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Jon Moxley parla di WWE, Vince, Lesnar e i writer


05/06/2019 18:41:38 by Daniele La Spina
 
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Nel corso della settimana, Jon Moxley ha rilasciato una lunga intervista a Wade Keller nel suo Wade Keller Pro Wrestling Podcast (la trovate divisa in due parti qui e qui. Moxley ha toccato moltissimi temi riguardanti la WWE, ha parlato del suo attuale stato e di come si senta ora, raccontando anche diversi aneddoti. Eccone alcuni estratti.


Sul suo stato attuale, sul come si sia sviluppato il suo addio, il suo approdo in AEW e nella scena indipendente:

Moxley ha iniziato parlando dellintervista con Chris Jericho al suo Talk Is Jericho dicendo che stato catartico e liberatorio e che aveva sempre pensato di togliersi dei pesi andando da lui. Era stato naturale. Sapeva di aver bisogno di accendere un riflettore su quanto succede nel backstage WWE: molti, come Keller stesso, pensano di sapere come funzioni, ma si sbagliano.

Moxley ha poi parlato di come si sia sentito libero appena arrivato in AEW. Ha registrato il promo post-Double or Nothing al primo colpo, senza bisogno che un writer glielo scrivesse e che qualcuno glielo approvasse. Ha solo chiesto a Cody di avere una telecamera ad aspettarlo a fine show nel backstage. Ha registrato tre promo (uno dei quali che devessere ancora pubblicato) in meno di 10 minuti appena finito DoN: gli sembrava di aver fatto pi in quei 10 minuti che in anni in WWE. In WWE era andato fuori dal copione in alcuni casi, una volta facendo infuriare Vince al punto da farsi cercare per tutti i corridoi del palazzetto di Atlanta urlando, ma non lo ha fatto spesso, nemmeno quando se ne stava andando via e poteva permetterselo. La cosa che gli faceva pi paura era il rischio che qualcuno, tra writer e producer, fosse licenziato per quello.

Moxley ha discusso dellangle con Nia Jax, presumendo che labbiano ideato e inserito una volta che fosse chiaro che non avrebbe rinnovato: arriv dopo il comunicato stampa della federazione e quindi i fan sapevano che se ne sarebbe andato. Pensa sia successo per quello. Era preoccupato di come sarebbe andata la cosa e del fatto che avrebbe dovuto fare a pugni con una donna di fronte a sua moglie al tavolo di commento. Ma fu tutta la questione attorno alladdio ad essere strana, verso la fine. Continuavano a farlo uscire per dire addio al pubblico ed era strano perch sapeva dove sarebbe andato dopo (anche se era lunico a saperlo). Quindi usciva e non sapeva cosa dire e ogni volta era pi imbarazzante. Anche la sera del Raw post-WM: Michael Hayes gli disse di uscire a salutare e lui pens che in realt avrebbe dovuto salutare loro, non il pubblico. Era il pubblico di WM, quindi avrebbe probabilmente rivisto la maggior parte delle persone a DoN o nelle altre federazioni.


Ha poi parlato ampiamente della situazione in WWE, di come sia avvertita attualmente, di come la veda lui e di cosa pensi di Vince. Ha discusso la sua posizione riguardo al lavoro da fare con writer e producer, risalendo fino ai suoi inizi con la compagnia di Stamford:

A proposito delle minacce sui posti di lavoro, Moxley ha ribadito che i wrestler non temono per il proprio posto di lavoro se provano a dare la loro idea, sono abbastanza sicuri al riguardo. Semmai sono gli autori e i produttori ad avere paura. Alcuni hanno delle idee fantastiche ma non le propongono perch sanno che sarebbero scartate da Vince. Sono molto pi in bilico e questo crea una dinamica strana tra loro e i wrestler, un rapporto delicato a cui tutti fanno attenzione. Dal canto suo non ha mai voluto far perdere il lavoro a nessuno e si trovato abbastanza bene con molti: gente come Michael Hayes o Jamie Noble ha sempre lavorato al massimo e sa che farebbero quello che amano ora in AEW perch avrebbero pi libert. Tuttavia secondo lui il ruolo degli autori superfluo, non dovrebbe esistere nel wrestling, dato che nessuno conosce un personaggio meglio del wrestler che lo impersona.

