Best Promos Ever #10 – Paul Heyman’s Original Pipebomb

Sono passati quasi due anni dal mio ultimo Best Promos Ever. Lo avevo un po’ perso per strada, principalmente perché oggi fatichiamo a vedere dei buoni promo nel panorama del wrestling mondiale. E quindi tutto si ridurrebbe al riesumare vecchi promo che poco hanno a che fare con il wrestling moderno. Un’altra ragione è che cinque anni fa avevo introdotto il Best Promos Ever per “diversificare” un po’ la programmazione del 5 Star Frog Splash, che era quindicinale e non mensile come oggi. Ma questa settimana, questo mese di wrestling che ci ha regalato pochissimo in termini di contenuti, non avevo davvero nulla di interessante da proporre. Poi ho visto lo scorso episodio di Talking Smack, in particolare gli ultimi sette minuti con un promo a due tra Kevin Owens e Paul Heyman (e vi consiglio caldamente di andarlo a recuperare sul WWE Network se non lo avete ancora visto) che se fosse stato proposto durante Smackdown avrebbe decuplicato il mio interesse nei confronti dello show blu. E quindi eccola la scintilla necessaria per tornare a parlare di promo e per riproporre il Best Promos Ever: Paul Heyman. E in particolare uno dei suoi capolavori massimi: la Paul Heyman’s Original Pipebomb.

Il contesto storico

Parliamo del promo che Paul Heyman fece a SmackDown il 15 novembre 2001 ad appena tre giorni dalle Survivor Series 2001, ovvero la famigerata edizione in cui il Team WWF affrontò il Team Alliance. Si trattava del match conclusivo della tanto decantata “Invasion”, cioè dell’arrivo in WWE dei wrestler della WCW e della ECW di cui Vince McMahon aveva da poco acquistato i diritti. Una storyline che molti ricordano e citano ancora, ma che in fin dei conti fu un disastro per la mancanza totale di idee che la contraddistinse e per l’assenza delle stelle principali della WCW.

Quell’episodio di SmackDown era il go home show: serviva un ultimo segmento che portasse la gente a voler vedere come andasse a finire e quindi a comprare il PPV. A qualcuno venne l’idea di mettere in scena un promo “shoot” contro Vince McMahon per portare heat sull’Alliance e per convincere la gente a comprare il PPV. Michael Hayes suggerì che nessuno avrebbe saputo farlo meglio di Paul Heyman. Heyman preparò dunque il promo, un promo che Vince McMahon non volle nemmeno ascoltare prima che la puntata andasse in scena; ciò lasciò sostanzialmente carta bianca a Heyman. Il promo seguente è quello che Heyman disse su Vince McMahon quella sera.

Il promo

“Vedete a Survivor Series [il risultato del match] conta così tanto in più delle personalità che vi sono coinvolte. Si tratta di porre fine a quello che Vince McMahon ha provato a fare. Ero seduto lì a quel tavolo [di commento] lunedì e sentivo Mick Foley [che a Raw era stato protagonista di un altro promo in cui criticava aspramente McMahon] ed ero d’accordo con tutto quello che diceva, che la WWF fa davvero schifo.

Non mi fischiate. Avete visto gli show televisivi di recente? Vince McMahon è completamente impazzito. Quell’uomo non ce la fa più. È una macchietta, le sue idee sono antiquate, i concetti che esprime sono drastici. E Mick Foley aveva ragione perché la WWF sta implodendo dall’interno. Come qualsiasi grande impero, la WWF sta implodendo dall’interno. I leali impiegati di Vince, come Stone Cold Steve Austin, lo hanno lasciato, come Mick Foley, non vogliono avere più niente a che fare con lui. Gli stessi figli di Vince vogliono che bruci all’inferno. E io non li biasimo.

Vince McMahon vedrà la WWF morire domenica a Survivor Series e non c’è nulla che possa fare per salvare la sua preziosa compagnia. Vince McMahon ha le stesse possibilità di salvare la WWF di realizzare il suo sogno, di fondare una sua lega di football.”

[Risuona la theme song di Vince McMahon che raggiunge Heyman sul ring mentre quest’ultimo si mette in ginocchio a osannarlo]

“Voglio che tu sappia che ero in ginocchio perché so che i tuoi uomini hanno il vizio di baciarti il culo, vero? Ogni volta che te ne vai in giro per il backstage ci sono [Pat] Patterson e [Gerald] Brisco che dicono: ‘Oh ma che grande idea che hai avuto Vince!’. Ti piace che degli uomini ti lecchino il culo, vero Vince? E questo è tutto quello che sei: un miliardario. Il miliardario Vince McMahon, il creatore dello sports-entertainment.

