9/11 - Confessione di Dick Cheney

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Markarmageddon90
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9/11 - Confessione di Dick Cheney

Messaggio da Markarmageddon90 »

Dick Cheney ammette di aver dato l'ordine di abbattere il volo UA93 l'11 Settembre.Ne eravate al corrente? Io no,ho trovato questo per caso

http://www.youtube.com/watch?v=bvYBHST3 ... r_embedded

Fonte:http://www.primadanoi.it/news/10485/Dic ... C2%BB.html



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RAW_Is_Jericho
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Re: 9/11 - Confessione di Dick Cheney

Messaggio da RAW_Is_Jericho »

Neanche io, è da un bel pò che non seguo la vicenda. Parlando di quello che è accaduto quel giorno comunque, ci sono tante cose strane, troppe. Ci sono varie teorie e quella reale probabilmente non la sapremo mai, posso però dire che la versione ufficiale ha molti punti interrogativi.

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Markarmageddon90
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Re: 9/11 - Confessione di Dick Cheney

Messaggio da Markarmageddon90 »

RAW_Is_Jericho ha scritto:Neanche io, è da un bel pò che non seguo la vicenda. Parlando di quello che è accaduto quel giorno comunque, ci sono tante cose strane, troppe. Ci sono varie teorie e quella reale probabilmente non la sapremo mai, posso però dire che la versione ufficiale ha molti punti interrogativi.
Confermo,anche se credo che la verità uscirà fuori,ma tra 30 o 40 anni.
Comunque qui la questione si complica.Se fu un autoattentato,pechè Cheney fece abbattere il volo UA93? Cioè,se veramente fu un autoattentato,gli americani avevano il controllo con i quattro aerei dirottati...che bisogno c'era dunque di abbattere l'aereo?

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TheRated[R]Superstar
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Re: 9/11 - Confessione di Dick Cheney

Messaggio da TheRated[R]Superstar »

Tra 40-50 anni quando forse verrà a galla parte della verità che ora si sospetta e si azzarda a nominare, molti che vivono delle proprie certezze quasi come fossero Bibbia si suicideranno in massa.. :LOL:

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-Miz-
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Re: 9/11 - Confessione di Dick Cheney

Messaggio da -Miz- »

Markarmageddon90 ha scritto: Confermo,anche se credo che la verità uscirà fuori,ma tra 30 o 40 anni.
Comunque qui la questione si complica.Se fu un autoattentato,pechè Cheney fece abbattere il volo UA93? Cioè,se veramente fu un autoattentato,gli americani avevano il controllo con i quattro aerei dirottati...che bisogno c'era dunque di abbattere l'aereo?
scusa ma se uno protende per l'autoattentato non crede neanche di conseguenza a cheney..o no?

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Markarmageddon90
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Re: 9/11 - Confessione di Dick Cheney

Messaggio da Markarmageddon90 »

-Miz- ha scritto:
scusa ma se uno protende per l'autoattentato non crede neanche di conseguenza a cheney..o no?
Infatti,ma finchè diceva che il volo UA93 era precipitato a Shanksville.Non poteva dirlo subito di aver fatto abbattere quell'aereo anzichè far fare una buca con dei ferri vari? Ora si spiegano i detriti dell'aereo finiti nel lago,a qualche miglio di distanza dal buco di Shanksville.

E.Ganzerli
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Re: 9/11 - Confessione di Dick Cheney

Messaggio da E.Ganzerli »

Chi ha scritto la notizia su quel sito è un idiota. Dire "ho dato l'ordine di abbatterlo" è diverso dal dire "l'abbiamo abbattuto noi", e non è accaduta la seconda cosa. Lo sapevano tutti da subito che era arrivato l'ordine di abbattere l'aereo se si fosse diretto verso Washington (tant'è che pure il giornalista di Fox lo dice, quindi era cosa nota).

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Markarmageddon90
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Re: 9/11 - Confessione di Dick Cheney

Messaggio da Markarmageddon90 »

Novità:i testimoni del 9/11 che hanno visto e/o sentito esplosioni (insomma chi non credeva alla "versione ufficiale") stanno pian piano morendo tutti.Ho verificato personalmente la morte di alcuni dei nomi citati.

http://xoomer.virgilio.it/911_subito/mi ... morti.html

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MassiveMolecule
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Re: 9/11 - Confessione di Dick Cheney

Messaggio da MassiveMolecule »

Che Cheney avesse dato l'ordine si sa da mo, come riporta la commissione del 9/11, con la testimonianza del segretario dei trasporti e la registrazione.

