Incidenti tra wrestling e mondo dello spettacolo
Inviato: 13/01/2015, 19:46
Ieri sera stavo girovagando per i siti, quando mi sono tornati davanti agli occhi i casi di John Stossel e Richard Belzer, avvenuti nello stesso periodo (1984/1985), cioè quando la WWF, per volontà di Vince McMahon, aveva cominciato ad espandersi e ad invadere sempre più frequentemente i mass media, uscendo da una certa "semiclandestinità" e cercando di diventare un prodotto per così dire "mainstream".
Ma una volta giunti sotto la luce dei riflettori, ai lottatori veniva comunque chiesto di difendere con le unghie e con i denti la cosiddetta kayfabe, negando a qualunque costo l'esistenza di una qualsiasi predeterminazione, e arrivando anche a "calcare un po' la mano" nei confronti di scettici e detrattori, pur di dimostrare che ciò che accadeva sul ring fosse reale.
Si arrivò quindi ad una situazione nella quale l'esposizione televisiva e l'adozione di costumi e gimmick sempre più sopra le righe andavano a scontrarsi con una mentalità vecchia di un secolo, con lottatori che in tv apparivano alla fine come energumeni pazzi e completamente fuori controllo, che in ben due occasioni costarono centinaia di migliaia di dollari in risarcimenti, che la WWF dovette pagare a causa di wrestler che "ci andarono giù pesante" su giornalisti e conduttori tv.
Ovviamente non ho perso occasione per fare una ricerca approfondita e scriverne un post sul mio blog
nel quale ho inserito anche lo schiaffo ricevuto dal nostro Mike Bongiorno da parte di un Iron Sheik presente in Italia in veste promozionale, sebbene il danno riportato dal presentatore sia stato di lieve entità e non ci siano state richieste di risarcimenti…
Se volete leggerlo eccolo qua:
http://ninobaldan.blogspot.com/2015/01/ ... dello.html
Quello che chiedo a voi lettori del forum è: cosa ne pensate dei fatti da me citati? A chi va attribuita la responsabilità?
E in più: sentite nostalgia di questo vecchio modo di presentare il wrestling? Ferimenti dei conduttori a parte
, preferite che un lottatore rimanga "nel personaggio" tutto il tempo, gridando, minacciando e tirando la faccia durante interviste e ospitate televisive; oppure che venga annunciato alla stregua di un attore impegnato in una serie, giungendo in studio nei panni di se stesso, e citando di tanto in tanto il suo personaggio, anche con un pizzico di ironia?
Ma una volta giunti sotto la luce dei riflettori, ai lottatori veniva comunque chiesto di difendere con le unghie e con i denti la cosiddetta kayfabe, negando a qualunque costo l'esistenza di una qualsiasi predeterminazione, e arrivando anche a "calcare un po' la mano" nei confronti di scettici e detrattori, pur di dimostrare che ciò che accadeva sul ring fosse reale.
Si arrivò quindi ad una situazione nella quale l'esposizione televisiva e l'adozione di costumi e gimmick sempre più sopra le righe andavano a scontrarsi con una mentalità vecchia di un secolo, con lottatori che in tv apparivano alla fine come energumeni pazzi e completamente fuori controllo, che in ben due occasioni costarono centinaia di migliaia di dollari in risarcimenti, che la WWF dovette pagare a causa di wrestler che "ci andarono giù pesante" su giornalisti e conduttori tv.
Ovviamente non ho perso occasione per fare una ricerca approfondita e scriverne un post sul mio blog
Se volete leggerlo eccolo qua:
http://ninobaldan.blogspot.com/2015/01/ ... dello.html
Quello che chiedo a voi lettori del forum è: cosa ne pensate dei fatti da me citati? A chi va attribuita la responsabilità?
E in più: sentite nostalgia di questo vecchio modo di presentare il wrestling? Ferimenti dei conduttori a parte