Il fascismo

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The master of ROH
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Il fascismo

Messaggio da The master of ROH »

Premetto che sono politicamente abbastanza ignorante

So che il fascismo era un regime totalitario: che reprimeva diverse libertà, quella di stampa, di sessualità ecc.

Quindi vi chiedo:
Perchè sento spesso di gente che rimpiange questo regime?
Anche mio nonno mi diceva che "Quando c'era Mussolini si poteva lasciare la porta di casa aperta" o che tutto andava bene. Era contadino, avevano mica qualche agevolazione?
Addirittura mia madre dice che, nonostante non sia d'accordo con i principi del fascismo, "Ci vorrebbero dei leader con polso come era Mussolini.
Perchè questo revisionismo?



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BomberDede
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Re: Il fascismo

Messaggio da BomberDede »

The master of ROH ha scritto:Premetto che sono politicamente abbastanza ignorante

So che il fascismo era un regime totalitario: che reprimeva diverse libertà, quella di stampa, di sessualità ecc.

Quindi vi chiedo:
Perchè sento spesso di gente che rimpiange questo regime?
Anche mio nonno mi diceva che "Quando c'era Mussolini si poteva lasciare la porta di casa aperta" o che tutto andava bene. Era contadino, avevano mica qualche agevolazione?
Addirittura mia madre dice che, nonostante non sia d'accordo con i principi del fascismo, "Ci vorrebbero dei leader con polso come era Mussolini.
Perchè questo revisionismo?
me ne intendo poco anche io. sostanzialmente perchè si tende sempre a glorificare il passato a danno del presente secondo me

conta che, in ogni caso, di cose pratiche mussolini ne ha fatte parecchie. Bonifiche, ferrovie etc. Anche la sicurezza era molto alta

il prezzo? la libertà.

io non ci starei a questo scambio. c'è a chi va bene. Conta che è sempre facile fare molte cose quando non esiste nessuno che ti ferma o se non devi discutere niente in parlamento

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Jeff Hardy 18
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Re: Il fascismo

Messaggio da Jeff Hardy 18 »

Cose fatte, sì alt molte cose sono rimaste nel retaggio comune ma non sono reali, tipo l'economia, non l'ha mai risolta la crisi che c'era all'epoca.

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Giorgiobass
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Re: Il fascismo

Messaggio da Giorgiobass »

The master of ROH ha scritto:Premetto che sono politicamente abbastanza ignorante

So che il fascismo era un regime totalitario: che reprimeva diverse libertà, quella di stampa, di sessualità ecc.

Quindi vi chiedo:
Perchè sento spesso di gente che rimpiange questo regime?
Anche mio nonno mi diceva che "Quando c'era Mussolini si poteva lasciare la porta di casa aperta" o che tutto andava bene. Era contadino, avevano mica qualche agevolazione?
Addirittura mia madre dice che, nonostante non sia d'accordo con i principi del fascismo, "Ci vorrebbero dei leader con polso come era Mussolini.
Perchè questo revisionismo?
Quando avrò tempo forse farò un post più approfondito, banalizzando molto il discorso ti dico per lo stesso motivo per il quale dopo 20 anni di berlusconismo c'è ancora un 15% della popolazione che si dice pronto a rivotarlo.

TSEEMOD
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Re: Il fascismo

Messaggio da TSEEMOD »

The master of ROH ha scritto:Premetto che sono politicamente abbastanza ignorante

So che il fascismo era un regime totalitario: che reprimeva diverse libertà, quella di stampa, di sessualità ecc.