Peccato che l'aereo sia precipitato alle 10:06, e l'ordine dato alle 10:15.

http://www.nytimes.com/interactive/2011 ... tapes.html

Tanto per corroborare quello che dice Ganzerli.

L'articolo sulle morti misteriosi non cita mezza fonte (e googlando rimanda sempre ad altre fonti cospirazioniste) oltre che mentire spudoratamente; ad esempio sostiene che Beverly Eckert fosse una cospirazionista. Se è effettivamente vero che è una vedova del 9/11 ed è morta, la sua associazione non centra nulla con i cospirazionisti ma collaborava attivamente con il governo. http://en.wikipedia.org/wiki/Beverly_Eckert
http://www.voicesofseptember11.org/dev/index.php

Se si fa così e si gioca al gioco dei 6 gradi di separazione, visto il numero di persone coinvolte nel 9/11, andando persino a prendere gente come:
" Eric Wishnie era un produttore anziano alla NBC News. La moglie, Dawn Fratangelo, era una giornalista che si era occupata della cronaca degli attacchi dell'11 settembre.
" piuttosto che "
Suzanne Jovin era una studentessa di Yale che fece una tesi su Osama bin Laden ed ebbe come relatore un agente dell'intelligence statunitense (James Van de Velde, che viveva a 3 isolati da lei).[..] Suzanne fu uccisa nel 1998, e viene da molti definita "la prima vittima dell'11 settembre".
o
Bertha era la babysitter della famiglia di Marvin Bush (il fratello dell'ex presidente).
Marvin P. Bush, il fratello più giovane di George W. Bush, è stato il capo della Securacom/Stratesec fino al giugno del 2000; impresa che è stata oggetto di investimento da parte di Sauditi/Kuwaitiani.
come " Testimoni dell'11 settembre ", quando neppure vagamente erano cospirazionisti o coinvolti se non nelle fantasie paranoidi dei cospirazionisti, che poi nel caso di Beverly Eckert devono inventarsi le cose e insultare la memoria di un defunto pur di fare collegamenti...

Bah.

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Markarmageddon90
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Re: 9/11 - Confessione di Dick Cheney

Messaggio da Markarmageddon90 »

MassiveMolecule ha scritto:Che Cheney avesse dato l'ordine si sa da mo, come riporta la commissione del 9/11, con la testimonianza del segretario dei trasporti e la registrazione.

Peccato che l'aereo sia precipitato alle 10:06, e l'ordine dato alle 10:15.

http://www.nytimes.com/interactive/2011 ... tapes.html

Tanto per corroborare quello che dice Ganzerli.

L'articolo sulle morti misteriosi non cita mezza fonte (e googlando rimanda sempre ad altre fonti cospirazioniste) oltre che mentire spudoratamente; ad esempio sostiene che Beverly Eckert fosse una cospirazionista. Se è effettivamente vero che è una vedova del 9/11 ed è morta, la sua associazione non centra nulla con i cospirazionisti ma collaborava attivamente con il governo. http://en.wikipedia.org/wiki/Beverly_Eckert
http://www.voicesofseptember11.org/dev/index.php

Se si fa così e si gioca al gioco dei 6 gradi di separazione, visto il numero di persone coinvolte nel 9/11, andando persino a prendere gente come:


" piuttosto che "


o



come " Testimoni dell'11 settembre ", quando neppure vagamente erano cospirazionisti o coinvolti se non nelle fantasie paranoidi dei cospirazionisti, che poi nel caso di Beverly Eckert devono inventarsi le cose e insultare la memoria di un defunto pur di fare collegamenti...

Bah.
Il fatto che non cita fonti non vuol dire necessariamente che quelle notizie debbano essere false.Come dici tu,googlando,si può verificare se tali persone sono morte davvero.

BARRY JENNINGS è morto e lo dice tutto il web,basta digitare il suo nome su Google. E disse che aveva sentito esplosioni,lo ricordo perchè i video del 9/11 li ho imparati a memoria ormai. Appare anche in un documentario che ho in formato VHS.

DANNY JOWENKO morto di sicuro



http://911blogger.com/news/2011-07-21/w ... -car-crash

Tanto per vedere alcuni esempi.
Se quelle persone sono morte davvero (e quindi quel sito non mente) non capisco perchè dovrebbero mentire sul fatto che facevano parte del movimento sulla verità del 9/11.
E' normale farsi delle domande,ma non su ogni minimo particolare. Sennò a questo punto uno potrebbe dire "e io che ne so che sono figlio a mia madre,non ho mica un filmato dove vedo che in effetti esco da lei!". Tanto per dire una cosa stupida.

