You're Next 67 - 11 Agosto 2006
by Niccolò Bagnoli

E’ il più temuto. Il più odiato. Il Rasputin della WWE. Il Richelieu di Stamford. L’unico uomo in grado di mettere nel dubbio la parola di Vince Mc Mahon, l’unico capace di contraddirlo. Per molti insomma, è il vero padrone della World Wrestling Entertainment. Di lui però si sa poco, e per questo You’re Next! ha deciso di presentarvelo. Signore e signori, sto parlando di Johnny Ace, ovvero John Laurinaitis.

Il suo nome, pronunciato negli spogliatoi della WWE mette tutti in soggezione, tutti sull’attenti. E’ capace di licenziare dall’oggi al domani, è capace di fare di te una star dall’oggi al domani, proprio come Vince Mc Mahon, cioè l’unico il cui nome è più in alto nei quadri dirigenziali della federazione di Stamford. Ma perché tutto ciò? Chi è John Laurinaitis, cos’ha combinato da wrestler, come è arrivato dove è arrivato, e soprattutto perché è così odiato? Cerchiamo di scoprirlo.

John Laurinaitis nasce a San Bernardino, in California, il 31 luglio 1965, ed assieme ai due fratelli Marcus e Joseph fin da piccolo coltiva la passione per il wrestling, lavorando in palestra e sul ring, allenato da Nelson Royal, per arrivare a raggiungere il suo obbiettivo. Ci riesce nel 1986, nella Florida Championship Wrestling, con un nome d’arte, cosa che faranno anche gli altri fratelli. Marcus diventerà The Terminator, Joseph raggiungerà il grande successo, unico dei tre, come Animal dei Road Warriors/Legion Of Doom, mentre lui decide di farsi chiamare Johnny Ace. Nella FCW Johnny Ace debutta proprio in coppia con Terminator, arrivando a vincere i titoli di coppia della federazione. Pochi mesi dopo Ace (che nelle indies riesce a vincere anche i suoi unici due titoli da singolo, quelli assoluti della ICWA Florida e della Oregon Wrestling Federation) entra nel circuito NWA, dove prima svolge il ruolo di portabandiera degli Sheepherders (i futuri Bushwackers), senza però mai combattere, e poi torna a cimentarsi sul ring, precisamente nella Jim Crockett Promotions, dove forma un tag team di successo, i Dynamic Dudes, assieme a Shane Douglas. La coppia, accompagnata sul ring da Jim Cornette, riscuote ottimi favori dal pubblico, ma non riuscirà mai a vincere alcun titolo, al punto che dopo un po’ uno stanco Cornette decide di tradirli per allearsi con i Midnight Express formati da Stan Lane e Bobby Eaton.

Scioltisi i Dynamic Dudes dopo questo avvenimento, Ace resta nel circuito NWA andando però a lottare in Giappone, nella AJPW, federazione nipponica comunque legata a quella statunitense (quando nel 1990 AJPW e NWA decidono di interrompere i loro rapporti, Ace decide di restare nella federazione giapponese). Nella AJPW finalmente Ace trova una sorta di consacrazione ed inizia a vincere, sempre nel wrestling di coppia, che si rivela essere così la sua specialità. Nel suo stint nel Sol Levante, che dura fino al ritiro del 2000, Johnny Ace vince ben sei titoli di coppia, due All-Asia assieme a Kenta Kobashi e quattro mondiali, due sempre con Kobashi ed uno a testa con Mike Barton (il Bart Gunn degli Smoking Gunns in WWF) e con “Dr. Death” Steve Williams.

Nel 2000 appunto Ace decide di ritirarsi, e restando nel mondo del wrestrling torna negli Stati Uniti, nella WCW, dove grazie alla sua forte personalità riesce ad ottenere subito il posto di Vince Russo come head booker. Nella WCW John porta un tipo di booking ispirato alla sua esperienza nella AJPW (dove già si era cimentato come booker), fatto di continua crescita di tensione durante il match e di conteggi decisivi, spesso dopo le manovre finali, interrotti dal lottatore che sembra sul punto di perdere. In WCW prima ed in WWE poi (vi entra nel 2001 come semplice road agent dopo il fallimento della compagnia di Ted Turner), grazie agli ottimi roster di cui dispone, Ace riesce a enfatizzare al massimo questo modo di fare wrestling, comunque in parte già usato, soprattutto negli anni ’90.

In WWE, pur non avendovi mai combattuto e pur senza essere stato un wrestler dal passato illustre, Laurinaitis riesce a guadagnare potere, diventa in pratica il braccio destro di Vince Mc Mahon, e pian piano con le sue decisioni si attira le antipatie non solo degli altri membri della compagnia, ma anche dell’intero mondo del wrestling. Diventato vicepresidente addetto alle relazioni con i talenti nel 2004, al posto di Jim Ross, Laurinaitis aumenta a dismisura il proprio potere nella federazione, al punto da poter decidere lui stesso le sorti di un lottatore e potendo anche decidere chi assumere oppure no.

