Stamford Report N. 33 – WWE SURVIVOR SERIES 2002

Amici amanti del wrestling benvenuti a questa nuova edizione di Stamford Report, dedicata al penultimo PPV dell’anno della WWE, Survivor Series 2002. Ciò che più conta però è che, in via del tutto eccezionale, alla conduzione di questa edizione non c’è David Grauli (che passa regolarmente il 27 di ogni mese a ritirare la sua busta paga senza però farsi vedere o notare in altre situazioni), ma un qualcuno che sicuramente apprezzerete maggiormente… ladies and gentlemen, your Whole F’n Editor: C… D… B!

Dopo questa massiccia dose di scroscianti applausi, passiamo subito alle valutazioni dei match del PPV, visto che ovviamente – onde evitare ripercussioni dell’amico scansafatiche- manterrò l’impostazione originale della rubrica.

Bubba Ray, Spike & Jeff VS 3 Minute Warning & Rico: 7
Ottimo match per iniziare un PPV, davvero entusiasmante e ricco di azione. Sicuramente la velocità dell’incontro è favorita dalle regole dell’eliminazione (non annunciate alla vigilia) e dal fatto che i colpi duri regnano sovrani – come sempre – in un table match. Rosey & Jamal, apparsi poco brillanti ad Unforgiven nel loro debutto in PPV, sembrano decisamente a loro agio nei combattimenti hardcore. Rico fa il suo, un po’ come Spike e Bubba, mentre Jeff Hardy, un po’ come alla Royal Rumble del 2000 nel match tra Hardys e Dudleyz, saltella un po’ dappertutto con gesti pirotecnici e qualche errore di troppo (lascia appeso Rico al sostegno per mezzo minuto dimenticandosi di tirarlo giù, e rischia di rompersi l’osso del collo dopo essersi fatto una bella corsetta sulla ringhiera di bordo ring). Splendido comunque il colpo di scena dell’intervento di D-Von, assolutamente non pronosticato e, oltre che ben riuscito, utile per riformare uno dei migliori team della WWE che era stato immaturamente separato.

Cruiserweight Title: Jamie Noble VS Billy Kidman: 6,5
Classico match dei Cruiserweight, sempre bravi ma – almeno in PPV – mai eccezionali. Noble come al solito offre buone prestazioni sul ring senza lasciarsi troppo andare in voli che però la platea vorrebbe vedere dai pesi leggeri. Kidman appare abbastanza in forma ma ancora troppo poco over nei confronti di un pubblico che al MSG si è comunque dimostrato eccezionale dall’inizio alla fine. Nulla di particolare da segnalare in un match piacevole ma non esaltante, se non il fatto che ovviamente con la vittoria di Kidman termina il regno di Noble che era iniziato lo scorso giugno.

Womens Title: Trish Status VS Victoria: 6
Chi mi conosce lo sa, i combattimenti femminili non mi hanno mai esaltato. Aggiungiamo che i combattimenti hardcore sono graditi solamente se interpretati da gente competente nella categoria. Dunque di conseguenza capite bene che già alla vigilia le attese per un Women Hardcore Match non erano troppo elevate… nonostante questo, il match merita la sufficienza per il grande sforzo compiuto sia da Trish che da Victoria, entrambe piuttosto brave anche in qualche spezzone di vero wrestling oltre al classico “catfight”. Scontata nel finale la vittoria di Victoria (e non solo da un punto di vista lessicale…)

 

WWE Title: Brock Lesnar VS The Big Show: 7
Alla vigilia non avrei mai pensato ad un match così interessante tra i due, ma la WWE gioca bene le sue carte (inclusa quella di confinare l’incontro in mezzo al PPV per non far risaltare troppo la scarsa durata – dovuta alle precarie condizioni di Lesnar – dell’incontro). Tutto il merito va senza dubbio a Brock, che si conferma grandissimo atleta non che abile performer. Lesnar è OVER nel vero senso della parola, e un suo divorzio da Heyman è pertanto decisamente giustificato; impressionante la F-5 linda e pulita ai danni di Big Show. Davvero incredibile (soprattutto perché c’erano anche delle costole incrinate ad aumentare lo sforzo…). Wight al contrario è in condizioni di forma piuttosto scadenti, e come se non bastasse sfoggia una divisa improbabile, con la solita canotta e dei pantaloni da sera stile Tommy Hilfiger, che saranno belli ed eleganti ma col wrestling non c’azzeccano nulla. L’incontro ovviamente è piuttosto breve ma del tutto coinvolgente e merita dunque un voto discreto; Heyman è bravo nella sua interpretazione, Show conquista il suo secondo WWE Title che comunque perderà subito ad Armageddon, presumibilmente contro lo stesso Lesnar che dopo il MSG è un face con i fiocchi.

Smackdown! Tag Team Titles: Eddie & Chavo VS Benoit & Angle VS Rey Misterio & Edge: 7
Buon incontro che probabilmente poteva anche essere migliore. Infatti il match stenta inizialmente a prendere la velocità che ha sempre caratterizzato le combinazioni tra questi sei wrestlers, probabilmente anche perché non tutti sono al meglio (lo stesso Rey Misterio è sofferente al ginocchio che lo costringerà ad uno stop in dicembre). Poi il match decolla ma dopo i minuti migliori è già finito, in una scelta un po’ dubbia da parte del booking WWE. Migliori in campo a mio avviso Kurt Angle (come sempre del resto) ed Eddie Guerriero che merita la conquista della cintura, piccolo riconoscimento per un wrestler che ha sicuramente le potenzialità per portarsi anche più in alto. Primo titolo in WWE – se non erro – per Chavo.

