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ZodiacKiller

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RobLP ha scritto:
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5SFS #5: I'm Lyin', I'm Cheatin', I'm Stealin'
"Dolph Ziggler e Vickie Guerrero sono nel backstage, impegnati a vantarsi della vittoria dello Show Off a Raw, che ha consentito ai due sia di mantenere il possesso della valigetta del Money in the Bank sia di far licenziare Chris Jericho. Ziggler dice che ora il suo prossimo obiettivo è il World Heavyweight Championship... ma arriva Eddie Guerrero! Guerrero deride Ziggler come al solito per il suo rapporto con la ormai ex moglie e poi provoca il biondo wrestler, dicendogli che potrebbe anche pensare di essere il prossimo a cercare di sottrargli la sua valigetta, 'homes'..."

"...Alberto Del Rio batte Randy Orton! Del Rio afferra un microfono e urla rabbiosamente di essere lui il nuovo Apex Predator della WWE e che nessuno può batterlo... ma la theme di Eddie Guerrero risuona nell'arena! Guerrero arriva nell'arena con una delle sue low-rider, al suo fianco c'è una bellissima ragazza! Guerrero supera la Ferrari che Del Rio ha lasciato all'ingresso dell'arena... poi fa marcia indietro e la prende in pieno! Del Rio è fuori di sé sul ring! Eddie prende un microfono, guarda la ragazza al suo fianco e chiede a Del Rio di permettergli di presentare la sua nuova ring announcer, mentre Ricardo Rodriguez inizia a protestare..."

"...Dopo aver battuto Sheamus nel loro rematch a Survivor Series, il World Heavyweight Champion Big Show è sul ring e dice che non darà altri rematch a Sheamus! Il Great White è stato ormai battuto due volte e adesso per avere una nuova shot al World Title dovrà rimettersi in fila come tutti gli altri, ma lui ora vuole un nuovo avversario. Non che cambi poi molto, dato che qualunque avversario gli si parerà di fronte farà la fine di Sheamus e verrà distrutto dalla sua WMD... ma arriva Eddie Guerrero! Latino Heat appare sullo stage con un ghigno beffardo e si rivolge direttamente al campione: 'Parole forti per un uomo che una volta a causa mia si è ritrovato a sguazzare nel letame!'. Il pubblico esplode, mentre Big Show sul ring è furibondo..."

Quanto ci manca Eddie. Sono ormai passati quasi sette anni dalla sua dipartita in quella camera d'albergo di Minneapolis quando la morte ha deciso di essersi fatta imbrogliare abbastanza e ce lo ha portato via, ancora con lo spazzolino in bocca. Latino Heat era da solo, forse stava pensando al prossimo modo in cui avrebbe potuto prendere in giro Randy Orton o a quale spot particolarmente bello avrebbe potuto proporre a Batista per il loro Thriple Threat titolato che si sarebbe disputato da lì a due giorni. Ma tutto è stato cancellato via quel giorno, quando Eddie Guerrero è stato strappato via alla sua famiglia e ai suoi amici. E a noi, che amavamo le sue gesta e che non vedevamo l'ora di guardare Smackdown per ammirarlo.

Sì perché per chi di noi che, come me, ha iniziato ad interessarsi al wrestling nel 2002 nel pieno boom di Smackdown! su Italia 1 Eddie Guerrero era l'uomo simbolo. Lo show blu della WWE arrivò sul canale Mediaset in un periodo molto positivo dal punto di vista qualitativo, il roster contava nomi stellari tra cui un Brock Lesnar ed un Kurt Angle forse nel picco della loro forma fisica. Eppure, l'uomo che ricordo più vividamente e con più piacere di quel periodo è proprio Latino Heat. Come dimenticare il tag team con Chavo, i Los Guerreros? Come dimenticare il periodo da United States Champion e la rivalità con Big Show che ho indirettamente menzionato nell'incipit? E, soprattutto, come dimenticare No Way Out 2004 e la vittoria del WWE Title contro Brock Lesnar? Impossibile.

Eddie era semplicemente Eddie, un uomo che lasciava il segno e la cui storia è ormai scolpita nella storia del wrestling. Il talento straordinario e la carriera internazionale, gli stint in ECW e WCW, gli usi e gli abusi che hanno poi inciso così tanto sul suo corpo da portare a ripercussioni anche dopo anni di sobrietà. Eddie ha segnato così tanto quel periodo e tutti coloro che in quel momento si avvicinavano al wrestling che la sua morte è stato un momento sconvolgente per molti, moltissimi di noi. Ricordo benissimo quella domenica del 13 novembre 2005, quando aprii il sito di Tuttowrestling e trovai quella notizia. Piansi come se fosse morta una persona cara e passai il resto della giornata a sentire a ripetizione la sua theme song. "I Lie, I Cheat, I Steal". Già, tutti noi pregavamo che fosse ancora una volta tutto un suo scherzo, che saltasse fuori dal nulla e ci chiedesse ridendo come avessimo fatto a cascarci.

Eddie e la sua capacità di tirare fuori una buona storia con chiunque hanno ispirato l'incipit del mio editoriale e le rivalità "inedite" con Dolph Ziggler ed Alberto Del Rio, nonché un ipotetico prosieguo di un feud contro Big Show che a suo tempo mi colpì moltissimo. Sarebbero delle rivalità che, visti il character e la storia di Eddie Guerrero, si scriverebbero da sé. Tuttavia, riflettendo su questo mi è capitato del tutto inconsapevolmente di rendermi conto di un grave problema della WWE di oggi: la totale incapacità di creare dei nuovi wrestler face.

I dati sono piuttosto impietosi: basta dare un'occhiata al roster attuale della WWE per rendersi conto che delle nuove leve pochissimi sono riusciti ad avere successo come face. Gli unici degni di nota sarebbero Ryback e Sin Cara, ma il primo è arrivato al top "per imposizione", non facendo la classica gavetta, ed il secondo ha uno status un po' particolare, ancora in costruzione tra l'altro, a causa delle sue difficoltà di ambientamento. Il resto delle nuove leve è composto quasi esclusivamente da heel o da face che sono jobber o poco più. Basti pensare al momento che sta vivendo Antonio Cesaro, che non dispone di avversari face di livello con cui battersi. Tanto che a Night of Champions avevo pronosticato correttamente chi avrebbe vinto la Battle Royal nel preshow e lo avrebbe affrontato nel PPV, ovvero Zack Ryder per il suo costante essere over che persiste, in maniera piuttosto ridotta rispetto ad un anno fa, ancora oggi. Zack Ryder però non è un wrestler che ha sfondato grazie alla WWE, tutt'altro, essendosi imposto da solo dopo essersi conquistato con le proprie risorse una fetta di pubblico considerevole.