Gli esempi sono sotto gli occhi di tutti. E’ stato lui a convincere Vince Mc Mahon che il pubblico vuole vedere atleti grandi e grossi fino quasi all’immobilità piuttosto che cruiser o comunque atleti validi tecnicamente e molto agili, in stile Shelton Benjamin o Matt Hardy. Christian quasi sicuramente ha chiuso il suo rapporto con la WWE perché Johnny Ace non vedeva nulla di più in lui se non un buon mid-carder valido appena per brevi regni intercontinentali. I continui depush di Shelton Benjamin, oltre che alla innegabile scarsa mic skill dell’atleta, sono da attribuire alla volontà di Johnny Ace. E’ noto a tutti poi che Matt Hardy, dopo la scoperta della relazione tra la sua ragazza Lita ed Edge, è stato licenziato vergognosamente dalla WWE perché Johnny Ace ha spinto per questa soluzione (quelli di voi con più memoria si ricorderanno che Hardy, al suo ritorno a Raw con l’angle dell’invasore circa un anno fa, mentre veniva portato via dalla Security più volte ha inveito a voce nei confronti di Ace).

Ma le iniziative spietate di Ace non si limitano a depush o licenziamenti, ma anche a tentativi di assunzione in situazioni quanto meno fuori luogo, come quando nel novembre scorso, in occasione del funerale di Eddie Guerrero, proprio nel corso della cerimonia funebre, si dava da fare con Mike Tenay, Sting, e Konnan, tutti personaggi della TNA, nel tentativo di convincerli a venire alla WWE. Una conferma a riguardo è arrivata poi da Jackie Gayda, moglie di Charlie Haas, che ha confermato che il marito ha firmato nuovamente per la WWE, cedendo alle richieste di Johnny Ace, proprio al funerale di Latino Heat.

Non finisce qui. Parlando di pochi mesi fa bisogna ricordare le accuse di nepotismo mosse a Ace riguardo alla riassunzione in WWE del fratello Joseph, ovvero Road Warrior Animal, wrestler ancora bravo ma comunque più vicino alla pensione che ad un nuovo successo. Queste accuse comunque in seguito sono state smontate da coloro che hanno notato come la WWE non si sia fatta problemi a licenziare Animal quando, con la gimmick heel del biker rissaiolo, aveva iniziato a dare problemi pretendendo di entrare nelle storyilines principali di Smackdown!.

Tutti gli accadimenti suddetti comunque non sono niente in confronto all’accusa più infamante mossagli in carriera, risalente addirittura al periodo in cui era booker della AJPW. Johnny Ace infatti all’epoca in cui era l’head booker straniero della compagnia giapponese, fu accusato di avere una relazione con Motoko Baba, moglie di Giant Baba, storico wrestler nipponico che in quel periodo stava agonizzando consumato dal cancro (e il cui booker preferito era proprio Johnny Ace). Lui, il lottatore che in carriera non aveva avuto grandi vittorie ma che comunque, grazie al fisico lavorato a lungo in palestra ed alla lunga criniera bionda, aveva ottenuto una gran bella moglie, Seka, famosissima attrice di film pornografici. Non solo, ma quando Motoko, alla morte di suo marito, chiese a Ace di aiutarla nel risollevare la Pro Wrestling NOAH, promotion resa grande da Giant Baba, si prese come risposta un bel due di picche, visto che Ace la lasciò con l’acqua alla gola tornandosene negli Stati Uniti, dove iniziò l’avventura già raccontata nella WCW.

Ecco, questa è dunque la storia di John “Johnny Ace” Laurinaitis, wrestler di scarso successo divenuto poi dirigente odiato, temuto, disprezzato, ma tremendamente potente ed efficace. Un uomo a cui tra l’altro, curiosità finale, va attribuita la nascita della Cutter (lui la rinominò Ace Crusher e la inventò grazie ad una mossa sbagliata), manovra risolutiva ripresa e resa celebre in numerose varianti da atleti ben più di successo, come nel caso di Mikey Whipwreck (variata in una jawbreaker), della RKO di Randy Orton, della Diamond Cutter di Diamond Dallas Page, e soprattutto della mitica Stunner di “Stone Cold” Steve Austin, che però ha sempre ammesso di essersi ispirato a Whipwreck e non a Ace per il suo utilizzo risolutivo.

Magra consolazione per chi John Laurinaitis non può neanche vederlo.

Booya!