Ho aspettato così tanto per averti faccia a faccia in questo modo, ho aspettato così tanto per dirti in faccia che ti odio dal profondo. Ma non sono solo io, anche i tuoi figli ti odiano dal profondo Vince, e a Survivor Series i tuoi figli ti faranno quello che ho aspettato tutta la vita che qualcuno ti facesse Vince. Tu sei, aiutami Signore, il più vile e disgustoso figlio di puttana che io abbia mai visto in tutta la mia vita. Hai preso il sangue di Hulk Hogan e hai costruito le Titan Towers. Hai rubato il sogno di Bret Hart e con quel denaro ti sei comprato un aereo con il logo della WWF dappertutto. Tu lo hai fatto e lo sai, figlio di puttana.

Hai rubato il sorriso di Shawn Michaels, hai reso pubblica la tua compagnia e sei diventato un miliardario. Ma non un miliardario che si è fatto da solo, come ami dire a chiunque, oh no! Vedi tu sei un miliardario sfruttando il duro lavoro degli altri. Tuo padre, tuo padre Vince McMahon andava in giro per il paese e stringeva la mano di chiunque… sai che sto dicendo la verità vero? Sai che tuo padre andò a stringere la mano di ogni promoter del paese e gli giurò che non gli avrebbe mai fatto la guerra, che suo figlio non avrebbe mai fatto loro la guerra. E quando tuo padre morì, tu hai fatto loro la guerra! E con il tuo atteggiamento spietato, implacabile, di chi non prende prigionieri, tu hai fatto fallire chiunque, vero Vince? Hai fatto crollare tutti i tuoi competitor, hai rubato tutte le loro idee e sei diventato un miliardario grazie a tutto questo.

E sai chi è la persona da cui hai rubato il maggior numero di idee Vince? Hai rubato le mie. Vedi, a me non importa niente di Don Owen, Sam Muchnick e Jim Crockett (tutti promoter di wrestling: Don Owen era il chairman e promoter della Pacific Northwest Wrestling, Sam Muchnick fu fondamentale nella nascita e nella crescita della National Wrestling Alliance e Jim Crockett fu presidente della NWA e proprietario della Jim Crockett Promotions, che in seguito fu venduta a Ted Turner e divenne la WCW), a me importa di quello che hai fatto a me e alla mia famiglia. Di come hai rubato il mio sogno, di come hai rubato la mia eredità, di come hai rubato tutto quello che rappresentava la ECW. Perché mentre Doink The Clown se ne andava in giro con i suoi capelli verdi e il suo naso di gomma, Stone Cold Steve Austin beveva in ECW la sua prima birra. Mentre Bobby Heenan e Gene Okerlund ballavano cantando ‘Tutti Frutti’, la ECW stava producendo la TV tagliente e innovativa che tu chiami ‘Attitude’. ‘Oh abbiamo l’Attitude!’, tu non hai proprio niente amico. Quello che hai sono le mie idee e tu hai rubato la mia vita, il mio denaro, la mia eredità!

Vaffanculo! Vaffanculo tu e la tua famiglia! Ti dico una cosa, i tuoi stessi figli ti odiano dal profondo e domenica i tuoi figli pareggeranno i conti con te per tutto quello che mi hai rubato, per tutto quello che hai rubato loro! Tu sbandieri le tue tresche di fronte a tua moglie! Tu sbandieri le tue tresche su Playboy [Magazine, cosa realmente accaduta] facendo sì che i tuoi figli lo leggano! Bastardo!

Guarda Tazz! Guarda Tazz! Quest’uomo era un killer, era una macchina! Era un wrestler, un grande wrestler, un vero uomo. Ma wrestling è una parolaccia per te, vero Vince? Tuo padre ha costruito una compagnia di wrestling, ma tu dovevi creare lo sports-entertainment. ‘Noi dovevamo creare lo sports-entertainment ah-ah-ah!’. [Tazz] era un wrestler, era un grande wrestler, era un uomo. E ora è un piccolo e grasso commentatore insopportabile e non è nemmeno uno di quelli bravi. È uno sports-entertainer, non è un wrestler, perché tu hai reso il wrestling una parolaccia. Hai reso il wrestling una parolaccia Vince! Che razza di uomo sei? Che razza di uomo prende il wrestling e lo trasforma nello sports-entertainment? A Survivor Series calerai a picco, calerai a picco Vince. Te lo prometto, calerai a picco e io starò lì a guardare mentre i tuoi figli alzeranno la gamba, troneggeranno sulla tua tomba e ci faremo una risata. E sai cos’altro farò Vince? Ti ridurrò sul lastrico. E non c’è niente che tu possa fare in merito.”