BEVERLY ECKERT faceva parte del 9/11truth.org. Puoi verificare tu stesso

http://www.911truth.org/article.php?sto ... 3154220896

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-CabaretVoltaire-
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Re: 9/11 - Confessione di Dick Cheney

Messaggio da -CabaretVoltaire- »

sono un pò deluso, speravo lo avesse abbattuto personalmente lui sparando fiamme dal culo.

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MassiveMolecule
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Re: 9/11 - Confessione di Dick Cheney

Messaggio da MassiveMolecule »

Markarmageddon90 ha scritto: Il fatto che non cita fonti non vuol dire necessariamente che quelle notizie debbano essere false.Come dici tu,googlando,si può verificare se tali persone sono morte davvero.

BARRY JENNINGS è morto e lo dice tutto il web,basta digitare il suo nome su Google. E disse che aveva sentito esplosioni,lo ricordo perchè i video del 9/11 li ho imparati a memoria ormai. Appare anche in un documentario che ho in formato VHS.

DANNY JOWENKO morto di sicuro



http://911blogger.com/news/2011-07-21/w ... -car-crash

Tanto per vedere alcuni esempi.
Se quelle persone sono morte davvero (e quindi quel sito non mente) non capisco perchè dovrebbero mentire sul fatto che facevano parte del movimento sulla verità del 9/11.
E' normale farsi delle domande,ma non su ogni minimo particolare. Sennò a questo punto uno potrebbe dire "e io che ne so che sono figlio a mia madre,non ho mica un filmato dove vedo che in effetti esco da lei!". Tanto per dire una cosa stupida.

BEVERLY ECKERT faceva parte del 9/11truth.org. Puoi verificare tu stesso

http://www.911truth.org/article.php?sto ... 3154220896
E' possibile che Barry Jenkins sia effettivamente morto , ma ti sfido a trovare una fonte non cospirazionista che lo riporti, e anche prima che morisse, gli unici che lo considerassero qualcosa di più di un passante erano esclusivamente i cospirazionisti stessi.

Sulla morte di Danny Jowenko, ancora, quello che puoi riportare sono solo fonti cospirazioniste. Il sito della sua compagnia, però, non riporta nulla del genere, http://www.jowenko.com/index.php/1,3,2 e i permessi legali e i certificati riportano ancora il suo nome http://www.jowenko.com/index.php/1,18,2
E' possibile che il sito non sia aggiornato (Il server è dinamico e non mi permette di controllare l'ultimo accesso) ma tant'è. Jowenko, inoltre, aveva fatto affermazioni contrastanti sulla questione:
In un documentario della TV olandese del 2006, Jowenko aveva fatto questa dichiarazione a proposito dei crolli delle Torri Gemelle: "Non possono essere stati esplosivi, perché c'era un incendio enorme. Se ci fossero stati esplosivi, si sarebbero già bruciati; cosa più importante, prima di bruciarsi sarebbero esplosi i loro inneschi, a 320°C, per cui sarebbero scoppiati prima.... ha semplicemente ceduto, a ciascun livello il peso era semplicemente troppo... non ditemi che hanno piazzato esplosivi su tutti e cento i piani, non è possibile."

Per contro, a proposito del WTC7, aveva dichiarato: "Questa è una demolizione controllata... è stato fatto implodere. Questo è stato un lavoro su commissione svolto da una squadra di esperti." Va detto che la sua osservazione sul WTC7 fu fatta prima che sapesse che si trattava di un edificio crollato l'11 settembre e che dopo averlo saputo Jowenko espresse molte perplessità: "Sul serio? Hanno lavorato veramente sodo, allora... È un lavoro da professionisti, senza dubbio, sanno esattamente quello che stanno facendo.... ci vorrebbero persone esperte, ma se si avessero a disposizione trenta o quaranta persone, due con la fiamma ossidrica, altri che liberano le pareti, altri ancora che collegano le micce e i booster, tutto questo dev'essere coordinato, e un'altra persona che colleghi tutti i sistemi elettronici ed ecco fatto."
http://undicisettembre.blogspot.it/2006 ... ne-in.html

