Stamford Report N. 46 – ARMAGEDDON 2003

Benvenuti a questa nuova edizione di Stamford Report, l’ultima di questo 2003. Come potete vedere questo numero è uscito in ritardo rispetto al solito perché la mancata messa in onda di Armageddon 2003 da parte di Sky UK ha creato qualche problema in più al sottoscritto, ma nonostante qualche difficoltà sono riuscito ugualmente a vedere questo ultimo evento del 2003 che ora mi appresto a commentare…

Mark Henry vs Booker T: 5+
Incontro mediocre ad aprire Armageddon 2003, come non poteva essere altrimenti considerando la presenza di Mark Henry. Nonostante un avvio decente ed un pubblico tutto sommato abbastanza partecipe, il match è stato privo di spunti interessanti ed ha avuto diverse fasi di stanca soprattutto nella fase centrale (soprattutto per una micidiale sequenza “Bearhug-Chinlock” ad opera di Henry). Oltre a questo il ritmo della contesa è stato molto lento, e ci sono stati alcuni errori evidenti (come la powerbomb di Henry) ad inficiare ulteriormente la pochezza del match.

Rob Van Dam vs Randy Orton: 7-
Incontro nel complesso discreto anche se non esaltante. Il ritmo della contesa è stato sufficientemente sostenuto, soprattutto quando a comandare l’azione è stato RVD, e si sono visti anche alcuni spot discreti sempre ad opera di quest’ultimo. Nulla dell’incontro ha fatto gridare al miracolo e nel complesso è stato un match “già visto” centinaia di volte, ma considerando come il titolo IC è stato difeso negli ultimi tempi (soprattutto da notare la grande reazione di Orton dopo la vittoria) possiamo parlare di un passo in avanti per questa cintura.

Trish Stratus & Lita vs Christian & Chris Jericho: 6/7
Assolutamente piacevole questo strano incontro denominato “Battle of the Sexes” che invece aveva lasciato più di qualche dubbio alla vigilia (soprattutto perché i 4 wrestlers coinvolti potevano essere utilizzati in incontri migliori). Nonostante la differenza di peso e altezza, le due coppie sono riuscite a metter su un match abbastanza credibile, con Lita e Trish a subire per gran parte del match per poi reagire con mosse rapide e schienamenti improvvisi. Il ritmo dell’incontro è stato discreto, ed il pubblico si è fatto sentire molto nel corso del match. Speriamo che questa storyline possa avere un seguito perché si è rivelata molto interessante.

Shawn Michaels vs Batista: 7
Il fatto che Shawn Michaels sia attualmente il miglior wrestler di Raw lo si vede anche da match come questo. HBK infatti è riuscito a tirar fuori un discreto incontro da uno come Batista, e c’è riuscito con la sua grande esperienza e la sua eccezionale abilità nel saper stare sul ring, pur senza strafare. Michaels e Batista hanno fortunatamente evitato il classico copione dei match tra wrestler di differente stazza fisica, ed hanno proposto un match senza grosse pause e con un ritmo costante (anche se non elevatissimo). La vittoria di Shawn (buono ed inatteso lo spot finale) non danneggia eccessivamente Batista, e serve a Shawn per rilanciarsi dopo qualche sconfitta di troppo.

Hurricane & Rosey vs La Resistance vs Jindrak & Cade vs Lance Storm & Val Venis vs Dudley Boyz vs Test & Scott Steiner vs Ric Flair & Batista: 6-
Odio i Tag Team Turmoil perché alla fine sono un serie di brevi incontri di coppia ammassati in un unico incontro, e in ognuno di questi brevi incontri difficilmente si vede qualcosa di buono. Se poi tutti i tag team coinvolti combattono più o meno con lo stesso stile quello che viene fuori è un match dignitoso ma senza spunti interessanti. Nel complesso non è stato un match negativo, ma il coinvolgimento c’è stato soltanto nel match tra i Dudleyz ed il duo Steiner-Test (forse il segmento migliore). La presenza di Flair e Batista è stata una discreta sorpresa, ma da un punto di vista qualitativo non ha offerto molto all’incontro.

