorpresa di Rey Mysterio. Per Big Show è l’ennesimo match positivo da quando è tornato in pianta stabile nei PPV della WWE.

PPV: 6.5
Un piccolo passo in avanti rispetto a Backlash 2003, ma nulla che lasci intendere un’inversione di tendenza rispetto al mediocre PPV che ha preceduto questo evento. Con uno split dei PPV in vista,e con la necessità di rende più appetibile il proprio prodotto, la WWE a mio avviso è ancora lontana dall’aver imboccato la strada giusta. In questo Judgment Day c’è stato di positivo che perlomeno anche gli incontri più brutti (per ciò che si è visto sul ring) hanno almeno proposto qualcosa a livello di storyline, o comunque sono stati bookati in modo da risultare perlomeno coinvolgenti sul momento, a differenza invece di quanto accaduto col precedente PPV. Il problema di JD2003 però risiede proprio nella mediocrità di alcuni incontri a livello di wrestling: Hogan (o Mr America che dir si voglia) contro Piper è stato molto mediocre (ma almeno hanno avuto la decenza di farlo durar poco), Nash vs HHH ha risvegliato i fantasmi di HHH vs Steiner, mentre il resto (se si esclude il buon main event ed il seppur deludente Ladder Match) non ha certo fatto gridare al miracolo, anzi, ha lasciato molto dubbi su alcune assurde scelte della WWE. Fuori da ogni logica l’idea di far durare il primo incontro appena quattro minuti, e questo poi per dare spazio a dei segmenti lunghi, inutili ed assolutamente dementi tra Austin e Bischoff. Ha tolto molto spazio anche il Bikini Contest tra Torrie Wilson e Sable, piacevole ma assolutamente inutile: alla WWE devono capire che in questi segmenti o mostrano qualcosa (come fecero con The Kat che si tolse il reggiseno a Armageddon 2000, o anche con la stessa Sable a Fully Loaded 98) oppure è meglio lasciar perdere perché Torrie e Sable le abbiamo già viste molto più spogliate…A volte mi viene il dubbio che la WWE abbia architettato un piano machiavellico: ha prodotto due PPV, gli ultimi due prima dello split, di basso livello per poi dar vita a dei grandi PPV con la partenza dello split, così per dare l’idea che lo split dei PPV sia stata una scelta azzeccata. La mia è più che altro una speranza per cercare di giustificare queste due ultime defaillance della federazione di Stamord, perché altrimenti bisognerebbe cominciare ad avere seriamente paura per le sorti della WWE. Ma per quale motivo non provano a dare un’occhiata a ciò che accade nell’NWA-TNA? Perché non provano a proporre una storyline come quella tra Raven e Jarrett, a costruire un feud di questo tipo, a proporre uno stile di wrestling come l’incontro tra i due wrestler appena citati, un match che senza proporre high spot pericolosi ha saputo coinvolgere come raramente accaduto con la WWE degli ultimi due mesi? Nella TNA hanno costruito un feud in cui Raven sembrava veramente in grado di poter vincere, distruggendo Jarrett nel corso delle settimane in maniera brutale ed arrivando al match in questione da favorito. Da quant’è che non succede una cosa del genere nella WWE? Pensateci bene: da quanti mesi nella WWE non c’è un match per uno dei due maggiori titoli in cui non si è già certi prima di quale sarà il vincitore dell’incontro? Forse a Survivor Series 2002 nel match tra Lesnar e Big Show, oppure ancora prima a Backlash 2002 tra HHH ed Hogan. Secondo me uno dei problemi principali dell’attuale WWE è questo, l’incapacità di proporre regolarmente uno spettacolo che non sia scontato dall’inizio alla fine. L'”Anything can happen” oramai è andato da tempo a farsi friggere, e speriamo solo che questo split riesca (non so come) a dare una scossa a quello che in questo momento possiamo considerare un prodotto “vecchio”…

Giunti al termine di questa rubrica vi saluto e vi do appuntamento alla prossima edizione di questa rubrica, la prima dell’era split…
Ciao e alla prossima

David Grauli

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