Dovresti inoltre almeno fare finta di leggere le fonti che citì: 9/11 truth ha postato un articolo di Beverly Eckert. Da nessuna parte nell'articolo si evince che creda in qualsiasi forma di cospirazione, ne le sua attività di attivista sono simpatetiche a questa idea . Ha semplicemente rifiutato un patteggiamento per non fare causa agli US. Dice anche espressamente che non crede in alcun modo alla cospirazione, e la causa sono fatte per negligenza nei confronti delle compagnie aeree e degli US, e contro i terroristi e membri del governo dell'arabia saudita.
Q. No doubt you are aware that around the world, many people have begun, already long ago, to wonder whether there is something behind all this than merely incompetence, whether there are actually more sinister motives. It's been a big story in Europe, though it hasn't been here, here it's officially unthinkable. I'm wondering if you're aware of the lawsuit by Ellen Mariani (who is suing members of the Bush administration under racketeering laws for intentionally allowing the attacks).

Sure. Sure.

Q. Can you tell us what you think about that?

I'm not a conspiracy theorist, I have not gone that far I guess in my analysis of the situation. I know that incompetence can be very great. I work in a field of insurance where I handle claims, accidents, negligence, and it's downright stupidity at times, what people do and causes harm to others. It can seem, there's something called willful, reckless, wanton. It is just so close to intentional, yet it is not intentional, reckless wanton behavior. So I guess I'm used to the distinction: that it can be so bad, and seem like they actually wanted it to happen (but it's not).

[...]

Q. You are involved in a lawsuit against Saudi Arabian elite defendants.

And the terrorists themselves. I certainly have not lost sight of who plotted to do this and why.


Q. Can you tell us about the lawsuit? Who are the defendants, who are the plaintiffs?

It's not the Saudi government per se. It's individuals, and from other governments as well. We call it the Saudi lawsuit, it's an overall umbrella, but there are many defendants and the idea behind it is that you can stop terrorism in different ways, and one of them is that if you take away the money, then they can't operate. They need money to come here and to live and do all kinds of things. They (the Sept. 11 hijackers) had hundreds of thousands of dollars, if not millions at their disposal. This lawsuit, "lawsuit to bankrupt terrorism" is how it's known among the family members. That's our goal, to stop terrorism in a very practical way. Instead of dealing with ideologies, which is very difficult to change, you can certainly stop somebody from doing something defensively, aggressively, militarily. But you can also stop it economically, by depriving them of their funds. So it's following the money trail. We do know, it's accepted now, that there were Islamic charities that contributed to terrorist organizations. And it's the responsibility of people who contribute to those charities and it's the responsibility of people who disseminate the money certainly, that it's being used for proper purposes. I hope that this lawsuit brings to light all of those avenues.
E' normale farsi domande; ma siccome tu già pensi di sapere le risposte, e le domande non le fai sinceramente, neanche guardi con un minimo di scetticismo le fonti che posti, e neppure ti rendi conto che contraddicono aperamente quello che vuoi sostenere. E poi sono io a pretendere troppo ?

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Markarmageddon90
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Re: 9/11 - Confessione di Dick Cheney

Messaggio da Markarmageddon90 »

MassiveMolecule ha scritto:
E' possibile che Barry Jenkins sia effettivamente morto , ma ti sfido a trovare una fonte non cospirazionista che lo riporti, e anche prima che morisse, gli unici che lo considerassero qualcosa di più di un passante erano esclusivamente i cospirazionisti stessi.

Sulla morte di Danny Jowenko, ancora, quello che puoi riportare sono solo fonti cospirazioniste. Il sito della sua compagnia, però, non riporta nulla del genere, http://www.jowenko.com/index.php/1,3,2 e i permessi legali e i certificati riportano ancora il suo nome http://www.jowenko.com/index.php/1,18,2
E' possibile che il sito non sia aggiornato (Il server è dinamico e non mi permette di controllare l'ultimo accesso) ma tant'è. Jowenko, inoltre, aveva fatto affermazioni contrastanti sulla questione:



http://undicisettembre.blogspot.it/2006 ... ne-in.html

Dovresti inoltre almeno fare finta di leggere le fonti che citì: 9/11 truth ha postato un articolo di Beverly Eckert. Da nessuna parte nell'articolo si evince che creda in qualsiasi forma di cospirazione, ne le sua attività di attivista sono simpatetiche a questa idea . Ha semplicemente rifiutato un patteggiamento per non fare causa agli US. Dice anche espressamente che non crede in alcun modo alla cospirazione, e la causa sono fatte per negligenza nei confronti delle compagnie aeree e degli US, e contro i terroristi e membri del governo dell'arabia saudita.


