Orlando Report #9 – TNA Victory Road

Amici ma soprattutto amiche di Tuttowrestling.com benvenuti a una nuova edizione dell'Orlando Report: come potete notare con voi c'è Lino Basso che prende in mano il timone lasciato dal buon Claudio Poggi che a causa di impegni lavorativi non può più portare avanti questa rubrica, e non potevo non riportarvi il suo saluto a tutti coloro che finora hanno letto le sue opinioni con attenzione:

“Carissimi lettori, da oggi passo il testimone della rubrica all'amico e collega Lino Basso. Con questo saluto non vi ruberò molte righe: se mi seguite sapete che la sintesi, a volte sin troppo esagerata, mi ha sempre contraddistinto.

Purtroppo il lavoro non mi permette più di seguire il wrestling come si conviene al ruolo che ho svolto fino a qui e quindi trovo giusto, e doveroso, passare il testimone. Ringrazio tutti quelli che mi hanno seguito, sin dal primissimo numero dell'Orlando Report. E naturalmente ringrazio CDB, MDS e tutto lo staff di Tuttowrestling per avermi sempre dato fiducia, appoggio e carta bianca: cose che ben di rado si trovano in qualsivoglia redazione.”

Claudio “Yazek” Poggi

E dopo il giusto saluto all'amico Claudio augurandogli il meglio per i suoi nuovi impegni lavorativi, direi che è ora di entrare nel dettaglio di ciò che abbiamo potuto vedere a Victory Road, perciò bando alle ciance ora e analizziamo i match dell'ultimo pay per view targato TNA.

TNA X-DIVISION CHAMPIONSHIP: Douglas Williams VS Brian Kendrick

Come match di apertura non è stato male, con Kendrick che è rimasto sotto un profilo “tecnico” per adeguarsi allo stile di lotta di Williams. Finchè l'ex componente della British Invasion rimarrà campione X-Division non ci si dovrà aspettare un spettacolare match apertura da X-Divisioners come eravamo ormai abituati tempo fa, e lo dimostra anche il finale del match, concluso per sottomissione, dove molti avranno storto il naso ma a pensarci bene ha comunque un senso perchè sin dal suo primo regno da campione X-Division Douglas Williams aveva criticato gli high spots e quanto altro di spettacolare la X-Division sapeva regalare, ciò non toglie che questo Ultimate X match va molto al di sotto di altri Ultimate X visti in passato. Di per se il match meriterebbe una sufficienza, ma alla fine si prende mezzo voto in più in quanto non è stato un brutto match da vedere.

Voto: 6.5

3-WAY MATCH: Brother Ray VS Jesse Neal VS Brother Devon

Se mettiamo da parte l'interferenza di Shannon Moore e l'arrivo degli ex ECW (e da amante della vecchia ECW mi è venuta la pelle d'oca nel vedere la Impact Zone inneggiare i cori “ECW ECW” ) il match in se è stato corto, ma per quanto sia stato breve è stato un match sufficiente, senza infamia e senza lode. Jesse Neal, spears a parte, deve migliorare ancora tanto sul ring, ma è stato notevole il disappunto del pubblico sulla vittoria finale di Brother Ray, che a quanto pare porterà ancora avanti questa faida e gli spettri di un possibile split del Team 3D non sono stati scacciati via.

Voto: 6

TNA KNOCKOUTS CHAMPIONSHIP: Madison Rayne vs Angelina Love

Avrei voluto essere più clemente con il match disputato dalle due gnockouts, ehm, knockouts. Era scontato che vincesse Angelina Love, a maggior ragione quando a Impact fu annunciato che in palio c'era anche la sua carriera oltre che alla cintura, ma il match visto è stato brutto, reso ancora più brutto dal finale. Se proprio si vuole far passare alla storia Angelina Love come la prima e unica 4 volte campionessa femminile TNA, perchè non farlo attraverso una vittoria pulita? Forse a questa domanda abbiamo già la risposta, ovvero creare un alone di mistero sull'identità della donna intervenuta durante il match, e tenderei a escludere che possa essere una tra Velvet Sky e Lacey Von Erich, onestamente spero di cuore che sia Tara colei che abbiamo visto in moto, se non altro ridarebbe un po' di lustro alla categoria.

