I Due Marò e il figurone del paese Italia

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Angelino Alfano
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I Due Marò e il figurone del paese Italia

Messaggio da Angelino Alfano »

I Maro' restano in Italia Lo ha annunciato Terzi

"L'Italia ha informato il Governo indiano che, stante la formale instaurazione di una controversia internazionale tra i due Stati, i fucilieri di Marina Massimiliano Latorre e Salvatore Girone non faranno rientro in India alla scadenza del permesso loro concesso".
Lo si legge in una nota della Farnesina.
La reazione del ministro degli Esteri indiano Salman Kurshid arriva invece poco dopo: “Non sarebbe bene reagire ora – ha detto intervistato dall’agenzia di stampa Ansa – Bisogna vedere ora come si svolge la situazione”. Più dura una fonte diplomatica Onu che dice: “E’ nostro dovere processarli in India”. E sempre dal ministero degli Esteri indiano arriva una nota ufficiale: “Esamineremo con attenzione la situazione”.

Il bordello nasce prevalentemente dal caos in India, che ha il sistema giudiziario del Burundi.
Che il governo Monti abbia trattato il caso in maniera molto discutibile è abbastanza palese.
Ma ne vogliamo parlare ?
Vogliamo parlare del comportamento di Terzi ?
Vogliamo parlare del populismo mediatico attorno a questa vicenda ?
Vogliamo parlare del mancato rispetto della parola data ?
Vogliamo dire che a parti invertite sarebbe scoppiata la sommossa popolare ?

- l'India non li potrà processare perchè per ora i due non tornano
- il processo italiano probabilmente finirà in farsa perchè a nessuna nazione conviene punire realmente i propri militari per colpe avvenute altrove o faranno un processo con pena minima e la sconteranno in un carcere militare, e poi fra sconti di pena e permessi per loro sarà come essere in caserma.



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chrisy2j
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Re: I Due Marò e il figurone del paese Italia

Messaggio da chrisy2j »

LOL nemmeno i bambini si comportano così

Si si dammi il giocattolo poi te lo riporto indietro

Gne gne non te lo ridò più :facepalm2:

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Commander Cool
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Re: I Due Marò e il figurone del paese Italia

Messaggio da Commander Cool »

Scrivo da ignorante in materia di diritto internazionale perciò probabilmente è una cazzata, ma la questione mi ha sempre ricordato quella tragedia in cui nel 97 o nel 98 un aereo militare USA volava leggerissimamente più in basso di dove avrebbe dovuto volare e ha tranciato una funivia uccidendo qualche decina di italiani , quei militari non credo abbiano subito alcun processo (se non un processo farsa in patria) e lessi anche che hanno fatto una discreta carriera. Per una volta che è l'Italia che ha un minimo di palle la si critica sempre?


Kaiser Sose
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Re: I Due Marò e il figurone del paese Italia

Messaggio da Kaiser Sose »

l'errore è a all'inizio,quando hanno lasciato quei due poveri eroi italiani nelle mani di quei selvaggi
hanno ammazzato 2 pirati indiani ,hanno fatto bene
il resto è una mancanza di rispetto all'italia,e l'europa germanocentrica non ci difende per motivi economici
vergogna
è stucchevole vedere l'impotenza occidentale di fronte a quegli stronzi asiatici

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Riccazz000
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Re: I Due Marò e il figurone del paese Italia

Messaggio da Riccazz000 »

Questa faccenda è uno schifo. Impugnare il patriottismo per una cosa del genere è degna del peggior Italiano...infatti è stata fatta più di una volta.

premettiamo:

Fare confronti con il disastro del Cremis è assolutamente inutile.

I due accusati erano in servizio regolare con l'aeronautica militare USA. Il processo ha luci e ombre...un sacco di ombre...ma sono stati degradati e rimossi.

I "nostri ragazzi" come li stanno chiamando ultimamente erano in servizio per conto di privati, una vergogna tutta Italiana quella di permettere che l'esercito partecipi a missioni private. quindi già stiamo parland di due cose totalmente diverse.

In secondo luogo non hanno ucciso 2 pirati del cazzo ma due esseri umani, innocenti e pescatori. bella storia...e manco in acque internazionali come una frivola difesa basata su fantomatici accertamenti si ostina a dire.

