Le sclerate di Sara Tommasi su facebook

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MassiveMolecule
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Re: Le sclerate di Sara Tommasi su facebook

Messaggio da MassiveMolecule »

Devixe ha scritto: Credo concordiamo sul fatto che il messaggio deve essere il più corretto e ragionato possibile ma non tutti capiscono un linguaggio elevato quindi devi adeguati alla massa (anche se la massa potrebbe imparare vocaboli più complessi se fossero più utilizzati). Mi riferivo a questo per pubblico di riferimento. Che poi le cose scritte sono banali é anche vero eh
Ma non è una questione di linguaggio. Cioè, il linguaggio è un problema, ma è niente rispetto alla banalizzazione dei concetti e al manicheismo, il pensare in assoluti che ne esce. Non ci sono sfumature, non c'è nuance, non c'è niente di questo tipo. Anche se vai a prendere qualcosa di sommamente importante e con cui tutti hanno avuto a che fare nella vita, l'Evoluzione per dire, e vai a vedere cosa la gente pensa che sia, al di là dell'esprimerlo o meno in termini tecnici, ne hanno un idea talmente distorta e piena di miti e leggende metropolitane, così influenzata dalla mentalità pop, che necessariamente ti trovi a dover distruggere prima di dover costruire. E io capisco che non ci sono infiniti tempi e risorse e competenze per fare una cosa del genere, ma semplicemente lasciare intendere che le cose sono un po' più complicate di quello che si riesce a spiegare, non è una cosa così matta da chiedere, no ?

Ad esempio, tu mi dici che nel libro di nuovo c'è una "classifica delle droghe che danno più dipendenza". Ora, questa è una cosa massivamente complicata da studiare, piena di interpretazioni, con una componente rilevante di soggettività, che ti costringe a paragonare categorie anche profondamente diverse, etc; ma sono disposto a scommettere che l'hanno trattata poco più che come una top 10 perché alla gente piacciono le liste, banalizzando parecchio, facendo rapide generalizzazioni, senza mettere paletti vari. E non dico che non c'è spazio per cose del genere nella cultura pop o che non possano essere interessanti, perché non è vero e per certi versi è un bene che ci sia roba del genere, ma il fatto che questo sia il modus operandi normale quando si fa uno sforzo divulgativo lo trovo alquanto inquietante.



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Devixe
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Re: Le sclerate di Sara Tommasi su facebook

Messaggio da Devixe »

MassiveMolecule ha scritto:
Ma non è una questione di linguaggio. Cioè, il linguaggio è un problema, ma è niente rispetto alla banalizzazione dei concetti e al manicheismo, il pensare in assoluti che ne esce. Non ci sono sfumature, non c'è nuance, non c'è niente di questo tipo. Anche se vai a prendere qualcosa di sommamente importante e con cui tutti hanno avuto a che fare nella vita, l'Evoluzione per dire, e vai a vedere cosa la gente pensa che sia, al di là dell'esprimerlo o meno in termini tecnici, ne hanno un idea talmente distorta e piena di miti e leggende metropolitane, così influenzata dalla mentalità pop, che necessariamente ti trovi a dover distruggere prima di dover costruire. E io capisco che non ci sono infiniti tempi e risorse e competenze per fare una cosa del genere, ma semplicemente lasciare intendere che le cose sono un po' più complicate di quello che si riesce a spiegare, non è una cosa così matta da chiedere, no ?

Ad esempio, tu mi dici che nel libro di nuovo c'è una "classifica delle droghe che danno più dipendenza". Ora, questa è una cosa massivamente complicata da studiare, piena di interpretazioni, con una componente rilevante di soggettività, che ti costringe a paragonare categorie anche profondamente diverse, etc; ma sono disposto a scommettere che l'hanno trattata poco più che come una top 10 perché alla gente piacciono le liste, banalizzando parecchio, facendo rapide generalizzazioni, senza mettere paletti vari. E non dico che non c'è spazio per cose del genere nella cultura pop o che non possano essere interessanti, perché non è vero e per certi versi è un bene che ci sia roba del genere, ma il fatto che questo sia il modus operandi normale quando si fa uno sforzo divulgativo lo trovo alquanto inquietante.
Ma magari,é proprio solo una lista senza niente. Sull'evoluzione c'è gente che segue ancora la teoria di Lamarck

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Lord9600XT
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Re: Le sclerate di Sara Tommasi su facebook

Messaggio da Lord9600XT »

-Miz-, cosa ne pensi di Corrado Penna e della sua incapacità di distinguere articoli scientifici fuffa da quelli buoni (nonostante usi la sua "laurea in Fisica" per darsi credito)?