Ed infatti negli ultimi tempi la WWE dà l'impressione di riuscire a focalizzarsi e a curare solo la zona main event, disinteressandosi del resto e lasciandolo al suo destino. Tuttavia, un wrestler face per funzionare ha bisogno di una buona costruzione e, nella maggior parte dei casi, questa non è riscontrabile nel roster di oggi. Le uniche eccezioni alla regola sono coloro che, appunto, riescono ad imporsi per cause indipendenti dalla volontà della WWE e che quindi la WWE deve solo mettere sul ring senza preoccuparsi di altro.

Questa è anche la differenza più evidente rispetto alla WWE di quel periodo, dove ogni wrestler del roster aveva una sua caratterizzazione precisa e ben delineata, dove anche midcarder e lowcarder destavano l'interesse e le reazioni della gente. Oggi tutto ciò è molto diverso: la WWE di oggi si dimostra bravissima nel costruire (quando vuole) main event stellari, nel mettere su rivalità tra top star già costruite e che vanno solo indirizzate nel modo giusto; tuttavia, quando si tratta di creare un percorso per nuovi talenti che devono emergere non è in grado di concentrarsi su più di un paio di fronti, va in crisi. Infatti, la WWE si sta impegnando in maniera importante da ormai 16 mesi sulla storyline riguardante CM Punk e tutti gli altri wrestler che non sono ancora top star lo pagano: esempio lampante è quello di Dolph Ziggler, sul quale la WWE sembra navigare a vista e senza un apparente piano finale.

E poi in svariate occasioni la WWE si trova a pagare questa politica: Survivor Series è l'esemplificazione più recente di questa teoria. Era stato costruito un Survivor Series Tag Team match tra il Team Punk ed il Team Foley, si prevedeva anche l'aggiunta dei match Sheamus vs Big Show e John Cena vs Dolph Ziggler... ma poi? Come si sarebbe completato il resto della card? Mancava un vero piatto forte, la WWE se n'è accorta e ha cercato di rimediare come poteva, non riuscendoci. Perché se ora c'è un Triple Threat match per il WWE Championship piuttosto intrigante ed incerto, dall'altra il 5 vs 5 è diventato insulso e senza senso, vi si affrontano il Team Ziggler ed il Team Foley senza che Ziggler e Foley abbiano avuto il benché minimo screzio ed è evidente che l'unica attrattiva di questo match è proprio il suo essere un Survivor Series Tag Team match... e questo decisamente non basta.

Come risolvere questa situazione che sembra ormai perenne nel roster WWE? La soluzione consiste nel concentrarsi nuovamente sul fattore fondamentale del wrestling: le storie. Ma non solo per le top star, non solo per The Rock, John Cena e CM Punk; le storie sono il fulcro di questa disciplina e costituiscono la determinante fondamentale per cui un dato wrestler ha successo o meno, viene tifato o meno. E, tornando al discorso di prima, i face pagano questa mancanza di storie proprio perché il pubblico deve potersi identificare nel "buono" della situazione, mentre per gli heel per assurdo è più facile farsi fischiare e immedesimarsi nel "cattivo" di turno. È come se i produttori di un telefilm si aspettino che il pubblico adori un personaggio ricorrente che arriva sullo schermo, non dice una parola e se ne va. È più o meno la stessa cosa che accade quando si sceglie Justin Gabriel come sfidante di Antonio Cesaro. Chi è Justin Gabriel? Perché lotta? Qual è il suo obiettivo? Queste domande, rivolte nei confronti di un qualsiasi wrestler di dieci anni fa, trovavano risposta. Oggi, invece, cadono nel vuoto esattamente come i character interpretati dai wrestler privi di caratterizzazione, senza che si possa fare nulla per recuperarli.
Eddie è uno dei principali motivi per la quale seguo e ho iniziato a praticare il wrestling.
Ti ringrazio Lorenzo di questo bellissimo editoriale, che mi ha un po' commosso e fatto riflettere sulla situazione attuale in WWE.
Forse dovrebbero darci un'occhiata anche a Stamford.



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Kazarian88
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Re: *Official Thread* | 5 Star Frog Splash!

Messaggio da Kazarian88 »

Commovente la prima parte (certo che Eddie lo si poteva infilare davvero in ogni feud, con garanzie di successo), giusta la seconda. La WWE non sa più partire dal basso, è questo il problema. I lottatori vengono lasciati lì, senza che gli venga costruito uno status, e quelli che arrivano nel main event lo fanno quasi per caso, o sfruttando una valigetta...

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RobLP
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5SFS #6: A Not So Awesome Turn
Pur essendo uno dei cosiddetti "Big Four" della WWE, Survivor Series non ha lasciato strascichi importanti nella costruzione del momento della compagnia. Una conseguenza, però, ce l'ha lasciata: l'effettivo turn face di The Miz. Era una cosa che speravo avvenisse da mesi, tanto da riportare questo mio desiderio recondito al termine dell'editoriale di quattro settimane fa. In quell'editoriale parlavo di situazioni stagnanti, di character che, nonostante meritassero un'opportunità di miglioramento e di cambiamento, fossero costretti nella loro piccola dimensione, senza possibilità di emergere. Stavolta qualcosa pare essere cambiato per The Miz; tuttavia, le dinamiche con cui questo turn face è andato in scena non mi hanno convinto appieno, né tantomeno lo ha fatto ciò che è accaduto Survivor Series e dopo, sebbene siano passati solo quattro giorni dal PPV.

Perché vedevo un turn face così importante e necessario per The Miz? Beh, è presto detto. L'Awesome One è over ovunque vada ed il pubblico lo segue, tanto che le sue catchphrase erano celebri e suscitavano la reazione positiva dei fan anche prima del turn. I suoi "Really?" sono uno dei richiami che i fan seguono maggiormente in maniera stabile. E poi, diciamocelo, gran parte del background di The Miz è praticamente da babyface. Il ragazzo osteggiato da tutti, che attraversa mille difficoltà per riuscire ad arrivare al top... CM Punk, Daniel Bryan e Zack Ryder ci costruirono l'intera puntata di Raw post-TLC dell'anno scorso su questo concetto. Fino a poco tempo fa ripetevo spesso che The Miz era un wrestler con un aspetto da face, un background da face, delle catchphrase da face... ma era heel.

