Orlando Report #18 – TNA Lockdown 2011

Amiche ed amici di Tuttowrestling.com bentornati al consueto appuntamento con i giudizi all'ultimo Pay Per View targato TNA, ovvero Lockdown: bentornati quindi all'Orlando Report! A farvi compagnia non c'è, come al solito, il grande Lino Basso (al quale va il mio rinnovato abbraccio virtuale) ma Luca “One Time Only” Soligo. Ma tagliamo i convenevoli e partiamo con i voti, iniziando ovviamente da..

The X-Division X-Cape Match

Il match d'apertura non è stato il solito match esplosivo che la TNA ci propone ad inizio Pay Per View. Molto meno spot di quanti previsti, molto meno spettacolare l'azione rispetto ad un classico match della X-Division. Certo, la stipulazione da una parte ed il numero dei partecipanti molto elevato dall'altra hanno aumentato il rischio confusione, ma si poteva certamente fare di più. Personalmente non apprezzo molto lo split dei Buck, ma ammetto che in ottica futura potrebbe rivelarsi una scelta azzeccata. Un feud a tre con l'attuale campione della categoria (del quale si è sentita molto la mancanza in questo match) potrebbe essere interessante. Senza infamia, senza lode, un match sufficiente ma ancora lontano dagli standard passati della X-Division.
VOTO 6

Ink Inc vs. Crimson/Steiner vs. Jordan/Young vs. Magnus/Williams

Qui invece ci troviamo di fronte ad una piacevole sorpresa: un match dal quale ci aspettavamo veramente poco ha lasciato un'impressione positiva. Anche se il minutaggio è stato necessariamente basso, il match a coppie è riuscito a non annoiare più di tanto, mettendo in mostra un discreto spettacolo. Continuo a non capire perché in TNA si ostinino a fare match con più coppie mantenendo la regola dei due wrestler per volta, quando poi, in maniera piuttosto normale, durante il match ci si ritrova a vedere il solito “tutti contro tutti”. Giusta la vittoria degli Ink Inc anche se dobbiamo apprezzare la prova di Steiner e Crimson, in coppia quasi per caso ma che si calano egregiamente nella parte con una buona alchimia di coppia.
VOTO 6,5

Mickie James vs. Madison Rayne

Match semplicemente non valutabile: ancora una volta di fronte alle difficoltà la TNA sceglie la strada più complicata. Se un lottatore non è in grado di combattere, la cosa più semplice e meno dolorosa, soprattutto in pay per view, è cercare di sostituirlo in maniera da fornire comunque uno spettacolo degno di questo nome. Per fortuna qui non si trattava del main event (come in occasione di Victory Road), ma comunque entrambe potevano esserere sostituite tranquillamente, magari con Tara, e nessuno avrebbe gridato allo scandalo.
SENZA VOTO

The Pope vs. Samoa Joe

Una rivalità poco azzeccata trova la sua probabile conclusione in un match altrettanto poco entusiasmante. A quanto pare i due non trovano affinità sul ring, in quanto le prove fin qui fornite non valgono di certo ciò che entrambi hanno in passato dimostrato di valere. Scontata la vittoria di Samoa Joe, anche se forse un po' più di violenza poteva aiutare la riuscita di questo match. Ma se nemmeno la gabbia ha acceso la scintilla, allora forse è buona cosa puntare le strade dei due wrestler verso altre direzioni.
VOTO 5,5

Hernandez vs. Matt Morgan

Meglio, molto meglio di altre prove offerte dai due in passato, anche in pay per view. Ad Hernandez la veste da heel calza molto meglio che quella di face: il messicano si trova perfettamente a suo agio a capo della stable latino americana, ed interpreta il ruolo in maniera egregia. Matt Morgan, invece, è in un momento davvero positivo: amato da pubblico, il gigante della TNA offre un'ennesima prova convincente. Meritata la vittoria per il Blueprint, e la celebrazione post match in cima alla gabbia di ferro è la ciliegina sulla torta.
VOTO 6,5