Molly vs Ivory: 5.5
Riempitivo che più riempitivo non si può. Nonostante le due abbiano anche provato a mostrare qualcosa di buono, è stato praticamente impossibile lasciarsi coinvolgere da un match di questo tipo in cui Ivory ha rivestito il classico ruolo dell’agnello sacrificale. Qualche azioni dignitosa c’è stata, ma l’unico desiderio vedendo l’incontro è che tutto finisse il prima possibile (e per fortuna è durato poco).

Kane vs HHH vs Goldberg: 6.5
Avevo letto commenti molto negativi su questo incontro, ed invece devo dire che nel complesso non mi è dispiaciuto poi tanto. Certo, per essere un Triple Threat Match No DQ No Count Out è stato abbastanza povero (un paio di colpi di sedia, l’interferenza nel finale e poco altro) ma non ci sono state grosse pause e l’equilibrio della contesa ha dato incertezza all’esito finale. E’ stato un match a base di pugni (alcuni veramente orribili) e clothesline, ma per quanto mi riguarda non ho mai avuto la sensazione di assistere a qualcosa di eccessivamente noioso. Ad inficiare l’incontro c’è però il pessimo finale, uno dei peggiori mai visti in un main event della WWE.

PPV: 6/7
Più o meno ciò che ci si aspettava alla vigilia, un evento di livello medio (con qualche punta verso il basso) senza grossi spunti ma con un paio di conferme. Con una card così poco esaltante non ci si poteva attendere molto di più, dopotutto era chiaro che da un PPV del genere non potesse uscir fuori un match da 8. Armageddon 2003 si va ad aggiungere così alla lista di PPV tutto sommato anonimi (Backlash, Judgment Day…) di questo 2003, a mio avviso una delle peggiori annate per quanto riguarda i PPV degli ultimi anni. Nelle scorse annate era difficile riuscire a scegliere un solo “Match of the Year” considerando l’enorme lista di pretendenti a questo titolo, mentre quest’anno la lista si riduce a 4-5 incontri al massimo (proprio a voler essere generosi).
Armageddon 2003 non verrà certo ricordato a lungo con la sua card di soli 8 incontri (ma sarebbe meglio dire 6 considerando l’inutile match femminile e l’inesistente incontro tra Maven e Matt Hardy) e con la mancanza di un match memorabile. Il main event, HBK vs Batista, il “Battle of the Sexes” e il match per il titolo IC si sono mantenuti tutti su livelli più o meno discreti ma senza brillare, mentre il resto della card è stato realmente poco esaltante. La durata dell’evento è stata poi eccessivamente breve rispetto agli altri PPV, ed anche la scelta degli incontri poteva essere fatta in maniera migliore (inutile il match d’apertura, quello per il titolo femminile ed il Tag Team Turmoil).
Ad Armageddon 2003 però abbiamo avuto la conferma che Shawn Michaels è attualmente il miglior wrestler di Raw: non sarà riuscito a tirar fuori un match da 8 come gli riuscì a Survivor Series 96 contro un wrestler mediocre come Sid, ma è stato capace perlomeno di condurre Batista ad un match discreto e piacevole da vedere. Con il suo ritorno a tempo pieno credo che per Shawn Michaels sarebbe meritatissimo un nuovo regno di campione del mondo e perché no, anche il main event di Wrestlemania XX.
Ci mettiamo alle spalle così questo 2003 non certo positivo per la WWE, ma la speranza è che il 2004 con Wrestlemania XX possa riportare la federazione di Stamford a quei livelli qualitativi cui c’aveva abituato negli anni scorsi.

E con questo vi saluto e vi do appuntamento alla prossima edizione di Stamford Report del 2004 con la Royal Rumble. Approfitto di questi saluti finali per fare a tutti voi gli auguri di Buon Natale e di buon anno nuovo.
Alla prossima…

David Grauli

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