WWE Planet #739

Dopo settimane che hanno lasciato l'amaro in bocca, finalmente la WWE torna in scena con due buonissimi episodi sia per Monday Night RAW che per Smackdown Live.

La federazione di Stamford riesce a sfruttare buona parte del potenziale presente nel main roster ed ecco che, come per magia, sembrano ormai archiviate quelle puntate in cui noia, incoerenza e idee a dir poco discutibili, regnavano sovrane.
Ma analizziamo il tutto con il giusto ordine partendo dallo show più importante, il brand rosso.

MONDAY NIGHT RAW:
Lo show del lunedì sera si conferma un bel passo avanti rispetto a SDL e l'ennesimo promo tra John Cena e Roman Reigns continua ad essere cosa ben gradita all'intero WWE Universe.
Il sedici volte campione WWE ha ridicolizzato per l'ennesima volta il suo rivale in particolare con la citazione del drug test che, secondo Cena, Reigns non riuscirà a superare. Un evidente, quanto velata, citazione alla sospensione che il tre volte campione subì nel 2016.
Mai come ora abbiamo assistito a tutto questo spazio al microfono per Roman Reigns, spazio che evidenzia le sue molteplici lacune, ma da un lato è giusto così considerando che affronterà l'ultimo volto della compagnia.
Sembrerebbe tutto perfetto, ma Reigns continua a non essere pronto per il main event o comunque per divenire il reale successore di Cena. Il suo personaggio dovrà subire una lenta ricostruzione e solo una sconfitta in quel di No Mercy potrà aiutarlo a crescere; perché è d questo che si tratta, Reigns ha bisogno di crescere e non è possibile che da tre anni a questa parte vi sia stato solo il periodo pre e post TLC 2015 ad esser stato apprezzato dai fan grazie ad un “Big Dog” simile all'attuale Braun Strowman.

Citando Braun Strowman giunge subito alla mia mente il lavoro che questo performer sta svolgendo nell'ultimo periodo. Il suo push è una ventata di aria positiva e, come per Samoa Joe, si conferma altamente credibile come avversario per un mostro sacro quale è Brock Lesnar.
Vedete cari lettori, il lavoro che Vince e compagnia hanno svolto su Strowman è l'emblema di come i giusti tempi e le giuste condizioni portino a creare un prodotto interessante; c'è anche da aggiungere che il precedente feud con Roman Reigns – e l'odio per quest'ultimo – hanno contribuito a lanciare definitivamente Strowman come il distruttore che è.
Quasi sicuramente a WWE No Mercy 2017 sarà ancora una volta “The Beast” ad uscire vincitore, i piani potrebbero cambiare in corsa o, eventualmente, solo se la compagnia penserà ad un regno di breve durata per il “Monster Among Man” che, con una vittoria il prossimo 24 settembre, potrebbe poi riconsegnare il titolo a Lesnar già per Survivor Series (PPV in cui Brock non è mai riuscito a vincere ndr) e quindi continuare nel processo che porterà Lesnar difendere il titolo in quel di WrestleMania 34 contro Roman Reigns.

SMACKDOWN LIVE (A.K.A THE KEVIN OWENS SHOW):
Da quando il canadese ha iniziato a ricoprire il ruolo di “The New Face of America” grazie alla conquista del titolo degli Stati Uniti, ho notato fin da subito un vistoso calo di Owens che non stava esponendo pienamente il suo potenziale.
La sua carriera in ROH e PWG è stata un successo straordinario perché Kevin è, da sempre, un elemento senza limiti; ricordate il famoso “Kill Steen Kill” trasformato in “Fight Owens Fight”? Non esiste catchphrase migliore che lo descriva e quindi BASTA e dico BASTA vedere KO in giacca e cravatta, non è questodi cui ha bisogno.
Per citare solo la sua carriera in WWE, nel main roster Owens ha ricoperto solo parzialmente il personaggio interpretato in quel di NXT. Se ben ricordate già nel 2015, dopo il feud con Cena, dovette ricoprire il ruolo di “fifone” contro Ryback e dico, RYBACK. Già contro Ambrose tornò ad essere se stesso, l'alleanza con Jericho lo limitò sotto il punto di vista della violenza, ma lo aiutò nei promo – dove era già bravissimo – o comunque nel renderlo un personaggio completo anche grazie a segmenti più comedy.
Il suo regno di campione poteva e doveva concludersi in modo diverso, ma forse a SmackDown Live potrà riprendere quanto perso in precedenza.
Questa violenza di Owens è tornata a galla grazie agli scontri con la famiglia McMahon, roba che non si vedeva da anni e, giusto per ricordarvelo, quando Vince si espone in questo modo sta a significare che si punta sul serio su quell'atleta.
Buono il segmento che apre l'episodio di SDL e bellissimo quello che lo chiude con tanto di ritorno sugli schermi WWE di Stephanie McMahon.
Che piaccia o meno – a me piace tantissimo – questo feud potrà elevare nuovamente il “Prizefighter” e riportarlo dove merita, il main event.

Discorso ben diverso per Dolph Ziggler al quale chiedo: “Perché hai rinnovato con la WWE quando avresti potuto dedicare la tua carriera ad altre compagnie o, eventualmente, svolgere ruoli diversi da quelli del pro wrestling?”
Glielo chiedo e me lo chiedo perché da dopo Survivor Series 2014 e primi mesi 2015 a parte, Ziggler ha vissuto un calo sotto ogni punto di vista, la compagnia non lo ha aiutato minimamente e, con il tempo, ha contribuito ad affossare nuovamente un atleta ed un personaggio che potevano dare ancora tanto in WWE.
Ora Dolph è un jobber a tutti gli effetti, il suo turn heel a parte qualche figuraccia con Kalisto e Apollo Crews, non ha portato a nulla e nelle prossime settimane instaurerà un feud con Bobby Roode fungendo da vittima sacrificale per il “Glorious One”.
Pensare che solo quattro anni fa, nell'aprile 2013, Ziggler incassava la sua Money in the Bank title shot su Alberto Del Rio (Ora noto come Alberto El Patron in GFW ndr) scaturendo la gioia di tutti i fan.
Peccato Dolph, avresti meritato di più.

Potrei parlarvi del resto, dedicare qualche parola a tag team division, womens division ed altro, ma delle volte bastano pochi elementi che, se ben combaciati, riescono a rendere un intero show davvero buono.
Sicuramente RAW dovrà continuare su questa strada ed aspirare sempre oltre considerando che con le tre ore di trasmissione hanno maggiore possibilità di sbagliare; SDL invece dovrà continuare a rimediare agli errori commessi nel post WrestleMania e puntare prepotentemente su QUESTO Kevin Owens come uno dei volti della compagnia.

NOTA PERSONALE: Leggo e sento gente criticare aspramente le decisioni portate in scena da Vince McMahon. Allora per quale motivo quando fa il suo ingresso nello stage vi inchinate alla sua presenza?
Siate coerenti con voi stessi, non ridicolizzatevi.

Anche per questa edizione del WWE Planet è tutto, appuntamento alla prossima settimana con un nuovo numero dell'editoriale. Un particolare ringraziamento a voi lettori e, per coloro che volessero restare sintonizzati con il sottoscritto, vi segnalo la lettura dell'Impact Planet della prossima settimana per rimanere aggiornati anche sul panorama GFW.

Have A Nice Day 🙂

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Aldo Fiadone
Newser ed editorialista per Tuttowrestling.com dal 2015; Founder e conduttore del podcast Pro Wrestling Culture; Dal 1999 amante di Sting e le sue gesta.
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