MVP - Kennedy - Burke - Carlito
Inviato: 04/01/2015, 15:20
Ciao ragazzi, in questo topic volevo parlare dei 4 wrestler che cito nel titolo, lottatori che non hanno mai raggiunto l'apice in WWE e che nella migliore delle ipotesi sono rimasti uppercarder. Volevo la vostra opinione sui 4 riguardo il fatto che avessero o meno reali possibilità di sfondare, se effettive lacune che li relegassero giustamente nel midcarding, se gli hanno/si sono bruciato la grande occasione della loro carriera. Li ho accomunati anche perché tutti e 4 a mio giudizio avevano buone capacità al microfono e con personaggi accattivanti ma che in ring non erano degli assi (anche se nel main event ogni tanto vediamo comunque gente non fenomenale sul quadrato).
Per rompere il ghiaccio vi inizio a scrivere i miei pensieri su di loro e aggiungo che la loro carriera fuori WWE l'ho seguita poco (TNA inclusa).
MVP. Se penso alla sua carriera in WWE mi viene subito in mente il suo feud con Matt Hardy che riportò interesse al titolo degli Stati Uniti o anche la serie di match con Benoit. La sua rovina iniziò con la sua "striscia perdente" che portò poi al turn face che gli appiattì il personaggio, oltre a renderlo pippa in chiave mark. In generale non gli è mai stata concessa l'occasione di uscire dal midcarding, ma a mio parere quella era la sua dimensione.
Burke. Di lui ricordo l'esordio nel New Breed, stable nata per la classica tipologia di feud "Vecchi vs Gggiovani" che ci sta sempre, peccato che gli interpreti si amalgamavano davvero male. Ad ogni modo gli riconoscevo un buon carisma come leader e in ring non mi dispiaceva affatto e avrei proprio voluto vederlo in qualche feud almeno da uppercarder per testarlo un po'. Forse poteva anche andare un po' sopra la dimensione di midcarder. In TNA l'ho visto poco in veste di The Pope, ma mi pare che almeno per un certo periodo fosse riuscito ad andare over.
Carlito. Carlito mi è sempre sembrato sopravvalutato. Ha sicuramente un look che permette di distinguersi subito dal resto del roster, ma sul ring non era una cima e al microfono in tanti anni in WWE non ricordo promo degni di nota. Mi ricordo invece quello mezzo shoot in cui Flair gli diceva senza tanti giri di parole che era uno svogliato e stava buttando la carriera. Per me invece anche impegnandosi poteva ottenere poco più di quello che ha effettivamente ottenuto,
Kennedy. Anderson è quello che più degli altri tre avevo scritto in faccia main eventer. Riusciva a coinvolgere il pubblico come pochi e anche se in ring non era bravo come fuori dal quadrato secondo me poteva starci lo stesso nel main event. Per cazzate sue e sfortuna (wellness program, infortunio che sembrava più grave del previsto, quando eseguì la mossa in modo errato su Orton) ha perso treni importanti (money in the bank ceduto a Edge, figlio illegittimo di Vince) e ha finito per farsi licenziare. In TNA soprattutto nel periodo "Asshole" andava alla grande, poi (anche se ho seguito a intermittenza) si è perso un po', ma non saprei dire se più per colpe sue o di gestione del personaggio (non so, ai tempi non mi convinse il passaggio negli Aces & Eights). Lui credo che in generale abbia ottenuto meno di quanto meritasse.
Voi che ne dite dei quattro?
Per rompere il ghiaccio vi inizio a scrivere i miei pensieri su di loro e aggiungo che la loro carriera fuori WWE l'ho seguita poco (TNA inclusa).
MVP. Se penso alla sua carriera in WWE mi viene subito in mente il suo feud con Matt Hardy che riportò interesse al titolo degli Stati Uniti o anche la serie di match con Benoit. La sua rovina iniziò con la sua "striscia perdente" che portò poi al turn face che gli appiattì il personaggio, oltre a renderlo pippa in chiave mark. In generale non gli è mai stata concessa l'occasione di uscire dal midcarding, ma a mio parere quella era la sua dimensione.
Burke. Di lui ricordo l'esordio nel New Breed, stable nata per la classica tipologia di feud "Vecchi vs Gggiovani" che ci sta sempre, peccato che gli interpreti si amalgamavano davvero male. Ad ogni modo gli riconoscevo un buon carisma come leader e in ring non mi dispiaceva affatto e avrei proprio voluto vederlo in qualche feud almeno da uppercarder per testarlo un po'. Forse poteva anche andare un po' sopra la dimensione di midcarder. In TNA l'ho visto poco in veste di The Pope, ma mi pare che almeno per un certo periodo fosse riuscito ad andare over.
Carlito. Carlito mi è sempre sembrato sopravvalutato. Ha sicuramente un look che permette di distinguersi subito dal resto del roster, ma sul ring non era una cima e al microfono in tanti anni in WWE non ricordo promo degni di nota. Mi ricordo invece quello mezzo shoot in cui Flair gli diceva senza tanti giri di parole che era uno svogliato e stava buttando la carriera. Per me invece anche impegnandosi poteva ottenere poco più di quello che ha effettivamente ottenuto,
Kennedy. Anderson è quello che più degli altri tre avevo scritto in faccia main eventer. Riusciva a coinvolgere il pubblico come pochi e anche se in ring non era bravo come fuori dal quadrato secondo me poteva starci lo stesso nel main event. Per cazzate sue e sfortuna (wellness program, infortunio che sembrava più grave del previsto, quando eseguì la mossa in modo errato su Orton) ha perso treni importanti (money in the bank ceduto a Edge, figlio illegittimo di Vince) e ha finito per farsi licenziare. In TNA soprattutto nel periodo "Asshole" andava alla grande, poi (anche se ho seguito a intermittenza) si è perso un po', ma non saprei dire se più per colpe sue o di gestione del personaggio (non so, ai tempi non mi convinse il passaggio negli Aces & Eights). Lui credo che in generale abbia ottenuto meno di quanto meritasse.
Voi che ne dite dei quattro?
