Orlando Report #6 – TNA Lockdown

Anche Lockdown fa ormai parte della storia, seppure recente, della Total Non-stop Action. Un pay-per-view che potremmo definire assolutamente transitorio, senza risultati sorprendenti o cambiamenti che possano sconvolgere l'equilibrio della federazione di Orlando. Eppure qualche spunto per il futuro prossimo c'è stato, come vedremo tra poco.

Come sempre, prima di entrare nel dettaglio, rinnovo l'invito a tutti i lettori: se avete dei consigli o delle critiche da muovermi, o se semplicemente volete scambiare qualche opinione, scrivetemi pure all'indirizzo [email protected].

STEEL CAGE MATCH FOR THE LETHAL LOCKDOWN ADVANTAGE
ROB VAN DAM VS. JAMES STORM

A sorpresa l'opener non è stato né un match dell'X-Division, né un tag team match, né un match femminile. A memoria non ricordo sia successa una cosa simile nell'ultimo paio d'anni di TNA (se qualche lettore vorrà smentirmi sarò lieto di correggermi nel prossimo Orlando Report). Dopo questo dato di grandissimo valore e interesse (ironia mode on), parliamo del match. Brevemente, perché non c'è molto da dire. Buona la fase iniziale con uno spot significativo, il Leg Drop di RVD su James Storm posizionato sulle transenne di metallo,e in generale un ritmo sempre abbastanza alto. Dieci minuti che non rimarranno nella memoria di nessuno, ma che almeno non hanno annoiato. PS: Ma RVD non esagera un pochino con le sue taunt?
Voto al match: 6+

XSCAPE X-DIVISION MATCH
HOMICIDE VS. BRIAN KENDRICK VS. CHRIS SABIN VS. ALEX SHELLEY

Match insufficiente, perché da questo tipo di incontri ci aspettiamo sempre più di quel che si è visto. In realtà i partecipanti non hanno molte colpe, poiché la durata limitata non ha permesso loro di esprimersi. Nonostante ciò i Guns sono stati ancora una volta i migliori del lotto; cos'altro devono fare per avere un po' di gloria (e di risultati positivi) in più? Il finale è stato piuttosto insolito: mai visto nessun altro lottatore fare una figura così da “pirla” in uno Steel Cage Match come il povero Brian Kendrick!
Voto al match: 5.5

STEEL CAGE MATCH
KEVIN NASH VS. ERIC YOUNG

Ogni volta che Nash combatte un single match c'è da chiedersi per quale motivo… per quale motivo e basta. Ogni incontro è la fotocopia di se stesso e poco può fare qualsivoglia avversario, seppur tecnicamente dotato come Eric Young. Uno Young la cui sconfitta dimostra che per il momento per lui non ci sono programmi né prospettive, perché Nash non aveva alcun bisogno di questa vittoria. Fortunatamente il tutto è durato relativamente poco.
Voto al match: 5

STEEL CAGE ALL TNA KNOCKOUT TITLES ON THE LINE
ANGELINA LOVE (C) & TARA VS. VELVET SKY & MADISON RAYNE (C)

Una mezza ciofeca. Non che qualcuno potesse attendersi molto di più, per carità. Il regno ipertransitorio di Angelina Love è già terminato e a questo punto tutte le cinture femminili sono in possesso delle due lottatrici di gran lunga più scarse (Lacey Von Erich esclusa, che comunque fa parte della stessa stable) dell'intero roster. Mah. Abbastanza strano il finale tra Angelina Love e Tara, un finale che lascia pensare ad un imminente feud tra le due.
Voto al match: 5

STEEL CAGE TRIPLE THREAT TNA X-DIVISION CHAMPIONSHIP
KAZARIAN VS. SHANNON MOORE VS. HOMICIDE

Il vulcano islandese che ha eruttato settimana scorsa costa a Doug Williams il titolo dell'X-Division. Peccato, perché la storyline che lo vedeva protagonista nello scagliarsi contro gli high-flyers mi sembrava abbastanza interessante. Comunque questo match ha avuto un inizio lento e anche un po' noioso: un due contro uno che inevitabilmente non poteva durare a lungo, ma che allo stesso tempo non poteva risultare molto spettacolare. Il ritmo è salito col passare dei minuti, tanto che il divertimento poi non è mancato. Vittoria legittima di Kazarian, di gran lunga globalmente il migliore dei tre e quello che più si meritava di vincere il titolo.
Voto al match: 7

ST. LOUIS STREET FIGHT FALLS COUNT ANYWHERE STEEL CAGE TAG TEAM MATCH
TEAM 3D VS. SCOTT HALL & KEVIN NASH

Non so come sarebbe andate se, come previsto, ci fosse stato Sean Waltman al posto di Kevin Nash. Credo che avrebbe vinto The Band, così, a sensazione. Buona l'idea di cambiare la stipulazione, rendendo questo match uno Street Fight. Altrimenti immagino le palpebre degli spettatori calare inesorabilmente a furia di vedere due cariatidi scambiare una sequenza infinita di pugni, calci e gomitate con gli avversari. Bravissimo al solito il Team 3D nello scaldare il pubblico. Se il match non è stato un completo fallimento, vista la controparte, è merito di Ray e Devon.
Voto al match: 6+

