JG92 ha scritto: ↑03/03/2023, 15:50
Però due cinture maschili per brand non sono tantine? Capisco che il materiale ci sia, ma l'attenzione del booking team verso i titoli secondari sarebbe la stessa di ora? Io preferirei un unico campione maschile, femminile e tag che si fanno RAW e/o SmackDown a seconda del brand di appartenenza degli sfidanti; poi lascerei delle cinture esclusive per brand tipo US/IC e aggiungerei un TV per le donne e/o un titolo Cruiser che si differenzierebbe dagli altri. Quattro titoli per la stessa categoria rischiano di essere identici tra loro.
PUNKisBACK ha scritto: ↑03/03/2023, 17:16
Mah. Tante cinture finiscono per non fare avere valore a nessuna. Il titolo del mondo deve essere un riconoscimento per pochi, non come quando c'era il WHT che l'hanno vinto cani e porci e a un certo punto valeva meno del titolo intercontinentale. Great Khali Cristo santo.
Ma secondo me funzionava bene, anche a costo di svalutare parzialmente i titoli secondari. Hai l'opportunità di dare main event, titoli e relative costruzioni a più talenti. Un McIntyre, per fare un nome, beneficerebbe molto di due titoli. Sarà che forse sono affezionato alla Ruthless Aggression, però ho sempre pensato che due brand funzionassero. Che poi se andiamo indietro nel tempo, non è che il fatto che ci fossero due titoli sminuisse le varie vittorie: Benoit che vince non è stato sminuito da Guerrero campione, idem Cena e Batista, Jeff Hardy non è stato sminuito dalla presenza di.. chi era campione a RAW quando vinse nel 2008? Cena? Va beh ci siamo capiti.
Avere uno show senza il titolo mondiale in palio te lo fa percepire come minore. Poco importa se decidi di trattare l'IC e lo US come se fossero titoli mondiali, non ci riuscirai mai: il titolo mondiale rimarrà sempre più iconico e il punto di arrivo per tutti. Se no non ci saremmo lamentati di Theory che incassa per l'US.
BestintheWorld1982 ha scritto: ↑03/03/2023, 19:28
anche, ma forse è più semplice introdurre un nuovo titolo che far jobbare Cody subito dopo aver interrotto i 900 e passa giorni di regno di Reigns
Ma non dico subito, però è una soluzione.
Di nuovo introdurre un titolo? E cosa ti inventi di nuovo? Hanno ritirato il WHC (confluito nel WWE), hanno cercato in tutti i modi di rendere importante e storico l'Universal (campioni prestigiosi come Lesnar e Goldberg, regno lungo di Lesnar, regno record di Reigns, due main event di WM), e ora ricominciano da capo?
Delphi ha scritto: ↑03/03/2023, 21:03
Ma secondo me funzionava bene, anche a costo di svalutare parzialmente i titoli secondari. Hai l'opportunità di dare main event, titoli e relative costruzioni a più talenti. Un McIntyre, per fare un nome, beneficerebbe molto di due titoli. Sarà che forse sono affezionato alla Ruthless Aggression, però ho sempre pensato che due brand funzionassero. Che poi se andiamo indietro nel tempo, non è che il fatto che ci fossero due titoli sminuisse le varie vittorie: Benoit che vince non è stato sminuito da Guerrero campione, idem Cena e Batista, Jeff Hardy non è stato sminuito dalla presenza di.. chi era campione a RAW quando vinse nel 2008? Cena? Va beh ci siamo capiti.
Avere uno show senza il titolo mondiale in palio te lo fa percepire come minore. Poco importa se decidi di trattare l'IC e lo US come se fossero titoli mondiali, non ci riuscirai mai: il titolo mondiale rimarrà sempre più iconico e il punto di arrivo per tutti. Se no non ci saremmo lamentati di Theory che incassa per l'US.
Benoit campione durò quattro mesi e il suo regno fu abbastanza dimenticabile. Idem quello di Guerrero a Smackdown. Restano i momenti in cui han vinto e poi festeggiato sul ring assieme, per il resto non ho 'sto ricordo di questi regni memorabili.
Oh com’è che in AEW un campione se lo sanno gestire, mentre in WWE ciclicamente si ripete questa storia del brand split o meno, campione unico o meno.
La base di tutto è la scrittura a prescindere da ciò che ci viene offerto, e bisogna inoltre considerare cosa ne pensa il Triplo di questa gestione, e WrestleMania e il dopo sarà la chiave per scoprirlo.
Mox. ha scritto: ↑03/03/2023, 22:22
Oh com’è che in AEW un campione se lo sanno gestire, mentre in WWE ciclicamente si ripete questa storia del brand split o meno, campione unico o meno.
La base di tutto è la scrittura a prescindere da ciò che ci viene offerto, e bisogna inoltre considerare cosa ne pensa il Triplo di questa gestione, e WrestleMania e il dopo sarà la chiave per scoprirlo.
Mox. ha scritto: ↑03/03/2023, 22:22
Oh com’è che in AEW un campione se lo sanno gestire, mentre in WWE ciclicamente si ripete questa storia del brand split o meno, campione unico o meno.
La base di tutto è la scrittura a prescindere da ciò che ci viene offerto, e bisogna inoltre considerare cosa ne pensa il Triplo di questa gestione, e WrestleMania e il dopo sarà la chiave per scoprirlo.
Ma come se lo sanno gestire?