Segue, come ben saprete dal report, il segmento con Chris Nowinski e Matt Hardy che vengono interrotti da uno Scott Steiner largamente acclamato dalla folla. Un debutto sicuramente d’impatto seppure contro avversari non di prim’ordine, che però meritavano senza dubbio anche loro un po’ di spazio al MSG, visto che la loro interpretazione è stata magistrale e ha richiamato l’attenzione di un pubblico comunque sempre molto caldo. Grande l’ingresso di Steiner che presumo fino a Wrestlemania o giù di lì andrà avanti da fan favourite

Elimination Chamber for the World Title: Triple H VS Shawn Michaels VS Chris Jericho VS Kane VS Booker T VS Rob Van Dam: 8,5
Non ci sono dubbi: le attese non sono state deluse. Struttura da fantascienza e match incredibile, forti emozioni e anche buon wrestling. Cosa chiedere di più? Bischoff ha mantenuto la promessa… a questo punto visto che la struttura è costata parecchio sarebbe cosa buona e giusta mantenerla per tirarla fuori di tanto in tanto, o magari istituzionarla per le Survivor Series, visto che le storiche 4 VS 4 sono ormai in disuso e allora il PPV novembrino di Stamford rischia di diventare sempre più un evento qualsiasi. Dunque perché non disputare un Elimination Chamber ogni anno??? Beh, tra un po’ ne riparleremo…Il match comunque, come detto, è davvero ottimale. La prima parte infatti non offre particolari spunti ma l’emozione è comunque alta per la novità; poi pian piano con le eliminazioni e i nuovi ingressi il pubblico si scalda ancora di più, l’atmosfera diventa maggiormente rovente e l’azione sul ring entusiasmante. Ottime le scelte degli ingressi e delle eliminazioni, visto che l’unico rimpianto resta per non aver visto insieme Shawn Michaels e Rob Van Dam, ma il danno sarà presto rimediato quando a Raw la prossima settimana i due si troveranno sul ring uno contro l’altro. RVD comunque è in buona forma, fa buone cose ma ha poco tempo per dimostrare al pubblico di New York tutto il suo repertorio. Decide dunque di puntare sulla qualità ma sbaglia e per poco non ammazza Triple H con una improbabile (visto che manca di slancio) Five Star Frog Splash dalla cima di una delle gabbiette. Non entusiasmanti invece le prove di Kane e Booker T, i quali non lasciano un vero e proprio segno sul match, mentre Triple H l’incontro se lo fa tutto in lungo e in largo gironzolando per la gabbia senza una vera e propria meta con la giustificazione però di un colpo alla gola nei primi minuti dell’incontro che sicuramente gli avrà creato qualche problema. Migliori in campo (o meglio, in… ring) senza ombra di dubbio Y2J Chris Jericho e HBK Shawn Michaels. Il primo è quello che si fa più notare per la sua determinazione e per la voglia di conquistare la cintura; se la prende con tutti, le dà e le prende in continuazione, non si ferma mai. Bravissimo anche dal punto di vista della psichology, in più qualche suo spot con Michaels lascia tutti a bocca aperta. Più o meno lo stesso si può dire di Shawn Michaels, sicuramente meno continuo ma più spettacolare: il pubblico lo adora, lui lo sa e sfrutta in pieno la situazione. E’ l’apoteosi al MSG: prende colpi di tutti i tipi, si difende con il suo micidiale Superkick, improvvisa anche le sue capriole sul sostegno, poi inizia a sanguinare, spacca una delle gabbiette entrandoci completamente dentro, tenta di sottomettere Y2J con la Walls Of Jericho, esegue un Flying Elbow esaltante dalla cima della gabbietta e soprattutto ci regala un moonsault realizzato in maniera SPETTACOLARE su Chris Jericho. Infine, il duello finale con Triple H che si conclude con la sua vittoria, celebrata da una vera e propria ovazione che al MSG non si vedeva da qualche anno. Probabilmente mi costerà il passaggio del turno al Fantawrestling, ma direi che va benissimo così perché l’emozione è troppo forte. Alla fine grandi celebrazioni a dimostrare la portata epica dell’evento: l’Elimination Chamber si candida a match dell’anno, ed è tra i favoriti insieme all’Unsanctioned Match di Summer Slam sempre tra Triple H e Shawn Michaels.

PPV: 8
Sicuramente tra molti anni ci si ricorderà ancora della Survivor Series 2002, se non altro perché la combinazione MSG + First Elimination Chamber risulterà letale per gli annali. Chissà se l’evento di quest’anno segnerà una linea di percorso da ripescare in futuro, con la gabbia speciale che verrà magari riproposta in pianta stabile nel PPV di Novembre della WWE. Di certo possiamo dire che domenica scorsa si è scritta la storia nella WWE, e speriamo che le grosse novità uscite da questo PPV possano riportare in auge la federazione di Stamford. Chiaramente non mi sento di dare un voto più alto al PPV perché se ci fate caso – main event escluso – tutti gli altri incontri sono risultati piuttosto “normali”, né eccellenti ma nemmeno deludenti (infatti le valutazioni sono ristrette nell’arco di un punto, dal 6 al 7). Il main event però, lo sappiamo bene, è sempre determinante per la valutazione di un PPV. A tal proposito, Survivor Series lotterà probabilmente con Summer Slam per la nomina di miglior PPV dell’anno.

Detto questo, vi saluto e consiglio a chi non ha visto il PPV – per un motivo o per l’altro – di rimediare in qualche modo la videocassetta dell’evento perché l’Elimination Chamber merita davvero più di un attento sguardo.

Un saluto a tutti e buon proseguimento sulle pagine di Tuttowrestling.com.

CDB


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