Quindi vi chiedo:
Perchè sento spesso di gente che rimpiange questo regime? Non è stato fatto nulla in pratica per "toglierlo" a livello culturale e politico. Le differenze con Germania e Giappone sono abissali, da questo punto di vista(in Germania rischi l'arresto per un braccio teso, idem in Austria - ti consiglio caldamente di fare inoltre qualche comparazione tra la casa natale di Predappio, meta di pellegrinaggi di neo fascisti e quella di Hitler, dove invece c'è un santuario a memoria dei crimini commessi dal nazismo). Inoltre il paese Italia è vissuto di tensioni non troppo velate in un particolare periodo storico chiamato "Strategia della tensione" e tutto il periodo post 1968, dove ci furono battaglie che han portato alla creazione di problemi che questo paese, dopo il boom economico, non ha più risolto. Esiti: 2 colpi di stato tentati, stragi di ogni genere e di ogni "colore", P2, Berlusconismo, MSI e chissà via. La Germania(Ovest - giusto non per dimenticare quella dell'Est ma per risaltare il confronto con l'Italia, anch'essa nazione sotto la NATO nella Guerra Fredda) invece ha avuto statisti di altissimo livello, come Adenauer, Brandt, Kohl. Inoltre non ha mai avuto ingerenze da parte degli USA al livello esercitato in Italia da GLADIO. E poi va beh, prima economia del continente, ha sofferto meno gli shock petroliferi di noi(con le successive ricadute) ed ha fatto scelte politiche e di pianificazione nettamente migliori. E ultima cosa, la Germania ha risolto il problema Germania Est quasi in 20 anni(vi consiglio caldamente vedere a che livello è l'ex Germania Est, ci son stato e credo che lo stato a parte l'eredità comunista s'è integrato molto bene con l'ex RFT), l'Italia in 151 non ha risolto il problema Sud, il problema delle mafie ed altro(e non sempre la colpa era del Sud, ma al 90% è stata del governo centrale).
Anche mio nonno mi diceva che "Quando c'era Mussolini si poteva lasciare la porta di casa aperta" o che tutto andava bene. Era contadino, avevano mica qualche agevolazione?
Addirittura mia madre dice che, nonostante non sia d'accordo con i principi del fascismo, "Ci vorrebbero dei leader con polso come era Mussolini. ovvero che fanno epurazione del principale leader della forza rivale con lo squadrismo, uccidendolo?
Perchè questo revisionismo? come ho già detto, l'Italia con la costituzione ha creato le basi teoriche per la non ricreazione e la non propaganda di teorie fasciste. La realtà è che la cosa è naufragata subito con l'MSI, e poi con il terrorismo nero. Poi se contiamo che nelle scuole il programma di storia spesso e volentieri si ferma alla II guerra mondiale e non accenna nemmeno la Guerra Fredda, fai un po' te. Inoltre ciao, se consideriamo tutte le depenalizzazioni che il fascismo ha avuto in Italia ad opera di politici e personaggi pubblici finiamo domani.

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John Nada
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Re: Il fascismo

Messaggio da John Nada »

Evito per il momento l'aspetto storico, perchè ci sarebbe troppo da scrivere e perchè, in ogni caso, non sarebbe abbastanza esaustivo.
Considero il fascismo un'anomalia antropologica e culturale prima che politica.
Una menomazione dell'anima, per dirla con Bunuel.
Il ruolo fondante e centrale che ha l'ubbidienza nel carattere fascista dovrebbe essere esplicativo.
Chi ubbidisce per principio rinnega la propria natura umana. Rifiuta la natura umana di essere individuo e come tale di avere proprie etiche e morali. Si accomuna alle bestie, quelle addomesticate.
Delega per debolezza, e mordendo a comando si crede forte.
Flaiano diceva che il fascismo è appartiene all'italiano perchè esaltando i suoi odi giustifica la sua inferiorità.
Spero di aver reso l'idea.

DenisPirola
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Re: Il fascismo

Messaggio da DenisPirola »

John Nada ha scritto:Evito per il momento l'aspetto storico, perchè ci sarebbe troppo da scrivere e perchè, in ogni caso, non sarebbe abbastanza esaustivo.
Considero il fascismo un'anomalia antropologica e culturale prima che politica.
Una menomazione dell'anima, per dirla con Bunuel.
Il ruolo fondante e centrale che ha l'ubbidienza nel carattere fascista dovrebbe essere esplicativo.
Chi ubbidisce per principio rinnega la propria natura umana. Rifiuta la natura umana di essere individuo e come tale di avere proprie etiche e morali. Si accomuna alle bestie, quelle addomesticate.
Delega per debolezza, e mordendo a comando si crede forte.
Flaiano diceva che il fascismo è appartiene all'italiano perchè esaltando i suoi odi giustifica la sua inferiorità.
Spero di aver reso l'idea.
Perfettamente.