A me dell'onore dell'Italia a questo punto non me ne frega proprio un cazzo, quei due devono essere processati in india, ci sono ostaggi, prigionieri e altre persone che hanno ben più bisogno della diplomazia Italiana di questi due.

L'"onore italiano" noi l'abbiamo venduto con La Russa che permette all'esercito Italiano di fare da mercenario...e l'abbiamo sputtanato giocando alle 3 carte con questi due Marò.<

vi allego una buona lettura su questo caso...prima che qualcuno spari altri abomini parlando di Eroi

http://www.wumingfoundation.com/giap/?p=10639


Ah e un'ultima cosa...vi prego smettetela di pensare all'India come una fucina di tassisti inglesi, sono passati da tempo gli anni 50 e ora siamo noi il paese arretrato.

TSEEMOD
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Re: I Due Marò e il figurone del paese Italia

Messaggio da TSEEMOD »

Kaiser Sose ha scritto:l'errore è a all'inizio,quando hanno lasciato quei due poveri eroi italiani nelle mani di quei selvaggi
hanno ammazzato 2 pirati indiani ,hanno fatto bene
il resto è una mancanza di rispetto all'italia,e l'europa germanocentrica non ci difende per motivi economici
vergogna
è stucchevole vedere l'impotenza occidentale di fronte a quegli stronzi asiatici
Premesso che ancor oggi non si sa se erano pirati o meno in quanto circolano due voci ampiamente contrastanti, aspetterei a gettare sentenze come le tue.


"Mancanza di rispetto all'Italia...Europa Germanocentrica che non ci difende...stronzi asiatici...impotenza occidentale"?
4 cazzate in un discorso, fenomenale

Kaiser Sose
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Re: I Due Marò e il figurone del paese Italia

Messaggio da Kaiser Sose »

TSEEMOD ha scritto:
Premesso che ancor oggi non si sa se erano pirati o meno in quanto circolano due voci ampiamente contrastanti, aspetterei a gettare sentenze come le tue.


"Mancanza di rispetto all'Italia...Europa Germanocentrica che non ci difende...stronzi asiatici...impotenza occidentale"?
4 cazzate in un discorso, fenomenale
poi ci lamentiamo della situazione economica ,avendo attggiamenti del genere.........
non aveta idea di quello che sia quel mare ,e i pirati chi siano
Ultima modifica di Kaiser Sose il 17/03/2013, 1:10, modificato 1 volta in totale.

TSEEMOD
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Re: I Due Marò e il figurone del paese Italia

Messaggio da TSEEMOD »

Kaiser Sose ha scritto: poi ci lamentiamo della situazione economica ,avendo attggiamenti del genere.........
che c'entra la situazione economica col discorso dei Marò? :topic:

Uocciaganadu
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Re: I Due Marò e il figurone del paese Italia

Messaggio da Uocciaganadu »

Kaiser Sose ha scritto:l'errore è a all'inizio,quando hanno lasciato quei due poveri eroi italiani nelle mani di quei selvaggi
hanno ammazzato 2 pirati indiani ,hanno fatto bene
il resto è una mancanza di rispetto all'italia,e l'europa germanocentrica non ci difende per motivi economici
vergogna
è stucchevole vedere l'impotenza occidentale di fronte a quegli stronzi asiatici
Ma che cazzo stai dicendo. Gentilmente, sparisci. Che il sistema giudiziario del paese indiano sia del 3000a.C è appurato, questo lo concedo assolutamente, ma sti due coglioni hanno commesso/non commesso il reato in territorio non nostro, e devono essere processati nel Paese nel quale il presunto reato è stato commesso. La vera vergogna è non restituirli all' India.