Adesso non più e la cosa mi piace, perché per lui si spalancano un mare di nuove opportunità con possibilità di nuovi feud praticamente illimitati, dato che in WWE è stato heel praticamente sempre: era la rinfrescata di cui il character necessitava. Ciò nonostante, negli ultimi dieci giorni, cioè praticamente dal turn face in poi, la WWE ha trattato The Miz in modo quantomeno particolare. Solitamente quando un wrestler va incontro ad un turn è abbastanza usuale vederlo in stato di grazia per qualche tempo, vederlo racimolare vittorie su vittorie e risultare molto più convincente di prima. L'Awesome One, invece, non ha ancora avuto un suo momento, un momento in cui celebrare da vincitore. Senza contare che i match di un certo rilievo di questo suo ultimo periodo, ovvero il Traditional Survivor Series Tag Team match disputato in PPV ed il match contro Dolph Ziggler tenutosi ieri a Main Event, sono terminati con una sua sconfitta. Non esattamente quello che mi sarei aspettato, insomma.

Poi, per carità, la mia analisi è sicuramente molto affrettata. Voglio dire, non sarebbe questo il momento giusto per tirare le somme, è passato troppo poco tempo per avere una visione chiara. Però questa gestione senza senso mi ha veramente stupito, mi dà la netta impressione che nonostante tutto non sappiano come portare avanti il character di Miz. Anche questo è strano, perché quantomeno la WWE sembrava avere le idee chiare sui passaggi da far seguire a The Miz. Innanzitutto l'abbandono al Team Punk, avvenuto perché il wrestler di Cleveland non riteneva Punk un leader meritevole dopo essere scappato da Ryback. Il tutto era proseguito poi con il post-match del suo ultimo match contro Kofi Kingston, in cui l'Awesome One offre una stretta di mano al ghanese (che la rifiuta) e poi torna nel backstage furibondo accusando il WWE Universe di fischiarlo nonostante lui cerchi di comportarsi nel modo corretto e di essere la principale causa del suo modo di essere.

Il vero è proprio turn face si era avviato definitivamente con il segmento backstage insieme a Mick Foley avvenuto a Raw undici giorni fa, in cui Miz si dichiara disponibile ad entrare in gioco e a combattere per il Team Foley. Erano seguite due vittorie nello stesso episodio di Raw e poi a SmackDown: nessuna è stata particolarmente importante o significativa giacché la prima si è svolta quasi nel comedy, data l'interazione particolare con il Team Hell No, ed ha visto Kane ottenere lo schienamento decisivo, mentre la seconda è stata seguita un momento dopo da una RKO di Randy Orton, nient'affatto contento di essersi fatto rubare le luci della ribalta da Miz.

E venne il giorno di Survivor Series, dove The Miz doveva provare il suo nuovo status. L'Awesome One fa sicuramente bene da face, il pubblico lo acclama e lui risponde bene gestendo da solo Dolph Ziggler, Alberto Del Rio e Wade Barrett. Miz schiena infine Barrett, ma viene sorpreso da Alberto Del Rio e schienato a sua volta. Scelta incomprensibile, a mio modo di vedere le cose, dato che quel match rappresentava null'altro che una vetrina. Non aveva valore, era stato spogliato del suo significato, il team vincitore non avrebbe vinto nulla... se non la gloria. E la gloria l'ha ottenuta Ziggler, che ha battuto Randy Orton ed è rimasto il sole survivor del match. Non che questa sia stata una mossa sbagliata, anzi; tutti noi ci siamo lamentati fin troppo spesso del fatto che Ziggler non ottenesse mai vittorie importanti e che la sua gestione sia stata quantomeno incoerente, quantomeno da Money in the Bank in poi.

Ma è proprio il ruolo di Miz nel match che non mi è piaciuto nemmeno un po'. Perché è stato nient'altro che un gregario, una sorta di ostacolo al confronto che la WWE ha voluto proporre come "principale" durante tutto il match, ovvero Randy Orton vs Dolph Ziggler. Non un modo esaltante per imporsi sulla scena con un nuovo status. A peggiorare le cose, poi, è venuto il Main Event di ieri sera, che ha visto ancora una volta Miz sconfitto per mano di Ziggler. Anche qui, non c'è nulla di sconvolgente nel fatto che Ziggler abbia vinto dato che lo Show Off a quanto pare a TLC dovrà vedersela con John Cena e quindi aveva bisogno di consolidare il suo status. Ma è stato ancora una volta Miz a farne le spese.

Perché non concedere la vittoria delle Series a Miz, lasciando la vittoria nel confronto diretto appannaggio di Ziggler? In questo modo si sarebbero preservati entrambi i wrestler, entrambi avrebbero avuto la vittoria importante che meritavano. E Miz avrebbe avuto il suo momento per festeggiare. Ma un risultato migliore lo si sarebbe raggiunto anche con Miz ultimo membro rimasto del Team Foley, pur perdente, togliendo il posto a quel Randy Orton da troppo tempo fermo in una dimensione a sé stante dalla quale sembra non avere alcuna intenzione di uscire.

Sinceramente, mi sembra che la WWE abbia un po' perso una buona opportunità con The Miz. Si sarebbe potuto sfruttare il suo momento e lo si sarebbe potuto costruire in una certa maniera, in modo di elevarlo al di sopra di quella dimensione in cui il wrestler di Cleveland era rimasto per troppo tempo. Non che il suo regno da Intercontinental Champion non mi sia piaciuto, ma Miz ha il potenziale per fare molto di più di così. Senza contare, poi, che la WWE spesso non sfrutta a dovere la caratteristica principale dell'ex WWE Champion, ovvero l'abilità al microfono. Attendevo un suo promo lunedì, infatti, che facesse il punto sulla sconfitta di Survivor Series, ma Miz ha invece lottato contro David Otunga, tra l'altro facendosi dominare da quest'ultimo per tre quarti di match. Qual è l'utilità di una contesa del genere? Suppongo non lo sappiano nemmeno in WWE.

