Orlando Report #36 – Bound for Glory 2012

Quindi ci siamo. Bound for Glory, il PPV più importante della TNA, è passato lasciandoci diverse cose sulle quali pensare. Riuscirò a dare un giudizio giusto? Vediamo un po'…

X Division Championship
Rob Van Dam batte Zema Ion e diventa nuovo campione X Division
VOTO: 5

Brutto opener per Bound of Glory. Mi dispiace dare sempre voti negativi a Rob Van Dam, ma sono tre PPV di fila che RVD non offre buone prestazioni. La X Division è stata infilata dentro BFG all'ultimo, e anche questo non ha aiutato la contesa, completamente priva di una qualsivoglia storyline. Il match in se non è stato niente di che: compitino per entrambi i lottatori, con solo un paio di spot interessanti e niente più. Zema Ion ha avuto un regno piuttosto lungo ma blando, ha battuto tutti gli altri componenti della divisione, e ora si trova sconfitto da una vecchia gloria. La vittoria di RVD, insomma, sa un po' di premio alla carriera (carriera che, come ha dichiarato lui stesso, durerà al massimo un altro paio di anni), e un po' di rilancio della cintura, similmente a ciò che è successo con Samoa Joe e il TV Championship. E adesso? Zema Ion esce distrutto da questo match, e visto che è il lottatore più in vista della X Division, dovrà essere per forza di cose ricostruito da capo dalla federazione. Nel frattempo RVD ha bisogno di avversari, per la precisione di avversari heel, che al momento scarseggiano. Staremo a vedere.

TV Championship
Samoa Joe batte Magnus e rimane campione TV
VOTO: 7

Veramente un gran bel match. Samoa Joe è una garanzia, e quindi non mi sorprendo di aver visto un'ottima prestazione da parte sua, ma bisogna anche dare l'onore delle armi a Magnus, il quale ha lavorato tanto e ha lavorato bene. Match veloce, dal giusto minutaggio, mai noioso, e pieno di capovolgimenti: rapido e divertente, insomma. L'unica pecca è aver visto Samoa Joe “sprecato” in questo modo perché lui è un main eventer, e a mio parere avrebbe dovuto lottare per il titolo dei pesi massimi questa sera. Sono praticamente sicuro che la faida non terminerà con questo match, e che Joe e Magnus andranno avanti ancora per un po'. Questo è un bene soprattutto per Magnus, il quale ha bisogno di crescere e lo sta già facendo nel migliore dei modi.

Street Fight
James Storm batte Bobby Roode
VOTO: 9

Incontro della serata a mani basse: finalmente un hardcore match vecchio stile in tutto e per tutto che è stato sempre teso, sempre divertente, e sempre denso di avvenimenti. Una battaglia epica in tutto che ha trovato un'ingiusta (e ridicola, non me ne vogliate) collocazione nella card. Ti giochi uno dei piatti forti dello show (se non “il” piatto forte) come terzo match? Scelta incomprensibile, poiché la qualità di questo incontro era da main event, nessuna discussione al riguardo. Per quanto riguarda il risultato James Storm si prende la sua giustissima vittoria, lo fa nel modo migliore, e forse pone fine ad una faida lunga un anno. King Mo, lo special enforcer e fresco acquisto della TNA, non ha fatto niente, ed è stato giusto così. La scelta di inserirlo nella contesa mi aveva fatto storcere il naso, ma alla fine si è rivelata anche una scelta del tutto innocua, bene così. Storm e Roode si sono fatti di tutto: sediate, bottigliate in testa, distruzione di tavoli, sanguinamenti, puntine nella schiena, e mi ripeto, è stato un match ottimo, praticamente senza difetti. Show Stealer.

Joey Ryan batte Al Snow
VOTO: 6

Incontro senza infamia e senza lode. È stato piacevole rivedere Al Snow sul ring (tra l'altro in ottima forma fisica) con un po' di effetto vintage, e Joey Ryan è forse uno dei personaggi più interessanti della TNA ora come ora. Il match in quanto tale è stato normale, come ho già detto, ma la TNA, per una volta, ha usato il booking in modo corretto. L'inserimento di Matt Morgan è stato azzeccato: il suo nuovo personaggio odia la federazione, ed è quindi logico che sia andato ad aiutare un altro disturbatore della stessa, dando di conseguenza fastidio ai piani alti (rappresentati in questo caso da Al Snow). In conclusione vorrei far notare che Joey Ryan è stato costruito in modo lungo e meticoloso, ed il risultato non è niente male (anche perché, per una volta, il Gut Check ha portato a qualcosa!). Speriamo che non rovinino tutto.

