Thorns #6 – All Hail King Regal

Hello wrestling fans e benvenuti ad una nuova edizione del Thorns fra una partita di NBA e l'altra. Anzi, nel mezzo, quindi perdonatemi la brevità.

Leggevo qua e là opinioni di vario tipo sull'ultima puntata di RAW, opinioni che più o meno tutte condividono una certa linea negativa, chi perchè a vincere il torneo King Of The Ring è stato William Regal, chi perchè mal ha digerito il siparietto riguardante i 3 candidati alle elezioni USA.

Io? Mi sono divertito… Ettepareva, il solito bastian contrario.

Mi sono divertito innanzitutto perchè, grazie anche alla durata di 3 ore, abbiamo visto ben 9 match (10 se ci mettiamo Obama vs. Hillary), tutti con un significato e non semplicemente buttati lì come spesso accade. Anzi, a tal proposito da condannare casomai c'è proprio un inutile main event, semplice ed ennesima accozzaglia di nomi, aggiunto in previsione e nella speranza di molti spettatori in più data l'eccezionalità della serata.

Mi sono divertito perchè, dato che ormai il prodotto WWE è di una piattezza unica per quanto riguarda gli show settimanali, meglio avere un KOTR (che meriterebbe spazi più degni) all'interno di RAW che non vedere un'altra puntata discretamente inconcludente.

Mi sono divertito perchè ho apprezzato il coinvolgimento dei 3 candidati, seppur solo in video, presenza di clamoroso impatto mediatico e assolutamente da non scartare. E tutto sommato, con qualche riserva, mi ha divertito anche il siparietto con i sosia dei candidati.

Insomma, a dirla tutta, mi sono divertito perchè quello andato in onda lunedi scorso non era RAW, bensì una sorta di PPV dove, invece di match mediocri riempicard, abbiamo avuto un qualcosa di collegabile agli show settimanali successivi. Il che, detto onestamente, forse sarebbe una tattica da prendere in considerazione anche durante i reali PPV, giusto per non farli sembrare come un mondo a parte, magari anche non acquistabili se la card non è delle migliori.

Ma rientriamo nei ranghi e torniamo alla presenza video di Hillary Clinton, Barack Obama e John McCain e al siparietto dei sosia.
Indipendentemte dal fatto che un sorriso l'abbiano strappato a chiunque, la WWE comunque qualche errore l'ha fatto ed è sempre quel solito dannato errore di presunzione di chi fa un colpaccio, perchè la presenza video dei 3 senatori è un vero e proprio colpaccio, ma che finisce però per abusarne. RAW è un programma internazione e per quanto la corsa alle politiche americane sia un fatto che coinvolge tutto il mondo, dubito che all'estero il tutto abbia creato un forte interesse, specie nel pubblico più giovane. L'interesse sarà sicuramente andato scemando col siparetto dei sosia, di per se poco apprezzato anche negli USA, a maggior ragione se lungo quasi una ventina di minuti. E se poi a chiudere il tutto ci pensa Umaga… Insomma, io ho apprezzato (malgrado la lunghezza) perchè interessato e dentro le vicende della politica americana, ma non c'è ombra di dubbio sul fatto che il coinvolgimento per la massa non sia stato il massimo. Di certo l'impatto mediatico c'è stato, ma a cosa porta? Rating più alti per la puntata di lunedi prossimo? Ne dubito.

Buono invece, anzi buonissimo, il King Of The Ring, torneo che è riuscito a creare un discreto hype nonostante lo scarso preavviso e che è entrato subito nel vivo della serata, con ritmo frenetico ed ottima qualità in tutti i match visti (o quasi).
Anche qui c'è il neo, rappresentato dalla parte del tabellone che ha visto protagonisti Khali e Regal, naturalmente dovuto al facile pronostico che avrebbe visto proprio Regal in finale dopo l'accoppiamento con Horswoggle (…) prima e col malmenato Finaly dopo. Neo che comunque, almeno per me, è stato ben rimpiazzato dalla perla della decisione di incoronare William Regal. Ora, indipendentemente dal fatto che Regal è uno dei wrestler più sottovalutati di sempre, dobbiamo guardare in faccia la realtà di RAW. Nessuno, ahimè, è attualmente in grado di proporre una sorta di quella mick skill old style che tanta fortuna ha fatto una ventina d'anni orsono, mick skill che non si basa sul recitare all'infinito 4 frasette stereotipate che infiammano mandrie di vergini in calore*, quanto piuttosto magari 2 frasi originali accompagnate da una mimica facciale adeguata. William Regal è uno di questi, uno che si fa odiare perchè sa fare il cattivo non semplicemente dando un calcio in testa a qualcuno, o ridere perchè sa fare l'ingenuo e/o il simpatico senza facili doppi sensi. E francamente, io sono già pronto a gustarmi Regal con scettro e mantello in tutta la sua Regal-ità.

Casomai c'è da chiedersi cosa la WWE intenda fare con questo nuovo ruolo di King Regal. Perchè dubito fortemente che in WWE si siano improvvisamente resi conto delle potenzialità a tutto tondo del britannico dopo anni e anni di quasi anonimato. E allora c'è quasi il sospetto che questo KOTR sia stata solo un'occasione per far festa e niente più, specialmente se, a breve, scopriremo che il “potere regale” di William Regal sarà legato al solo ruolo di GM. Speriamo che comunque il ruolo di Re sia presente costantemente e che Regal, grazie alle sue capacità “gimmiche”, riesca a proporre un personaggio di spessore, magari simile a quello che fu il ruolo di King Booker, ma con più regalità innata e non con un personaggio estremamente forzato come appunto fu quello interpretato da Booker T.

Dicevamo prima di un main event abbastanza inutile, in quello che ormai sembra diventato un appuntamento di scontri interbrand o comunque a più facce. E sì che le Survivor Series sono ancora lontane… Ecco, francamente non mi spiego a cosa queste pantomime fra wrestler che si affronteranno ad un PPV possano portare. Già abbiamo avuto un discreto esempio negativo nel build up del Triple Threat di WrestleMania XXIV, periodo statico che sembrò non finire mai in attesa del match nello Showcase Of The Immortals e che puntualmente si è ripetuto per questo Fatal 4 Way di Backlash. Match che alla fine sfociano in risse generali dove si susseguono FU, RKO, Pedigree etc. etc. senza che questo crei, o aumenti, l'interesse verso quello che sarà. Nessun confronto verbale se non in scialbi segmenti di rito pre registrati, non una rivalità che si possa definire tale veramente e che porta il fan di wrestling a schierarsi per l'uno o per l'altro. Tutto discretamente pacato in maniera che, comunque vada a finire, il risultato ti scivoli addosso senza alcun particolare sussulto o emozione.

Intanto i rating sono quelli che sono e la presenza di Undertaker in un inutile main event di RAW non basta, tantomeno la presenza dei 3 candidati per le politiche. Siamo ai minimi storici. Forse, e dico forse, il KOTR avrebbe dovuto avere uno spazio pubblicitario maggiore. Forse, e dico forse, anche questo Fatal 4 Way di Backlash è stato reso noioso prima ancora che suoni il gong per l'inizio del match. Ci torneremo su.

Io comunque mi sono divertito. Abbastanza.
E anche per questa volta vi saluto.

PS – Una volta tanto ho mantenuto la promessa di esser breve.

*Credit Mastrodonato Luca, glielo dovevoda tempo.

Till Next…

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