Teoria del complotto giudaico
- Mr_Kennedy_Kennedy
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Teoria del complotto giudaico
Volevo chiedere a voi del forum, cosa pensate della teoria del complotto giudaico o cospirazione giudaico-comunista-massonica internazionale?
Baggianata o qualcosa di solido c'è?
Per favore argomentate ed evitate di scrivere cazzate, grazie.
Baggianata o qualcosa di solido c'è?
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- BomberDede
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Re: Teoria del complotto giudaico
la mia teoria è che è estremamente probabile che ci siano delle persone particolarmente influenti che magari si mettono d'accordo per fare andare alcuni fatti nella direzione che più gli conviene.
però il tutto si ferma qui. Ninete rettiliani, niente NWO e cazzate simili.
Sugli ebrei faccio fatica a farmi un idea precisa sinceramente
però il tutto si ferma qui. Ninete rettiliani, niente NWO e cazzate simili.
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- Gsquared
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Re: Teoria del complotto giudaico
Considerando che i Protocolli dei Savi di Sion, su cui si fonda questa teoria del complotto, sono stati riconosciuti come falsi nel 1921, direi che è una baggianata...
- MassiveMolecule
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Re: Teoria del complotto giudaico
Più o meno tutte le versioni del complotto NWO-massonico-internazionale moderno sono figliastri delle teorie della John Birch Society degli anni 50: Birch era un ex spia paranoide che pensava che le Nazioni Unite fossero in realtà un trucco comunista per soggiogare gli Stati Uniti e creare una vera Internazionale. Utile sottolineare come prima di Birch il termine "cospiracy theorist" o "complottaro" non era usato per descrivere gente che credeva in stronzate, ma chi partecipava ai complotti; il risultato è che leggendo documenti storici bisogna sempre tenere gli occhi aperti: l'idea che il reichstag sia stato dato alle fiamme dai nazi è una teoria del complotto "ante-litteram", ad esempio, ed è una seria possibilità storica, al contrario del complotto massonico-comunista di Birch.
Dietro i comunisti e le nazioni unite c'erano chiaramente i banchieri ebrei; alcune varianti tracciano tutto ad una particolare linea di sangue (tanto per sottolineare ancora quanto razzismo c'è nel nocciolo del complottismo), tipo la famiglia Rothschild.
In generale questo si instaura su una tradizione anti-ebraica ben radicata sia in europa che specialmente negli usa. Oltre ai già citati Protocolli fasulli tra le altre farse per dare la colpa agli ebrei, tra cui una dichiarazione di Franklin alla costituente USA in cui sosteneva che gli ebrei erano come vampiri e bisognava impedirne l'ingresso negli US; tutte le invenzioni anti-semite di Ford (Che, ironicamente, ora viene più spesso considerato un Illuminato), e affini.
Ovviamente, per via del fenomeno per il quale "se apri troppo la tua mente il cervello cade fuori", tutte le varie teorie dell'NWO si fondono tranquillamente con UFO e rettiliani vari, o, nel caso specifico del nostro complottaro di quartiere -Miz- con un fondamentalismo cristiano millenarista, oppure coi movimenti anti-vaccinazioni, negazionismo del riscaldamento globale, con i complotti farmaceutici, con i complotti contro i vegani, etc.
In generale, i complottari immaginano questo mondo in cui le autorità o i membri del complotto sono contemporaneamente ultra-organizzati, tecnologicamente avanzati, alimentati esclusivamente dai propri interessi, totalmente incompetenti, indicibilmente stupidi e inutilmente maligni allo stesso tempo.
Questo concetto di base di "they", senza particolari identità, funziona bene per spersonalizzare e rendere moralmente insignificanti "le menti del complotto", un po' come il non mostrare mai le facce degli stormtroopers fa ignorare il fatto che alla fine di Star Wars Luke Skywalker commette un genocidio.
Infine, l'idea di sapere "Quello che loro non vogliono che tu sappia" è abbastanza allettante per svariati motivi. In primis, l'idea che se qualcosa è nascosto è automaticamente di valore, come il segreto che io so e tu no. E' la stessa spinta hipster per cui la gente si vanta di conoscere bands che tu probabilmente non hai mai sentito nominare; un'affermazione di status, se vogliamo. Combinando questi due principi i complottari dimenticano che il valore di possesso di un'informazione non è uguale al valore di verità dell'affermazione medesima, e finiscono in un ragionamento circolare da cui non hanno via d'uscita. Anche tutti i loro tentativi di diffondere le questioni sono sempre spaccati tra i Them che controllano il mondo, i "caproni" e i "lampadati" che non possono capire, e i true believers che riescono a vedere la verità.