Voto: 5

TAG TEAM MATCH: AJ Styles & Kazarian vs Rob Terry & Samoa Joe

La scelta più ovvia come avversari da opporre ai due heel, se fossero stati i Generation Me gli avversari di AJ e Kazarian il match avrebbe goduto di più intensità,ma con Desmond Wolfe coinvolto in un modo o nell'altro in questa storyline della Fortune, i due nomi più di spicco che rimanevano fuori erano proprio il samoano e il TNA Global Champion. Alla fine dei conti il match è stato più che sufficiente, con Samoa Joe osannato a gran voce dai fans e che dimostra sempre di essere un gran worker. Lo stesso non si può dire per Rob Terry, ma perlomeno si sta facendo le ossa a Xplosion e qualche piccolo miglioramento lo si vede. La speranza ora è di vedere Samoa Joe più spesso a Impact, mentre la Fortune, ovvero la versione 2010 dei Four Horsemen, prenderà vita, probabilmente già dalla prossima puntata di Impact, dopotutto il senso di questo tag team match era proprio ai fini della nascita della stable capitanata da Ric Flair.

Voto: 6.5

STEEL CAGE MATCH: Hernandez vs Matt Morgan

Per come era partita l'intera faida, cioè dal finto infortunio di Hernandez (in realtà il messicano andò alla AAA per presenziare ad alcuni show NDR) ci si aspettava un po' di più da questo match dentro la gabbia, che è stato interessante solo in alcune parti, rimanendo comunque sui binari della sufficienza. Peccato per il finale dove c'è stato un po' troppo overbooking e soprattutto peccato per i due botch consecutivi di Hernandez nell'eseguire la Border Toss, non è da escludere che il feud vada avanti o che possa interrompersi qui, nel caso prosegua, la speranza è che tirino fuori una contesa decisamente più interessante, magari evitando di vedere cose senza senso come Matt Morgan che ammanetta Hernandez e poi tenta di fuggire dalla gabbia scavalcandola anzichè uscire dalla porta.

Voto: 6

CHALLENGE MATCH: Jay Lethal vs Ric Flair

Un match senza troppe pretese, ma tutto sommato è stata una buona contesa e nulla più. Di certo non si può pretendere chissà cosa da un 61enne come il Nature Boy ma Jay Lethal torna a fornire una buona prestazione in un pay per view dopo il non troppo esaltante match di Slammiversary contro AJ Styles. Va comunque dato atto a Ric Flair la disponibilità nel jobbare per lanciare i giovani come Jay Lethal, e il push ricevuto da quest'ultimo lo ha tirato fuori dall'anonimato in cui stagnava liberandosi, grazie a Dio, della gimmick di Black Machismo, e ora si spera che questo push lo porti sempre più in alto perchè il ragazzo ci sa fare, sia sul ring che al microfono.

Voto: 6

TNA WORLD TAG TEAM CHAMPIONSHIPS: Motor City Machine Guns vs Beer Money

Il match da pay per view, poche storie: questo era il tipo di match per celebrare al meglio la vittoria dei Guns dopo un anno (e forse anche di più) di rincorsa verso i titoli di coppia TNA finalmente conquistati. L'unica pecca è stato il primo finale con il doppio schienamento che ha rischiato di rovinare tutto quanto di buono era stato fatto sul ring, e che avrebbe scatenato diversi malumori tra il pubblico presente, che hanno osannato i Motor City Machine Guns dall'inizio alla fine, insomma, gran vittoria e gran match per Alex Shelley e Chris Sabin, con buona pace dei Beer Money che meritavano la vittoria quanto i Motor City Machine Guns ma non è escluso che i due tag team possano riaffrontarsi in futuro. Buono anche il minutaggio.