Tag Team Championships
Chavo Guerrero Jr. & Hernandez battono Kurt Angle & AJ Styles e Christopher Daniels & Kazarian e diventano nuovi campioni di coppia
VOTO: 7

Mi aspettavo di più. Il match ha avuto un inizio piuttosto lento, poi è esploso in una spotfest nel finale, ma ciò non mi ha particolarmente colpito questa volta. Chiariamoci, non dico che sia stato un brutto match (altrimenti non avrei dato 7), solo che non è stato alla pari di altri incontri per i titoli di coppia con Daniels e Kazarian protagonisti. Lo starpower era altissimo e non ha pienamente soddisfatto le aspettative, mettiamola così. Per me la vittoria dei messicani era piuttosto scontata: la TNA doveva dare qualcosa a Chavo, e così è stato, così è sempre quando un ex WWE di una certa caratura varca la soglia e passa alla concorrenza, vedere il caso di Gail Kim per credere. Il regno di Daniels e Kazarian poteva perdurare, è vero, ma è indubbio che i due team continueranno ancora per un po' a sfidarsi per i titoli (complice anche la mancanza di altre coppie da spendere). Kurt Angle e AJ Styles, invece, penso proprio che lasceranno definitivamente la divisione per concentrarsi su altro. Volenti o nolenti Chavo e Hernandez sono i nuovi campioni di coppia, e forse questo è uno dei motivi per cui il mio inconscio non è stato entusiasmato da questa contesa, anche se non si dovrebbe mai giudicare un match basandosi sul risultato.

Knockouts Championship
Tara batte Miss Tessmacher e diventa nuova campionessa delle Knockouts
VOTO: 6

Una parola sola: impegno. L'impegno è arrivato da tutte e due i fronti: sia da parte della campionessa, sia da parte della sfidante, e devo dire che questo succede da un po' nella divisione femminile della TNA, che comunque rimane lontana da ciò a cui eravamo abituati in passato. Ciò ha reso il match non brutto, e direi che è abbastanza. Anche in questo caso la TNA ha optato per un cambio di titolo, giusto o meno che sia. Tara ha rinnovato il contratto fino al prossimo anno, Tara è vicina anche lei alla fine della carriera, e Tara viene premiata con il titolo, non fa una piega. Il regno della Tessmacher non è stato affatto male, ed il finale dell'incontro, proprio per questo motivo, mi ha lasciato un po' interdetto. La campionessa perde dopo un bel po' di tempo, perde contro la sua ex migliore amica e maestra, e cosa succede? Invece di dare enfasi alla storyline, la TNA si è buttata su un'altra cosa, e cioè sul fidanzato di Tara, che si è rivelato essere un tizio del Grande Fratello U.S.A. Siparietto del tutto inutile che poteva essere speso (non doveva, poteva) durante una qualsiasi puntata di Impact, magari proprio nella prossima. Invece no: nel PPV più importante dell'anno, la federazione di Orlando ha scelto un'altra via, creando un segmento completamente non interessante al quale il pubblico, giustamente, ha risposto col gelo totale. Brutta roba.

Aces & Eights battono Sting & Bully Ray
VOTO: 5

Il match è stato banale e lento, pieno di incongruenze (è un DQ match eppure si cerca di continuo il tag?), ed eseguito normalmente bene. Tutti si aspettavano che la storyline dovesse raggiungere un punto di svolta e ciò è accaduto solo parzialmente. Sulla scelta di Devon ci sono un pro e un contro. Pro: l'effetto sorpresa c'è stato, tutti sapevano che Devon se ne era andato dalla TNA ed invece eccolo riapparire come membro degli Aces & Eights. Nemmeno il web ci è arrivato. Contro: il web non ci è arrivato perché la scelta di Devon è quasi totalmente fuori da ogni logica, praticamente una scelta casuale e basta. Tutti si aspettavano che ci fosse Bully Ray dietro tutto ciò, ed invece no, Bully Ray in questa storyline, alla fine, ha giocato addirittura il ruolo di face completo (perlomeno per ora), basta vedere il suo sbigottimento dopo lo smascheramento di Devon. Il voto basso è dovuto anche ad altre piccolezze che veramente non ho digerito, in particolare due. Prima piccolezza: gli Aces & Eights hanno una theme song? Ma perché? Voglio dire, sono o non sono degli anarchici disturbatori e invasori? Sono addirittura arrivati dal pubblico e non dallo stage. Per me questo è incomprensibile. Inoltre, visto che il match era senza squalifica, perché non sono arrivati in gruppo e hanno devastato tutto? Seconda piccolezza: Joseph Park. Va bene, Park si è svegliato dal suo sonno e probabilmente Abyss tornerà a breve, ma il punto è un altro. Nella storyline Park è un privato cittadino che è stato letteralmente rapito e torturato da un gruppo di anarchici insurrezionalisti, questi ultimi lo portano in un'arena piena di gente, lo ammanettano ad una transenna, lo picchiano pure, e a nessuno viene in mente nemmeno di portargli un bicchiere d'acqua? Dov'è la logica in tutto ciò? La risposta è semplice: boh. Poi bisogna anche sottolineare il fatto che non si sa che fine abbiano fatto Park e il membro degli A&8 con i capelli lunghi, sono spariti nel backstage? Perché Hogan, che teneva tanto a recuperare Park, non lo ha considerato per nulla? Insomma, questa storyline sta iniziando a prendere una brutta, bruttissima, piega. Speriamo che la salvino in tempo.