Kaiser Sose
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Re: I Due Marò e il figurone del paese Italia

Messaggio da Kaiser Sose »

TSEEMOD ha scritto:
che c'entra la situazione economica col discorso dei Marò? :topic:
se avessi seguito il fatto "maro" dall'inizio ti renderesti conto come l'india li usi come controparte economica per situazioni come l'"affaire" finmeccanica.
non facciamo gli innocenti,è un fatto di "piccioli"
e la cosa mi fa incazzare perchè i miei fratelli sono innocenti,in quanto han fatto il loro dovere,semmai c'è da domandarsi come mai la barca di quei pescatori/pirati non abbia risposto ai segnali di rito

Kaiser Sose
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Re: I Due Marò e il figurone del paese Italia

Messaggio da Kaiser Sose »

Uocciaganadu ha scritto: Ma che cazzo stai dicendo. Gentilmente, sparisci. Che il sistema giudiziario del paese indiano sia del 3000a.C è appurato, questo lo concedo assolutamente, ma sti due coglioni hanno commesso/non commesso il reato in territorio non nostro, e devono essere processati nel Paese nel quale il presunto reato è stato commesso. La vera vergogna è non restituirli all' India.
territorio internazionale quindi stanno qui(ti perdono per il che cazzo stai dicendo ,e lo sparisci,perche non sapevi che erano in acque internazionali)
Ultima modifica di Kaiser Sose il 17/03/2013, 1:48, modificato 1 volta in totale.

TSEEMOD
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Re: I Due Marò e il figurone del paese Italia

Messaggio da TSEEMOD »

Kaiser Sose ha scritto: se avessi seguito il fatto "maro" dall'inizio ti renderesti conto come l'india li usi come controparte economica per situazioni come l'"affaire" finmeccanica.
non facciamo gli innocenti,è un fatto di "piccioli"
e la cosa mi fa incazzare perchè i miei fratelli sono innocenti,in quanto han fatto il loro dovere,semmai c'è da domandarsi come mai la barca di quei pescatori/pirati non abbia risposto ai segnali di rito
Non proprio, visto che son due vicende indipendenti ed accadute in due fasi temporali ampiamente diverse e distanti.
Nonchè regolamentate da procedure giuridiche ampiamente diverse.
Con cui l'Europa germanocentrica e tutto il tuo discorso da te fatto prima(la situazione economica....e sticazzi, qua è un caso di diritto internazionale)non c'entra proprio niente.

Poi sull'innocenza, ripeto, gli Indiani dicono una cosa, gli Italiani un'altra...di che innocenza proclami visto che non c'è certezza al riguardo?

La tua realtà è che dici "italiani han ragione" a prescindere, con certezza.
La realtà è che non c'è nulla di certo.
A parte il sistema indiano che è notoriamente pessimo. Ma fin qua ci siamo arrivati tutti.

Kaiser Sose
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Re: I Due Marò e il figurone del paese Italia

Messaggio da Kaiser Sose »

TSEEMOD ha scritto:
Non proprio, visto che son due vicende indipendenti ed accadute in due fasi temporali ampiamente diverse e distanti.
Nonchè regolamentate da procedure giuridiche ampiamente diverse.
Con cui l'Europa germanocentrica e tutto il tuo discorso da te fatto prima(la situazione economica....e sticazzi, qua è un caso di diritto internazionale)non c'entra proprio niente.

Poi sull'innocenza, ripeto, gli Indiani dicono una cosa, gli Italiani un'altra...di che innocenza proclami visto che non c'è certezza al riguardo?

La tua realtà è che dici "italiani han ragione" a prescindere, con certezza.
La realtà è che non c'è nulla di certo.
A parte il sistema indiano che è notoriamente pessimo. Ma fin qua ci siamo arrivati tutti.
non è un mistero che l'europa si sia fatti i cazzi suoi
quelli erano pirati,ci vorrà del tempo ma lo dimostreremo se no non li avremmo trattenuti qui(sto parlando con cognizione di causa su questo argomento)
quelle erano acque internazionali e quindi non dovevano essere presi dagli indiani
e basta andare contro lo stato quando tira fuori le palle,perchè non le tira fuori sul fiscal compact :sarcasmo:

Kaiser Sose
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Re: I Due Marò e il figurone del paese Italia

Messaggio da Kaiser Sose »