Le conseguenze

Il Team Alliance quella domenica a Survivor Series perse, concludendo così la storyline fallimentare che l’aveva vista protagonista. A farne le spese fu principalmente proprio Paul Heyman, che venne licenziato dal ruolo di commentatore di Raw che aveva occupato fino a quel momento e sostituito da Jerry “The King” Lawler. Il licenziamento avvenne solo in storyline, chiaramente, dato che Heyman continuò a lavorare dietro le quinte per la WWF che di lì a poco avrebbe cambiato nome in WWE.

Dal luglio 2002 al febbraio 2003 divenne lead writer di SmackDown, portando lo show a battere Raw diverse volte in termini di ratings. Nel 2003 Tazz gli segnalò un talento che stava facendo sfracelli in OVW, un certo Brock Lesnar. Heyman decise di diventare il mentore del ragazzo e lo portò a diventare il più giovane campione WWE di sempre (prima che questo record fosse superato da Randy Orton), ad appena 126 giorni dal suo debutto. In seguito divenne il General Manager di SmackDown dal 2003 al 2004.

Draftato a Raw, Heyman decise di dimettersi (in storyline) piuttosto che lavorare sotto Eric Bischoff. Dal 2005 al 2006 Heyman divenne l’head booker e head writer della OVW, la Ohio Valley Wrestling, federazione di sviluppo della WWE. Fu allora che divenne amico di CM Punk e strinse un legame con lui. Nel 2005 Heyman fu coinvolto nel revival della ECW che portò alla sua ribalta e alla sua consolidazione nel terzo brand WWE oltre a Raw e SmackDown. Heyman fu il responsabile di quel progetto fino a dicembre 2006 quando una discussione furibonda con Vince McMahon gli fece mettere tutto in discussione.

Era il mese del famigerato PPV ECW December to Dismember e dell’Elimination Chamber che mise in palio l’ECW Title. Heyman voleva darlo a CM Punk, facendogli battere Big Show per sottomissione. Lo stesso Big Show era d’accordo. Vince McMahon non lo era. Punk fu il primo eliminato da quel match. Heyman rifiutò di tornare a occuparsi della OVW e lasciò la compagnia il 17 dicembre 2006. Sarebbe tornato nella compagnia solo sei anni dopo, insieme a Brock Lesnar.

L’eredità

Non è un mistero il motivo per il quale ci si riferisca a questo promo come alla “Paul Heyman’s Original Pipebomb”. Non è un mistero per chi conosca qualcosa della vita di Heyman, per chi conosca CM Punk (“I’m a Paul Heyman Guy!”) e per chi sia a conoscenza della relazione e dell’amicizia tra i due. È la Pipebomb di CM Punk, dieci anni prima della Pipebomb stessa. E vi consiglio vivamente di guardare il video che ho postato qui sopra, in cui Heyman per dieci minuti parla di quel promo, di come venne alla luce e di quali furono le dinamiche che lo portarono a crearlo in quel modo. Sono dieci minuti divertenti, che spiegano il wrestling in modo talmente basilare e chiaro da essere disarmanti.

Per il resto, purtroppo l’eredità di questo promo non è di chissà quale portata. Fondamentalmente perché i promo nella WWE di oggi hanno sempre meno spazio e importanza, soprattutto promo buoni come questo. Ma Paul Heyman non ha mai smesso di essere il fuoriclasse che è al microfono, né la mente geniale in grado di concepire il wrestling come probabilmente nessuno è attualmente in grado di fare.

È il modo in cui ho aperto questo decimo numero del Best Promos Ever, sarà anche il modo in cui lo chiuderò: se non lo avete ancora fatto prendete il WWE Network, cercate Talking Smack di sabato e godetevi gli ultimi sette minuti dello show, con protagonisti Heyman e Kevin Owens. E rendetevi conto di quanto ci vorrebbe proprio poco a rendere ogni Raw e ogni SmackDown che ci vengono propinati settimanalmente dei prodotti infinitamente migliori con uno sforzo ridicolo.

Lorenzo Pierleonihttps://www.tuttowrestling.com/
Dicono che sia il vicedirettore di Tuttowrestling.com ma non ci crede tanto nemmeno lui, figuriamoci gli altri. Scrive da otto anni il 5 Star Frog Splash, per un totale di oltre 200 numeri. Cosa gli abbiano fatto di male gli utenti di TW per punirli così è ancora ignoto. A marzo 2020 si ritrova senza niente da fare, inizia un podcast e lo chiama The Whole Damn Show. Così, de botto, senza senso.
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