Si susseguono numerose teorie sul prossimo futuro di The Miz e su quale sarà la sua prossima sfida. Sinceramente non mi sento di fare previsioni in questo caso: come ho detto, Miz ha moltissime opzioni, tra cui diverse non poco stuzzicanti. Sarebbe interessante, ad esempio, vederlo opposto ad Antonio Cesaro: l'Awesome One potrebbe essere addirittura una "cura" per il wrestler svizzero. Ciò che è importante ora, a mio avviso, è che Miz si riprenda da questo breve momento no e imbocchi nuovamente i binari temporaneamente abbandonati. E chissà che poi, a Wrestlemania, se in questi mesi un certo Dolph Ziggler incasserà con successo la sua valigetta del Money in the Bank...

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Messaggio da big luca »

Ahi involontariamente mi hai spoilerato il risultato di ME, dato che l'editoriale l'ho letto adesso e lo show lo vedrò oggi pomeriggio...non fa niente :)

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Temo che sia una delle problematiche del wrestling... non tutti possono avere la costruzione che meritano, e senza un booking assolutamente spettacolare ci sarà sempre qualcuno che deve subire delle sconfitte che gli peseranno...

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RobLP
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Messaggio da RobLP »

Gsquared ha scritto:Temo che sia una delle problematiche del wrestling... non tutti possono avere la costruzione che meritano, e senza un booking assolutamente spettacolare ci sarà sempre qualcuno che deve subire delle sconfitte che gli peseranno...
Ma sicuramente, dico solo che si potevano ripartire in modo più corretto. Avrebbero potuto benissimo far fare bella figura a Ziggler alle Series, pur perdendo, e poi farlo vincere a Main Event. Invece così The Miz si è preso due sconfitte importanti una dopo l'altra fresco di turn face.

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big luca
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Re: *Official Thread* | 5 Star Frog Splash!

Messaggio da big luca »

RobLP ha scritto: Ma sicuramente, dico solo che si potevano ripartire in modo più corretto. Avrebbero potuto benissimo far fare bella figura a Ziggler alle Series, pur perdendo, e poi farlo vincere a Main Event. Invece così The Miz si è preso due sconfitte importanti una dopo l'altra fresco di turn face.
The Miz è stato usato male anche durante il match...
Per dire: il Team Hell No ha continuato a litigare anche durante il match, mentre se non sbaglio (scusatemi in caso di errore) Miz ha interagito poco niente con Orton e Kofi, con cui aveva avuto contrasti negli show precedenti. Se dovevano far eliminare The Miz forse era meglio che ciò avveniva che so, magari dopo un'interferenza sbagliata di Orton o di un incomprensione tra i due.
Anche se va detto, indipendentemente dal turn di Miz, per Ziggler, allo scopo di accrescerne la credibilità, sempre meglio un pin su orton che sull'Awesome One.

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Re: *Official Thread* | 5 Star Frog Splash!

Messaggio da Dims »

Mi trovo d'accordo col tuo pensiero. Avrei preferito che Miz fosse stato il sole survivor nel 5 vs 5. Le cose sarebbero potute andare così: nella situazione di 2 vs 2 Orton avrebbe potuto eliminare Del Rio cosicchè Ziggler fosse in una situazione di svantaggio; Dolph riesce ad eliminare Orton ma deve arrendersi dopo un'accesa battaglia con Miz...così si sarebbero innalzati gli status di entrambi e anche Orton non avrebbe risentito troppo dell'eliminazione avendo schienato il wrestler con cui è in rivalità.

[Che sega mentale retroattiva! :perso: ]

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Messaggio da RobLP »

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5SFS #7: Breaking the Rules: The CM Punk Story
Ieri pomeriggio, come faccio ormai più volte al giorno, stavo navigando nel forum di Tuttowrestling. Il giorno prima avevo dato un esame, quindi ero rimasto un po' indietro con le discussioni portate avanti lì, tanto da imbattermi in un topic piuttosto lungo che parlava di CM Punk e del suo infortunio al ginocchio, del quale avevo appreso proprio poco prima. Incuriosito dal conoscere l'opinione degli utenti (o almeno di alcuni di loro), ho iniziato a scorrere le varie pagine del topic, ma sono rimasto abbastanza deluso. Deluso nel constatare che diversi commenti, piuttosto che concentrarsi su Punk e su come il suo infortunio avrebbe potuto essere presentato in prospettiva della Royal Rumble e dello scontro con The Rock, dato che lo Straight Edge, com'è ormai palese, salterà TLC, avevano concentrato la loro attenzione sulla regola che impone ai campioni della WWE di difendere il proprio titolo ogni trenta giorni, pena la perdita della cintura. Si lamentavano, insomma, che in questa maniera la regola non sarebbe stata rispettata e che sarebbe stato il caso di togliere il titolo a Punk, proclamando così un nuovo WWE Champion. In questo modo, inoltre, si sarebbe potuto fare un match per il WWE Championship a TLC senza lasciare il PPV privo di quel match.

La mia risposta istintiva a quel topic è stata:
"È fantastico vedere come ci si tende a dimenticare che il wrestling è composto da storie pur di appigliarsi a regolette che nell'applicazione pratica contano meno di zero, tipo la regola della difesa del titolo ogni 30 giorni. Hype per lo shocking moment in cui i lamentosi si renderanno conto che i TNA Knockouts Tag Team Championship non sono difesi da tipo sei mesi. Superhype per la risposta "Ma tanto quei titoli contano meno di zero", come se le regole si applicassero differentemente tra serie A e serie B.
Sono abbastanza tristi anche le lamentele sul WWE Championship che deve essere difeso quasi per legge in PPV. Che poi magari i lamentosi erano gli stessi che piagnucolavano che il match in questione fosse Punk vs Ryback."

Perché così è, infatti. Spesso si tende a sottovalutare l'importanza delle storie nel wrestling, un fattore senza il quale, come direbbe Chris Jericho, ci sarebbero solo "due uomini in mutande che rotolano dentro un ring". Figuriamoci poi se è possibile ignorare questo elemento nella storia attualmente più importante in WWE, quella che vede coinvolto al suo interno proprio CM Punk e la sua evoluzione costante all'interno di una storyline che dura ininterrottamente da giugno 2011. Un'evoluzione che porterà il Best in the World o presunto tale a difendere il suo regno da WWE Champion, che oggi tocca il 382º giorno, contro l'avversario più difficile che abbia mai affrontato: The Rock.