Conosco l’India e gli indiani. Ci ho lavorato a lungo, importando prodotti ayurvedici. Ho un ricordo indelebile del mio primo incontro con l’imprenditore locale con cui stipulai una partnership che è durata dodici anni. Il negoziato sembrava una partita a scacchi e non potei fare a meno di notare la curiosa abitudine di quel popolo, che per dire di sì scuote la testa esattamente come quando noi vogliamo dire di no. Mi venne da pensare che per i devoti della Trimurti gli accordi siano sempre con riserva, che è normale per loro rimangiarsi la parola o giocare sui malintesi pur di fregare il prossimo. Temporeggiavo e il venditore mi chiese perché non accettassi le sue condizioni, che definì eccellenti. Risposi col sorriso sulle labbra ma senza peli sulla lingua: “Perché voi fate gli indiani, siete bravi a imbrogliare la gente”. Quello che sarebbe diventato il mio fornitore replicò: “Mi hanno messo in guardia che voi fate gli italiani, cioè i furbi”.
Questo aneddoto potrebbe illustrare la pochade dei marò italiani, prima attirati con l’inganno in un porto del Kerala, poi accusati dell’omicidio di due pescatori avvenuto in acque internazionali, sequestrati dalle autorità indiane e finalmente liberi in Italia, per cui il governo indiano minaccia ritorsioni politiche ed economiche se non riconsegneremo loro le vittime sacrificali, destinate all’altare della dea Kalì. Voglio subito chiarire il mio punto di vista sulla faccenda, che è una pantomima all’insegna dell’inganno, della strumentalizzazione e delle figure barbine. Va da sé che i marò sono vittime di un sopruso inaccettabile, la loro odissea è vergognosa. Ma è altrettanto vero che il nostro governo si è mostrato debole, pusillanime, vigliacco. Qualunque altra nazione con un minimo d’orgoglio avrebbe risolto il caso da tempo. Anzi, non ci sarebbe stato nessun caso. Ve lo immaginate il comandante di una nave americana, cinese, britannica, francese o anche turca su cui sono imbarcati dei militari di guardia che cade nel trabocchetto di entrare nelle acque territoriali indiane, attracca in un porto del Kerala e consegna alle autorità locali due dei suoi? Fantascienza. Noi l’abbiamo fatto. Siamo stati ingannati, è stato scritto. Allora non siamo furbi, siamo solo dei polli. La decisione di non rimandare in India i marò perché siano processati dalla Corte Suprema indiana – una legittima soluzione che però va a scapito dell’onore – riabilita in parte i cacasenno del nostro ministero degli Esteri. Dovevamo reagire molto prima, con fermezza. Così diamo l’impressione di esserci rimangiati la parola, di avere agito con “perfidia” come hanno scritto i media indiani. Facciamo fare ai bari la figura degli onesti. È ridicolo che l’accusa di scorrettezza parta da un popolo la cui natura è trattare e ritrattare continuamente e in modo snervante. Meno male che abbiamo avuto un rigurgito di orgoglio, ci siamo ribellati al ludibrio pubblico e politico cui ci hanno sottoposto i rappresentanti di una nazione il cui sistema politico-giudiziario è persino più caotico, corrotto e arrogante del nostro.
Adesso l’India si sente offesa e gonfia il petto puntandoci il dito addosso con fare minaccioso. Mamma mia, che paura! Ci aizzeranno contro gli elefanti o le tigri del Bengala? Oppure lanceranno su di noi i missili puntati sul Pakistan? Forse ci hanno preso per lo Sri Lanka o il Bangladesh e pensano di spaventarci. Forse confidano nel fatto che sono tantissimi (1.2 miliardi di persone) e più arroganti, prepotenti, nazionalisti e incivili di noi. Personalmente, forte della mia esperienza indiana, non mi stupisco della piega presa dagli eventi. Loro sanno di essere un Paese emergente, una potenza mondiale, e applicano il principio: a ragione o a torto, è la mia patria. Hanno torto, è chiaro, ma devono mostrare i muscoli per ragioni geopolitiche. Si rivolgono come bulli a Roma affinché Islamabad e Pechino intendano. La questione rischia di trasformarsi in una prova di forza. Che fare? Dobbiamo spernacchiarli. L’India è il Paese dei falsi guru ed è normale che il governo indiano voglia gettare fumo negli occhi del mondo. Fanno i prepotenti con noi perché hanno paura. “L’assenza di paura non significa arroganza o aggressività. Quest’ultima