Mio nonno, che era partigiano, pur avendo un negozio, sette figli e lavorando come solo gli uomini di un tempo sapevano fare, prima della guerra non riusciva ad avere la strada asfaltata, nemmeno quando se la asfaltò da solo gliela lasciarono : la disfarono e lo diffidarono dal rifarlo. Mio nonno non aveva una strada, fuori da casa sua.
Questo perchè aveva contro qualche fascistello di paese, preti compresi.

Durante la guerra combattè con Pertini e finì in campo di concentramento.

Alla fine della guerra fu il primo ad avere la strada asfaltata.

Il libero arbitrio non ha prezzo.

NotOnlyWWE
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Re: Il fascismo

Messaggio da NotOnlyWWE »

Esatto: spesso di tende a sopravvalutare il passato a svantaggio del presente.
Comunque non è assolutamente vero ciò: il Fascismo era un periodo assai dannoso per la società e io me ne intendo abbastanza grazie ai racconti di mia nonna, figlia di due persone che combatterono contro il regime.

TSEEMOD
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Re: Il fascismo

Messaggio da TSEEMOD »

Jeff Hardy 18 ha scritto:Cose fatte, sì alt molte cose sono rimaste nel retaggio comune ma non sono reali, tipo l'economia, non l'ha mai risolta la crisi che c'era all'epoca.
negli Stati Uniti bastò Keynes ed il New Deal di Roosevelt.
Che poi produsse altri problemi più avanti.
Come ogni teoria economica.

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Yellow Monster
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Re: Il fascismo

Messaggio da Yellow Monster »

TSEEMOD ha scritto:
negli Stati Uniti bastò Keynes ed il New Deal di Roosevelt.
Che poi produsse altri problemi più avanti.
Come ogni teoria economica.

Direi che negli Stati Uniti bastò l'aver il 75% del petrolio dal 1890 e il 50% di carbone.....
E il New Deal fu un magna magna fra democratici e repubblicani, terrorizzati dal perdere credibilità interna e non dopo il '29, basti pensare a Hoover che non combinò nulla fino all'arrivo di Roosevelt...


X l'autore del topic: il fascismo fu un autoritarismo totalitario, in cui la massificazione della politica fu strumentalizzata: grandi promesse, modelli in cui specchiarsi, valori nazionali tornati alla luce e incentivati ecc...
E' chiaro che la maggior parte del popolo inneggiasse a Mussolini: era un populismo sfrenato, dove le masse alla fine manco si accorgevano della propria libertà schiacciata...

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TheRated[R]Superstar
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Re: Il fascismo

Messaggio da TheRated[R]Superstar »

"Quando c'era Mussolini potevi lasciare la porta di casa aperta" è la frase populistica per eccellenza, l'ho sentita in qualsiasi parte d'Italia con le stesse identiche parole. Sarà perchè il fascismo più che con contenuti funzionava con gli slogan..

I miei nonni invece mi hanno sempre detto che non erano liberi nemmeno di starnutire durante il fascismo, quindi ben venga che sia stato (quasi) eliminato.

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Greg Valentine
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Re: Il fascismo

Messaggio da Greg Valentine »

E' necessario comprendere il contesto. Perchè molte cose, pur negative, nascono spesso come rimedi, da situazioni ancora più sconfortanti e catastrofiche. All'inizio del 900, mentre molti stati europei erano già stati fatti e finiti da tempo (anch'essi con le loro problematiche ovviamente), l'Italia era appena diventata uno stato unitario, cosa che di fatto non lo era per niente, era ancora un ammasso di culture e popoli molto differenti e che di certo non si riconoscevano nello stato italiano. Mussolini, facilitato da una massiccia (e violenta) propaganda, tra l'altro facilitata da un 90% di analfabetismo generale, passo come il risolutore, l'uomo che portò l'ordine in Italia. Il senso di quella frase, è esattamente come chi parla della Mafia degli albori in maniera positiva come garante del popolo, protezione della propria famiglia e in un certo senso, perfino giustizia. In un epoca in cui le leggi valevano poco e niente, e il sempre più frequente fenomeno del brigantaggio dilagava (specie nel Mezzogiorno), mi pare evidente che un regime, almeno per quel tempo, fosse il male minore e che il popolo vedeva per la prima volta una dimensione statale. Lo stesso concetto di nazionalismo, ora che siamo tutti globalizzati non lo possiamo comprendere, ma vi assicuro che nella situazione in cui si trovava l'Italia all'inizio del 900 era come un ideale sentito da tutti, un utopia, quella di un Italia per la prima volta unita e forte, e libera dalle dominazioni straniere.

