Jeff Hardy 18 ha scritto:
Oggi, per fascismo si intende qualcosa di anti democratico.
Seondo me, per quel che vale la mia opinione ovviamente, le cose non stanno così.
Il fascismo non si può equiparare all'antidemocrazia.
Non solo perchè il fascismo ha caratteristiche proprie, ma anche perchè oggi il focus dello scontro sociale non è tra autoritari (o antidemocratici) e un fronte democratico.
Il fascismo, i movimenti fascisti, secondo me si caratterizzano per cinque caratteristiche fondamentali:
In primo luogo emergono in periodi di grande crisi, tentando di concentrare su di se il consenso di classi sociali intermedie (disoccupati, commercianti, professionisti, piccoli propietari), che tendono ad agglutinarsi intorno ad una proposta di “nuovo ordine mondiale” per così dire, che possa garantire meccanismi di redistribuzione di reddito che li garantiscano dal rischio miseria cui la crisi li sottopone.
In secondo luogo i movimenti fascisti non mettono in discussione il sistema sociale in cui viviamo, anzi vi si pongono come tutori. (e per questo che non c'è niente di “rivoluzionario” nel fascismo, né in quello odierno, né in quello passato, né in quello – presunto – delle origini)
Si pongono come elementare obbiettivo quello di ridurre l'anarchia e l'imprevedibilità del sistema economico proprio per poter operare in soccorso di quelle classi intermedie che si sentono minacciate da questa imprevedibilità.
In terzo luogo i movimenti fascisti sono eversivi, cioè si pongono contro il sistema politico vigente, nel nome della necessità di un ordine sociale diverso che possa garantire i punti uno e due.
In quarto luogo fanno riferimento ad una “comunità immaginata” che faccia da sostegno ideologico al presunto nuovo ordine che vanno a creare (lo stato, la nazione, il partito, il califfato, la rete). A questo punto è particolarmente incentrata la figura del leader, del Duce, un principe machiavellico in grado di fare quanto ai primi tre punti. Per questo è così necessaria ai movimenti fascisti la comunità immaginata, perchè tutti vi si possano riconoscere e riconoscersi nel principe che la incarna. E' per questo che i movimenti fascisti sono inevitabilmente fondati su base etnica, razziale, religiosa o nazionalista.
Da ultimo, i movimenti fascisti sono totalitari. L'ideologia comunitaria che fa da collante ai primi quattro punti è messa in pratica, sia per l'abbattimento del sistema politico che intendono sostituire, sia per l'edificazione di quello nuovo, in termini esplicitamente di violenza organizzata. Anche attraverso l'eliminazione, persino fisica, di movimenti o gruppi sociali che contestino la loro ascesa.
Per tutte queste ragioni ad esempio l'ISIS è stato (è) un caso di fascismo islamico.
CPI e FN oggi sono senz'altro partiti fascisti, ma non è detto che siano loro a guidare un'eventuale svolta reazionaria ed autoritaria in Italia. Non è detto che conoscano un exploit di voto alla Alba Dorata (6-7%) e in ogni caso in Italia ci sono candidati ben più seri ad essere guida di svolte reazionarie.
Scusate la lungaggine, ma dopo Macerata mi sembrava importante sottolineare queste cose.