Moxley ha detto che la sua pi grande qualit come wrestler sempre stata che fosse bravo a parlare e la cosa gli stata praticamente tolta subito in WWE. Era giusto la bocca dello Shield perch era quello pi a proprio agio nel parlare. Gente come Dusty Rhodes e Roddy Piper non avrebbero avuto mezza opportunit di suonare meglio di Baron Corbin con un microfono in mano, se fossero wrestler oggi, perch tutti passano dai promo scritti. Tutti sullo stesso piano. Persino Austin, nel suo miglior periodo, se fosse in WWE nel 2019, non avrebbe tirato fuori Austin 3:16.

Lex Dean Ambrose ha detto senza troppi giri di parole che Vince McMahon il problema del prodotto WWE: Voglio spiegarmi: sembra che NXT piaccia a tutti. E qual lingrediente chiave che manca ad NXT? Vinny!. Ha poi detto che gli piacerebbe vedere Triple H guidare la baracca per un po e vedere cosa succede. HHH ha quello che serve per farlo ed unopzione migliore in questo momento: la WWE non sarebbe come la AEW o come la vorrebbe lui, ma sarebbe pi aperta e collaborativa. Ha provato sempre a dare credito a Vince, linventore del wrestling come lo conosciamo dopo tutto, ma: Nel 2019, non credo che sappia che ca**o stia succedendo. Il mondo attorno a lui cambiato mentre lui resta lo stesso".

Moxley ha poi specificato che probabilmente non tutti la pensano come lui in WWE: c qualcuno che felice davvero per come vanno le cose e sicuramente la compagnia, quando vuole, sa come costruire un wrestler. Di sicuro, per, ci sono anche molti altri che la pensano come lui. Non tutto nero ma neanche tutto bianco. Ad esempio Vince riesce ancora, a volte, a cambiare le cose in meglio: per il suo match di SummerSlam 2014 con Seth Rollins la sua idea era quella di provare a strappare la lingua di Rollins con un paio di pinze, ma Vince gli spieg che fosse molto pi dimpatto che usasse il Curb Stomp su di lui. Fu illuminante e dimostr che era un genio. Ma su altro dimostra di essere indietro: per esempio convinto che lunica cosa importante sia raccontare una delle solite storie sul ring. Non gli importa delle mosse o del wrestling puro, lui vuole una storia. Lavorare una gamba o un braccio, comportarsi scorrettamente, ecc. Afferma che sarebbe incredibile scoprire quali cosa ha cancellato e in favore di quali sciocchezze solo negli ultimi anni.

Moxley ha poi parlato dei primi tempi nel main roster: quando fu promosso, pens che i copioni fossero una traccia, un suggerimento. Si sent stupido quando invece cap che erano da recitare a memoria. Ricorda anche il primo promo fatto come Shield: tornarono nel backstage gasati per il debutto ma, una volta che si furono calmati, realizzarono che era cos contorto che nessuno aveva capito quello che avevano appena detto e fu triste. Mox ha ricordato anche come prima che lo Shield fosse messo insieme, lui avrebbe dovuto debuttare contro Mick Foley e avevano persino iniziato a stuzzicarsi sui social. Poi venne fuori che Foley era infortunato, doveva operarsi e non sarebbe stato in grado di combattere pi. Nella sua testa pensava sarebbe stata una cosa grandiosa. Poi pi avanti nel tempo, dopo il debutto nel main roster, cap che anche quella faida sarebbe stata scritta passo a passo con un copione e si disse che la cosa lo avrebbe decisamente abbattuto visto quanto fosse eccitato allidea di poter lavorare con Foley. Scopr che tutto si sarebbe risolto a lui che aveva un pessimo comportamento e Foley che cercava di rimetterlo in riga. Ora lieto che non sia mai andata avanti.