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John Nada
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Re: Il fascismo

Messaggio da John Nada »

Greg Valentine ha scritto:E' necessario comprendere il contesto. Perchè molte cose, pur negative, nascono spesso come rimedi, da situazioni ancora più sconfortanti e catastrofiche. All'inizio del 900, mentre molti stati europei erano già stati fatti e finiti da tempo (anch'essi con le loro problematiche ovviamente), l'Italia era appena diventata uno stato unitario, cosa che di fatto non lo era per niente, era ancora un ammasso di culture e popoli molto differenti e che di certo non si riconoscevano nello stato italiano. Mussolini, facilitato da una massiccia (e violenta) propaganda, tra l'altro facilitata da un 90% di analfabetismo generale, passo come il risolutore, l'uomo che portò l'ordine in Italia. Il senso di quella frase, è esattamente come chi parla della Mafia degli albori in maniera positiva come garante del popolo, protezione della propria famiglia e in un certo senso, perfino giustizia. In un epoca in cui le leggi valevano poco e niente, e il sempre più frequente fenomeno del brigantaggio dilagava (specie nel Mezzogiorno), mi pare evidente che un regime, almeno per quel tempo, fosse il male minore e che il popolo vedeva per la prima volta una dimensione statale. Lo stesso concetto di nazionalismo, ora che siamo tutti globalizzati non lo possiamo comprendere, ma vi assicuro che nella situazione in cui si trovava l'Italia all'inizio del 900 era come un ideale sentito da tutti, un utopia, quella di un Italia per la prima volta unita e forte, e libera dalle dominazioni straniere.
Differenze culturali, quelle tra Nord e Sud, che per molti versi continuano a permanere.
Il grosso dei nostalgici che ancora ci sono infatti sono al Sud.
Il gosso eh, intendiamoci, ovvio che ce ne sono ovunque.
Siacia diceva che la Sicilia dalla dittatura fascista aveva ricevuto libertà. "La libertà che è nella sicurezza della vita e dei beni". Quante altre libertà questa loro libertà era costata, i siciliani non sapevano e non volevano sapere. "Nello stato in cui si trovavano una sola libertà gli bastava, e delle altre non sapevano che farsene".
Che in fondo è poi il concetto banale che la "libertà" è sì la prima delle esigenze, ma dopo la pancia piena.

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Greg Valentine
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Re: Il fascismo

Messaggio da Greg Valentine »

John Nada ha scritto:
Differenze culturali, quelle tra Nord e Sud, che per molti versi continuano a permanere.
Il grosso dei nostalgici che ancora ci sono infatti sono al Sud.
Il gosso eh, intendiamoci, ovvio che ce ne sono ovunque.
Siacia diceva che la Sicilia dalla dittatura fascista aveva ricevuto libertà. "La libertà che è nella sicurezza della vita e dei beni". Quante altre libertà questa loro libertà era costata, i siciliani non sapevano e non volevano sapere. "Nello stato in cui si trovavano una sola libertà gli bastava, e delle altre non sapevano che farsene".
Che in fondo è poi il concetto banale che la "libertà" è sì la prima delle esigenze, ma dopo la pancia piena.
Non so che risponderti sinceramente, in quanto trovo ciò che dici molto confutabile, anche al contrario (per dire su avete la Lega al potere, qui abbiamo un presidente della regione gay, e non significa proprio un cazzo, giusto per spararne ancora di più grosse).

Le uniche differenze tangibili tra Nord e Sud rimangono strettamente economiche. E quel tipo di nostalgismo appartiene ad una generazione intera che ormai conta pochi superstiti, e li conta sia in alto tra i monti innevati che qui sotto in riva al mare. Al contrario, i coglioni neo-fascistelli o neo-nazi nascono come funghi ovunque, anzi a pensarci forse ce ne sono di più nelle città universitarie (cosa che in Nord vanta in maggior numero). E fidati che il primo è molto più perdonabile per uno che ha 80 anni ed è cresciuto con quella mentalità, al contrario un 20enne che fa il fascio oggi (che non vuol dire avere ideologie di destra) è un esaltato molto più pericoloso.

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