E' normale farsi domande; ma siccome tu già pensi di sapere le risposte, e le domande non le fai sinceramente, neanche guardi con un minimo di scetticismo le fonti che posti, e neppure ti rendi conto che contraddicono aperamente quello che vuoi sostenere. E poi sono io a pretendere troppo ?
Ah beh scusami,ma è normale che solo siti cospirazionisti riportano le notizie di queste persone morte misteriosamente. Perchè un non cospirazionista non ammetterà MAI che queste persone stanno morendo una alla volta. Perchè secondo loro "tutto è normale" per quanto riguarda il 9/11 ,quindi perchè uccidere persone che hanno semplicemente visto e/o sentito male (riguardo le esplosioni)? Però,visto che effettivamente queste persone stanno morendo pian piano tutte,ci sarà un motivo,no? Forse sapevano troppo?

EDIT

https://wikispooks.com/wiki/9/11_Untimely_deaths

Questo non credo sia un sito cospirazionista....sarà una specie di Wikipedia?

C'è un articolo sulla morte di Danny Jowenko sul blog di Paolo Attivissimo,noto debunker del 9/11 e quindi un non cospirazionista:

http://undicisettembre.blogspot.it/2011 ... se-di.html

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MassiveMolecule
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Re: 9/11 - Confessione di Dick Cheney

Messaggio da MassiveMolecule »

Markarmageddon90 ha scritto: Ah beh scusami,ma è normale che solo siti cospirazionisti riportano le notizie di queste persone morte misteriosamente. Perchè un non cospirazionista non ammetterà MAI che queste persone stanno morendo una alla volta. Perchè secondo loro "tutto è normale" per quanto riguarda il 9/11 ,quindi perchè uccidere persone che hanno semplicemente visto e/o sentito male (riguardo le esplosioni)? Però,visto che effettivamente queste persone stanno morendo pian piano tutte,ci sarà un motivo,no? Forse sapevano troppo?
Forse se vai a prendere gente talmente distante dall'11 settembre (tipo una ragazza che è morta 3 anni prima ma è CHIARAMENTE collegata alla cospirazione globale dal fatto che ha scritto una tesi su bin laden, o la babysitter del figlio di george bush), hai un gruppo di persone talmente grande tra cui puoi andare a prendere (Dell'ordine delle decine di migliaia) per cui il fatto che siano morte 20 persone è statisticamente irrilevante ?

Estratti da L'arcobaleno della vita (Unweaving the Rainbow) di Richard Dawkins:

In una conferenza del 1963 il cui testo fu pubblicato postumo nel 1998, Richard Feynman raccontò che la sua prima moglie era morta alle 9 e 22 della sera e che in seguito si era scoperto che la sveglia della sua stanza si era fermata alle 9 e 22 esatte. Alcuni griderebbero subito all'arcano davanti a una simile coincidenza e rimarrebbero delusi dalla spiegazione semplice e razionale dello scienziato. La sveglia era vecchia e funzionava in maniera irregolare: si fermava se veniva inclinata e non stava più in piano, tanto che Feynman stesso l'aveva sovente riparata. Quando la signora Feynman morì, l'infer­miera dovette registrare l'ora esatta della morte e si avvicinò alla sveglia, ma poiché questa era al buio, per vedere le ore la prese in mano e la inclinò verso la luce, facendola fermare. È vero, come sicu­ramente sarebbe pronto a sostenere qualcuno, che Feynman rovina la solennità poetica di un momento tragico dando una spiegazione molto semplice e molto attendibile dell'accaduto? Assolutamente no, secondo me. Egli ci dice una cosa verissima: che il nostro è un universo bello, elegante e ordinato, nel quale gli orologi si fermano per un motivo, e non per accendere la fantasia e incoraggiare il sen­timentalismo degli esseri umani.

[...]

Ora proporrò un altro esempio di coincidenza nel quale è facile il calcolo delle probabilità e lo userò per dimostrare come tale calcolo spogli di ogni stranezza casi apparentemente stranissimi. Parecchio tempo fa ebbi una ragazza che era nata lo stesso giorno (anche se non lo stesso anno) della mia precedente fidanzata. Lei raccontò la coincidenza a una sua amica che credeva nell'astrologia e l'amica, tutta esaltata, mi chiese come mai fossi ancora scettico davanti a una prova così lampante: era evidente che ero stato involontariamente attratto da quelle due donne a causa delle loro «stella»! Procediamo anche in questo caso a un'analisi razionale e serena. E' facile calcola­re le probabilità che due persone scelte a caso siano nate lo stesso giorno: i giorni in un anno sono 365. In qualunque giorno sia nato il primo soggetto, il secondo ha una probabilità su 365 (lasciando stare gli anni bisestili) di essere suo «gemello». Proviamo dunque ad accoppiare due donne scegliendo, come nel nostro caso, due fidanzate successive dello stesso uomo: le probabilità che siano nate lo stesso giorno sono una su 365. Se prendiamo dieci milioni di uomini (meno della popolazione di Tokyo o di Città del Messico), tale arcana coin­cidenza sarà capitata a oltre 27.000 di loro!