Inutile dire che questo atteggiamento settarico è presente sin dall'inizio dei tempi, da pitagora ai riti orfici alle confraternite, e come insegna la storia, niente unisce un in-group che ha valori comuni quanto un "Us vs Them"; è tanto vero per la lega e gli immigrati alle squadre di calcio agli americani che inculcano un patriottismo idiota nelle nuove generazioni.
In generale una teoria della cospirazione da ai complottari un nemico abbastanza tangibile da essere incolpato per la propria situazione, invece che comprenderne forze impersonali e storiche dietro; il nemico senza volto è però abbastanza generico e abbastanza obiquo da non richiedere nessun particolare sforzo intellettuale o non da parte del complottaro medio, una spinta ad agire non maggiore del condividere il link su facebook o chiamare ignorante il prossimo.
Mettendo insieme le radici storiche e le ragioni psicologiche che possono spiegare la situazione, l'unica conclusione possibile è che solo chi è ideologicamente compromesso può considerare le teorie del complotto globale giudaico qualcosa da prendere sul serio.
Dietro i comunisti e le nazioni unite c'erano chiaramente i banchieri ebrei; alcune varianti tracciano tutto ad una particolare linea di sangue (tanto per sottolineare ancora quanto razzismo c'è nel nocciolo del complottismo), tipo la famiglia Rothschild.
In generale questo si instaura su una tradizione anti-ebraica ben radicata sia in europa che specialmente negli usa. Oltre ai già citati Protocolli fasulli tra le altre farse per dare la colpa agli ebrei, tra cui una dichiarazione di Franklin alla costituente USA in cui sosteneva che gli ebrei erano come vampiri e bisognava impedirne l'ingresso negli US; tutte le invenzioni anti-semite di Ford (Che, ironicamente, ora viene più spesso considerato un Illuminato), e affini.
Ovviamente, per via del fenomeno per il quale "se apri troppo la tua mente il cervello cade fuori", tutte le varie teorie dell'NWO si fondono tranquillamente con UFO e rettiliani vari, o, nel caso specifico del nostro complottaro di quartiere -Miz- con un fondamentalismo cristiano millenarista, oppure coi movimenti anti-vaccinazioni, negazionismo del riscaldamento globale, con i complotti farmaceutici, con i complotti contro i vegani, etc.
In generale, i complottari immaginano questo mondo in cui le autorità o i membri del complotto sono contemporaneamente ultra-organizzati, tecnologicamente avanzati, alimentati esclusivamente dai propri interessi, totalmente incompetenti, indicibilmente stupidi e inutilmente maligni allo stesso tempo.
Questo concetto di base di "they", senza particolari identità, funziona bene per spersonalizzare e rendere moralmente insignificanti "le menti del complotto", un po' come il non mostrare mai le facce degli stormtroopers fa ignorare il fatto che alla fine di Star Wars Luke Skywalker commette un genocidio.
Infine, l'idea di sapere "Quello che loro non vogliono che tu sappia" è abbastanza allettante per svariati motivi. In primis, l'idea che se qualcosa è nascosto è automaticamente di valore, come il segreto che io so e tu no. E' la stessa spinta hipster per cui la gente si vanta di conoscere bands che tu probabilmente non hai mai sentito nominare; un'affermazione di status, se vogliamo. Combinando questi due principi i complottari dimenticano che il valore di possesso di un'informazione non è uguale al valore di verità dell'affermazione medesima, e finiscono in un ragionamento circolare da cui non hanno via d'uscita. Anche tutti i loro tentativi di diffondere le questioni sono sempre spaccati tra i Them che controllano il mondo, i "caproni" e i "lampadati" che non possono capire, e i true believers che riescono a vedere la verità.
Inutile dire che questo atteggiamento settarico è presente sin dall'inizio dei tempi, da pitagora ai riti orfici alle confraternite, e come insegna la storia, niente unisce un in-group che ha valori comuni quanto un "Us vs Them"; è tanto vero per la lega e gli immigrati alle squadre di calcio agli americani che inculcano un patriottismo idiota nelle nuove generazioni.