Una storia, appunto. Che non verrebbe inficiata minimamente dal fatto che Punk non difenda il suo titolo per trenta giorni o che, quest'ultimo non sia difeso in PPV, come se lo avesse prescritto il medico. Importa davvero che queste due condizioni siano rispettate? La risposta, ovviamente, è no. Il TLC match tra Punk e Ryback avrebbe semplicemente costituito una parte della narrazione, ma è stato sostituito da un match con una narrazione altrettanto potente ed importante, in cui Punk è comunque coinvolto indirettamente. Il match in questione, come annunciato ieri sera a Main Event, sarà un 6-man Tag Team match che vedrà Ryback ed il Team Hell No unire le forze contro lo Shield, al suo primo match in WWE. E sì, pur non combattendo Punk c'entra moltissimo in questo match, dato il suo rapporto tendenzioso con lo Shield, che tutti credono essere una sua creatura, e la sua rivalità non ancora terminata con Ryback. Rivalità che necessariamente dovrà terminare prima della Royal Rumble.

Non c'è dubbio, infatti, che il TLC match tra l'attuale WWE Champion ed il Big Hungry sarebbe stato alquanto scontato, nonché caricato oltremodo di overbooking, esattamente come i match per il WWE Championship di Hell in a Cell e Survivor Series. La necessità, così come ai PPV precedenti, sarebbe stata quella di non far perdere la cintura a Punk e allo stesso tempo di preservare Ryback. E questo è esattamente ciò che accadrà a TLC, dove il primo non combatterà e il secondo, anche in caso di sconfitta del suo team, non dovrà necessariamente essere schienato. Poi i due di lì a breve separeranno le loro strade. E dunque, detto molto francamente, chi se ne frega della regola dei trenta giorni. Questa regola è semplicemente un espediente che viene utilizzato in caso di necessità (altrimenti non si capisce perché un campione heel che si infortuni per sei mesi dovrebbe rendere vacante il titolo, gli basterebbe semplicemente non difenderlo), ma è possibile richiamare alla mente decine e decine di casi in cui questa non era necessaria e, dunque, non è stata applicata. Basta ricordare il caso di Batista, ad esempio, ed il suo regno ricordato un po' da tutti per le circostanze che poi compresero la morte di Eddie Guerrero. Batista era infortunato, tanto che proprio per questo motivo si discusse di dare un nuovo regno da campione mondiale al compianto Latino Heat. Alla fine l'Animal non difese il suo titolo per più di trenta giorni, ma nessuno trovò da ridire. La storia in corso giustificava una situazione del genere.

Verrebbe dunque da chiedersi se il momento storico attuale si presti ad una nuova "ignoranza" della regola. La risposta non può che essere "altroché". CM Punk, grazie a questa mancata difesa, si riprenderà dal suo infortunio e arriverà a giocarsi la sfida più importante della sua carriera (sia da un punto di vista smart che mark) contro The Rock alla Royal Rumble con un regno che si attesterà circa sui 430 giorni, per dare il via alla "narrazione a tre" insieme a John Cena che stiamo attendendo tutti da Raw 1000 e dall'inizio del turn heel di Punk, il quale si è concretizzato poi solo in seguito. Parlai della potenza della storia del Best in the World nel mio primissimo editoriale su questo sito e la mia opinione non è cambiata di una virgola. Non c'è dubbio che quella coinvolgente CM Punk sia la miglior storyline che abbia ideato la WWE negli ultimi anni, tanto da portare a quello che da due giorni è il regno da WWE Champion più lungo degli ultimi vent'anni. Nella Road to Wrestlemania ci sarà molto tempo di parlare di tutto questo, dato che molto probabilmente un match tra almeno due di questi tre sarà il main event della prossima edizione del Grandaddy of 'em all.

Questa storyline, però, ci ha regalato una scheggia impazzita (o anche due, se vogliamo, considerando Brad Maddox il cui status e la cui posizione sono però molto molto diversi da tutto il resto delle parti in causa). Sto ovviamente parlando dello Shield, che rappresenta la prima delle "grandi manovre" della WWE in vista di Wrestlemania. Lo Shield ha portato una ventata d'aria nuova, costituendo una variabile non da poco all'interno dei match di CM Punk e Ryback. E adesso saranno probabilmente nel main event di TLC (anche se il terzo confronto tra John Cena e Dolph Ziggler potrebbe essere promosso in quello spot, ma non credo proprio perché il confronto non è inedito, pur avendo qualcosa in palio rispetto ai due match precedenti). Il match non ha ancora una stipulazione e francamente dubito che questa possa esservi aggiunta, dato il tenore della contesa, che però si presenta molto più appetibile e molto meno scontata di quanto apparisse Punk vs Ryback. Tuttavia, al momento al PPV manca proprio la stipulazione del TLC, ma è più facile che questa sia aggiunta al match tra Cena e Ziggler. Quel che è certo è che assisteremo ad un PPV con tre match molto interessanti ed assolutamente incerti (i due già citati e Big Show vs Sheamus per il World Heavyweight Championship), che per una volta non faranno rimpiangere la mancanza del match per il WWE Championship. Senza contare che CM Punk, pur non lottando, sarà sicuramente al PPV. E se un certo Great One, poiché il suo avversario per la Rumble è ormai deciso, decidesse di mandare un messaggio al WWE Champion...

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Re: *Official Thread* | 5 Star Frog Splash!

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5SFS #8: (Not) Backing It Up to the Royal Rumble
Come mi ero augurato nei miei pronostici del PPV nel Planet (e colgo l'occasione per ringraziare Adriano Paduano per avermi ospitato), TLC ha costituito una piccola gemma. Seppur con soli due match veramente belli - parlo ovviamente dei due TLC della serata, dato che anche il main event è stato un TLC a tutti gli effetti - l'ultimo evento in pay per view dell'anno della WWE è stato molto solido dall'inizio alla fine, risultando piuttosto piacevole da seguire, oltre che nei due match già citati, anche nel Tables match che ha aperto la serata e nel Chairs match per il World Heavyweight Championship (il quale mi ha un po' deluso, ma è un altro discorso). Si avvertiva nell'aria un'atmosfera particolare, da grandi occasioni, che faceva davvero sentire coinvolti nell'evento, probabilmente perché il PPV costituiva un bel banco di prova per diverse Superstar.