Voto: 7.5

TOP 10 CONTENDERS BATTLE: Kurt Angle vs D'Angelo Dinero

Un match molto fisico e intenso, di certo non uno showstealer o all'altezza della contesa per i titoli di coppia TNA, ma allo stesso tempo godibile. Kurt Angle ormai è un nome che troveremo molto spesso nella lista dei grandi match, e in questa occasione non ha fatto eccezione, discorso un po' diverso per D'Angelo Dinero che non ha sfigurato ma allo stesso tempo non si è espresso al meglio delle sue potenzialità ma a sua scusante va il fatto che era il suo primo match dopo il lungo infortunio patito. Per Angle ora c'è il #7 del Top 10 Contenders o più semplicemente ranking, e chiunque sarà, l'esito del feud purtroppo lo sappiamo già.

Voto: 7

4-WAY MATCH TNA WORLD HEAVYWEIGHT CHAMPIONSHIP: Rob Van Dam vs Abyss vs Mr.Anderson vs Jeff Hardy

E dopo due grandi match arriva la nota dolente del pay per view: questo main event è stato molto al di sotto delle attese, tutto l'hype creato è andato irrimediabilmente a farsi benedire da una contesa che in teoria doveva viaggiare tra la terza e la quarta marcia ma che in realtà è rimasta stabilmente in folle. RVD continua nel svolgere il minimo indispensabile e onestamente vedere un lottatore del suo valore che da un po' di tempo ad oggi non voglia dare di più al valore dei suoi incontri da un po' fastidio, perchè lo sappiamo tutti che le sue potenzialità sono ben altre. Un vero peccato, chissà se l'imminente storyline degli ex ECW lo farà svegliare dal letargo in cui è caduto.

Voto: 6-

PPV: Voto 6

La card di Victory Road lasciava presagire un bel pay per view, nulla di eccezionale ovviamente ma di sicuro non un evento sottotono come quello che si è visto, con l'eccezione del match per i TNA World Tag Team Titles e Kurt Angle vs D'Angelo Dinero. Si sono alternate cose buone a cose da dimenticare, ma se si vuole prendere ancora qualcosa di positivo da Victory Road basta pensare ad Abyss, che ormai ha completato il suo turn heel ed è decisamente più sensato averlo fatto tornare il vecchio mostro hardcore piuttosto che ridurlo a una specie di macchietta o più semplicemente la versione 2010 di Hulk Hogan con l'eccezzione di una maschera che gli copre il viso e quanto altro ancora. Non ci sarebbe da stupirsi se Abyss usufruisse di un'altra opportunità al TNA World Heavyweight Championship e perchè no strapparlo dalla vita di Rob Van Dam, magari in un match senza squalifiche, in modo che RVD possa darsi una svegliata e in modo che ci sarebbero più possibilità di vedere un main event degno di tale nome. E chissà se la stable dei veterani ECW possa magari unire le forze con uno tra RVD e Abyss uscendo definitivamente allo scoperto, è più probabile che i “loro” al quale Abyss si è spesso riferito siano proprio i vari Tommy Dreamer, Rhino e compagnia estrema, ma si sa che spesso e volentieri nel mondo del pro wrestling a volte le cose non vanno sempre nella maniera più scontata o ovvia.

Bene, per quanto riguarda Victory Road è tutto, ma prima di salutarvi vi lancio un invito: se avete dei consigli, dei dubbi, delle critiche purchè costruttive o se volete parlare di wrestling a ruota libera, potete scrivermi all'indirizzo [email protected] che trovate anche lì in alto sotto al titolo della rubrica.

Anche questa edizione dell'Orlando Report finisce qui, l'appuntamento è per Hard Justice che si svolgerà l'8 agosto, sempre qui sulle pagine di Tuttowrestling.com!!

Handshake!!

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