In generale una teoria della cospirazione da ai complottari un nemico abbastanza tangibile da essere incolpato per la propria situazione, invece che comprenderne forze impersonali e storiche dietro; il nemico senza volto è però abbastanza generico e abbastanza obiquo da non richiedere nessun particolare sforzo intellettuale o non da parte del complottaro medio, una spinta ad agire non maggiore del condividere il link su facebook o chiamare ignorante il prossimo.
Mettendo insieme le radici storiche e le ragioni psicologiche che possono spiegare la situazione, l'unica conclusione possibile è che solo chi è ideologicamente compromesso può considerare le teorie del complotto globale giudaico qualcosa da prendere sul serio.
Re: Teoria del complotto giudaico
grazie.... ora non guarderò più guerre stellari con gli stessi occhi... mi hai distrutto un mito!!!!MassiveMolecule ha scritto: Questo concetto di base di "they", senza particolari identità, funziona bene per spersonalizzare e rendere moralmente insignificanti "le menti del complotto", un po' come il non mostrare mai le facce degli stormtroopers fa ignorare il fatto che alla fine di Star Wars Luke Skywalker commette un genocidio.
- BomberDede
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Re: Teoria del complotto giudaico
io sono d'accordo con te.MassiveMolecule ha scritto:Più o meno tutte le versioni del complotto NWO-massonico-internazionale moderno sono figliastri delle teorie della John Birch Society degli anni 50: Birch era un ex spia paranoide che pensava che le Nazioni Unite fossero in realtà un trucco comunista per soggiogare gli Stati Uniti e creare una vera Internazionale. Utile sottolineare come prima di Birch il termine "cospiracy theorist" o "complottaro" non era usato per descrivere gente che credeva in stronzate, ma chi partecipava ai complotti; il risultato è che leggendo documenti storici bisogna sempre tenere gli occhi aperti: l'idea che il reichstag sia stato dato alle fiamme dai nazi è una teoria del complotto "ante-litteram", ad esempio, ed è una seria possibilità storica, al contrario del complotto massonico-comunista di Birch.
Dietro i comunisti e le nazioni unite c'erano chiaramente i banchieri ebrei; alcune varianti tracciano tutto ad una particolare linea di sangue (tanto per sottolineare ancora quanto razzismo c'è nel nocciolo del complottismo), tipo la famiglia Rothschild.
In generale questo si instaura su una tradizione anti-ebraica ben radicata sia in europa che specialmente negli usa. Oltre ai già citati Protocolli fasulli tra le altre farse per dare la colpa agli ebrei, tra cui una dichiarazione di Franklin alla costituente USA in cui sosteneva che gli ebrei erano come vampiri e bisognava impedirne l'ingresso negli US; tutte le invenzioni anti-semite di Ford (Che, ironicamente, ora viene più spesso considerato un Illuminato), e affini.
Ovviamente, per via del fenomeno per il quale "se apri troppo la tua mente il cervello cade fuori", tutte le varie teorie dell'NWO si fondono tranquillamente con UFO e rettiliani vari, o, nel caso specifico del nostro complottaro di quartiere -Miz- con un fondamentalismo cristiano millenarista, oppure coi movimenti anti-vaccinazioni, negazionismo del riscaldamento globale, con i complotti farmaceutici, con i complotti contro i vegani, etc.
In generale, i complottari immaginano questo mondo in cui le autorità o i membri del complotto sono contemporaneamente ultra-organizzati, tecnologicamente avanzati, alimentati esclusivamente dai propri interessi, totalmente incompetenti, indicibilmente stupidi e inutilmente maligni allo stesso tempo.
Questo concetto di base di "they", senza particolari identità, funziona bene per spersonalizzare e rendere moralmente insignificanti "le menti del complotto", un po' come il non mostrare mai le facce degli stormtroopers fa ignorare il fatto che alla fine di Star Wars Luke Skywalker commette un genocidio.
Infine, l'idea di sapere "Quello che loro non vogliono che tu sappia" è abbastanza allettante per svariati motivi. In primis, l'idea che se qualcosa è nascosto è automaticamente di valore, come il segreto che io so e tu no. E' la stessa spinta hipster per cui la gente si vanta di conoscere bands che tu probabilmente non hai mai sentito nominare; un'affermazione di status, se vogliamo. Combinando questi due principi i complottari dimenticano che il valore di possesso di un'informazione non è uguale al valore di verità dell'affermazione medesima, e finiscono in un ragionamento circolare da cui non hanno via d'uscita. Anche tutti i loro tentativi di diffondere le questioni sono sempre spaccati tra i Them che controllano il mondo, i "caproni" e i "lampadati" che non possono capire, e i true believers che riescono a vedere la verità.