[...]

Parlerò adesso di una coincidenza capitata nella vita reale e, an­che se in questo caso è leggermente più difficile, cercheremo di valu­tare in maniera approssimativa quali siano le probabilità che si veri­fichi. Un giorno mia moglie comprò per sua madre un oggetto antico, un bell'orologio da polso con il quadrante rosa. Quando tornò a casa e tolse l'etichetta del prezzo, si stupì di vedere, incise sul retro, le iniziali M.A.B., le stesse di sua madre. Un fatto strano, arcano, da brivido lungo la schiena? Il celebre romanziere Arthur Koestler sarebbe ricorso a chissà quale complessa chiave di lettura e altrettanto avrebbe fatto Carl Gustav Jung, l'ammiratissimo psicana­lista che, oltre ad avere ideato il concetto di «inconscio collettivo», credeva che le forze psichiche potessero per esempio produrre un rumoroso schianto in una libreria. Mia moglie, dotata di maggior buonsenso, si limitò a pensare che la storia delle iniziali identiche le tornasse molto comoda e fosse abbastanza curiosa da poter essermi raccontata; ed ecco che io mi sono premurato di raccontarla a un pubblico più vasto.

Quali sono dunque le probabilità che si verifichi una coincidenza così apparentemente incredibile? Possiamo cominciare a calcolarle in maniera molto semplice. Nell'alfabeto inglese ci sono ventisei lettere. Se nostra madre ha un nome di tre iniziali e troviamo un orolo­gio su cui sono incise tre lettere a caso, le probabilità che le tre cop­pie di lettere coincidano sono 1/26 x 1/26 x 1/26, ovvero una su 17.576. La Gran Bretagna ha circa 55 milioni di abitanti: se tutti aves­sero comprato un orologio antico con delle iniziali incise sul retro, più di 3000 persone si sbalordirebbero tornando a casa e vedendo sotto l'etichetta del prezzo le stesse iniziali della loro mamma.

Ma le probabilità sono in realtà più alte di così. Il nostro calcolo elementare parte dal presupposto errato che ciascuna lettera abbia una probabilità su 26 di essere l'iniziale di qualcuno, e in effetti que­sta è la probabilità media per l'alfabeto inglese; ma alcune lettere, come X e Z, hanno probabilità inferiori di essere iniziali di nomi e cognomi, mentre M, A e B sono più comuni: pensate a quanta più impressione ci avrebbe fatto la coincidenza se le due coppie di tre iniziali uguali fossero state X.Q.Z. Possiamo rendere più accurata la nostra stima effettuando un campionamento con l'elenco telefonico. Il campionamento è un buon sistema per valutare qualcosa che non possiamo contare direttamente, e l'elenco telefonico di Londra è adatto all'operazione, perché contiene molti nomi, perché mia mo­glie aveva comprato l'orologio a Londra e perché a Londra viveva sua madre. L'elenco telefonico di Londra comprende circa 85.060 pollici colonna (2160 metri), o circa 1,34 miglia colonna (2,160 chilo­ metri) di nomi di cittadini. Di questi, circa 8110 pollici colonna (206 metri) sono dedicati alle B. Ciò significa che ha il cognome iniziante per B il 9,5 per cento dei londinesi, una percentuale parecchio supe­riore al 3,8 per cento (1/26) della popolazione che ha un cognome iniziante per una lettera media.