STEEL CAGE MATCH
KURT ANGLE VS. MR. ANDERSON

Eccoci al match più bello della serata. Anderson sta migliorando sempre più sul ring, parte il fatto che Angle, si sa, è in grado di far disputare un bell'incontro anche a una quercia secolare. Una storyline curata e ben raccontata da entrambi quella che si è conclusa stasera e che ha visto protagonisti due mostri del microfono. Magari non era una storyline molto originale, ma ha funzionato. E quando alle spalle di un incontro c'è una storyline che funziona l'incontro in sé ne risente positivamente ed è anche più facile per i protagonisti raccontare qualcosa di coerente, credibile e appassionante. Dal punto di vista tecnico credo che il Moonsault di Angle dalla cima della gabbia sia qualcosa di assolutamente straordinario, per ora lo spot dell'anno. Non si sa da dove Angle abbia tirato fuori un'altra chiave, ma il finale di questo incontro è stato uno dei più intensi a cui io abbia mai assistito, nonché perfettamente consequenziale a come si sono sviluppate la storyline e la contesa stessa. A coronare il tutto c'è stata un'incertezza di fondo sempre apprezzabile: all'inizio ero convinto che avrebbe vinto Anderson, poi Angle, poi Anderson. E alla fine ha vinto Angle, che speriamo di rivedere presto.
Voto al match: 8+

STEEL CAGE TNA WORLD CHAMPIONSHIP
AJ STYLES (C) VS. “THE POPE” D'ANGELO DINERO

Altro bel match, seppure inferiore rispetto al precedente, ma comunque intenso e abbastanza spettacolare. Dinero si conferma uno dei giovani più interessanti del momento, mentre Styles prosegue sulla strada tracciata dal suo mentore: non importa come vinci, basta che vinci. Anche qui c'è stato un volo incredibile, quello di Styles e del suo Crossbody dalla cima della gabbia, anche se meno spettacolare e pericoloso di quello di Angle. Un altro applauso ai booker e ai lottatori stessi per avermi fatto dubitare di una vittoria, quella di Styles, che alla vigilia (e in virtù della collocazione nella card) credevo fosse scontata; dopo il Crossbody mancato da AJ e la susseguente DDE di Dinero, pensavo che The Pope potesse fare un'altra sorpresa, dopo quella di febbraio dove vinse la title shot che ha sfruttato qui.
Voto al match: 7/8

LETHAL LOCKDOWN MATCH
TEAM HOGAN (ABYSS, JEFF JARRETT, JEFF HARDY & ROB VAN DAM) VS. TEAM FLAIR (STING, DESMOND WOLFE & BEER MONEY INC.)

Ogni anno mi ritrovo a ripetere sempre la stessa cosa. Vedere un match di wrestling dove per 20 minuti non c'è in palio assolutamente niente (né vittoria, né eliminazioni, né qualche tipo di vantaggio) è una totale perdita di tempo. Perché un tifoso dovrebbe essere interessato e partecipe? Com'era lecito attendersi ci sono stati una quantità industriale di run-in che hanno contribuito ad un caos già di per sé abbastanza grande visto il tipo di match. Nonostante alcuni spot spettacolari e violenza a go-go, secondo me questo match andrebbe rivisto, perché così è ben poco interessante. L'unico spunto potrebbe essere quello di un feud tra Sting e Jeff Hardy: un'idea che mi frulla in testa da un po' e che spiegherò fra poco.
Voto al match: 6.5

Premessa: da questa edizione in avanti, sparisce il “Vedo e Prevedo”. Devo ammetterlo: come veggente faccio veramente pena, quindi è inutile che continui ad espormi al pubblico ludibrio fantasticando cose che non avverranno mai. Ma per questa settimana c'è comunque una piccola sorpresa: un edizione ridotta del…

TNA PLANET

Con il povero Demetrio Marino bloccato a Madrid a causa del vulcano islandese dal nome più impronunciabile del mondo, tocca al sottoscritto commentare brevemente ciò che è successo lunedì sera durante Impact. Sicuramente Demetrio entrerà più nel dettaglio settimana prossima (vulcano permettendo), ma va detto che la scelta della TNA di privare AJ Styles del titolo per affidarlo a Rob Van Dam è sorprendente, ma dal mio punto di vista fino a un certo punto.

Se è vero che eventi come questi di solito capitano solo nei pay per view, e se è vero come è vero che AJ si stava ben comportando come campione heel protetto da Ric Flair, credo che le scelte recenti del management della TNA siano state pesantemente influenzate dai rating tuttosommato deludenti registrati negli ultimi due mesi. A nulla è bastato, infatti, anticipare lo show di un'ora: i rating stentano ancora a decollare. Perciò immagino che Hogan&company abbiano deciso di dare il titolo a un wrestler globalmente più famoso come Rob Van Dam, che avendo un passato anche abbastanza glorioso nella WWE è sicuramente più in vista del pur ottimo AJ Styles.

Francamente non credo all'equazione “RVD campione = ratings in aumento”, ma è chiaro che la TNA vuole tentarle tutte pur di strappare anche qualche decimo di punto in più.

Bisogna dire anche che per un heel come AJ c'erano una sfilza di papabili sfidanti più che credibili (Dinero, Abyss, RVD, Jeff Hardy, Jeff Jarrett); per un face come RVD chi c'è, oltre ad AJ? A mio avviso a parte Mr. Anderson nessuno al momento ha la credibilità adatta a sfidare il campione, per cui non so se questa sia stata una scelta azzeccata. Anzi, potrebbe creare più grattacapi di quanti ne potrebbe risolvere.

E con questo mio punto di vista sui recenti cambiamenti avvenuti nella TNA vi saluto e vi do appuntamento al mese prossimo con l'Orlando Report, e a settimana prossima con l'edizione “integrale” e originale del TNA Planet.

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