Che anche qui la gente è già pronta a gettare il giocattolo MJF proprio perché l'hanno gestito a merda?
Che poi non è neanche tanto la gestione del campione, quanto più del resto del roster in funzione al titolo massimo.
E non mi pare che in AEW la situazione sia più rosea, con wrestler che diventano ciclicamente desaparecidos o gestiti talmente male da buttare nel cesso due anni di costruzione?
In WWE poi il discorso del doppio campione salta fuori quasi per forza, considerato che è una cosa che hanno dal 2002 ad eccezione di una parentesi (2013-2016 circa) e l'ultimo anno. Risulta quasi naturale ipotizzare come sarebbe la situazione se ci fosse ancora il doppio titolo.
PUNKisBACK ha scritto: ↑03/03/2023, 22:00
Benoit campione durò quattro mesi e il suo regno fu abbastanza dimenticabile. Idem quello di Guerrero a Smackdown. Restano i momenti in cui han vinto e poi festeggiato sul ring assieme, per il resto non ho 'sto ricordo di questi regni memorabili.
Quello fu un problema di booking successivo, ma non è che la vittoria di Benoit a WM sia sembrata sminuita e meno bella perché c'era anche Eddie campione. Batista e Cena invece hanno funzionato alla grande, e i due regni sono andati bene.
Per dire, non è vero che il fatto che ci siano due titoli del mondo sminuisca il valore degli stessi. Questo a patto che ci siano due roster separati, come se fossero due federazioni distinte. Non ha senso se il roster è unico, come quel breve periodo tra 2012 e 2013 in cui il roster era unito e c'erano due titoli del mondo (sebbene comunque tutti ricordiamo con gioia, al di là di come è andato il regno, l'incasso di Ziggler per il WHC).
Mox. ha scritto: ↑03/03/2023, 22:22
Oh com’è che in AEW un campione se lo sanno gestire, mentre in WWE ciclicamente si ripete questa storia del brand split o meno, campione unico o meno.
La base di tutto è la scrittura a prescindere da ciò che ci viene offerto, e bisogna inoltre considerare cosa ne pensa il Triplo di questa gestione, e WrestleMania e il dopo sarà la chiave per scoprirlo.
Ma la differenza sta che in AEW hai un solo vero show (Dynamite, Rampage alla fine è poco meno di un Velocity), mentre in WWE ne hai due, di cui uno da 3 ore, con roster (teoricamente) separati. Per quanto tu possa cercare di spingere i titoli secondari come titoli principali di uno show, rimarranno sempre titoli secondari. Io un RAW che di default avrà l'US come titolo principale non ho voglia di vederlo. Tant'è che quando fecero lo split nel 2016 crearono un nuovo titolo massimo per RAW, consapevoli che l'US non avrebbe spinto come titolo principale dello show.
Delphi ha scritto: ↑04/03/2023, 18:34
Quello fu un problema di booking successivo, ma non è che la vittoria di Benoit a WM sia sembrata sminuita e meno bella perché c'era anche Eddie campione. Batista e Cena invece hanno funzionato alla grande, e i due regni sono andati bene.
Per dire, non è vero che il fatto che ci siano due titoli del mondo sminuisca il valore degli stessi. Questo a patto che ci siano due roster separati, come se fossero due federazioni distinte. Non ha senso se il roster è unico, come quel breve periodo tra 2012 e 2013 in cui il roster era unito e c'erano due titoli del mondo (sebbene comunque tutti ricordiamo con gioia, al di là di come è andato il regno, l'incasso di Ziggler per il WHC).
NWO 2004 e WM XX sono stati gli apici delle carriere di Guerrero e Benoit, il coronamento di 20 di sforzi sui ring di tutto il mondo, preso il giusto riconoscimento ci stava che lasciassero lo scettro in tempi brevi a i volti nuovi che stavano emergendo all'epoca, giusto dare spazio ai Cena, gli Orton e Batista; possiamo solo discutere l'aver tolto il titolo a Eddie per darlo a J.B.L., ma il campione heel da far detronizzare dal nuovo top face funziona sempre
Delphi ha scritto: ↑04/03/2023, 18:40
Ma la differenza sta che in AEW hai un solo vero show (Dynamite, Rampage alla fine è poco meno di un Velocity), mentre in WWE ne hai due, di cui uno da 3 ore, con roster (teoricamente) separati. Per quanto tu possa cercare di spingere i titoli secondari come titoli principali di uno show, rimarranno sempre titoli secondari. Io un RAW che di default avrà l'US come titolo principale non ho voglia di vederlo. Tant'è che quando fecero lo split nel 2016 crearono un nuovo titolo massimo per RAW, consapevoli che l'US non avrebbe spinto come titolo principale dello show.
Concordo, infatti la dinamica per essere gestita al meglio ha bisogno di una buona scrittura.
Ma puoi scrivere una storyline anche fantastica sull'US title, ma rimane sempre un titolo secondario, non ci puoi fare molto. Poi mi citerete il regno di Cena del 2015, ma lì fu un po' un'eccezione, e comunque il regno principale rimaneva quello mondiale anche in quella situazione.
Mox. ha scritto: ↑04/03/2023, 20:53
Non capisco, a mio parere la gestione dei campioni dillà sono gestiti veramente bene. In WWE prima di Reigns non ricordo regni memorabili.
O forse sei un subumano che non sa argomentare, chissà.