Uno dei più attesi per questo evento era certamente Dolph Ziggler. Lo Show Off era chiamato ad una prestazione importante, ad una prova di maturità notevole che costituiva un punto importante del suo percorso in WWE. Ziggler, per quanto mi riguarda, ne è uscito alla grandissima. Ha disputato un signor match, che personalmente mi ha preso anche di più del 6-man Tag Team match precedente, già molto difficile da superare. E soprattutto ne è uscito vincitore, raccogliendo una vittoria, seppur sporca, su John Cena, cosa non da tutti, ed emergendo dal PPV notevolmente rafforzato. Nonostante gli indubbi vantaggi di tutto questo, però, mi ritrovo ad essere piuttosto perplesso sul come Ziggler sia riuscito a chiudere da vincitore, ovvero grazie all'aiuto di AJ Lee, che ha steso Cena e ha permesso a Ziggler di arrivare alla sua valigetta.

Era ormai da tempo che mi auguravo che Dolph lasciasse il fianco di Vickie Guerrero e cominciasse a camminare solo sulle sue gambe. L'apporto dato dall'attuale Managing Supervisor di Raw a Ziggler nel corso del tempo è innegabile - la Guerrero ha contribuito in maniera notevole a fargli guadagnare heat e a parlare per lui quando necessario - ma era ormai venuto il momento per quest'ultimo di spiccare il volo da solo. Ormai affermato come character e con uno status enormemente incrementato, infatti, Ziggler nel tempo si è lentamente avvicinato sempre di più alle zone alte della card, fino a risultare una delle Superstar capaci di suscitare sempre e comunque la reazione del pubblico, fossero questi fischi o ovazioni (come accaduto con il pubblico di Brooklyn durante il PPV). L'unica cosa che ritenevo gli mancasse era la capacità di imporsi ad alti livelli e poter competere alla pari con i main eventer: il suo feud con CM Punk a gennaio, infatti, non aveva aiutato per niente il biondo wrestler di Hollywood, che costituiva solo una pedina nelle mani di John Laurinaitis, non uno sfidante all'altezza del WWE Champion. Dolph Ziggler doveva invece affermarsi piuttosto autorevolmente, in modo da fare il passo successivo verso il main event.

Ed è proprio questo che temo non accada, affiancando a Ziggler AJ Lee. La nuova Diva of the Year, infatti, ha una personalità troppo ingombrante per lo Show Off: gli occhi di tutti, per forza di cose, sono sempre puntati su di lei. Ed andare in giro con una ragazza che catalizza attenzione qualsiasi cosa faccia è proprio ciò di cui Dolph non ha bisogno, dato che lui necessita della stessa cosa: la prova di tutto questo la si è già avuta durante Raw, in cui i commentatori hanno rimarcato più volte l'incredibile tradimento di AJ ai danni di John Cena togliendo attenzione dalla vittoria importante di Ziggler, che è passata quasi inosservata. Tuttavia, speravo che nonostante tutto la liaison di Ziggler ed AJ fosse breve, in fin dei conti: AJ è ufficialmente pazza, tanto è bastato alla WWE per giustificare l'attacco della ragazza nei confronti di qualcuno che la difendeva e la supportava… aiutando uno che tre settimane prima le aveva rivolto una sequela di insulti impressionante. Ma le cose sono cambiate ancora proprio a Raw.

Durante l'episodio dello show rosso di lunedì, infatti, c'è stato il debutto di Big E Langston, che, su ordine di AJ Lee, ha asfaltato Cena, impedendogli di finire un Dolph Ziggler in netta difficoltà. Il rapporto apparentemente idilliaco tra Ziggler ed AJ ed ora anche la presenza di Langston lasciano intendere che la situazione rimarrà stabile per qualche tempo: già al Super SmackDown live di ieri sera il terzetto era inseparabile. Pare dunque certo che Ziggler si dirigerà verso la Royal Rumble al fianco di AJ e di Langston. E, mi ripeto, questo non è assolutamente ciò che serve a Dolph per affermarsi. Il percorso che doveva progressivamente portare Ziggler ad allontanarsi da Vickie Guerrero e a proseguire da solo era perfetto, perché avrebbe visto lo Show Off prendere sempre di più la parola al microfono e risultare il protagonista dei suoi feud anche in quel campo oltre che sul ring. Mesi fa, quando Ziggler iniziò a zittire Vickie Guerrero al microfono qualche volta, sembrava proprio ci si stesse muovendo in quella direzione. In questo modo Vickie sarebbe risultata inutile e ci sarebbe voluto molto poco ad innescare uno split tra i due, complice la brama di potere che ha sempre contraddistinto la Guerrero. Invece, in questo modo, si è ottenuto l'effetto inverso.

AJ Lee è una compagna decisamente peggiore di Vickie Guerrero per il percorso di Ziggler, semplicemente perché non è un personaggio fatto e finito che serve ad aiutarne altri, bensì anche lei è in un periodo di formazione mirato a farla essere sempre più over con il pubblico, sia da face (come è stato fatto fino a TLC), sia da heel (come presumibilmente la WWE vuole fare adesso). E proprio il suo personaggio, il suo character, è l'ostacolo più ingombrante, data la sua capacità di attirare l'attenzione di tutti. AJ è una splendida ragazza ed il suo character, i suoi atteggiamenti, manco a farlo apposta, si muovono volutamente sul cercare continuamente di essere al centro dell'attenzione. Per questo motivo non vedo assolutamente come Dolph Ziggler possa essere aiutato dalla vicinanza della Lee, che a mio parere gli sottrae tutto ciò di cui ha bisogno… senza contare che anche la nuova vicinanza di Big E Langston è dannosa. Vittorie acquisite grazie a Langston (o anche le interferenze di Langston per non farlo perdere) eliminano anche il fattore "back it up" di Ziggler, ovvero quel dimostrare con i fatti, con l'abilità sul ring, di essere al livello dei più grandi. Non mi soffermerò su Langston, che a NXT finora non ha dimostrato niente di niente, se non di avere una finisher d'impatto. Se non seguite NXT, sappiate che vi siete persi davvero molto poco di lui.