Jeff Jarrett vs. Kurt Angle

Si potrebbe scrivere un libro su questo match e su questo feud. Match dell'anno, feud dell'anno. Siamo di fronte a due veri e propri mostri sacri, due icone del business, che ancora una volta hanno dato sfoggio di una prestazione impeccabile. La stipulazione speciale ha aiutato, ma la gabbia è una garanzia soprattutto se gli interpreti che ci combattono ne sanno sfruttare la potenzialità. Ed i due sono stati in grado di raccontare una storia nel ring come pochi altri sanno ed hanno saputo fare. Sottomissione, pinfall ed uscita dalla gabbia hanno tracciato il percorso perfetto di un match perfetto. Anche il finale, dal risultato meno atteso tra i due possibili, ci sta tutto. Jarrett ha vinto, grazie a Karen naturalmente, ed Angle si trova ancora una volta nella sconfitta ma autore di una prestazione ancora una volta sopra le righe. Mi solleva il fatto che questi due probabilmente replicheranno in un altro, fantastico match, altrimenti ne avrei già sentito la mancanza. La valutazione del match rasenta la perfezione che, a mio modo di vedere, avrebbe raggiunto solo se ipoteticamente inserito nel contesto più importante del business: Wrestlemania.
VOTO 9

Mr. Anderson vs. “The Icon” Sting vs. RVD

Il match titolato non è stato proposto come main event, a mio modo di vedere, con una scelta giusta che motiverò più avanti. E proprio per questo motivo il voto è comunque positivo: se messo come piatto forte sarebbe stato una vera delusione, perché la conclusione, con l'intervento di Hogan e il successivo concatenarsi di eventi, è di quelli che in pay per view non piace. Ma piazzato come penultimo match, il finale ha comunque dato la possibilità a Sting di difendere il titolo per la prima volta dopo il 3/3/11 in modo lineare, vincendo pulito su Mr Anderson, ma lascia in ogni modo lo spazio a nuove prospettive future. Belle le fasi dove i tre si scambiano le finisher in doppia esecuzione, e bella anche la prova fornita da RVD, un wrestler letteralmente rinato sia nelle motivazioni che nell'impegno. Aspettando un nuovo scontro, il match si merita comunque un'ampia sufficienza.
VOTO 7

Lethal Lockdown Match: Immortal vs. Fortune
Spettacolo allo stato puro. Diamo a Cesare quel che è di Cesare: la TNA è riuscita in un'impresa difficile ma possibile, ovvero quella di rendere questo Lethal Lockdown un match da main event fisso. Il match dello scorso anno, a mio parere, è stato nettamente inferiore a quello di quest'anno, che ha raggiunto un livello davvero elevatissimo. E dobbiamo tenere conto che da una parte c'erano sì i Fortune, personaggi sicuramente in grado di caricarsi uno show sulle spalle con successo, ma dall'altra c'erano gli Immortal, rappresentati però da personaggi tutt'altro che main eventer affermati. Bully Ray, Matt Hardy e Abyss, infatti, sono wrestler che il main event non lo vedono da tempo o non l'hanno visto mai, e Flair da solo e nelle condizioni in cui riversa non può dirsi certo un lottatore a tutti gli effetti. Quindi l'impresa portata a termine dalla TNA consiste nel dare al match lo status di main event, a prescindere da chi ci partecipa, un po' come ha fatto la WWE con la Royal Rumble (ovviamente con i dovuti paragoni). E con un precedente come quello di quest'anno, la TNA può davvero puntare a far diventare il Lethal Lockdown l'evento più atteso dell'anno in TNA.
VOTO 9,5

PAY PER VIEW

L'ho detto ieri nel TNA Planet e mi ripeto quest'oggi: con Lockdown la TNA ha raddrizzato la rotta, riprendendo i binari che le sono più consoni. Di sicuro è il pay per view migliore di questo 2011, ma è anche il migliore da diverso tempo a questa parte in TNA, meglio anche, sempre a mio parere, di Bound For Glory 2010. Se dovessi dare un voto al miglioramento che la TNA ci fa vedere con questo pay per view darei il voto più alto, e spero sempre che possa rappresentare realmente un'inversione netta di tendenza. Il valore assoluto di Lockdown, come sempre, lo scopriremo con il tempo; per ora mi resta il gusto di uno show davvero bello, con almeno due match memorabili, di quelli da portare nella mia personalissima sacca dei match preferiti.
VOTO 8

E per quest'oggi è davvero tutto: vi aspetto numerosi al commento qui sotto con i vostri personali voti a Lockdown!!!

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