Ha poi parlato apertamente dellimpostazione WWE attuale: 3 ore di Raw diluiscono il prodotto. Quando tutto prodotto uguale e sembra sempre la stessa cosa, risulta annacquato. Ma poi uno non sa come riempire 3 ore di Raw. Almeno SmackDown ne dura due ed gestibile. Forse si dovrebbe tornare addirittura ad unora. Mi ricordo da bambino che Bret Hart difficilmente lottava in TV ma se veniva annunciato contro un Brad Radford qualsiasi, io mi sintonizzavo solo per vederlo. A causa del fatto che ora ripropongono lo stesso match ancora e ancora, poi alcuni ragazzi non vengono nemmeno utilizzati. Ma chi invece viene utilizzato sovraesposto. E uno finisce col vedere match da PPV per 3 settimane di fila. A molte delle persone che vengono usate tutte le settimane piacerebbe vedere altri ragazzi avere unopportunit. Anche perch lo show in TV lultimo di un lungo giro e ai ragazzi non dispiacerebbe prendersi una serata libera ogni tanto o essere mandati a casa a riposare. Anche se a un certo punto partisse un video e dicesse: Tra poco Tyler Breeze in azione!. Ma anche meglio: ragazzi come Tyler Breeze, Chad Gable o Apollo Crews andrebbero usato per sembrare pi importanti, invece di metterli da parte per avere Dean Ambrose vs Drew McIntyre per 3 settimane di seguito. [] proprio limpostazione ad essere sbagliata: andrebbero rivisti i parametri di pagamento e il calendario. Gli hosue show, ormai, non fanno pi incassare alla compagnia quanto una volta. Sono i contratti televisivi a farlo ora ma ai talenti non viene dato un riconoscimento per quelli. La mole degli impegni non il motivo per cui me ne sono andato ma resta parecchio faticosa. Durante il periodo da Campione ero mentalmente e fisicamente a terra.


Lintervista stata loccasione anche di condividere un paio di aneddoti su quanto successo in varie fasi del suo stint in WWE come lultimo SummerSlam, in cui era previsto il ritorno dello Shield, il suo match con Brock Lesnar di WrestleMania 32 e la sua intervista al podcast di Steve Austin:

Moxley ha parlato del match di WrestleMania 32 con Brock Lesnar. Lesnar non fece il minimo sforzo per quelloccasione. Lui era esaltato allidea dellincontro ma odi la costruzione perch era sciocca e non riusciva a fare niente per migliorarla: penso a qualunque tipo di idea ma venne ignorato e per Brock sembrava che fosse abbastanza essere sul ring. Prov a parlare con Lesnar delle cose stupide che era costretto a fare nelle settimane precedenti lincontro e prov a lavorarci ma Lesnar gli rispose di non preoccuparsene. Immagin un finale in cui veniva scagliato da Lesnar sulle puntine e poi strozzato fino a cedere ma quando invi un messaggio a Vince ottenne un forse come risposta. Poi propose un finale in cui spruzzava Lesnar con dello spray al peperoncino, salvo poi perdere sulla furia di Lesnar: il finale piacque a Lesnar ma fu giudicato male dai producer. Prov allora a proporre una cosa simile al match tra Lesnar e Orton a SummerSlam 2016, con lui che veniva colpito fino a svenire ma anche quella fu scartata. Persino lidea di provare a inserire nei suoi match delle settimane precedenti alcune mosse, come lAnkle Lock, per suggerire che stesse studiando gli incontri passati di Lesnar, fu giudicata troppo complessa. Alla fine non riuscirono nemmeno a ripassare il match con Lesnar: The Beast non arrivo in citt che il giorno prima WM e si present allarena a 3 ore dello show. Riuscirono a discutere dellincontro solo a WM iniziato, durante il secondo match della serata. L Lesnar gli disse che lincontro non era cos rilevante e che a nessuno importava. Non gli interessava nemmeno essere lo show-stealer della serata, per quanto sarebbe stato facile.