TNA World Heavyweight Championship
Jeff Hardy batte Austin Aries e diventa nuovo campione dei pesi massimi
VOTO: 7

Bel match, per carità, combattuto bene da entrambi i contendenti e farcito a dovere di colpi di scena e di spot interessanti. La vittoria di Hardy era scontata ed è puntualmente arrivata: one more shot, la redenzione è completa, Jeff Hardy ha calato il jolly e ha vinto tutto. Però, c'è un grosso però. Hardy è stato fischiato tantissimo, e la TNA si deve per forza esser resa conto dell'errore commesso. È successo come a John Cena nella WWE: il pubblico odia i super eroi, odia le vittorie scontate, odia quando uno come Jeff Hardy batte uno come Austin Aries in questo modo, senza sconti e senza problemi, e c'è da mettere in conto che il pubblico della TNA è anche molto più maturo e “bastardo” di quello della WWE. Ora la federazione di Orlando si trova con due bruttissime gatte da pelare: da una parte deve ridare carisma al Charismatic Enigma, perché sono quasi sicuro che la Impact Zone d'ora in poi continuerà a fischiarlo e a non sopportare la sua attitudine (ma potrei essere smentito subito giovedì sera); dall'altra ha rovinato Austin Aries, il quale esce completamente distrutto dalla contesa e deve essere ricostruito da capo, perché ha avuto un regno (da Destination X a oggi) veramente pessimo, e non per colpa sua. La scelta della TNA è stata quella di puntare tutto su Hardy, sulla soluzione veloce, invece che investire tempo ed energie nella costruzione di un sicuro futuro main eventer, e cioè Austin Aries. Scelte che poi si pagano, e la prima rata è arrivata addirittura durante il match.

PPV
VOTO: 7

E per la terza volta do un 7 a un PPV della TNA. Però questa volta il giudizio finale non può che essere solo in parte positivo. Esatto, sono rimasto un po' con l'amaro in bocca, poiché Bound for Glory non è No Surrender e non è Hardcore Justice, è qualcosa di più. È, senza troppi rigiri di parole, la Wrestlemania della TNA. Cosa ha funzionato? Joey Ryan, il match tra Samoa Joe e Magnus, l'impegno delle Knockouts, e sicuramente il bellissimo match tra Bobby Roode e James Storm. Cosa non ha funzionato? Un triple threat per i Tag Team Championships che poteva riuscire meglio, un brutto incontro per la X Division, la storyline degli Aces & Eights che ha avuto un colpo di scena così e così, e un main event che per vari motivi si è rivelato essere non del tutto all'altezza. Il wrestling è stato buono come sempre, insomma, e lo sviluppo delle storyline lo è stato fino ad un certo punto (come sempre). Bisogna dare credito alla TNA di aver comunque fatto delle scelte chiare, scelte che però potrebbero rivelarsi, in futuro, armi a doppio taglio per la cara federazione di Dixie Carter. Il caso supremo è quello di Jeff Hardy, che adesso dovrà avere un regno convincente e perfetto per continuare a tenere su il suo personaggio, e questo significa non farlo vincere sempre come se fosse un super eroe. In definitiva, però, non si può che dare un voto positivo a questo show, il quale comunque è stato ricco di buon wrestling, come già detto. E alla fine cosa è che interessa agli appassionati di wrestling? GP aveva scritto sul TNA Planet che BFG poteva candidarsi a PPV dell'anno, sfidando Wrestlemania e Extreme Rules. Ecco, secondo me, pur essendo stato un PPV godibile, no.

Io vi saluto e vi do appuntamento alla prossima volta. Ciao a tutti 🙂

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