Dunque le probabilità che un londinese qualunque abbia un co­gnome iniziante per B sono circa 0,095 (cioè il 9,5 per cento). E le probabilità che il nome proprio inizi per M o A? Ci vorrebbe troppo tempo per contare le iniziali dei nomi nell'elenco telefonico e non avrebbe nemmeno senso farlo, visto che tale elenco rappresenta sol­tanto un campione. Conviene piuttosto prendere un sottocampione nel quale le iniziali dei nomi propri siano comodamente elencate in ordine alfabetico, e questo sottocampione lo troveremo naturalmen­te all'interno di ciascun cognome. Proviamo a scegliere Smith, il co­gnome più comune d'Inghilterra, e a guardare quale percentuale di M. Smith e A. Smith vi sia (è lecito sperare che il campione rappresenti in maniera approssimativa i nomi propri dei londinesi nel loro complesso). Troveremo oltre 20 iarde colonna (118 metri) di Smith. Di questi Smith, lo 0,073, cioè 53,6 pollici colonna (186 cm), sono M. Smith. Gli A Smith occupano 75,4 pollici colonna (191 cm) e rappre­sentano quindi lo 0,102 di tutti gli Smith.

Se dunque siamo londinesi e abbiamo tre iniziali, le probabilità che esse siano M.AB. in questo esatto ordine sono 0,102 x 0,073 x 0,095, ovvero 0,0007. Poiché la Gran Bretagna ha 55 milioni di abitanti, 38.000 di essi avrebbero quindi le iniziali M.AB., ma solo nel caso che tutti i cittadini britannici avessero tre iniziali. Così non è; però, guar­dando ancora una volta l'elenco telefonico, sembra di constatare che almeno la maggioranza le abbia. Se anche partissimo dall'ipotesi molto cauta che solo metà britannici avessero tre iniziali, vi sarebbero ugualmente più di 19.000 persone con iniziali identiche a quelle della madre di mia moglie. Tra queste 19.000, chiunque avesse comprato l'orologio si sarebbe sbalordito per la coincidenza; ma i nostri calcoli hanno dimostrato che non c'è motivo di sbalordirsi.

In realtà, riflettendo meglio sulla Pcaa, ci rendiamo conto che i motivi di meraviglia sono ancora meno di quanto supponessimo. M.AB. erano le iniziali di mia suocera da ragazza. Da sposata aveva le iniziali M.AW., che ci avrebbero stupito nello stesso modo se fos­sero state trovate incise sull'orologio. Nell'elenco telefonico, i cogno­mi inizianti per W sono quasi altrettanto comuni di quelli inizianti per B, e tale considerazione raddoppia le possibilità di coincidenza, perché raddoppia il numero di britannici che un «cacciatore di arca­ni» avrebbero potuto trovare in possesso delle stesse iniziali di mia suocera. Inoltre, se una donna comprasse un orologio e vi trovasse incise non già le iniziali di sua madre bensì le proprie, forse lo consi­dererebbe un caso ancor più strano e ancor più degno di essere inse­rito nella categoria (sempre più vasta) delle Pcaa.

Come ho già detto, il defunto Arthur Koestler era un grande cul­tore delle coincidenze. Tra le storie da lui raccontate in Le radici del caso (1972), ve ne sono parecchie che in origine erano state raccolte dal biologo austriaco Paul Kammerer, persona che Koestler ammira­va molto (e che è passato alla storia per aver truccato un esperimen­to con cui avrebbe voluto dimostrare l'ereditarietà dei caratteri ac­quisiti nel rospo ostetrico). Ecco un tipico aneddoto narrato da Kammerer e citato da Koestler:

Il 18 settembre 1916, mia moglie, mentre aspettava il suo turno nella sala d'aspetto del professor T.V.H., sfogliava la rivista "Die Kunst"; fu colpita da alcune riproduzioni dei quadri di un pittore che si chiamava Schwalbach e cercò di fissarsi nella mente il nome perché le sarebbe piaciuto vedere gli originali. In quel momento si aprì la porta e l'infermiera chiese ad alta voce: «C'è la signora Schwalbach? È desiderata al telefono».

Forse non vale la pena cercare di valutare le probabilità che si ve­rifichi una coincidenza del genere, ma possiamo almeno chiarire di quali informazioni avremmo innanzitutto bisogno. «In quel momen­to si aprì la porta» è un modo di esprimersi piuttosto vago. La porta si aprì un secondo o venti minuti dopo che la signora Kammerer si era ripromessa di vedere gli originali di Schwalbach? Poteva essere rimasta per ben venti minuti così colpita dalle riproduzioni da av­vertire poi come simultanea la domanda fatta dall'infermiera? La frequenza del cognome Schwalbach è naturalmente rilevante: ci avrebbero impressionato meno uno Schmidt o uno Strauss, e di più un Twistleton-Wykeham-Fiennes o un Knatchbull-Huguesson. La biblioteca del mio luogo di residenza non ha l'elenco telefonico di Vienna, ma dando un'occhiata al grosso elenco di un'altra città di lingua tedesca, Berlino, ho trovato cinque o sei Schwalbach; il nome quindi non è particolarmente comune ed è comprensibile che la si­gnora sia rimasta colpita. Ma dobbiamo valutare meglio le dimensioni della Pcaa. Coincidenze analoghe sarebbero potute capitare a persone che si trovavano in altre sale d'aspetto di medici o di denti­sti, nonché in uffici statali e altri luoghi del genere; e non solo a Vien­na, ma in tante altre città. Bisogna tenere presente il numero delle possibilità di coincidenza che, se si fossero tradotte in realtà, sareb­bero state ritenute altrettanto rimarchevoli di quella che di fatto si verificò.