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DudeLove
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Re: Le sclerate di Sara Tommasi su facebook

Messaggio da DudeLove »

-Miz- ha scritto: ...
Rispondo per punti, visto che come al solito hai parlato sommariamente di un sacco di cose, tranne che di quelle su cui hai ricevuto domande.

1. Giornalisti: Mi spiace sfatare questo tuo mito, ma esistono sanzioni precise per le testate ed i singoli giornalisti nel caso di notizie mendaci. E l'ordine è piuttosto vigile su quest'argomento, almeno quanto alla tutela sulla privacy. Percui non vedo proprio come possano essere date notizie false con così tanta leggerezza come tu sostieni.
Poi mi fa piacere che tu faccia differenza tra un video su youtube e un articolo giornalistico. Il primo non ha alcuna forma di controllo perchè prevede uno scarso contenuto informativo a fronte di un elevato contenuto intrattenitivo/performativo. Il secondo invece, proprio perchè ha lo scopo di informare e formare l'opinione pubblica, è sottoposto a controlli rigidi sulla verificabilità delle fonti e della notizia. Tra l'altro poi, ti invito a leggere qualsiasi testo sullo stato del sistema mediatico attuale, visto che sembri ignorare l'interezza del sistema e la sua coerenza interna, che porta le persone a documentarsi multimedialmente, arrivando quindi a costruire una verifica inter-medium della coerenza delle notizie lette.
Ah, se per caso avessi bisogno di conferme sulle sanzioni legate alle notizie false, ti lascio questo articolo, sul caso Boffo-Feltri.
http://www.repubblica.it/politica/2010/ ... a-2908307/

2. Economia: Credo tu ignori due fattori legati alla programmazione economica. Da una parte, l'economia non è più da parecchio tempo una scienza esatta, ma è fondata su previsioni e calcoli statistici. Quindi quando un esperto o un ministro dicono che la crisi sta finendo, si basano su previsioni di crescita annuali o quinquennali legati ai piani di sviluppo pubblicati da nazioni o multinazionali, senza contare le stesse agenzie di rating che realizzano questi studi.
Ma sono previsioni, e come tu sai benissimo, le profezie non si avverano tanto spesso.
D'altra parte, in un mercato macro-economico mondiale, in cui de facto anche gli stati sono soggetti alle sue fluttuazioni attraverso l'andamento dei propri titoli di debito sovrano, molte dichiarazioni hanno anche un fine politico ed uno economico indiretto, ovvero mandare segnali ai grandi fondi di investimento per convogliare il loro denaro nei titoli di uno stato piuttosto che di un concorrente.
Quindi il fatto che esperti facciano previsioni sulla fine di questa crisi senza l'assoluta certezza che si realizzano non è proprio una cosa così scandalosa, ma una normale risorsa economica.

3. Affidabilità delle fonti: Proprio per i discorsi fatti sui criteri di cross-referencing delle notizie, tendo ad essere più propenso a "fidarmi" di una notizia giornalistica, piuttosto che di un video di youtube. Perchè è intrinseco nel cross-referencing che le due fonti che riportano la stessa notizia non siano correlate ma solo concordanti. Quando tu vedi un video su youtube, non c'è cross-referencing. C'è solo un video che argomenta senza contraddittorio ne altre fonti concordanti. Per questo ti ho chiesto il testo dell'intervista.
Se un sito con una linea editoriale precisa, diciamo "complottista" per semplicità, riporta una notizia e il cross-referencing rimanda solo ad altri siti con una linea editoriale analoga, capisci anche tu che ci sia un problema di credibilità delle fonti?
Meglio ancora: non credi sia strano che venga citata un'intervista senza che sul web esista alcun testo o altro riferimento proveniente da siti non correlati col video che la riporti?