Cosa fare dunque per Ziggler per "salvarlo" da questa situazione scomoda? A mio parere, vincere il World Heavyweight Championship in questo momento servirebbe poco o nulla a Dolph, che continuerebbe ad avere tutto da dimostrare comunque. C'è poco da fare: un wrestler non si impone al top solo con delle vittorie fini a sé stesse, siano pure delle vittorie titolate. Un wrestler si impone al top vincendo e convincendo, dimostrando di avere delle qualità indubbie e sulle quali può contare. Ma soprattutto un wrestler si impone al top seguendo una storia, che possa ampliare il suo character e svilupparlo, in modo da creare interesse. Perché è l'interesse che attira le reazioni del pubblico, ed è indubbiamente il pubblico che decreta il successo o meno di qualcuno. Basti vedere dove si trova ora Ryback, impiegato al top (benché, attenzione, non sia ASSOLUTAMENTE un wrestler al top né men che meno un wrestler da top) grazie allo smisurato appoggio del pubblico e alla mania del "Feed me more". Ben venga, dunque, questo periodo un po' "diverso" per Dolph Ziggler, ma che non si prolunghi molto e, soprattutto, che Dolph si tenga stretta il più possibile la sua valigetta del Money in the Bank. Una certezza però ce l'ho: sarà interessante osservare il percorso di Ziggler da ora alla Royal Rumble. La WWE punta e anche molto su Ziggler, basta vedere la vittoria appena ottenuta su John Cena. Tutto starà a come proporranno Ziggler durante questa marcia di avvicinamento alla Royal Rumble. E, ancora più importante, come si svolgerà la sua Road to Wrestlemania 29.

Termina qui l'edizione #8 del 5-Star Frog Splash, l'ultima dell'anno, pubblicata eccezionalmente di sabato. Ringraziandovi per il vostro appoggio, per i vostri commenti e anche per le vostre critiche, vi saluto e vi do appuntamento al 2013, che avrò l'onore di inaugurare con la nuova edizione del mio editoriale. Scrivere su Tuttowrestling.com è un'esperienza fantastica e spero che con i miei editoriali, scritti con la stessa passione con la quale voi li leggete, io possa continuare ad aprire dibattiti e a rendere piacevoli cinque minuti del vostro tempo ogni due giovedì. Vi auguro dunque un buon Natale ed un buon anno, arrivederci sulle pagine di Tuttowrestling.com!

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Re: *Official Thread* | 5 Star Frog Splash!

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5SFS #9: The Revealing TW Awards
Se qualcuno ha prestato attenzione ai voti singoli espressi da me per i TW Awards, avrà notato che ben poche volte questi si sono omologati al giudizio complessivo. Solo in tre occasioni su dieci, infatti, mi sono trovato d'accordo con il giudizio espresso dalla comunità, più precisamente per Wrestler of the Year, impensabile non darlo a CM Punk, votato infatti all'unanimità, Rookie of the Year, che è un premio un po' ambiguo (personalmente lo rinominerei in "Newcomer of the Year") ma che a mio giudizio merita Antonio Cesaro su tutti gli altri, e Moment/Fact of the Year, che ho ritenuto giusto dare al ritorno di Brock Lesnar.

Come Match of the Year ho puntato sul match di Wrestlemania tra CM Punk e Chris Jericho perché lo ritengo il più completo dell'anno: bellezza dell'azione, psicologia in-ring e storytelling sono tutti espressi ai massimi livelli in quel match. Tuttavia, non ritengo Wrestlemania un PPV completo abbastanza da essere definito PPV of the Year: il Grandaddy of 'em All ha infatti compensato tre ottimi match con dei match e dei segmenti francamente da evitare. Uno su tutti, l'opener da 18 secondi tra Sheamus e Daniel Bryan: credo che non li perdonerò mai per avermi rovinato il match che forse attendevo con più curiosità. Come Most Improved Wrestler of the Year ho scelto Dolph Ziggler (Daniel Bryan per me è stato un fenomeno fin dal primo momento, sinceramente non lo vedo "migliorato"), ma per quanto mi riguarda l'unica votabile per questo premio quest'anno era Miss Tessmacher, altri non ne vedevo. E poi non ho votato l'End of an Era, che a mio giudizio, pur costituendo un evento epocale nella sua specialità, non ritengo degna di essere addirittura Storyline of the Year, in favore della storyline che vede protagonista CM Punk da ormai diciotto mesi.

Ma sono tre le categorie sulla cui differenza di giudizio vorrei portare l'attenzione, ovvero Face of the Year, Heel of the Year e Tag Team of the Year. Per quanto mi riguarda, queste tre categorie dovevano essere in blocco appannaggio della TNA, non della WWE. I miei voti sono andati rispettivamente a James Storm, Bobby Roode e i Bad Influence, ovvero Christopher Daniels & Kazarian, che a mio parere hanno sbaragliato la concorrenza, soprattutto questi ultimi. Il Team Hell No, infatti, è innanzitutto un team troppo giovane per poter ambire a questo premio, senza contare che, come già rimarcato da Erik Ganzerli durante il Wrestling Cafe, la qualità in ring dei Bad Influence è stata elevatissima durante tutto l'anno, basta pensare, ad esempio, ad un match che potrebbe essere tranquillamente un candidato a match dell'anno, ovvero quello di Slammiversary con i World Tag Team Titles in palio tra loro ed il team composto da AJ Styles e Kurt Angle. Senza contare che anche al microfono e nell'extraring sono stati spettacolari: anche nei momenti più bui della pessima storyline di Claire Lynch erano loro a portare quel barlume di luce nell'oscurità totale. E la vicinanza di Daniels ha anche giovato al suo partner Kazarian, basta guardare l'esilarante imitazione di AJ Styles da lui messa in scena durante l'ultimo episodio di Impact Wrestling dell'anno.

Per quanto riguarda Face e Heel of the Year, invece, il discorso è un attimo più complesso. Non fraintendetemi, non ho alcuna intenzione di dire che in WWE non ci siano wrestler meritevoli di vincere quel premio, affatto. È solo che a mio modesto parere James Storm e Bobby Roode hanno monopolizzato quelle categorie, risultando entrambi abilissimi, convincenti e soprattutto affidabili anche in alcuni momenti non facilissimi. I due si erano infatti imposti a furor di popolo nel corso dei primi mesi del 2012 e avevano anche messo su una storyline solida, ben costruita e ottimamente caratterizzata, ma la TNA ha deciso di rovinare tutto perché… già, perché? Il tutto avrebbe dovuto concludersi a Bound for Glory, con lo scontro finale tra il World Heavyweight Champion Roode ed il #1 contender Storm, ma la storia tra i due è stata irrimediabilmente rovinata togliendo dal contesto il World Title. E tutto questo è stato fatto per affidare il titolo a Jeff Hardy, che fino a dieci minuti prima non aveva lo status adatto per sostenere un regno da campione del mondo… ed infatti il suo regno non è niente di che, e oltretutto questo "niente di che" viene raggiunto quasi esclusivamente grazie alla caratura e alla bravura dei suoi avversari, lo stesso Roode e Austin Aries. Non voglio criticare la TNA per aver fatto una cosa del genere (anche se ce ne sarebbe decisamente bisogno), ma la compagnia di Dixie Carter è colpevole di aver rovinato una storyline che, fosse arrivata a Bound for Glory nella maniera corretta, non avrei esitato un attimo a definire la Storyline of the Year.