Ora prendiamo un altro tipo di coincidenza di cui è ancora più difficile calcolare le probabilità. Consideriamo un'esperienza denun­ziata da molti: sognare dopo tanti anni un vecchio conoscente e poi, il giorno dopo, ricevere all'improvviso sue notizie. Potremmo trova­re una sua lettera nella posta oppure apprendere che è morto pro­prio quella notte, o ancora che quella notte non è morto lui, ma suo padre, o che suo padre non è morto ma ha vinto al totocalcio. Vedete come la Pcaa esce dal controllo quando allentiamo la vigilanza?

[...]

Ognuno di noi, pur essendo una persona singola, rappresenta un'enorme popolazione di occasioni di coincidenza. Ogni comune giorno che voi e io viviamo costituisce un'ininterrotta sequenza di eventi, o episodi, che contengono ciascuno le potenzialità di una coincidenza. In questo momento sto guardando su una parete della stanza la foto di un pesce di profondità dal curioso muso «alieno». In questo stesso momento il telefono potrebbe squillare e qualcuno all'altro capo del filo potrebbe presentarsi come il signor Pesci. Sono in attesa ...

Il telefono non ha squillato. In poche parole, voglio dire che, qua­lunque cosa stiamo facendo in un momento dato, c'è probabilmente qualche altro evento (come una telefonata) che, una volta verificatosi, potremmo con il senno di poi considerare una strana coinciden­za. Vi sono così tanti minuti nella nostra vita, che sarebbe davvero sorprendente trovare un individuo cui non fosse mai capitato un ca­so singolare. Nell'ultimo minuto ho pensato per esempio a Havi­land, un compagno di scuola (non ricordo né il nome di battesimo né l'aspetto) che non vedo e a cui non penso da quarantacinque an­ni. Se in questo stesso attimo un aereo dell'industria Haviland sfrec­ciasse davanti alla mia finestra, avrei sottomano una coincidenza. Bene, devo riconoscere che nessun Haviland è apparso nel pezzo di cielo che si vede dalla mia finestra, ma nel frattempo ho cominciato a pensare il qualcos'altro, il che mi offre altre occasioni di coinciden­za. Insomma, le potenzialità di coincidenza si presentano tutti i gior­ni per tutto il giorno; ma dei non eventi, delle mancate coincidenze, non si tiene nota né si parla.

La tendenza a vedere significato e scopo nella coincidenza, sia questa dotata o priva di significato reale, rientra nella tendenza più generale a cercare un disegno nelle cose.
Ma sono ben 3 pagine di testo e, siccome evidentemente non leggi neppure le tue fonti, probabilmente non leggerai neanche questo.

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MassiveMolecule
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Re: 9/11 - Confessione di Dick Cheney

Messaggio da MassiveMolecule »

Markarmageddon90 ha scritto:
https://wikispooks.com/wiki/9/11_Untimely_deaths

Questo non credo sia un sito cospirazionista....sarà una specie di Wikipedia?

C'è un articolo sulla morte di Danny Jowenko sul blog di Paolo Attivissimo,noto debunker del 9/11 e quindi un non cospirazionista:

http://undicisettembre.blogspot.it/2011 ... se-di.html
Wikispooks è una wiki cospirazionista. Guarda anche solo l'home page!

https://wikispooks.com/wiki/Main_Page

Se poi guardi la dichiarazione di intenti:
https://wikispooks.com/wiki/WikiSpooks:Site_Rationale

O come negano lo sbarco lunare:
https://wikispooks.com/wiki/Moon_Landings_Hoax

E il sito di attivissimo è quello da cui ho preso la citazione di prima! Ancora una volta dimostri di non leggere le fonti che citi !

Come posso fare ad avere una discussione seria con te, se non solo non ascolti quello che dico io, ma neppure fai finta decentemente di leggere quello che usi per sostenere le tue posizioni !?

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