-Miz-
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Re: Le sclerate di Sara Tommasi su facebook

Messaggio da -Miz- »

DudeLove ha scritto:
Rispondo per punti, visto che come al solito hai parlato sommariamente di un sacco di cose, tranne che di quelle su cui hai ricevuto domande.

1. Giornalisti: Mi spiace sfatare questo tuo mito, ma esistono sanzioni precise per le testate ed i singoli giornalisti nel caso di notizie mendaci. E l'ordine è piuttosto vigile su quest'argomento, almeno quanto alla tutela sulla privacy. Percui non vedo proprio come possano essere date notizie false con così tanta leggerezza come tu sostieni.
Poi mi fa piacere che tu faccia differenza tra un video su youtube e un articolo giornalistico. Il primo non ha alcuna forma di controllo perchè prevede uno scarso contenuto informativo a fronte di un elevato contenuto intrattenitivo/performativo. Il secondo invece, proprio perchè ha lo scopo di informare e formare l'opinione pubblica, è sottoposto a controlli rigidi sulla verificabilità delle fonti e della notizia. Tra l'altro poi, ti invito a leggere qualsiasi testo sullo stato del sistema mediatico attuale, visto che sembri ignorare l'interezza del sistema e la sua coerenza interna, che porta le persone a documentarsi multimedialmente, arrivando quindi a costruire una verifica inter-medium della coerenza delle notizie lette.
Ah, se per caso avessi bisogno di conferme sulle sanzioni legate alle notizie false, ti lascio questo articolo, sul caso Boffo-Feltri.
http://www.repubblica.it/politica/2010/ ... a-2908307/

2. Economia: Credo tu ignori due fattori legati alla programmazione economica. Da una parte, l'economia non è più da parecchio tempo una scienza esatta, ma è fondata su previsioni e calcoli statistici. Quindi quando un esperto o un ministro dicono che la crisi sta finendo, si basano su previsioni di crescita annuali o quinquennali legati ai piani di sviluppo pubblicati da nazioni o multinazionali, senza contare le stesse agenzie di rating che realizzano questi studi.
Ma sono previsioni, e come tu sai benissimo, le profezie non si avverano tanto spesso.
D'altra parte, in un mercato macro-economico mondiale, in cui de facto anche gli stati sono soggetti alle sue fluttuazioni attraverso l'andamento dei propri titoli di debito sovrano, molte dichiarazioni hanno anche un fine politico ed uno economico indiretto, ovvero mandare segnali ai grandi fondi di investimento per convogliare il loro denaro nei titoli di uno stato piuttosto che di un concorrente.
Quindi il fatto che esperti facciano previsioni sulla fine di questa crisi senza l'assoluta certezza che si realizzano non è proprio una cosa così scandalosa, ma una normale risorsa economica.

3. Affidabilità delle fonti: Proprio per i discorsi fatti sui criteri di cross-referencing delle notizie, tendo ad essere più propenso a "fidarmi" di una notizia giornalistica, piuttosto che di un video di youtube. Perchè è intrinseco nel cross-referencing che le due fonti che riportano la stessa notizia non siano correlate ma solo concordanti. Quando tu vedi un video su youtube, non c'è cross-referencing. C'è solo un video che argomenta senza contraddittorio ne altre fonti concordanti. Per questo ti ho chiesto il testo dell'intervista.
Se un sito con una linea editoriale precisa, diciamo "complottista" per semplicità, riporta una notizia e il cross-referencing rimanda solo ad altri siti con una linea editoriale analoga, capisci anche tu che ci sia un problema di credibilità delle fonti?
Meglio ancora: non credi sia strano che venga citata un'intervista senza che sul web esista alcun testo o altro riferimento proveniente da siti non correlati col video che la riporti?
ovvio che tutto è strano e bisogna stare attenti a quello che si sente. il punto è che se io ammetto questo,non vedo perche tu non possa scendere a un prendere in considerazione certe ipotesi,senza poi ovviamente accettarle se non c'è il timbrino ufficiale.