Il wrestler di Cincinnati ha poi ricordato anche quanto successo in occasione dellultimo SummerSlam:
Alla fine dello show sarebbe dovuto avvenire il ritorno dello Shield. Eravamo preoccupati al riguardo, su come sarebbe stato preso limpatto la sera successiva. Comunque alla fine funzion alla grande ma non quel giorno. Il finale di SummerSlam era Roman vs Brock, Braun venne fuori e sembr un imbecille perch non riusc a capire come incassare. Tutto quello che successe fu unidea di Lesnar. Alle 6 del pomeriggio, poco prima dello show, tutto era scritto: lo Shield sarebbe venuto fuori e avremmo usato tutto quello su cui i writer avevano lavorato senza sosta per avere un finale perfetto a SummerSlam. Lesnar arriv alle 6 appunto e cambi tutto. Vince disse che allora avrebbero usato lidea di Lesnar. Che fece sembrare tutti stupidi tranne Lesnar stesso. E i writer erano l immobili, seduti a guardare la stanza con unespressione che diceva: Andiamo, abbiamo gi questa, abbiamo un gran finale. Tutti soffrono queste situazioni ma, di nuovo, non pi un mio problema ora.


Parlando della sua intervista con Steve Austin al podcast di questultimo, ha raccontato come mai lintervento fu cos particolare: Fu strano. Non ricordo che fu unintervista cos buona anche se non vedevo lora di farla. Sono andato l in uno dei miei giorni liberi e pensavo che fosse figo, che avremmo parlato di wrestling. Ricordo che il producer Adam Panucci mi chiamo una settimana prima per prepararci. Prov a chiedermi tutte quelle cose personali, con delle domande profonde sulla mia infanzia e io pensavo: Non sono affari tuoi, amico. Non dir cose brutte su persone che non sono nemmeno l a difendersi. Membri della mia famiglia. La mia famiglia buona, non cercher di buttargli me**a addosso sulla tv nazionale. Non giusto. Ma nel giro di 5 secondi mi ritrovai in quelle fo****e domande lo stesso, non ricordo esattamente quali. Mi chiese qualcosa che mi mand davvero in bestia e l spensi il cervello. And sempre peggio. Poi ha continuato dicendo: Adoro Steve. Se fosse stata unintervista normale, sarebbe tutto a posto con lui. Penso che volesse che dicessi a lui le cose che sto dicendo a te ora. Sotterrare tutto e tutti. Allepoca per stavo facendo i doppi turni. Lavoravo a un match allinizio di uno show, salvato su un volo privato e combattevo nellultimo di un altro show. Lho fatto per tipo 600 giorni di fila. Mi stavo facendo il mazzo. E oltretutto dovevo avere a che fare con quelle sciocchezze del team creativo e la spazzatura per il mio personaggio. Certo: non ero lunico a soffrire per quella condizione. Lintera nostra generazione ha a che farci. E la gente come Steve dice: Perch non vai fuori dal copione e fai cose come Austin 3:16? Ma la situazione completamente diversa di quando cerano loro. Non puoi semplicemente dire: Austin 3:16, io ho uno stupido copione da rispettare. diverso, sto cercando di fare del mio meglio con questo, ma allepoca non potevo dire tutto questo sul suo podcast. Volevo provare ad alzarmi e mettere le cose in chiaro per la mia generazione. Fu un punto morto. Finimmo a parlare di wrestling perch entrambi lo amiamo ma di cose differenti. [] Adoro Steve, uno dei miei preferito. Ma ora potrei andare al suo podcast e dire qualsiasi cosa voglia, perci chiamami Steve.



   

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