Inutile dire che questo atteggiamento settarico è presente sin dall'inizio dei tempi, da pitagora ai riti orfici alle confraternite, e come insegna la storia, niente unisce un in-group che ha valori comuni quanto un "Us vs Them"; è tanto vero per la lega e gli immigrati alle squadre di calcio agli americani che inculcano un patriottismo idiota nelle nuove generazioni.
In generale una teoria della cospirazione da ai complottari un nemico abbastanza tangibile da essere incolpato per la propria situazione, invece che comprenderne forze impersonali e storiche dietro; il nemico senza volto è però abbastanza generico e abbastanza obiquo da non richiedere nessun particolare sforzo intellettuale o non da parte del complottaro medio, una spinta ad agire non maggiore del condividere il link su facebook o chiamare ignorante il prossimo.
Mettendo insieme le radici storiche e le ragioni psicologiche che possono spiegare la situazione, l'unica conclusione possibile è che solo chi è ideologicamente compromesso può considerare le teorie del complotto globale giudaico qualcosa da prendere sul serio.
io ho un dubbio però che mi frulla in testa. Probabilmente molto da ignorante
Nabucodonosor, Gli Egizi, In parte i romani, gli arabi, gli spagnoli e gli europei in generale e poi la germania e ora di nuovo gli arabi.
Alla fine è 6000 anni che gli Ebrei sono presi di mira, penso su questo non ci sia dubbio. Siamo, IMHO, in un periodo molto "buonista" post sterminio in cui non si può parlare di giudaismo senza essere tacciato di Nazismo.
Però penso sia l'unico popolo che sia stato perseguitato da SEMPRE e da TUTTI. Sono sempre stato curioso della loro storia (che conosco poco) perchè la ritengo una cosa stranissima.
Un pò come quando sai che tizio sta sulle balle a tutti, alla fine il dubbio che tizio non sia uno a posto ti viene no?
ah e lo dico da famiglia di origine Ebrea e parzialmente perseguitata durante la guerra quindi non proprio da anti-semita
- BomberDede
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Re: Teoria del complotto giudaico
io sono d'accordo con te.MassiveMolecule ha scritto:Più o meno tutte le versioni del complotto NWO-massonico-internazionale moderno sono figliastri delle teorie della John Birch Society degli anni 50: Birch era un ex spia paranoide che pensava che le Nazioni Unite fossero in realtà un trucco comunista per soggiogare gli Stati Uniti e creare una vera Internazionale. Utile sottolineare come prima di Birch il termine "cospiracy theorist" o "complottaro" non era usato per descrivere gente che credeva in stronzate, ma chi partecipava ai complotti; il risultato è che leggendo documenti storici bisogna sempre tenere gli occhi aperti: l'idea che il reichstag sia stato dato alle fiamme dai nazi è una teoria del complotto "ante-litteram", ad esempio, ed è una seria possibilità storica, al contrario del complotto massonico-comunista di Birch.
Dietro i comunisti e le nazioni unite c'erano chiaramente i banchieri ebrei; alcune varianti tracciano tutto ad una particolare linea di sangue (tanto per sottolineare ancora quanto razzismo c'è nel nocciolo del complottismo), tipo la famiglia Rothschild.
In generale questo si instaura su una tradizione anti-ebraica ben radicata sia in europa che specialmente negli usa. Oltre ai già citati Protocolli fasulli tra le altre farse per dare la colpa agli ebrei, tra cui una dichiarazione di Franklin alla costituente USA in cui sosteneva che gli ebrei erano come vampiri e bisognava impedirne l'ingresso negli US; tutte le invenzioni anti-semite di Ford (Che, ironicamente, ora viene più spesso considerato un Illuminato), e affini.
Ovviamente, per via del fenomeno per il quale "se apri troppo la tua mente il cervello cade fuori", tutte le varie teorie dell'NWO si fondono tranquillamente con UFO e rettiliani vari, o, nel caso specifico del nostro complottaro di quartiere -Miz- con un fondamentalismo cristiano millenarista, oppure coi movimenti anti-vaccinazioni, negazionismo del riscaldamento globale, con i complotti farmaceutici, con i complotti contro i vegani, etc.