io non posso credere che per te sia tutto regolare e normale quello che sta succedendo,capirei piuttosto che per paura tu possa cercare di respingere tutto questo perche è di una gravità tale da non passare in cavalleria facilmente

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DudeLove
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Re: Le sclerate di Sara Tommasi su facebook

Messaggio da DudeLove »

-Miz- ha scritto: ovvio che tutto è strano e bisogna stare attenti a quello che si sente. il punto è che se io ammetto questo,non vedo perche tu non possa scendere a un prendere in considerazione certe ipotesi,senza poi ovviamente accettarle se non c'è il timbrino ufficiale.

io non posso credere che per te sia tutto regolare e normale quello che sta succedendo,capirei piuttosto che per paura tu possa cercare di respingere tutto questo perche è di una gravità tale da non passare in cavalleria facilmente
-Miz-, io non avrei problemi a prendere in considerazione quello che tu dici.
Se solo fosse supportato da qualche prova, qualche fonte autorevole e non di parte (=complottista) che confermi quanto tu dici.
Un video di youtube non è una fonte autorevole, visto che non presenta fatti nè dati, ma solo un commento soggettivo.
Te lo ripeto ancora una volta: riesci a produrre qualche articolo AUTOREVOLE e DOCUMENTATO che confermi minimamente quello che tu sostieni?
Altrimenti, come al solito, parliamo di aria fritta.

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MassiveMolecule
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Re: Le sclerate di Sara Tommasi su facebook

Messaggio da MassiveMolecule »

MassiveMolecule ha scritto:
Naah. I vaccini sono un pessimo investimento, pandemie a parte, e infatti c'è il problema che nessuna casa farmaceutica spende soldi in R&D per i vaccini di malattie infettive o roba altamente commercializzabile (tipo "vaccini" per l'obesità".)

Il problema è che tutti i vaccini "facili" sono già stati sviluppati, e la maggior parte degli altri non è economicamente attraente. Sviluppare un vaccino costa circa 500 milioni di dollari. Se è un vaccino per un virus come la rabbia, e hai un brevetto per 20 anni, c'è una buona possibilità che tu rientri nei costi.

Ma un vaccino antinfluenzale, che vale al massimo per una stagione, non vale i soldi che spendi per svilupparlo. E infatti big pharma solitamente prima di qualsiasi altra cosa testa il vaccino vecchio per le influenze nuove nella speranza che ci sia abbastanza effetto carry-over per poterlo spacciare anche riformulato l'anno successivo.

Ma se guardi la top 100 dei farmaci che muovono più denaro al mondo, non c'è neppure un vaccino, ed è ovvio il perché: è una (o tre, nel peggiore dei casi) botta e via. IN cosa investono le società farmaceutiche ora? farmaci contro il colesterolo e le malattie cardiache, per il diabete, antidepressivi e antipsicotici. Perché sono tutti trattamenti che dureranno nel tempo. Poi ci sono i chemioterapici, perché ci sono un mare di fondi pubblici.

non ritrovo la top 100, intanto guardati questa top 10:
http://www.businessinsider.com/10-best- ... 012-6?op=1" onclick="window.open(this.href);return false;

Ecco, trovata:
http://www.drugs.com/stats/top100/2012/sales" onclick="window.open(this.href);return false;
Non mi piace fare NecroPosting, ma ho trovato questo Paper, che è pure Open Access, che spiega come e perché nessuno in Big Pharma fa più ricerca sui vaccini:

http://content.healthaffairs.org/content/24/3/622.full" onclick="window.open(this.href);return false;

Molto illuminante e ci sono cose che anche io non avevo mai tenuto in considerazione, come le fusioni tra compagnie farmaceutiche.

Altamente consigliato.

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TheRated[R]Superstar
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Re: Le sclerate di Sara Tommasi su facebook

Messaggio da TheRated[R]Superstar »

Comunque già che ci siamo diamo la lieta notizia, Sara Tommasi è incinta.

Parte il sondaggio sul nome del Troyal Baby.

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