è in se stessa un segno di paura” ha lasciato scritto Gandhi. Se così non fosse, il caso dei marò si sarebbe già risolto diplomaticamente. Al governo di Delhi, che lascia morire ogni giorno diverse migliaia di indiani per fame, sete e malattie, non gliene importa nulla dei due pescatori uccisi. Gli importa mostrare al resto del mondo che l’India ha il diritto di entrare nel club esclusivo degli stati imperialisti. Hanno paura di restarne fuori se non mostrano una volontà di potenza adeguata allo standard dei paesi insolenti come l’Usa, la Cina e la Russia. Che dovremmo fare? – ripeto. È semplice, mantenerci fermi sulle nostre posizioni, affidarci a un arbitrato internazionale e rispondere per le rime qualora i cinici gradassi che governano l’India come se fossimo ancora al tempo dei Moghul decidessero di espellere il nostro ambasciatore e minassero le relazioni commerciali.
A proposito, cosa rischiamo se il business con l’India si sgonfia? Numeri alla mano (e qui rendo merito all’India di avere inventato l’ingegnoso metodo di esprimere i numeri per mezzo di 10 simboli) c’è da chiarire prima di tutto che l’Italia è all’ottavo posto mondiale nella classifica del Pil nazionale, mentre l’India è al decimo. Dunque ci portino rispetto. Poi, nel biennio 2011-12, noi abbiamo importato dall’India beni per 4.883,09 milioni di dollari e abbiamo esportato beni per 5.427,17 milioni di dollari. Il saldo commerciale con l’India è positivo. Pur tuttavia, nel 2012, a seguito delle tensioni fra i due Paesi, il calo dei rapporti commerciali è stato sensibile: le esportazioni di merci italiane in India è calata del 10,3% e le importazioni dall’India sono crollate del 21,5%. Se, per assurdo, l’India decidesse di non comprare più i nostri macchinari, aerei, elicotteri, prodotti chimici, autoveicoli, tubi e altri prodotti in metallo, capi di moda, armi, apparecchi elettrici e mobili, ci danneggerebbe più di quanto non riusciremmo a fare noi se non acquistassimo più i manufatti indiani, cioè tessuti (seta e cotone), prodotti di artigianato, articoli etnici, zucchero, gioielli, pietre e frutta esotica. Ma non sarebbe un danno così grave da farci pentire di avere agito dignitosamente, per quanto le 400 aziende italiane che operano in India (fra cui Eni, Fiat, Piaggio, Merloni, Pirelli, Italcementi, Luxottica) la pensino diversamente. Per ripicca, potremmo toglierci la soddisfazione di rispedire a casa i lavoratori indiani clandestini e sottoporre a verifica fiscale i ristoranti indiani, i centri yoga e gli ashram di matrice induista che sono sorti nel nostro Paese come funghi dopo la pioggia. Nulla di personale contro i seguaci di Sai Baba e gli Hare Krishna, sia chiaro. Inoltre, potremmo vietare i viaggi turistici in India. I circa 200.000 italiani che ci sono stati nel 2012 potrebbero andare in un Paese meno muscoloso. La guerre c’est la guerre! Ovviamente è meglio evitarla questa guerra stupida e inutile. E poiché conosco bene gli indiani, sono portato a credere che se manterremo ferme le nostre posizioni, il governo di Delhi inventerà un excamotage per distogliere l’attenzione dell’opinione pubblica dal caso dei marò. In India, dove i poveri non si contano, vivono anche moltissime persone ricche. È improbabile che i nuovi maharaja rinuncino ai beni di lusso italiani, su tutti la Ferrari e Armani, per una questione di sciocco orgoglio nazionale.
Quindi? È solo questione di tempo. Nel frattempo, prepariamoci a vivere momenti esilaranti e insieme di alta tensione. L’India dei falsi guru e dei gradassi strillerà come una cornacchia vilipesa pur di compiacere il partito nazionalista (BJP) e i fondamentalisti hindu. E noi? Auguriamoci che il nuovo governo italiano (quando finalmente sarà insediato e operativo) non faccia il voltagabbana, rinnegando la giusta, attuale presa di posizione del ministero degli Esteri. Tutto ha un prezzo, comunque. Nella peggiore delle ipotesi ci toccherà fare un piccolo sforzo economico per rabbonire gli "amici" indiani. Si dice che l’India abbia trecentotrenta milioni di dei. Non è vero, ne ha almeno uno in più ed è onnipotente: il denaro.
non è mia ma rende l'idea....... :arrabbiato:

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