In generale, i complottari immaginano questo mondo in cui le autorità o i membri del complotto sono contemporaneamente ultra-organizzati, tecnologicamente avanzati, alimentati esclusivamente dai propri interessi, totalmente incompetenti, indicibilmente stupidi e inutilmente maligni allo stesso tempo.
Questo concetto di base di "they", senza particolari identità, funziona bene per spersonalizzare e rendere moralmente insignificanti "le menti del complotto", un po' come il non mostrare mai le facce degli stormtroopers fa ignorare il fatto che alla fine di Star Wars Luke Skywalker commette un genocidio.
Infine, l'idea di sapere "Quello che loro non vogliono che tu sappia" è abbastanza allettante per svariati motivi. In primis, l'idea che se qualcosa è nascosto è automaticamente di valore, come il segreto che io so e tu no. E' la stessa spinta hipster per cui la gente si vanta di conoscere bands che tu probabilmente non hai mai sentito nominare; un'affermazione di status, se vogliamo. Combinando questi due principi i complottari dimenticano che il valore di possesso di un'informazione non è uguale al valore di verità dell'affermazione medesima, e finiscono in un ragionamento circolare da cui non hanno via d'uscita. Anche tutti i loro tentativi di diffondere le questioni sono sempre spaccati tra i Them che controllano il mondo, i "caproni" e i "lampadati" che non possono capire, e i true believers che riescono a vedere la verità.
Inutile dire che questo atteggiamento settarico è presente sin dall'inizio dei tempi, da pitagora ai riti orfici alle confraternite, e come insegna la storia, niente unisce un in-group che ha valori comuni quanto un "Us vs Them"; è tanto vero per la lega e gli immigrati alle squadre di calcio agli americani che inculcano un patriottismo idiota nelle nuove generazioni.
In generale una teoria della cospirazione da ai complottari un nemico abbastanza tangibile da essere incolpato per la propria situazione, invece che comprenderne forze impersonali e storiche dietro; il nemico senza volto è però abbastanza generico e abbastanza obiquo da non richiedere nessun particolare sforzo intellettuale o non da parte del complottaro medio, una spinta ad agire non maggiore del condividere il link su facebook o chiamare ignorante il prossimo.
Mettendo insieme le radici storiche e le ragioni psicologiche che possono spiegare la situazione, l'unica conclusione possibile è che solo chi è ideologicamente compromesso può considerare le teorie del complotto globale giudaico qualcosa da prendere sul serio.
io ho un dubbio però che mi frulla in testa. Probabilmente molto da ignorante
Nabucodonosor, Gli Egizi, In parte i romani, gli arabi, gli spagnoli e gli europei in generale e poi la germania e ora di nuovo gli arabi.
Alla fine è 6000 anni che gli Ebrei sono presi di mira, penso su questo non ci sia dubbio. Siamo, IMHO, in un periodo molto "buonista" post sterminio in cui non si può parlare di giudaismo senza essere tacciato di Nazismo.
Però penso sia l'unico popolo che sia stato perseguitato da SEMPRE e da TUTTI. Sono sempre stato curioso della loro storia (che conosco poco) perchè la ritengo una cosa stranissima.
Un pò come quando sai che tizio sta sulle balle a tutti, alla fine il dubbio che tizio non sia uno a posto ti viene no?
ah e lo dico da famiglia di origine Ebrea e parzialmente perseguitata durante la guerra quindi non proprio da anti-semita
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- Località: Torino
Re: Teoria del complotto giudaico
per secoli, in un mondo influenzato dalla cultura cristiana, gli ebrei erano quelli che "maneggiavano i soldi (e spesso ne approfittavano)" ed erano anche "gli assassini di Cristo" (infatti c'era una frase durante i riti, corretta da poco mi pare, che li apostrofava come i "perfidi giudei"), quindi erano malvisti dal resto della popolazioneBomberDede ha scritto: Però penso sia l'unico popolo che sia stato perseguitato da SEMPRE e da TUTTI. Sono sempre stato curioso della loro storia (che conosco poco) perchè la ritengo una cosa stranissima.
addirittura nel vangelo il termine "pubblicano" (cioè chi faceva l'esattore delle tasse per conto dei romani) viene usato in modo dispregiativo all'interno della comunità ebraica stessa
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Re: Teoria del complotto giudaico
L'esperto in questo campo è -Miz-.. altrimenti puoi affidarti ciecamente a Mistero 