Riflettendo sui miei voti, mi sono reso conto che nel 2012 la WWE e la TNA si sono distinte ognuna in un campo diverso nel loro ruolo di costruzione, risultando quantomeno carenti in quello in cui la rivale invece primeggia. Infatti, la WWE è stata in grado di costruire alcune ottime storyline (la storyline lunga un anno e più di CM Punk, John Cena vs The Rock, John Cena vs Brock Lesnar, Triple H vs Brock Lesnar, Triple H vs Undertaker e altre ancora), risultando lacunosa invece nella costruzione di alcuni suoi personaggi, mentre la TNA è riuscita proprio in questo, offrendo al panorama del wrestling Austin Aries, James Storm, Bobby Roode, Bully Ray, Christopher Daniels & Kazarian, AJ Styles, anche Joseph Park, ma non riuscendo spesso e volentieri ad inserirli in delle storyline al loro livello che potessero metterli in luce ed in mostra nella maniera corretta.

Per quanto riguarda la WWE, infatti, analizzando l'intera annata mi ritengo soddisfatto della costruzione effettuata nel caso di sole tre Superstars, ovvero John Cena, CM Punk e Daniel Bryan. Che io possa definirmi soddisfatto, però, non vuol dire che anche nelle costruzioni di questi "magnifici tre" non ci siano dei buchi vistosi e delle incoerenze lapalissiane, semplicemente si tratta di un altro livello rispetto alle costruzioni approssimative apportate a praticamente l'intero resto del roster. Basta pensare a tutti i pessimi turn avuti quest'anno: Christian, Big Show, The Miz, Alberto Del Rio, sono solo degli esempi per mostrare quanto la caratterizzazione sia in realtà un optional in molte delle costruzioni che la WWE opera sulle sue Superstar. A pensarci bene, un altro elemento a salvarsi da questa carenza di caratterizzazione è lo Shield, che ha esordito in un modo piuttosto d'impatto ed è stato in grado di confermarsi su quei livelli, risultando di gran lunga la cosa più interessante di questi ultimi due mesi di WWE. D'altro canto, il loro "rivale" Ryback è forse l'emblema di questa enorme mancanza della WWE per la pochezza rappresentata dal suo personaggio e la maniera insensata con cui questo è stato proposto nel main event.

La TNA, invece, quest'anno si è rivelata più volte incapace di portare a compimento dei piani a lungo termine, iniziando anche delle cose piuttosto belle ma concludendole nel peggiore dei modi. Basta pensare all'ottima costruzione delle Bound for Glory Series di quest'anno, gettata alle ortiche nell'unica, orribile notte di No Surrender, e alla già citata storyline tra gli ex Beer Money per rendersi conto delle mancanze della TNA. Senza contare l'effettiva bruttezza ed insensatezza di altre storyline terribili proposte durante tutto l'anno: avevano cominciato con la storyline di Garett Bischoff, producendo poi quell'abominio della storyline di Claire Lynch ed affossando AJ Styles per mesi. Ma l'emblema di tutto questo è davanti agli occhi di tutti: la storyline degli Aces & 8s. Una storyline partita anche bene, ma che ha perso ogni sua direzione positiva dal post-Hardcore Justice in poi, quando la gang di motociclisti ha perso ogni mordente e ha iniziato ad esprimersi su livelli di bruttezza veramente notevoli. Il picco massimo è stato raggiunto però a Bound for Glory, con l'incredibile rivelazione che Devon era parte degli Aces & 8s e che aveva fatto tutto questo per tagliare l'invidiabile traguardo di vincere il Television Championship! Ovvero, un titolo che aveva detenuto per mesi prima di sparire e poi riapparire al PPV di novembre. Che dire, davvero geniale.

Nonostante tutto questo, però, il 2012 è stato un anno estremamente positivo per quanto riguarda il wrestling. Le cose positive che ci ha lasciato sono comunque notevoli e, in gran parte, propedeutiche al 2013: basti pensare alle due cose più importanti che ci ha lasciato, ovvero John Cena vs The Rock è l'esplosione del fenomeno CM Punk, due storyline che a breve si intrecceranno e costituiranno le fondamenta dell'intera Road to Wrestlemania 29. Per quanto riguarda la TNA, l'argomento forse più interessante riguarda AJ Styles e come si concluderà l'anno senza opportunità al World Title per il Phenomenal One. Ciò che è certo è che sia la WWE che la TNA dovranno lavorare duramente e cercare di compensare ognuna alle proprie mancanze, non cessando, però, di affidarsi ai propri pezzi forti, che costituiscono sicuramente la base da cui ripartire per entrambe le compagnie in un anno possibilmente ancora migliore del 2012.

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Re: *Official Thread* | 5 Star Frog Splash!

Messaggio da Baboden »

Noiosissimo e banale.

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Re: *Official Thread* | 5 Star Frog Splash!

Messaggio da RobLP »

Baboden ha scritto:Noiosissimo e banale.
Non mi pareva... Perché lo pensi?

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James Butler
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Re: *Official Thread* | 5 Star Frog Splash!

Messaggio da James Butler »

Lorenzo, pessimo turn di Big Show proprio non riesco a passartelo.

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Re: *Official Thread* | 5 Star Frog Splash!

Messaggio da RobLP »

James Butler ha scritto:Lorenzo, pessimo turn di Big Show proprio non riesco a passartelo.
Non è stato pessimo come gli altri tre, ma a me in quel momento non piacque proprio. Cioè, a me è parso che si siano arrampicati palesemente sugli specchi con quel turn, non mi è piaciuta proprio la dinamica con cui è stato portato avanti. Era proprio lo stridere del gesso sulla lavagna... Che poi abbiano dato una spiegazione plausibile non ci piove, ma per dinamiche e modo in cui è stato portato avanti (tipo Laurinaitis che dice che aveva rimesso Big Show sotto contratto il sabato, quando poi se fosse stato davvero così avrebbe dovuto essere licenziato automaticamente la domenica) mi è risultato davvero indigesto.

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